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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 852 del 31 marzo 2009
Approvazione "Schema per la raccolta delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria ai sensi dell'art. 40 e dell'allegato 3B D.Lgs. 81/08".
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
L'art. 40 del D.Lgs. 81/08 prevede che entro il primo trimestre dell'anno successivo all'anno di riferimento il medico competente trasmetta, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, secondo il modello in allegato 3B. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano a loro volta sono tenute a trasmettere all'ISPESL le informazioni aggregate dalle Aziende sanitarie locali.
Il flusso informativo introdotto dalla normativa si rivela molto utile per i Servizi pubblici competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SPISAL), in particolare ai fini della mappatura dei rischi occupazionali del territorio, che rappresenta una delle attività inserite nei LEA relativi alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, ma anche per implementare la mappatura dei danni da lavoro, in particolare relativamente alle malattie professionali e alle differenze di genere.
Occorre quindi fornire gli strumenti e realizzare le condizioni necessarie perché questi percorsi informativi possano effettivamente funzionare e raggiungere gli obiettivi di conoscenza per cui sono stati pensati.
Per realizzare un flusso informativo adeguato agli obiettivi previsti dal D.Lgs. 81/08 di facile utilizzo da parte dei soggetti coinvolti è quindi assolutamente necessario predisporre uno strumento informatico (software), che garantisca la raccolta e trasmissione dei dati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e semplifichi sia la fase di raccolta da parte del medico competente che la fase di aggregazione ed elaborazione dei dati da parte delle istituzioni pubbliche coinvolte (ASL, Regioni, ISPESL).
A tal fine il Coordinamento Tecnico Interregionale sulla prevenzione nei luoghi di lavoro ha incaricato un apposito gruppo di lavoro di predisporre uno schema unico per tutto il territorio nazionale per la raccolta delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello fornito nell'allegato 3B del D.Lgs. 81/08.
Il modello è stato sottoposto a valutazioni da parte del gruppo regionale sulla sorveglianza sanitaria costituito nell'ambito del Sistema SPISAL che si è espresso favorevolmente proponendo altresì alcune modifiche ed è stato approvato dal Coordinamento Interregionale il 12.02.09.
Si rileva come condizione per l'utilità del flusso informativo imposto dalla normativa ( che prevede tre passaggi: medici competenti → AUSL/SPISAL territorialmente competenti → Regioni → ISPESL) sia l'utilizzo di uno strumento informatizzato ad esso specificamente dedicato in mancanza del quale il rischio concreto è che i medici competenti vengano chiamati a espletare un compito oneroso e pleonastico e che ai Servizi giungano grandi quantità di dati raccolti e schematizzati nei modi più vari, difficilmente aggregabili ed utilizzabili.
Si propone quindi che lo strumento per la raccolta dei dati sanitari, passato il 2009 come anno di prima sperimentazione, entri a fare parte del sistema informatizzato regionale degli SPISAL e costituisca debito informativo.
In tale contesto, in linea con le disposizioni dell'art. 53 del D.Lgs. 81/08 sarà incentivato altresì all'interno delle aziende l'uso di strumenti informatizzati per la gestione delle cartelle sanitarie e di rischio e degli altri strumenti informativi (registri degli esposti) al fine di rendere praticabile l'inserimento dei dati prodotti dai medici competenti nei flussi informativi in costruzione.
D'altro canto sarà opportuno operare in vista dell'aggiornamento dell'allegato 3A del D.Lgs. 81/08 affinchè le informazioni richieste ai medici competenti ai sensi dell'art. 40 siano inserite tra i contenuti minimi della cartella sanitaria e di rischio di cui all'art. 25 comma 1 lettera c del medesimo decreto.
La prospettiva di operare verso la creazione di uno strumento informatizzato condiviso tra aziende da un lato ed enti istituzionali dall'altro si colloca in coerenza con l'istituzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l'efficacia dell'attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (art. 8 D.Lgs. 81/08), tenendo conto che i contenuti dei flussi informativi devono riguardare tra gli altri "il quadro di salute e sicurezza dei lavoratori" rappresentato in particolare dalle informazioni contenute nella relazione sanitaria di cui all'allegato 3B citato .
Nella fase di definizione dello strumento di raccolta dati e delle relative modalità di gestione, si prevede il coinvolgimento dell' ISPESL, che rappresenta il terminale del flusso informativo, oltre alla creazione di un sistema che assicuri il giusto ritorno delle informazioni anche a vantaggio dei medici competenti, che potranno così programmare al meglio i propri interventi tesi alla gestione della prevenzione negli ambienti di lavoro e utili ai fini della promozione della salute. In tale contesto alla conclusione del processo di definizione dei citati percorsi informatizzati, si prevede altresì un ulteriore sviluppo del modello in vista di un maggior dettaglio delle informazioni fornite (per esempio una rappresentazione dei rischi più articolata, che vada oltre alla semplice indicazione della presenza del singolo rischio e lo classifichi in base ai livelli di esposizione).
Ciò premesso ed in considerazione dell'avvicinarsi della prima scadenza del termine imposto dall'art. 40 del D. Lgs. 81/2008 per la trasmissione dei dati alle AUSL da parte dei medici competenti si propone di approvare lo schema predisposto ed approvato dal Coordinamento Tecnico Interregionale il 12 febbraio 2009 (all. A) quale modello da utilizzare per la fase di avvio del flusso informativo, e quindi per la trasmissione dei dati relativi all'anno 2008. Le AUSL tramite gli SPISAL provvederanno alla diffusione del modello presso i medici competenti operanti nel territorio di propria competenza e alla raccolta dei moduli compilati. I dati, una volta aggregati, saranno inviati alla Regione e da questa all'ISPESL.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
1) di approvare lo "Schema per la raccolta delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria ai sensi dell'art. 40 e dell'allegato 3B D.Lgs. 81/08" contenuto nell'allegato A del presente provvedimento che ne costituisce parte integrante e sostanziale.
2) di trasmettere lo schema approvato alle Aziende Sanitarie per la diffusione presso i medici competenti operanti nel territorio di propria competenza e la conseguente raccolta delle informazioni per l'inoltro alla Regione e da questa all'ISPESL.
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