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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 4 del 13 gennaio 2009


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 3978 del 16 dicembre 2008

Progetto Sperimentale di Coordinamento Funzionale dei Compiti e delle Attività per lo sviluppo della Medicina dello Sport nella Regione Veneto. Finanziamento anno 2008.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie - Ing. Sandro Sandri - riferisce quanto segue.

La Regione Veneto da tempo vede la necessità di sistematizzare la materia della medicina dello sport in un apposito progetto obiettivo che prosegua nel programma delineato dalla D.G.R. n. 2832/1999 "Atto di indirizzo e coordinamento regionale in materia di Medicina dello Sport, promozione della salute attraverso l'attività fisica, tutela sanitaria delle attività sportive e lotta contro il doping", dalla D.G.R. n. 1395/2000 "Programma regionale per la formazione continua degli operatori sanitari e sportivi coinvolti nello screening per la partecipazione all'attività fisica e sportiva; attivazione della rete regionale per i flussi informativi relativi alla pratica dell'attività fisica e sportiva" e dalla D.G.R. n. 345/2005 "Linee di indirizzo generali in materia di medicina dello sport".

Le linee operative delineate dall'atto di indirizzo di cui alla D.G.R. n. 2832/1999 sono state solo in parte recepite dalle Aziende Sanitarie della Regione; nella maggior parte delle Aziende Sanitarie è presente un'attività di medicina dello sport organizzata prevalentemente in forma ambulatoriale all'interno dei Distretti socio-sanitari o come attività all'interno dei Dipartimenti di prevenzione o come specifica attività all'interno di una struttura complessa o struttura semplice ospedaliera.

La medicina dello sport è stata riconosciuta quale "funzione specialistica complessa, multidisciplinare" con specifico campo d'azione nell'ambito dell'educazione sanitaria motoria e sportiva della popolazione, della tutela sanitaria delle attività sportive e del recupero funzionale di soggetti affetti da patologie che possono beneficiare dell'esercizio fisico e/o dell'attività sportiva.

La peculiarità e la specificità della Medicina dello Sport identificano, per questa materia, un insieme di funzioni che sinteticamente possono essere così riassunte:

  • funzioni "cliniche" mirate alla tutela sanitaria delle persone che praticano o intendano praticare dell'attività motoria e sportiva ed al recupero, attraverso l'esercizio fisico, di soggetti affetti da patologie croniche che ne possono beneficiare. Queste funzioni comprendono attività di prevenzione primaria (promozione di stili di vita sani in cui l'attività fisica e/o sportiva ha un ruolo determinante), attività di prevenzione secondaria (diagnosi precoce di patologie che controindicano o limitano l'attività sportiva) e terziaria (recupero e prevenzione delle complicanze, attraverso l'attività fisica e/o sportiva, di soggetti affetti da patologie croniche e degenerative);
  • funzioni "epidemiologiche" mirate alla costituzione di flussi informativi relativi alle certificazioni di idoneità e non idoneità all'attività sportiva e la realizzazione di una banca dati regionale per l'identificazione della popolazione afferente alle varie sedi certificatorie, pubbliche e private, distribuite nel territorio regionale;
  • funzioni di "monitoraggio" della dislocazione territoriale e dell'organizzazione gestionale dei servizi pubblici di Medicina dello Sport che devono garantire in via prioritaria i livelli essenziali di assistenza;
  • funzioni "amministrative" per l'autorizzazione, l'accreditamento e l'inserimento degli ambulatori privati nell'Albo Regionale di cui alla D.G.R. n. 3046 del 22.05.1992.

Fino ad oggi queste funzioni sono state esercitate in modo settoriale, allo scopo di realizzare singoli obiettivi di ciascuna area.

Oggi si rende necessario passare da una visione parcellizzata, ad una visione di sviluppo organico inserendo e coordinando tutte queste funzioni in un unico "progetto per la medicina dello sport".

In particolare occorre:

a)      definire gli obiettivi, le azioni, gli strumenti e gli indicatori specifici di ciascuna area del progetto;

b)      definire il livello di partecipazione di ciascuna area al progetto.

Conseguentemente:

  • il livello "clinico" ha compiti di indirizzo e di sviluppo di linee guida per l'erogazione delle prestazioni ricomprese nei LEA di riferimento e per la prescrizione dell'esercizio fisico nei soggetti affetti da patologie croniche che ne possono beneficiare;
  • il livello "epidemiologico" ha compiti di identificare le patologie che controindicano l'attività sportiva o che da questa ne derivano e di sviluppo di linee guida per l'identificazione e la sorveglianza delle stesse;
  • il livello di "monitoraggio" ha compiti di definire una rete di servizi pubblici in relazione alle dinamiche della domanda;
  • il livello "amministrativo" ha come finalità la gestione dei rapporti con le strutture private che erogano attività certificatoria, in funzione di garanzia formale dell'attività in oggetto.

A tale quadro si deve aggiungere, in prospettiva, un sistema di monitoraggio dello sviluppo territoriale della Medicina dello Sport che possa consentire la definizione di una rete informatica, informativa e di momenti di confronto e di definizione di indicatori di esito e di risultato, in una logica di ricerca della qualità.

Da ciò discende una visione unitaria dell'attuale organizzazione della Medicina dello Sport al cui interno il Centro di Riferimento per la Tutela Sanitaria delle Attività Sportive c/o l'Azienda U.L.S.S. n. 13 di Mirano, assume il ruolo di soggetto di riferimento.

A tal fine il Centro, oltre alle proprie competenze istituzionali, dovrà adeguare la propria attività in modo da organizzare le varie funzioni e dare attuazione a quanto sopra.

Per il raggiungimento di queste finalità, al Centro vengono riconosciute le risorse economiche necessarie ad attivare le linee produttive di prima necessità:

Linee produttive

Azioni

Tempi

Costi

Razionalizzazione degli indiriz-zi e linee guida emanate sia a livello centrale che regionale.

Analisi linee guida ed elaborazione in-dirizzi.

31 dicembre 2009.

Personale e beni e servizi

€ 25.000,00.=

Mappatura dei servizi pubblici in funzione della loro colloca-zione in ambito territoriale e/o ospedaliero e degli ambulatori privati in funzione della loro ubicazione nel territorio regio-nale.

Monitoraggio strut-ture e riorganizza-zione servizio.

31 dicembre 2009.

Personale e beni e servizi

€ 20.000,00.=

Razionalizzazione della proce-dura amministrativa per le au-torizzazioni delle strutture pub-bliche e private e la gestione di-retta delle relative problemati-che.

Gestione attività amministrativa de-legata.

31 dicembre 2009.

Personale e beni e servizi

€ 35.000,00.=

Sviluppo di progettualità in ter-mini di area vasta.

Formulazione pro-getto sperimentale.

31 dicembre 2009.

Personale e beni e servizi

€ 20.000,00.=

Totale

€ 100.000,00.=

La previsione del costo per la realizzazione del progetto di cui sopra è quantificabile in € 100.000,00.= (centomila/00).

La durata del progetto è di un anno dall'affidamento dell'incarico al Centro, con possibilità di rinnovo per gli esercizi successivi, sulla base di una dettagliata relazione dei risultati conseguiti.

Per l'attuazione di tale progetto, il Centro può avvalersi di collaborazioni con soggetti terzi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
  • Viste le DD.GG.RR. n. 2832/1999 "Atto di indirizzo e coordinamento regionale in materia di Medicina dello Sport, promozione della salute attraverso l'attività fisica, tutela sanitaria delle attività sportive e lotta contro il doping", n. 1395/2000 "Programma regionale per la formazione continua degli operatori sanitari e sportivi coinvolti nello screening per la partecipazione all'attività fisica e sportiva; attivazione della rete regionale per i flussi informativi relativi alla pratica dell'attività fisica e sportiva" e n. 345/2005 "Linee di indirizzo generali in materia di medicina dello sport".
  • Vista la L.R. 29/11/2001 n. 39 art. 42 1° comma;]

delibera

  1. Di approvare Progetto Sperimentale Di Coordinamento Funzionale Dei Compiti E Delle Attivita' Per Lo Sviluppo Della Medicina Dello Sport Nella Regione Veneto, descritto in premessa, di durata annuale, salvo proroga, del costo di € 100.000,00.= (centomila/00).
  2. Di affidare l'esecuzione dello stesso al Centro di Riferimento Regionale per la Tutela Sanitaria delle Attività Sportive c/o l'Azienda U.L.S.S. n. 13 di Mirano;
  3. Di impegnare la somma di € 100.000,00.= (centomila/00) sul capitolo 060059 del bilancio dell'esercizio 2008, che presenta sufficiente disponibilità.
  4. A tal fine a favore del Centro saranno effettuati i seguenti versamenti:
    • quanto a € 50.000,00.= (cinquantamila/00), alla comunicazione di avvio dei lavori;
    • quanto a € 50.000,00.= (cinquantamila/00), alla conclusione delle attività previa relazione sui risulta-ti conseguiti e sulla rendicontazione delle spese sostenute.


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