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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3500 del 18 novembre 2008
Consolidamento ed estensione degli screening oncologici. Finanziamento di Programmi di controllo e promozione della qualità e di Progetti Aziendali di Screening Colon retto. Legge 26 Maggio 2004, n. 138. IMPEGNO DI SPESA
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
La legge 26 Maggio 2004, n. 138 all'art. 2 bis stabilisce che lo Stato destina alle Regioni risorse aggiuntive per il triennio 2004-2006, per promuovere un intervento speciale per la diffusione dello screening del cancro del colon retto ed il contestuale consolidamento degli interventi già in atto per gli screening del cancro alla mammella e del collo dell'utero, da realizzarsi in collegamento con l'assistenza sanitaria di base, anche attraverso l'implementazione di linee di ricerca biomedica e organizzativa in grado di incrementare le potenzialità diagnostiche e terapeutiche in campo oncologico.
Il Ministero della Salute in attuazione della predetta legge, in data 10 novembre 2004 ha predisposto un Piano per lo Screening del cancro del seno, della cervice uterina e del colon retto.
Gli obiettivi del Piano per lo Screening identificati dal Centro Nazionale per la Prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM) sono:
- estendere i programmi organizzati di Screening superando gli squilibri tra aree del Paese;
- promuovere la partecipazione consapevole allo Screening della popolazione che può beneficiarne;
- garantire la qualità dei programmi organizzati di Screening.
I fondi stanziati con la legge n. 138/2004 devono essere utilizzati per rafforzare il monitoraggio e la valutazione, il controllo di qualità, le capacità organizzative al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:
1. correzione degli squilibri territoriali in materia di screening;
2. attivazione dello screening del colon retto;
3. consolidamento dei programmi di screening esistenti.
Con D.G.R. n. 3478 del 7/11/2006 sono stati assegnati e ripartiti tra le Aziende Ulss del Veneto € 481.957,00 corrispondenti alla prima annualità di intervento.
Con D.G.R. n. 2605 del 07/08/2007 sono stati inoltre ripartiti tra le Aziende Ulss del Veneto € 400.000,00.= finalizzati in particolare all'attivazione dello screening del colon retto e alla istituzione nella varie Aziende Ulss di un'unica centrale organizzativa per tutti e tre gli screening, collocata nel Dipartimento di Prevenzione.
Per la seconda annualità di intervento sono stati assegnati dal Ministero della Salute alla Regione del Veneto € 1.400.011,00 e con D.G.R. n. 4537 del 28/12/2007 sono stati assegnati e ripartirti tra le Aziende Ulss del Veneto.
Per la terza annualità di intervento prevista dalla legge 26 Maggio 2004, n. 138 all'art. 2 bis sono stati assegnati dal Ministero della Salute alla Regione del Veneto € 1.425.768,00, previsti a Bilancio Regionale 2008 nel capitolo di spesa n. 100832 con legge finanziaria regionale 27 febbraio 2008 n. 1.
Il finanziamento relativo alla Legge n. 138/2004, assegnato alla Regione Veneto per il miglioramento degli screening oncologici, pari a € 1.425.768,00 sarà così destinato:
- Euro 151.368,00 per fornire un supporto finanziario a quelle strutture operative che collaborano con il livello centrale per il miglioramento della qualità di tutti i programmi e attività di screening. Tale somma sarà così suddivisa:
1) - € 51.368,00 al Servizio di Epidemiologia dei Tumori - Registro Tumori del Veneto - allocato con D.G.R. n. 2223 del 19/04/95 presso l'Azienda Ospedaliera di Padova e conferito con DGR n. 238 del 07/02/2006 all'Istituto Oncologico Veneto, della cui consulenza tecnica la Direzione Prevenzione continuerà ad avvalersi, per monitorare le attività degli screening e gli indicatori di processo e di qualità sulla base delle Linee Guida nazionali ed europee, con la collaborazione di gruppi di lavoro specifici per le diverse figure professionali (responsabili dell'organizzazione e valutazione; patologi; ginecologi; radiologi, chirurghi, ecc.).
Al Registro Tumori del Veneto dello I.O.V., spetterà l'espletamento di tali attività e in particolare dovrà supportare le iniziative dei gruppi di specialisti (corsi di formazione, attrezzature e tecnologie per controlli di qualità delle diagnosi citologiche e istologiche, manutenzione di un sito dedicato per l'accesso a preparati virtuali, aggiornamento del data base per la chirurgia mammaria);
2) - € 100.000,00 all'Azienda ULSS n. 13 Dolo - Mirano, già incaricata dalla Regione (DGR n. 2679/2006) di coordinare e implementare il nuovo sistema informativo degli screening, per gli adattamenti necessari al software il cui utilizzo sarà esteso a tutte le Aziende Ulss del Regione del Veneto.
- La rimanente somma pari a € 1.274.400,00 viene ripartita tra le Aziende ULSSdestinatarie del finanziamento per l'attivazione e/o il consolidamento degli screening oncologici secondo i criteri di seguito indicati:
1. stato di attivazione ed estensione 2004-2006 degli screening citologico e mammografico;
2. stato di attivazione ed estensione 2005-2006 dello screening colorettale;
3. densità della popolazione destinataria dell'attività di screening residente in ogni singola Azienda Ulss;
4. grado di difficoltà nell'estensione sul territorio di tutti e tre i tipi di screening;
5. eventuali finanziamenti ottenuti dalla Regione e/o da altri Enti.
Al tal proposito le Aziende Ulss n. 1,2,3,4,5,6,20,21,22 hanno beneficiato nel biennio 2005/2007 di un finanziamento da parte della Fondazione Cariveronaper la realizzazione del progetto denominato "Progetto Fondazione Cariverona - Regione Veneto: Attivazione e sviluppo dello screening del carcinoma del colon retto nelle Aziende Ulss della provincia di Belluno, Vicenza e Verona" approvato con D.G.R. n. 2407/2005.
Per il biennio 2008-2010 le stesse Aziende Ulss, ad eccezione dell'Azienda Ulss n. 3 - Bassano del Grappa che non ha ancora ultimato il primo Progetto, beneficeranno di un ulteriore finanziamento da parte della stessa Fondazione per la realizzazione del secondo progetto denominato "Progetto Fondazione CariVerona-Regione Veneto per lo screening del carcinoma del Colon retto nella Aziende Ulss delle province di Belluno, Vicenza e Verona" (Aziende Ulss n. 1-2-4-5-6-20-21-22)" approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione e comunicato alla Regione con nota del 15 luglio 2008.
Le Aziende Ulss n. 15,16,17,18,19 e l'Istituto Oncologico Veneto (I.O.V.) beneficeranno di un finanziamento triennale da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Cariparo) che in data 20/06/2008 ha firmato insieme alla Regione del Veneto una lettera di intenti per la realizzazione del "Piano di supporto allo sviluppo e di sostegno degli screening oncologici" per le province di Padova e Rovigo.
Considerato l'attuale grado di difficoltà per le Aziende Ulss n. 10, n. 12 e n. 14 nell'estendere sul proprio territorio tutti e tre i tipi di screening oncologici, sulla base delle assegnazioni di cui ai precedenti punti 1) e 2) e dell'applicazione dei criteri sopra citati è stato predisposto il piano di riparto del finanziamento così come riportato nell'Allegato "A" al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante. Si specifica che le Aziende ULSS destinatarie del finanziamento per l'attivazione e/o il consolidamento degli screening oncologici dovranno rivolgere tale finanziamento principalmente per l'avvio o il consolidamento dello screening colon retto.
Si propone quindi di erogare le somme indicate nell'Allegato "A" nel seguente modo:
- 60% delle somme assegnate alle Aziende Ulss all'approvazione del presente provvedimento;
- 40% pari al saldo del finanziamento assegnato a seguito presentazione di una relazione sulla attività svolta e di una rendicontazione del totale delle spese sostenute, che dovrà coprire l'intero finanziamento, da presentare alla Direzione Prevenzione entro il 30/06/2010.
Per quelle Aziende Ulss che ad oggi non hanno ancora attivato tutti e tre gli screening oncologici e istituito la centrale unica collocata presso il Dipartimento di Prevenzione di ogni Azienda Ulss, l'erogazione della somma assegnata sarà subordinata alla comunicazione alla Direzione Prevenzione dell'effettiva attivazione degli stessi e dell'istituzione della centrale unica, fermo restando le modalità di liquidazione sopra descritte.
Per il rimanente importo si applicheranno le modalità di liquidazione sopra riportate per tutti i destinatari del finanziamento di cui all'Allegato "A".
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTA la Legge 138/2004 "Miglioramento degli screening oncologici";
VISTA la D.G. R. n. 2223 del 19/04/95;
VISTA la D.G.R. n. 2397 del 01/08/06;
VISTA la D.G.R. 2223 del 19/04/95;
VISTA la D.G.R. n. 238 del 07/02/2006;
VISTA la D.G.R. n. 3478 del 07/11/2006;
VISTA la D.G.R. n. 2605 del 07/08/2007;
VISTA la D.G.R. n. 4537 del 28/12/2007;
VISTO l'art. 42 della L.R. 39/2001;]
delibera
1. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, la ripartizione del finanziamento di cui alla legge 26 maggio 2004, n. 138 pari ad € 1.425.768,00, tra le Aziende ULSS e il Registro Tumori come evidenziato nel prospetto Allegato "A" al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante, e secondo i criteri di assegnazione in premessa evidenziati;
2. di impegnare la somma di € 1.425.768,00.= sul capitolo 100832 del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2008;
3. di liquidare alle Aziende ULSS e al Registro Tumori il finanziamento di cui al precedente punto 1) secondo lo schema riportato nell'Allegato "A" con le seguenti modalità:
4. di subordinare, per quelle Aziende Ulss che ad oggi non hanno ancora attivato tutti e tre gli screening oncologici e l'istituzione della centrale unica, l'erogazione della somma assegnata alla comunicazione alla Direzione Prevenzione dell'effettiva attivazione degli stessi e l'istituzione della centrale unica, fermo restando le modalità di liquidazione sopra descritte;
(seguono allegati)
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