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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 105 del 23 dicembre 2008


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 3699 del 25 novembre 2008

Incarico alle Aziende ULSS n. 1 di Belluno, ULSS 10 di San Donà di Piave e ULSS 8 di Castelfranco per la realizzazione di progetti pilota in materia di dipendenza da sostanze d'abuso.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore Renzo Marangon riferisce quanto segue.

Il Decreto Legislativo n. 229 del 19 giugno 1999, di riforma del servizio sanitario nazionale, e la Legge 328 dell'8 novembre 2000, legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, hanno risposto all'obiettivo di creare un sistema integrato di interventi e servizi che garantisca una maggiore equità e un'efficace attuazione dei livelli essenziali di assistenza.

L'art. 3 del D.Lgs. 229/1999 indica e definisce le prestazioni socio-sanitarie e stabilisce che siano le regioni a disciplinare i criteri e le modalità attraverso cui comuni e aziende garantiscono l'integrazione delle prestazioni sociosanitarie di rispettiva competenza, individuando gli strumenti e gli atti per garantire la gestione integrata dei processi assistenziali sociosanitari.

Per quanto concerne la materia delle dipendenze che il DPR 309 del 9 ottobre 1990: "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stai di tossicodipendenza" e successive modificazioni ed integrazioni, al Titolo X, articolo 113, comma 1, stabilisce che: "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano l'attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze nel rispetto dei principi di cui al presente testo unico...".

Lo stesso DPR, inoltre, all'articolo 127, comma 4, prevede espressamente la possibilità, da parte delle province, dei comuni e loro consorzi, delle comunità montane, delle Aziende Unità Sanitarie Locali, degli enti di cui agli articoli 115 e 116 dello stesso DPR, delle organizzazioni di volontariato, delle cooperative sociali e loro consorzi, di presentare alle regioni progetti finalizzati alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze e dall'alcoldipendenza correlata e al reinserimento lavorativo dei tossicodipendenti, da finanziare a valere sulle disponibilità del Fondo Nazionale di Intervento per la lotta alla droga, nei limiti delle risorse assegnate a ciascuna regione.

La Regione del Veneto da tempo ha adottato strategie di intervento efficaci per la realizzazione di azioni, quali: politiche sociali sempre più rispondenti alla crescente complessità sociale; politiche intersettoriali e programmi specifici in grado di promuovere la salute e, nel contempo, di agire attivamente contro l'uso incongruo di ogni tipo di sostanza stupefacente e psicoattiva utilizzate a fini non terapeutici (droghe, farmaci d'abuso, alcool e tabacco compresi); attività di indirizzo e coordinamento nel settore, anche attraverso la stipula di accordi e protocolli di intesa tra la Regione e i diversi soggetti pubblici e privati che a vario titolo interagiscono col settore in questione.

In particolare la Regione Veneto con L.R. n. 5 del 5 febbraio 1996 - "Piano Socio-Sanitario regionale per il triennio 1996/1998", ha previsto la realizzazione di un sistema integrato di erogazione dei servizi sociali e ad elevata integrazione socio-sanitaria, attraverso la gestione unitaria di tali servizi in ambiti territoriali omogenei e la delega da parte dei Comuni della gestione dei servizi stessi all'Unità locale socio-sanitaria o, alternativamente, la stipula di accordi di programma tra gli enti interessati (comma 1, articolo 4 , L.R. 5/1996).

Si è configurato, pertanto, un modello gestionale dove: l'Azienda ULSS gestisce: prestazioni sanitarie; prestazioni ad elevata integrazione sociosanitaria; prestazioni sanitarie a rilevanza sociale; mentre i comuni gestiscono le prestazioni sociali (di cui ai livelli essenziali di cui all'articolo 22 della L.328/2000).

Tale modello organizzativo è stato ribadito, da ultimo con la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112", che definisce, in armonia con quanto stabilito dal D.Lgs. 112/1998, i contenuti dei servizi sociali definendoli come assistenziali, socio assistenziali, socio educativi e quindi anche sociosanitari.

La Regione ha dunque confermato di perseguire l'obbiettivo dell'integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari al fine di migliorare la qualità della vita e l'efficacia degli interventi volti alla conservazione dello stato di benessere e alla prevenzione, con l'obiettivo ultimo di tutelare la salute, nel significato più ampio del termine, come fondamentale diritto della persona e interesse della collettività.

In tal senso la Giunta regionale negli ultimi anni ha dato avvio ad importanti riforme legislative che mirano al miglioramento del funzionamento del sistema socio sanitario regionale (L.R.32/2001 e L.R. 22/2002), al fine di accompagnare e supportare i servizi verso una pratica della qualità che costantemente sia attenta ai nuovi bisogni del cittadino/utente, alla sua soddisfazione, che ottimizzi le risorse, le prassi e gli assetti organizzativi. In particolare sostenendo e sviluppando il coordinamento di un Sistema Integrato di servizi per le dipendenze formato da soggetti pubblici e privati accreditati in un ottica di pari dignità, con compiti, responsabilità complementari e fortemente coordinati e integrati per garantire globalità e continuità assistenziale alle diverse tipologie di bisogno.

Tutto ciò considerato, e ritenuto opportuno potenziare ulteriormente alcune azioni prioritarie in particolare nell'area d'intervento, quali: prevenzione, terapeutico riabilitativa, studio e ricerca; si incaricano le Aziende ULSS di seguito elencate di realizzare un progetto pilota di durata annuale, entro il 31 dicembre 2009, riconoscendo alle stesse Aziende ULSS un finanziamento complessivo per la durata del progetto stesso:

·         Azienda ULSS n. 1 di Belluno: realizzazione di un progetto pilota di "prevenzione globale alla luce dell'evoluzione del nuovo fenomeno delle dipendenze" Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 120.000,00.

·         Azienda ULSS n. 10 di San Donà di Piave: realizzazione di un progetto pilota "per il trattamento dei tossicodipendenti "cronici" che consiste nella sperimentazione di nuovi progetti terapeutico-riabilitativo individualizzati, a livello ambulatoriale semiresidenziale e residenziale; con un approccio di valutazione multidimensionale; con il risultato di un servizio (Sert) che gestisce e governa il programma individuale e non risulta solo servizio inviante in una struttura riabilitativa." Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 100.000,00.

·         Azienda ULSS n. 8 di Castelfranco, in collaborazione con l'Arcat regionale per la realizzazione di un "progetto pilota di elaborazione, studio e ricerca della Banca Dati dei CAT (Club Alcolisti in trattamento) del Veneto per favorire lo sviluppo dei programmi dell'approccio ecologico sociale ai problemi alcol correlati e complessi dei Club su territorio regionale." Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 38.000,00.

Lo stanziamento regionale complessivo, necessario alla realizzazione dei progetti, ammonta ad € 258.000,00.

Tale spesa trova giusta copertura al capitolo di spesa 100414 "Progettualità socio sanitarie in materia di dipendenza da sostanze d'abuso (art. 127, DPR 09/10/1990 , N. 309 - ART. 18, L.R. 03/02/1996 N. 5)" del bilancio del corrente esercizio finanziario.

Si propone, pertanto, di prenotare la spesa di € 258.000,00 sul capitolo di spesa 100414 del bilancio regionale di previsione del corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità.

Si propone, inoltre, di rinviare ad un successivo provvedimento di Giunta Regionale l'approvazione dei progetti, l'impegno della spesa e la definizione delle modalità di erogazione dei finanziamenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in oggetto, ai sensi dell'art. 33, II comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

Vista la L.R. 29.11.2001, n. 39, art. 42, 1° comma e art. 44;

Visto il D.P.R. 309 del 9 ottobre 1990

Vista la L.R. n. 11 del 13 Aprile 2001;

Vista la L.R. n. 2 del 27 febbraio 2008

Visti gli atti e i documenti citati in premessa.]

delibera

1.       Di potenziare ulteriormente alcune azioni prioritarie in particolare nell'area d'intervento, quali: prevenzione, terapeutico riabilitativa, studio e ricerca; incaricando le Aziende ULSS di seguito elencate di realizzare un progetto pilota di durata annuale, entro il 31 dicembre 2009, riconoscendo alle stesse Aziende ULSS un finanziamento complessivo per la durata del progetto stesso:

·   Azienda ULSS n. 1 di Belluno: realizzazione di un progetto pilota di "prevenzione globale alla luce dell'evoluzione del nuovo fenomeno delle dipendenze." Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 120.000,00.

·   Azienda ULSS n. 10 di San Donà di Piave: realizzazione di un "progetto pilota per il trattamento dei tossicodipendenti "cronici" che consiste nella sperimentazione di nuovi progetti terapeutico-riabilitativo individualizzati, a livello ambulatoriale semiresidenziale e residenziale; con un approccio di valutazione multidimensionale; con il risultato di un servizio (Sert) che gestisce e governa il programma individuale e non risulta solo servizio inviante in una struttura riabilitativa." Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 100.000,00.

·   Azienda ULSS n. 8 di Castelfranco, in collaborazione con l'Arcat Regionale per la realizzazione di un "progetto pilota di elaborazione, studio e ricerca della Banca Dati dei CAT (Club Alcolisti in trattamento) del Veneto per favorire lo sviluppo dei programmi dell'approccio ecologico sociale ai problemi alcol correlati e complessi dei Club su territorio regionale." Finanziamento regionale omnicomprensivo euro 38.000,00.

2.       Di prenotare la spesa di € 258.000,00 al capitolo di spesa 100414 del bilancio regionale di previsione 2008 che presenta la necessaria disponibilità.

3.       Di rinviare ad un successivo provvedimento di Giunta Regionale l'approvazione dei progetti, l'impegno della spesa e la definizione delle modalità di erogazione dei finanziamenti.


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