Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 9 del 27 gennaio 2009


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 4179 del 30 dicembre 2008

Attuazione art. 8, 1^ comma, L.R. 23/2007. Individuazione obiettivi di attività SPISAL e criteri di distribuzione del fondo, anno 2008. ". DGR n. 99/CR dell'8 agosto 2008 con PAGR n. 545 del 24 ottobre 2008 V Commissione consiliare

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle politiche sanitarie Ing. Sandro Sandri riferisce quanto segue. 

L'art. 8, commi 1^ e 4^ della L.R. 23/2007 modificato dall'art. 10 della L.R. 1/2008 prevede che un terzo dell'importo introitato nell'anno precedente a seguito dei pagamenti effettuati ai sensi dell'art. 21, comma 2, del Decreto Legislativo 19.12.1994 n. 758 in materia di sicurezza e igiene del lavoro, sia destinato allo sviluppo e al miglioramento dell'attività degli SPISAL, disponendo altresì che l'attribuzione dei fondi sia subordinata al raggiungimento degli obiettivi individuati nella pianificazione regionale di settore, secondo criteri stabiliti dalla Giunta Regionale.

Si tratta, con il presente provvedimento, di dare attuazione al suddetto articolo, fissando gli obiettivi e i criteri per l'attribuzione del fondo, in coerenza con il vigente Piano di prevenzione e promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro 2005-2007, prorogato sino al 31 dicembre 2008, e con il Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro, approvato con DPCM 17/12/2007. Con tale DPCM vengono fissati indicatori standard di attività pari al 5% di copertura di unità locali oggetto di interventi di prevenzione e vigilanza. Il fondo di cui all'art. 8 L.R. 23/2007, costituisce risorsa aggiuntiva che contribuirà all'aumento dell'attività di vigilanza di cui al punto 1.1 del sotto riportato schema.

Per l'anno 2008, la quota dei proventi stanziati a bilancio per le finalità di cui all'articolo 8 L.R. 23/2007 è pari a € 1.200.000 (unmilioneduecentomila) come indicato nella L.R. 27/02/08 n° 1 - Legge Finanziaria regionale per l'esercizio 2008.

Si individuano di seguito le percentuali di distribuzione ideale del fondo complessivo:

- 85% da distribuire tra le ULSS secondo il sistema di obiettivi e nel rispetto dei criteri e modalità definiti con il presente atto. La percentuale potrà essere eventualmente decurtata delle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto completamente tutti gli obiettivi fissati;

- 15% (eventualmente maggiorato dalle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto completamente tutti gli obiettivi fissati) da destinare ad azioni progettuali di ricerca e sviluppo da attuare su base regionale anche in collaborazione con le parti sociali ed istituzionali del settore.

Sulla base di tali criteri è stata elaborata una tabella di riparto che si allega al presente provvedimento (Allegato A) e della quale si propone l'approvazione.

Gli obiettivi già oggetto di presentazione al Gruppo di Coordinamento provinciale nonché ai Direttori SPISAL, sono finalizzati a:

1.1 superare le disomogeneità territoriali nelle attività di vigilanza degli SPISAL e mantenere il livello medio regionale di interventi di prevenzione e vigilanza;

1.2 promuovere il sistema di sicurezza SGS (Sistemi di Gestione Aziendale della Sicurezza) per favorire l'adozione di procedure che favoriscano la sicurezza nell'ambito aziendale;

2.1 adottare un sistema informativo unico in quanto strumento adeguato al raggiungimento degli obiettivi di prevenzione adottati dal Sistema regionale fissati dal DPCM 28/4/2008 sui LEA;

2.2 favorire linee di lavoro innovative di promozione della salute, anche in ambito della scuola e di sviluppo del benessere organizzativo nelle aziende;

2.3 favorire la crescita della cultura della sicurezza in particolare attraverso l'assistenza alle piccole imprese, l'attività di in-formazione diretta a particolari categorie di lavoratori (deboli o esposti a particolari rischi, RLS, datori di lavoro/RSPP).

Gli obiettivi di attività sono riportati nella seguente tabella n. 1 unitamente ai relativi indicatori standard di riferimento, strumenti regionali di verifica e pesi:

TABELLA 1

Obiettivi

Specifici

 

Indicatore

Standards proposti per 2008

 

Strumento regionale di verifica

Peso

(%)

Indicatori di quantità

Indicatori di qualità

1.0    Migliorare la copertura regionale delle U.L. sottoposte a vigilanza

 

DPCM 17.12.2007

Patto per la tutela e la salute nei luoghi di lavoro

 

1.1

Numero interventi di prevenzione e vigilanza *

Raggiungimento della media regionale individuata sul miglior valore del triennio 2005-2007 o del miglior valore del triennio se superiore alla media regionale (vedi tabella)

 

Scheda raccolta dati attività

35 

1.2

Numero aziende con intervento di prevenzione SGS

5 unità locali

In almeno 5 U.L. sia promossa almeno 1 delle procedure indicate nel progetto regionale SGS

Scheda raccolta dati attività SGS

15

2. Tematiche di particolare rilevanza per il S.S.N. e Regionale

2.1

sistema informativo regionale PrevNet

 

-          Inserimento dati relativi a inchieste infortuni, malattie professionali, vigilanza

-          recupero archivio

Certificazione Resp. Spisal

20

2.2

progetti di promozione della salute o sul benessere organizzativo

Adesione a progetti di interesse regionale:

 

Almeno un progetto di interesse regionale

Scheda raccolta dati attività

15

- Azienda sana

 

- Benessere organizzativo

- La rete delle scuole per la sicurezza

2.3

sostegno alle imprese con iniziative di in-formazione

1) Garantire uno sportello di assistenza

1) Lo sportello è formalizzato e pubblicizzato

Scheda raccolta dati attività

15

2) iniziative di in-formazione per DDL delle piccole imprese, RLS, Lavoratori (per comparto o appartenenti categorie deboli)

2) almeno un evento di in-formazione

 

3) produzione di materiale informativo

3) almeno 1 tipo di materiale prodotto

La quota idealmente spettante a ciascuna ULSS sarà determinata (c.d. quota ideale):

  • per l'85% del suo valore in funzione del numero di Tecnici della prevenzione con qualifica UPG operanti nel Servizio SPISAL al 31.12.2008;
  • per il restante 15%, in funzione della popolazione residente nel territorio di competenza.

La quota effettivamente distribuita a ciascuna ULSS (c.d. quota attribuita ) sarà definita in funzione degli obiettivi raggiunti e del peso ai medesimi attribuiti, per un massimo spettante pari alla quota ideale.

Il raggiungimento degli obiettivi, rispetto agli standard fissati per ciascun indicatore, sarà calcolato successivamente, alla conclusione dell'anno, mediante la raccolta dei dati di attività effettuata a livello regionale.

Per quanto riguarda l'obiettivo 1, indicatore 1.1 (numero di interventi di prevenzione e vigilanza), si specifica che esso è definito nella seguente tabella 2, che individua il numero di interventi di vigilanza da realizzarsi nel 2008 in relazione al numero di tecnici UPG presenti in servizio in ciascuna Azienda ULSS.

Tale tabella riporta:

  • nella colonna 1 le Aziende ULSS;
  • nella colonna 2 il numero di unità locali oggetto di intervento di vigilanza e prevenzione nel corso dell'anno 2007;
  • nella colonna 3 il miglior risultato raggiunto dal servizio nel triennio 2005/2007;
  • nella colonna 4 il numero di tecnici UPG presenti in servizio al 31/12/2007;
  • nella colonna 5 il valore medio settimanale degli interventi per singolo tecnico UPG, con riferimento all'attività svolta su base annua in 46 settimane;
  • nella colonna 6 il valore atteso per il 2008 rappresentato dal valore medio regionale (1,3535) della colonna 5 moltiplicato per il numero dei tecnici UPG di ciascuna azienda e per il numero di 46 settimane.

Conseguentemente, l'obiettivo fissato sarà considerato raggiunto con l'effettuazione di un numero di interventi pari a quelli indicati nella colonna 6 della sottoestesa tabella.

L'elaborazione della tabella di cui trattasi ha tenuto conto della necessità di rimodulare l'attività degli SPISAL veneti per adeguarla a quelle che sono le indicazioni contenute nel citato DPCM 17/12/2007, nel quale sono fissati indicatori standard di attività pari al 5% di copertura di unità locali oggetto di interventi di prevenzione e vigilanza su base annua.

Tuttavia, valutate le specifiche realtà delle Aziende ULSS nn. 4, 12, 13, 14, e considerato che, sulla base della tabella 2, tali aziende sono chiamate a svolgere una attività che si distacca in modo significativo dalle altre aziende per il conseguimento degli obiettivi fissati, si ritiene di legare l'assegnazione dei relativi importi alla percentuale di raggiungimento dei valori attesi di cui alla colonna 6 della tabella 2, fissando nell' 80% il grado minimo di raggiungimento dei risultati attesi, al di sotto del quale nessuna somma sarà attribuita all'Azienda.

Si stabilisce, inoltre, che in ogni caso, il numero minimo di interventi effettuati non dovrà essere inferiore a quello conseguito nello scorso anno 2007 (tabella 2 - colonna 2).

TABELLA 2 

1

2

3

4

5

6

ULSS

UL valore 2007

UL miglior valore triennio

2005-2007

Numero

UPG tecnici

U.L. per UPG tecnico a settimana (46 sett./anno)

UL valore atteso 2008

1

338

338

4

1,8370

338

2

266

351

3

2,5435

351

3

182

182

3

1,3188

187

4

192

339

4

1,8424

339

5

514

514

6

1,8623

514

6

403

417

6

1,5109

417

7

402

402

6

1,4565

402

8

323

323

6

1,1703

374

9

260

327

5

1,4217

327

10

325

325

6

1,1775

374

12

574

610

13

1,0201

809

13

262

262

9

0,6329

560

14

167

199

5

0,8652

311

15

376

437

8

1,1875

498

16

617

617

9

1,4903

617

17

218

218

5

0,9478

311

18

396

420

8

1,1413

498

19

178

178

4

0,9674

249

20

866

866

9

2,0918

866

21

392

419

5

1,8217

419

22

411

412

7

1,2795

436

 

7.662

8.156

131

1,3535

9.197

La quota attribuita dovrà essere destinata:

  • al personale tecnico UPG e al restante personale operante presso lo SPISAL, con attribuzione di risorse aggiuntive a fronte di un aumento delle prestazioni specifiche di ispezione e vigilanza (con limite individuale comunque non superiore a € 5000);
  • alla formazione del personale;
  • al miglioramento tecnologico e di attrezzature (informatiche o strumentali) dello SPISAL, dando atto che per l'acquisizione delle stesse non potranno essere utilizzate risorse finanziarie di diversa provenienza regionale.

Si dà infine atto che nella definizione degli obiettivi per l'anno 2009 si terrà conto, per quanto riguarda il numero di U.L. oggetto di intervento, anche di elementi di ponderazione dei valori assoluti, in funzione della complessità degli interventi e/o delle dimensioni delle U.L. stesse. 

Con nota prot. 0012825, del 28 ottobre 2008 la V Commissione consiliare trasmetteva il Parere alla Giunta Regionale n. 545/2008, relativo alla DGR n. 99/CR/08.

Detto Parere veniva formulato come favorevole, ma subordinatamente alle indicazioni al medesimo allegate.

In relazione alle osservazioni elaborate dalla V Commissione si evidenzia che:

  • la definizione di parametri valutativi di tipo quantitativo è imposta dal DPCM 17 dicembre 2007 che stabilisce parametri numericamente prefissati. L'impegno assunto dalla Giunta regionale, è stato quello di conciliare l'impegno quantitativo con l'esigenza di proseguire lo sviluppo della qualità degli interventi di prevenzione, anche attraverso l'autonoma programmazione con cui ciascun Servizio SPISAL definisce i propri interventi, in relazione alle evidenze epidemiologiche precisate nel documento "Atlante degli infortuni sul lavoro accaduti nella Regione del Veneto", elaborato dal Centro Regionale di Epidemiologia Occupazionale.
  • Proprio al fine di indirizzare gli interventi di prevenzione verso i comparti più a rischio, la programmazione della Pianificazione operativa della prevenzione e promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro 2009-2011 terrà nella dovuta considerazione le indicazioni fornite dalla V Commissione consiliare.
  • Per quel che concerne il peso dato al parametro quantitativo degli interventi di prevenzione e vigilanza si evidenzia che tale parametro corrisponde a circa un terzo (35%) del peso complessivamente dato agli indicatori di cui alla sopra riportata Tabella 1. Gli ulteriori indicatori puntano alla qualità dell'intervento di prevenzione, all'assistenza alle imprese ed ai lavoratori, alla formazione ed all'informazione.
  • In relazione all'incentivazione dei Tecnici della Prevenzione, si evidenzia che la presente DGR è stata elaborata in ossequio al disposto di cui al primo comma dell'art. 8, L.R. n. 23/2007 che prevede quale obiettivo il miglioramento e lo sviluppo dei Servizi SPISAL delle Aziende ULSS.

Tutto ciò premesso, l'Assessore alle Politiche Sanitarie conclude la propria relazione sottoponendo all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento. 

LA GIUNTA REGIONALE 

Udito il relatore, Assessore alle Politiche sanitarie, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma 2, dello Statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale.

Visto il Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro siglato tra il Governo, le Regioni e le Provane Autonome il 1 agosto 2007 e approvata con DPCM 17/12/2007.

Visto il Piano di prevenzione e promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro 2005-2007, prorogato al 31/12/08.

Visto l'art. 10 della Legge Regionale 1/2008.

Dato atto che gli obiettivi e i criteri di distribuzione sono stati comunicati alle OO.SS. nell'incontro del 23 giugno 2008.

Visto il Parere favorevole della V Commissione consiliare n. 545 dell'8 agosto 2008.] 

delibera

  1. Di dare atto che la quota dei proventi da destinare allo sviluppo e al miglioramento dell'attività dei Servizi SPISAL, in attuazione dell'art. 8, 1^ comma della L.R. 23/2007 è pari per l'anno in corso, a € 1.200.000 (unmilioneduecentomila).
  2. Di approvare la tabella di riparto delle risorse allegata al presente provvedimento (AllegatoA).
  3. Di fissare gli obiettivi di attività SPISAL per l'anno 2008 come specificati in premessa con definizione di indicatori, standard e pesi (TABELLA 1 e TABELLA 2).
  4. Di determinare le seguenti percentuali di distribuzione ideale del fondo complessivo:
    • 85% da distribuire tra le ULSS secondo il sistema di obiettivi e nel rispetto dei criteri e modalità definiti con il presente atto. La percentuale potrà essere eventualmente decurtata delle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto completamente tutti gli obiettivi fissati; 
    • 15% (eventualmente maggiorato dalle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto completamente tutti gli obiettivi fissati) da destinare ad azioni progettuali di ricerca e sviluppo da attuare, su base regionale, anche in collaborazione con le parti sociali ed istituzionali del settore.
  5. Di stabilire che la quota attribuita a ciascuna ULSS dovrà essere destinata:
    • al personale tecnico UPG e al restante personale operante presso lo SPISAL, con attribuzione di risorse aggiuntive a fronte di un aumento delle prestazioni specifiche di ispezione e vigilanza (con limite individuale comunque non superiore a € 5000);
    • alla formazione del personale;
    • al miglioramento tecnologico e di attrezzature (informatiche o strumentali) dello SPISAL, dando atto che per l'acquisizione delle stesse non potranno essere utilizzate risorse finanziarie di diversa provenienza regionale.
  6. Di rinviare a successivo provvedimento di Giunta l'impegno della somma pari all'85% del fondo complessivo di cui al precedente punto 4), dell'importo di € 1.200.000 (pari a € 1.020.000) che sarà impegnato sul cap. 60920 del Bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2008 di cui alla L.R. 27/02/08 n° 1, secondo lo schema allegato (Allegato A). Con lo stesso atto si provvederà alla distribuzione del fondo e alla liquidazione delle somme per ciascuna Azienda, in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi stabiliti e dei pesi attribuiti, sulla base del resoconto delle attività svolte e della rendicontazione delle somme erogate.
  7. Di rinviare a successivo provvedimento di Giunta l'approvazione di progetti di sviluppo della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro da finanziare con la quota pari al 15% del fondo complessivo (pari a € 180.000) eventualmente maggiorato dalle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto completamente tutti gli obiettivi fissati.

(seguono allegati)

4179_AllegatoA_212482.pdf

Torna indietro