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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 2601 del 16 settembre 2008
Servizio Sanitario Regionale Veneto - anno 2008. Azioni varie di riequilibrio economico in applicazione del "Patto per la Salute del 28 settembre 2006".
L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
Nel periodo 2001-2006 il Servizio Sanitario Regionale ha conseguito i propri obiettivi di soddisfacimento dei LEA garantendo, nel contempo, il sostanziale equilibrio finanziario del sistema considerato nel suo complesso.
Infatti, la presa d'atto delle perdite consolidate per gli anni 2001-2006 del Servizio Sanitario Regionale è stata accompagnata dai provvedimenti normativi (leggi tributarie) ed amministrativi (apposite variazioni di bilancio) che hanno consentito di coprire la parte di perdite economiche coincidente, sostanzialmente, con il disavanzo finanziario del sistema, in misura sufficiente ad ottemperare agli obblighi imposti da ultimo con il Protocollo di Intesa tra il Governo, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e di Bolzano sul "Patto per la Salute del 28 settembre 2006" nonché dai precedenti Accordi fra Governo, Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano dell'8 agosto 2001 (repertorio atti n. 1285), del 22 marzo 2001 (repertorio atti n. 1210), del 3 agosto 2000 (repertorio atti n. 1004) e dall'Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in attuazione dell'articolo 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 fra Stato e Regioni del 23 marzo 2005 (repertorio atti n. 2271).
In particolare, nel rammentare che la legge finanziaria 2006 prevede, all'articolo 1, comma 277 che: «... Qualora i provvedimenti necessari per il ripianamento del disavanzo di gestione non vengano adottati dal commissario ad acta entro il 31 maggio, nella regione interessata, con riferimento all'anno di imposta 2006, si applicano comunque nella misura massima prevista dalla vigente normativa l'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche e le maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive,..», si evidenzia che i provvedimenti regionali adottati hanno sinora evitato sia gli aumenti tributari previsti per la mancata copertura del disavanzo, sia le pesanti sanzioni economiche (riduzione dei trasferimenti statali) comunque previsti.
Il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali ai fini dell'accesso all'incremento della spesa sanitaria per l'anno 2007, ha riscontrato l'efficacia della copertura del disavanzo da parte della Regione del Veneto, effettuata in conformità ai principi contabili europei SEC 95 mentre sono in corso di ultimazione le verifiche sugli adempimenti di carattere gestionale e sanitario.
Si rammenta che la principale fonte normativa in materia di spesa sanitaria pubblica è data dall'Intesa fra Stato e Regioni del 23 marzo 2005 che, all'articolo 6, in particolare, detta rigide norme tese al perseguimento del pareggio di bilancio durante l'anno, vincolando la verifica del pareggio ai conti economici trimestrali ed alle dichiarazioni di coerenza con l'obiettivo dell'equilibrio da parte dei Direttori Generali che la Regione del Veneto ha interpretato nell'ambito di un pareggio complessivo e non delle singole aziende; tale impostazione metodologica è stata accettata dal Tavolo succitato.
Ora, il primo trimestre 2008 presenta uno sbilancio, la cui rilevanza va adeguatamente focalizzata, per cui non è stato possibile dichiarare l'equilibrio del sistema sanitario, in relazione anche alla dinamica non certo sincrona dei costi rispetto alle entrate del sistema.
Gli incontri di verifica con le Direzioni Generali delle Aziende sanitarie, attuati già a partire dai preventivi economici, hanno determinato una riformulazione dei bilanci di previsione per il 2008 associata ad una riduzione dei costi complessivi del sistema, per un importo totale di circa ottantatre milioni di euro.
Alla luce dei bilanci economici di previsione rapportati ai dati del bilancio d'esercizio 2007 e del primo trimestre 2008, il positivo risultato raggiunto dalle azioni di rientro, proposte in sede dei citati incontri di verifica, non è ancora sufficiente a garantire il pareggio del bilancio consolidato del servizio sanitario veneto. In assenza di tale pareggio nel corso dell'ultimo trimestre 2008, la Regione sarà chiamata ad adottare i provvedimenti idonei ad assicurare copertura al disavanzo sanitario 2008, utilizzando le forme tecniche previste dall'Accordo Stato - Regioni dell'8 agosto 2001, come integrato dall'Intesa del 23 marzo 2005.
Va comunque rilevato che le previsioni economiche delle aziende sanitarie ed ospedaliere riportate nei CEPA (Conti economici preventivi aggiornati) al primo trimestre 2008 e nei CECT (Conti Economici Consuntivi Trimestrali) denotano uno squilibrio economico che non può tenere conto, per ovvi motivi temporali, delle risorse derivanti dalla manovra fiscale regionale per l'anno 2009, che verrà posta in essere a copertura del disavanzo finale del 2008.
E' convinzione, ormai, che un sistema sanitario definito d'eccellenza come quello veneto non possa subire un finanziamento statale inadeguato rispetto alla crescita reale dei costi e che la costante tensione economico - finanziaria cui è soggetto, in relazione ad adempimenti e verifiche modellate su realtà regionali chiaramente dissimili da quella veneta, minino il sistema stesso nella sua solidità e capacità erogativa. Questa regione, quindi, persegue costantemente l'obiettivo di una diversa e accresciuta ripartizione dei finanziamenti statali adeguata ai livelli di spesa in essere che, seppur suscettibili di miglioramenti di efficienza, non possono essere variati in modo sostanziale se non tramite una pesante modifica della struttura erogativa socio sanitaria.
Si ritiene, comunque, di continuare e potenziare una serie di iniziative correlate a quanto previsto dall'articolo 6 dell'Intesa Stato Regioni e Province Autonome del 23 marzo 2005 e cioè:
· la condivisione di processi gestionali volti a migliorare l'interazione tra aziende facenti capo ad una stessa area tramite gli strumenti previsti dalla D.G.R. n. 2846 del 12/09/2006;
· la riattivazione dell'attività del CRITE (Commissione regionale per gli investimenti in tecnologia ed edilizia) prevista dalla DGR n.1455 del 6/6/2008, per la definizione e l'aggiornamento dei criteri di definizione del piano allocativo delle risorse di investimento nell'ambito regionale, in un'ottica di ottimizzazione dell'utilizzo delle stesse;
· il monitoraggio del rispetto della normativa statale e regionale sulle dotazioni di personale dipendente;
· i diversi accordi con le strutture private preaccreditate per la determinazione delle quote di attività;
· l'avvio in fase operativa dei Dipartimenti strutturali per le attività dei centri trasfusionali;
· l'avvio delle procedure di monitoraggio sulla prescrizione ed erogazione dei farmaci oncologici ad elevato costo.
Il presente provvedimento individua i limiti di costo per i Direttori Generali per l'esercizio 2008, anche ai sensi della legge 27 dicembre 2002, n. 289, articolo 52, comma 4, lettera d) secondo quanto esposto di seguito.
Tali limiti sono stati calcolati prendendo a riferimento, per le voci di conto considerate nell'Allegato A (con esclusione di quelle riferite al personale dipendente), il costo dichiarato dalle singole aziende per il bilancio d'esercizio 2007 rettificato dalle poste di scambio tra le aziende, ove chiaramente individuabili secondo la metodologia prevista dal decreto del Ministero della Salute 13 novembre 2007 ed evidenziate all'interno del citato allegato. Entrambi i valori sono stati incrementati del tasso di inflazione programmato per l'anno 2007 pari a 1,7%.
E' stato inoltre tenuto conto degli impatti derivanti da processi di trasformazione gestionale delle aziende sanitarie correlati all'acquisizione o alla terziarizzazione della gestione di servizi specificatamente autorizzati dalla Regione.
Per quanto riguarda i costi del personale dipendente il limite è stato calcolato tenendo conto dei costi riferiti al bilancio d'esercizio 2007 incrementato delle autorizzazioni per le nuove assunzioni già concesse. Ulteriori costi derivanti dai processi di stabilizzazione del personale precario, previsti per l'anno 2008, saranno riconosciuti solo nel limite dei minori costi registrati nelle specifiche poste che accolgono i compensi per i contratti atipici che andranno a cessare. I costi derivanti dai rinnovi contrattuali Biennio economico 2006-2007 (Comparto siglato in data 10 aprile 2008 - Dirigenza e Convenzionata in fase di contrattazione) saranno ammessi in aumento dei costi del personale e della convenzionata nel limite degli incrementi di competenza 2008, previa riduzione dei preventivati accantonamenti inseriti nelle specifiche voci di costo.
Per le restanti voci di costo non evidenziate nell'allegato, non possono essere superati gli importi dichiarati in sede di CEPA II trimestre 2008.
Eventuali incrementi nei costi assegnati per il 2008 con il presente provvedimento dovranno essere adeguatamente giustificati dal Direttore Generale, anche ai fini di quanto previsto dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, articolo 52, comma 4, lettera d).
Il Collegio sindacale di ogni azienda è chiamato a verificare l'applicazione delle disposizioni sin qui riportate.
Del presente provvedimento verrà effettuata apposita notifica ai Direttori Generali e ai Collegi Sindacali delle Aziende.
Il presente provvedimento assorbe gli adempimenti previsti dall'art. 39 della L.R. 55/94 relativamente al visto di congruità sui bilanci di previsione delle aziende sanitarie per l'anno 2008.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
(seguono allegati)
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