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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 89 del 28 ottobre 2008


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2778 del 30 settembre 2008

Progetto "Promozione dell'attività fisica - Azioni per una vita in salute" Adesione al Progetto e approvazione convenzione.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.

La sedentarietà è divenuta, progressivamente nel corso degli ultimi decenni, una caratteristica dominante dello stile di vita di una parte sempre maggiore delle popolazioni dei paesi Europei. Si tratta di un fenomeno sociale e culturale trasversale, che riguarda entrambi i sessi, che coinvolge tutte le fasce di età e colpisce maggiormente le classi sociali più svantaggiate, che hanno minori opportunità di praticare forme di attività fisica, particolarmente nel tempo libero.

L'inattività fisica, l'obesità e l'eccesso ponderale sono, insieme al fumo di sigaretta, responsabili di gran parte delle malattie croniche.

L'attività fisica, unita ad una corretta alimentazione, rappresenta un punto di forza per il contrasto all'obesità, alle patologie cardiovascolari, all'aumento del rischio di insorgenze tumorali del colon retto ed altre malattie croniche e dato che la sedentarietà si sta ormai inserendo nel normale stile di vita della popolazione vi è la necessità e l'urgenza di porre in essere adeguate misure di intervento multisettoriale che coinvolgono tutti i macro soggetti sociali, quali la scuola e il mondo del lavoro

Con la legge 26 maggio 2004, n. 138 è stato istituito presso il Ministero della Salute il Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM). Nel programma 2004 del CCM, approvato con DM 16 dicembre 2004, tra gli obiettivi operativi della linea progettuale "Promozione della salute e degli stili di vita" è prevista la realizzazione di azioni specifiche, mirate a promuovere attivamente abitudini non sedentarie nella popolazione in età adolescenziale e lavorativa nonché nella popolazione anziana.

Il CCM, per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla linea progettuale "Promozione della salute e degli stili di vita" si avvale della collaborazione delle Regioni, in particolare della Regione Emilia - Romagna, in qualità di capofila, con la quale ha stipulato un accordo di collaborazione che regola i rapporti per lo svolgimento delle attività di ricerca del Progetto Nazionale Promozione attività fisica (Azioni per una vita in salute).

La Regione Emilia-Romagna con propria deliberazione n. 1785/2006 ha approvato l'Accordo di collaborazione con il Ministero della Salute per la realizzazione del Progetto di cui al paragrafo precedente e con deliberazione n. 2251 del 27/12/2007 ha approvato il riparto e la concessione del finanziamento statale alla Regioni Unità Operative e le relative convenzioni.

Alla realizzazione del Progetto Nazionale "Promozione attività fisica - Azioni per una vita in salute" contenuto nell'Allegato "A" allegato al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante partecipa, in particolare secondo il programma con cui si articola la ricerca, la Regione del Veneto, insieme alle Regioni Piemonte, Toscana, Marche e Puglia.

La Regione Emilia Romagna si avvale, per realizzare parte del Progetto "Promozione attività fisica (Azioni per una vita in salute)", della collaborazione della Regione del Veneto per l'esperienza che la stessa ha maturato nel settore della lotta alla sedentarietà. Il Veneto infatti ha avviato ormai da molti anni, in tale ambito, progetti di prevenzione e promozione della salute trasformando l'impegno convenuto in sede nazionale nell'ambito della Prevenzione Attiva in linee di lavoro efficaci, documentate dalle prove e verificate nel prodotto di salute.

La Regione del Veneto, nell'ambito del Piano Triennale 2002/2004 dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) approvato con DGR n. 2093 del 02.08.2003, ha identificato il Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS n. 20 di Verona come capofila del progetto regionale "Tutela della salute nelle attività fisiche e/o sportive - lotta alla sedentarietà ", che ha coinvolto tutte le 21 ULSS venete, ed è stato consolidato ed ampliato nell'ambito del Piano Triennale SISP 2005/2007 (DGR n. 3846 del 10.10.2004).

Nell'ambito di tale Piano triennale sono stati realizzati, a livello regionale, progetti pilota di promozione dell'attività fisica, corsi di formazione per insegnanti di educazione fisica e MMG del Veneto, iniziative di contrasto dei determinanti ambientali della sedentarietà, azioni di promozione dell'attività fisica nei bambini.

Le attività di promozione dell'attività motoria promosse dal Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS 20 sono state sviluppate nell'ottica della prevenzione delle malattie cronico-degenerative, in interazione con varie iniziative (consulenza urbanistica, promozione della sana alimentazione, prevenzione dei tumori) e con il Piano Nazione Prevenzione Attiva.

La Regione del Veneto si impegna a realizzare, sotto la supervisione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, le attività di competenza indicate nel progetto nazionale e di seguito sintetizzate:

-          collaborazione al coordinamento del progetto e all'allestimento dei prodotti previsti;

-          tutoraggio nello svolgimento delle attività del progetto;

-          partecipazione alla sperimentazione di modelli di azioni.

Tale Progetto si prefigge di studiare e mettere a punto "strumenti" (in particolare strategie capaci di modificare gli stili di vita ed interventi urbanistici favorevoli alla salute) idonei ad essere applicati sul territorio al fine di promuovere l'attività fisica nella popolazione.

Tali strategie sono studiate e messe a punto da un apposito "gruppo di pilotaggio" in cui sono rappresentate varie professionalità e discipline oltre che i rappresentanti delle Regioni che collaborano come la Regione Emilia Romagna sul progetto stesso.

Per l'attuazione delle attività di cui al paragrafo precedente la Regione Emilia Romagna - Direzione generale Sanità e Politiche Sociali e la Regione del Veneto hanno predisposto un accordo di collaborazione il cui schema è allegato al presente provvedimento (Allegato A) e di cui costituisce parte integrante.

La Regione Emilia Romagna ha assegnato alla Regione Veneto, con deliberazione n. 2251 del 27/12/2007, un finanziamento di euro 40.000,00 a titolo di rimborso spese per la realizzazione delle attività sopradescritte.

La gestione contabile-amministrativa del suddetto finanziamento verrà affidata all'Azienda ULSS n. 20 di Verona, struttura altamente specializzata, in quanto ha nel frattempo stipulato con il Ministero della Salute e con il Dipartimento delle Politiche Giovanili e le Attività Sportive un accordo di collaborazione per la realizzazione di un ulteriore "Progetto Nazionale di promozione dell'attività motoria" che si propone nello specifico di estendere a livello nazionale le iniziative già attuate nella Regione Veneto, con l'obiettivo di incrementare l'attività motoria nella popolazione privilegiando le modalità integrabili nella vita quotidiana.

A questo progetto ha aderito anche la Regione Emilia Romagna, insieme alle Regioni Marche, Lazio, Puglia e Piemonte.

La pluralità di soggetti impegnati ad approfondire e diffondere le iniziative di promozione di stili di vita attivi nel territorio nazionale richiedono uno stretto coordinamento sia a livello di approfondimento delle problematiche che di programmazione delle attività. Per questo si individua quale referente regionale delle attività oggetto del presente provvedimento la Dr.ssa Lucia De Noni dirigente medico del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Ulss n. 20 di Verona cui afferiscono le attività di cui alla citata scheda 5.1 del Piano Triennale 2002/2004.

Alla Dr.ssa Lucia De Noni sono affidati compiti di coordinamento delle attività oggetto del presente provvedimento e di collegamento con la Regione Emilia Romagna.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il presente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma dello Statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.

VISTAla deliberazione della Regione Emilia Romagna n. 1785/2006, n. 2251/2007;

VISTA la D.G.R. n. 190 del 29/01/2008;

VISTO l'art. 4 della L.R. 1/1997;

VISTAla legge N. 39 del 29/11/2001;]

delibera

  1. di approvare l'adesione della Regione del Veneto al Progetto Nazionale "Promozione dell'attività fisica - Azioni per una vita in salute" approvando il relativo schema di convenzione contenuto nell'allegato al presente provvedimento (Allegato A) di cui costituisce parte integrante;
  2. di incaricare la Dirigente Regionale della Direzione Prevenzione a sottoscrivere la convenzione di cui al precedente punto 1);
  3. di affidare la gestione contabile amministrativa del Progetto di cui al punto 1), per le motivazioni indicate in premessa, all'Azienda ULSS n. 20 di Verona;
  4. di designare la Dr.ssa Lucia De Noni, Dirigente Medico presso il Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS 20 di Verona per le motivazioni indicate in premessa, quale Referente regionale delle attività oggetto dell'iniziativa di cui al precedente punto 1);
  5. di demandare tutti gli adempimenti amministrativi e contabili successivi e conseguenti alla gestione della presente iniziativa a successivi provvedimenti della Dirigente della Direzione Prevenzione.

(seguono allegati)

2778_allegati_209835.pdf

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