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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3701 del 25 novembre 2008
Progettualità socio sanitarie in materia di dipendenza da sostanze di abuso. Anno 2008 (DPR 309/1990 art. 127.)
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sociali, Stefano Valdegamberi, riferisce quanto segue.
Le politiche espresse dalla Giunta Regionale in materia di dipendenze e devianze si pongono l'obiettivo di contrastare le conseguenze di stili di vita fortemente condizionati da specifiche forme di dipendenza, che costituiscono rilevanti fattori di rischio per la salute, con particolare riferimento al fumo di tabacco, all'abuso di alcol e all'utilizzo di sostanze stupefacenti. Educare i giovani ad assumere comportamenti e stili di vita corretti significa prevenire malattie gravi ma anche forme di dipendenza (es. uso di alcol, utilizzo di stupefacenti), depressioni e disturbi del comportamento.
Obiettivo generale è l'adeguamento del modello organizzativo di intervento per sostenere le persone che presentano rischio, uso o dipendenza da sostanze stupefacenti o psicoattive, in modo da renderlo in grado di prevedere e rispondere in modo tempestivo ed adeguato all'evoluzione dei bisogni collegati all'emergere di nuovi tipi di droghe e diverse modalità di abuso.
Il complesso fenomeno relativo all'uso di sostanze stupefacenti, sta assumendo proporzioni sempre più ampie e preoccupanti, soprattutto se si considera la forte diffusione che negli ultimi anni vi è stata di nuove sostanze con rituali di consumo socialmente più accettati e, assai di frequente, associati ad alcool e psicofarmaci. Resta elevata, inoltre, la percentuale di persone che presenta tossicodipendenza da eroina e che, ad un'analisi tecnica approfondita, appare tutt'altro che ridotta od in via di contenimento.
La Regione del Veneto ha adottato strategie di intervento efficaci per la realizzazione di azioni, quali: politiche sociali sempre più rispondenti alla crescente complessità sociale; politiche intersettoriali e programmi specifici in grado di promuovere la salute e, nel contempo, di agire attivamente contro l'uso incongruo di ogni tipo di sostanza stupefacente e psicoattiva utilizzate a fini non terapeutici (droghe, farmaci d'abuso, alcool e tabacco compresi); attività di indirizzo e coordinamento nel settore, anche attraverso la stipula di accordi e protocolli di intesa tra la Regione e i diversi soggetti pubblici e privati che a vario titolo interagiscono col settore in questione.
A tale proposito si rende necessario potenziare ulteriormente alcune azioni prioritarie nelle specifiche aree di intervento quali prevenzione, sensibilizzazione, formazione e ricerca e reinserimento socio-lavorativo.
A tal riguardo sono state presentate alla Giunta Regionale alcune progettualità degne di nota che si sviluppano nelle area di intervento citate:
1) Area di intervento: Sensibilizzazione, prevenzione, formazione e ricerca in campo alcologico.
L'Associazione Regionale dei Club degli Alcolisti in trattamento (ARCAT) ha presentato un progetto regionale dal titolo: "Progetto per attività di sensibilizzazione, prevenzione, formazione e ricerca in campo alcologico, anno 2008".
La finalità generale del progetto é quella di contribuire al cambiamento della cultura generale sull'alcol e di aumentare le competenze e le capacità delle persone che si dedicano al lavoro dei problemi alcol correlati.
I destinatari del progetto sono stati individuati tra la popolazione generale, i Club degli Alcolisti in trattamento, gli operatori pubblici.
Il progetto dal titolo "Progetto per attività di sensibilizzazione, prevenzione, formazione e ricerca in campo alcologico, anno 2008" potrebbe trovare spazio nelle azioni e negli interventi sostenuti dalla Regione Veneto nelle politiche regionali in ambito alcologico.
Il progetto avrà durata massima di 12 mesi.
Il costo complessivo del progetto è di € 100.000,00;
2) Area di intervento: Sensibilizzazione, prevenzione, formazione e ricerca - Progettazione europea.
L'Istituto IREFREA, con nota prot. 1/2008/PS/st del 21 maggio c.a., ha presentato una proposta progettuale dal titolo "Democracy, Cities and Drugs II 2008 - 2011" che riprende e rilancia in temi più approfonditi i temi e le sfide culturali e politiche emerse nel corso dei lavori del primo triennio, ponendosi nel contempo obiettivi più ambiziosi.
Nel progetto si intende rafforzare il ruolo del network europeo tra le città e le istituzioni governative e non governative che si fanno carico dei problemi droga correlati occupandosi in particolare di:
prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti e dei comportamenti a rischio e anti-sociali;
trattamenti di qualità per le problematiche di disagio ed emarginazione causate dall'abuso di sostanze stupefacenti;
inclusione e integrazione sociale per persona al termine del percorso di cura.
Il progetto si articola in: network europeo, network nazionali e work package su tematiche emergenti per lo sviluppo di una politica della droga intergrata tra le città partner e i paesi.
La Regione del Veneto intende sostenere e partecipare al work package n. 5 "Women and Drug Misure", con un contributo una tantum di € 6.400,00.
3) Area di intervento: Reinserimento socio lavorativo - Percorso di apprendimento pratico di una professione sostenibile per tossico ed alcol dipendenti.
L'inserimento socio-lavorativo rappresenta uno degli obiettivi primari che si pone la Regione Veneto nell'ambito delle tossicodipendenze.
Con nota prot. n. 376/08 del 31 luglio c.a. l'Associazione Piccola Comunità ha presentato un progetto regionale dal titolo "Cosa farò domani".
La finalità generale del progetto è quella di prevenire e contrastare forme acute di disagio ed emarginazione.
Il progetto è rivolto ad ex- tossicodipendenti e/o soggetti svantaggiati che si rivolgono alla Struttura e che, in base ad attente valutazioni degli operatori e considerato il percorso terapeutico svolto, sono stati valutati idonei ad essere reinseriti in ambito lavorativo.
Il progetto avrà durata da Ottobre 2008 a Ottobre 2009.
Il costo complessivo del progetto è di € 113.000,00.
A riguardo, è il caso di precisare che il DPR 309 del 9 ottobre 1990: "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stai di tossicodipendenza" e successive modificazioni ed integrazioni, al Titolo X, articolo 113, comma 1, stabilisce che: "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano l'attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze nel rispetto dei principi di cui al presente testo unico...".
Lo stesso DPR, inoltre, all'articolo 127, comma 4, prevede espressamente la possibilità, da parte delle province, dei comuni e loro consorzi, delle comunità montane, delle Aziende Unità Sanitarie Locali, degli enti di cui agli articoli 115 e 116 dello stesso DPR, delle organizzazioni di volontariato, delle cooperative sociali e loro consorzi, di presentare alle regioni progetti finalizzati alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze e dall'alcoldipendenza correlata e al reinserimento lavorativo dei tossicodipendenti, da finanziare a valere sulle disponibilità del Fondo Nazionale di Intervento per la lotta alla droga, nei limiti delle risorse assegnate a ciascuna regione.
Ciò considerato, esaminati gli obiettivi e le finalità dei progetti sopra elencati, si rileva che gli stessi sono pienamente in linea con il DPR 309/1990 che attribuisce alla regione un ruolo rilevante nella promozione di specifiche azioni di prevenzione.
Detti progetti concordano, peraltro, con quanto disposto dalla L.R. n. 11 del 13 aprile 2001: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112", laddove si stabilisce che la Regione provvede alla programmazione dei servizi sociali e socio-sanitari attraverso i comuni, le province, le ULSS e con la partecipazione degli altri enti pubblici e dei soggetti del privato sociale (articolo 128, comma 1, L.R. 11/2001) e si prevede il mantenimento in capo alla Regione, tra gli altri, "della realizzazione di iniziative di interesse regionale o rientranti nella programmazione regionale, compresi i progetti pilota e obiettivo, nonché delle attività relative alla valorizzazione del volontariato" (art. 129, comma 1, lett. A della medesima legge).
Per tutto ciò premesso, si propone, pertanto, di approvare la realizzazione dei progetti succitati e la partecipazione della Regione del Veneto attraverso specifici finanziamenti, di seguito elencati:
1) "Progetto per attività di sensibilizzazione, prevenzione, formazione e ricerca in campo alcologico, anno 2008"
Ente Gestore: Arcat Veneto - con sede - con sede a Trevignano (TV)
Finanziamento regionale:onnicomprensivo € 100.000,00;
2) "Progetto Democracy, Cities and Drugs II 2008 - 2011" - Work Package "Women
Ente gestore: IREFREA ITALIA - con sede a Venezia
Contributo regionale:una tantum € 6.400,00;
3) " Progetto Cosa farò domani"
Ente gestore: Associazione Piccola Comunità - con sede a Conegliano (TV)
Finanziamento regionale: onnicomprensivo € 100.000,00.
Lo stanziamento regionale complessivo, necessario alla realizzazione dei progetti, ammonta ad € 206.400,00.
Tale spesa trova giusta copertura al capitolo di spesa 100810 "Progettualità socio sanitarie in materia di dipendenza da sostanze d'abuso (art. 127, DPR 09/10/1990 , N. 309 - ART. 18, L.R. 03/02/1996 N. 5) " del bilancio del corrente esercizio finanziario.
Si propone, pertanto, di procedere all'impegno di spesa di € 206.400,00 sul capitolo di spesa 100810 del bilancio regionale di previsione del corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità, e di determinare le seguenti modalità di erogazione della quota di finanziamento regionale assegnata a ciascun Ente gestore:
- Progetto presentato da ARCAT Veneto e Progetto presentato dall'Associazione Piccola Comunità: un acconto pari al 50% dell'importo a comunicazione di avvio delle attività sottoscritta dal legale rappresentante dell'Ente, entro il termine massimo di 30 giorni dalla notifica del presente atto; il saldo a conclusione del progetto, su presentazione entro il termine massimo di gennaio 2010 di relazione dell'attività svolta e dettagliata rendicontazione delle spese sostenute approvate con apposita dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal legale rappresentante dell'Ente;
- Progetto presentato dall'IREFREA ITALIA: il contributo sarà erogato su presentazione di relazione e di rendicontazione delle spese sostenute, a conclusione dell'iniziativa alla quale la Regione del Veneto partecipa , entro il termine massimo di gennaio 2010.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in oggetto, ai sensi dell'art. 33, II comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
Vista la L.R. 29.11.2001, n. 39, art. 42, 1° comma e art. 44;
Visto il D.P.R. 309 del 9 ottobre 1990
Vista la L.R. 11 del 13 Aprile 2001;
Visti gli atti e i documenti citati in premessa.]
delibera
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