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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 375 del 17 febbraio 2009
DGR n. 2187 del 08/08/2008 "Ricerca ed Innovazione in ambito sanitario e sociale: organizzazione regionale e funzione di coordinamento. Istituzione del Programma per la Ricerca l'Innovazione e l'Health Technology Assessment (PRIHTA). Modifica parziale DGR n. 410 del 26/02/2008". Approvazione documento programmatorio.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L' Assessore alle Politiche Sanitarie - Ing. Sandro Sandri - riferisce quanto segue.
L'attività di ricerca e innovazione costituisce condizione essenziale per lo sviluppo ed il miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari, in quanto permette, da un lato, di rendere il servizio sanitario in grado di accogliere, in modo tempestivo, efficace e compatibile con il proprio contesto clinico-organizzativo, le innovazioni che la ricerca propone e, dall'altro, di orientarne le applicazioni verso i bisogni assistenziali prioritari.
La ricerca scientifica rappresenta un elemento fondante del Sistema Sanitario Regionale e la sua promozione è un tema sul quale è necessario investire per il futuro.
La Regione del Veneto - a partire dalla riforma del titolo V della Costituzione che ha definito la ricerca come materia "concorrente" - prendendo coscienza delle proprie responsabilità nello sviluppo e nel sostegno della ricerca, ha avviato un programma di ricerca sanitaria finalizzata con propri fondi e risorse, e lo ha reso ufficiale attraverso la Legge Regionale 9 febbraio 2001, n.5, che deve essere vista come parte integrante della mission del sistema sanitario.
Nell'ambito della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in campo sanitario è rilevante la possibilità di creare una rete coordinata ed integrata di strutture e competenze scientifiche, diffondere le conoscenze specifiche, allo scopo di realizzare la crescita delle conoscenze scientifiche e professionali degli operatori, utilizzare al meglio le potenzialità del sistema, ponendo la Regione Veneto come promotore principale dei processi più innovativi e qualitativamente affidabili nel campo della salute.
In quest'ottica, con DGRV n.2187 del 08/08/2008, è stato istituito il Programma per la Ricerca, l'Innovazione e l'HTA (PRIHTA), di durata triennale, con l'obiettivo principale di favorire lo sviluppo e la diffusione di una cultura della ricerca, innovazione e valutazione della tecnologia in sanità. I programmi regionali, infatti, sulla base di quanto definito con la DGR n. 4532 del 28/12/2007, sono strumenti duttili, flessibili, mirati a soddisfare esigenze conoscitive specifiche della programmazione regionale che deve sapersi interfacciare con una realtà sanitaria complessa e in continua trasformazione.
La già citata DGRV n. 2187 del 08/08/2008, ha individuato, quale responsabile dell'attuazione del Programma in questione, il Dirigente regionale della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari, ed ha previsto, al fine di consentire la realizzazione delle attività richiamate, l'istituzione di un Gruppo di Lavoro. Tale Gruppo di Lavoro, coordinato dal Dirigente regionale della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari, è stato nominato con DDR n.140 del 26/09/2008.
Inoltre, la stessa DGRV prevede che le attività individuate, insieme alle metodologie utilizzate e agli obiettivi perseguiti dal PRIHTA, siano specificati in un documento programmatorio annuale presentato dal Dirigente regionale della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari quale responsabile del Programma medesimo. In attuazione di quanto previsto, è stato elaborato il Documento Programmatorio (ALLEGATO A), che si propone per l'approvazione con la presente deliberazione e che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente gli obiettivi e le priorità che saranno perseguiti nell'anno 2009.
Con riferimento alle attività del PRIHTA, va dato specifico rilievo allo sviluppo di partnership pubblico/privato e, a tal fine, il Programma in questione si pone l'obiettivo di valutare le opportunità esistenti tra la Regione Veneto, anche attraverso gli enti del Servizio Sanitario Regionale (Aziende Sanitarie, Ospedaliere e IRCCS), e le aziende private (farmaceutiche, biomedicali o di servizi) su progetti proposti in reciproca intesa e miranti al miglioramento del SSR.
La necessità di costituire collaborazioni con aziende private nasce da una duplice esigenza che vede, da un lato, la possibilità di raccogliere fondi in uno scenario, come quello del SSR, in cui le risorse sono limitate e i bisogni dei pazienti potenzialmente illimitati; dall'altro, la possibilità, da parte delle aziende, di collaborare con le strutture sanitarie, definendone in maniera chiara e trasparente le basi e gestendo così il possibile conflitto di interesse tra l'attività pubblica e quella privata.
Le partnership pubblico - privato, opportunamente disciplinate, possono divenire un'importante strumento di innovazione, attraverso il quale la componente scientifica, istituzionale, il terzo settoree altri attori si incontrano con l'obiettivo comune di migliorare la qualità del sistema e sperimentare nuovi modelli in sanità. In questo modo, il ruolo della Regione consisterà anche nel facilitare in generale le collaborazioni, con il fine di aiutare a creare le condizioni più favorevoli per attrarre non solo ricercatori, ma anche imprese che intendano investire nella ricerca sanitaria. L'attività di governo del SSR dovrà, quindi, realizzarsi anche attraverso una attività specifica di verifica dei risultati dell'innovazione, per monitorarne l'evoluzione ed i suoi effetti nel miglioramento della qualità, dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi e nel cambiamento nelle attività produttive coinvolte.
Al fine di rendere concreta questa possibilità, è, quindi, necessaria, da un lato, la definizione di specifiche aree di interesse prioritario per lo sviluppo di progetti condivisi; dall'altro, la definizione in maniera chiara e trasparente delle regole di collaborazione tra pubblico e privato attraverso l'individuazione degli strumenti giuridici più opportuni. Si rimanda, pertanto, a successivo atto l'approvazione di uno schema tipo di accordo pubblico-privato e la definizione delle aree tematiche per lo sviluppo di progettualità per l'anno 2009.
La DGRV n. 2187/2008, istitutiva del Programma, ha affidato all'Azienda Ulss n. 12 Veneziana la gestione amministrativa del programma in oggetto ed ha previsto, al fine di consentire la realizzazione delle attività del PRIHTA, un finanziamento annuale di Euro 120.000,00 (prenotazione n. 2757 del 4 agosto 2008, DGRV n. 2187/2008).
Si propone, pertanto, di impegnare per l'anno in corso l'importo di Euro 120.000,00 a carico del capitolo di spesa n. 60009 "Quota del Fondo Sanitario Regionale - parte corrente, in gestione accentrata presso la Regione - Realizzazione Progetti Obiettivo, Programmi e Azioni Programmatiche - L. 27/12/1983, n.730 - art.17, L.R. 20/07/1989, n.21 - L.R. 14/09/1994, n.55 - art. 24, L.R. 09/02/2001, n.5", del Bilancio di previsione 2009 che presenta la necessaria disponibilità, di affidare all'Azienda Ulss n. 12 Veneziana la gestione amministrativa del programma in esame e di assegnare alla medesima l'importo citato.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
(seguono allegati)
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