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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 73 del 02 settembre 2008


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2041 del 22 luglio 2008

Attuazione dell'art. 21 della L.R. 25 febbraio 2005, n. 9. Approvazione delle "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto". DGR n. 132/CR del 6 novembre 2007 con PAGR n. 420 del 5 marzo 2008 V Commissione consiliare.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente dott. Franco Manzato, riferisce quanto segue.

Con DGR n. 5094 del 28 dicembre 1998 e successive modifiche ed integrazioni, la Regione del Veneto ha avviato, in compartecipazione con il Ministero della Sanità, un programma speciale di ricerca riguardante la "Sperimentazione di un modello di sorveglianza e di assistenza sanitaria ai lavoratori con pregresse esposizioni professionali a cancerogeni (Amianto e CVM)", su di un campione di lavoratori individuati negli ex esposti ad amianto e CVM della Regione.

Tale programma di sperimentazione ha permesso di:

•       definire ed individuare, sulla base delle conoscenze e delle competenze acquisite in ambito di controllo dei rischi CVM e Amianto nei lavoratori attivi, i livelli di rischio attesi per i vari gruppi di ex esposti in diverse particolari condizioni di lavoro;

•       sperimentare un protocollo sanitario per un'appropriata diagnosi precoce ed assistenza sanitaria in relazione al livello di rischio e gli strumenti necessari;

•       sperimentare un programma di sorveglianza epidemiologica degli ex esposti attraverso gli archivi regionali delle dimissioni ospedaliere;

•       stimare i costi diretti della sorveglianza sanitaria.

Con la L.R. 14 gennaio 2003, n. 3, la Regione Veneto è intervenuta con uno specifico contributo di 110.000,00 euro per la prosecuzione gratuita della sorveglianza sanitaria degli ex esposti, anche successivamente alla pubblicazione del report finale della sperimentazione ultimata nel 2002.

Con DGR n. 4033 del 19 dicembre 2003 e DGR n. 3929 del 10 dicembre 2004 la Regione del Veneto ha disposto, rispettivamente per gli anni 2003 e 2004, la prosecuzione della sorveglianza sanitaria sugli ex esposti ad Amianto e CVM secondo il modello operativo ed organizzativo già sperimentato, coinvolgendo operativamente i servizi SPISAL delle Aziende ULSS 6, 8, 12, 13, 15, 16, 18, 20 e prospettando l'inserimento dell'attività nei livelli essenziali di assistenza (LEA).

Ai fini di assicurare la gratuità delle prestazioni di sorveglianza sanitaria in favore dei lavoratori con pregresse esposizioni ad amianto e CVM, la Regione del Veneto è intervenuta per l'anno 2004 con uno stanziamento di 150.000,00 euro (L.R. 30 gennaio 2004, n. 1).

Per quel che concerne specificamente l'ambito dei lavoratori esposti o con pregresse esposizioni all'amianto, la Regione del Veneto, con L.R. 25 febbraio 2005, n. 9, art. 21 (Contributi per la sorveglianza sugli ex esposti ed esposti all'amianto), ha istituito uno specifico servizio di sorveglianza sanitaria, nonché di informazione ed educazione sanitaria rivolto ai lavoratori esposti ed ex esposti all'amianto, disponendo, altresì, che "I lavoratori ex esposti o esposti all'amianto (...) beneficiano a titolo gratuito delle prestazioni sanitarie previste da apposite linee guida elaborate ai sensi del comma 3".

La L.R. n. 10 del 25 febbraio 2005 (di approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2005 e pluriennale 2005-2007), ha poi disposto la prosecuzione della sorveglianza sanitaria sugli ex esposti ad Amianto, provvedendo allo stanziamento di un contributo pari a 200.000,00 euro.

Con DGR n. 935 del 18 marzo 2005, la Giunta regionale ha approvato il Piano triennale 2005-2007 di prevenzione e promozione della salute negli ambienti di lavoro, articolato in Aree di sviluppo con individuazione, nell'ambito delle stesse, di specifiche Linee di attività da implementare nel corso del triennio.

La richiamata DGR n. 935/05 ha inserito nell'ambito dell'Area "Attività sanitaria" la "Linea ex esposti ad Amianto e CVM".

Con la DGR n. 3687 del 29 novembre 2005, la Giunta regionale ha, poi, approvato la pianificazione operativa della Linea ex esposti ed esposti ad Amianto e CVM, prevedendo il coinvolgimento di tutti i Servizi SPISAL della Regione e demandando a successivi atti del Dirigente della Direzione regionale per la Prevenzione "...l'impegno e le liquidazione dei contributi finanziari per gli anni 2005-2007 e quant'altro necessario all'attuazione del provvedimento".

In relazione a dette attività, da compiersi nel triennio 2005 - 2007, gli stanziamenti effettuati dalla Regione del Veneto per assicurare la gratuità delle prestazioni in favore degli ex esposti all'amianto, sono stati di 200.000,00 euro per ciascun anno di esercizio.

Nel triennio 2003 - 2005, veniva effettuato il follow up sui soggetti appartenenti alla categoria di maggior rischio individuata sulla base dei criteri elaborati a seguito della sperimentazione condotta dal 2000 al 2002, i soggetti esaminati sono stati 1165, i quali erano addetti alla manutenzione (412) e costruzione (388) di rotabili, oppure occupati in industrie che producevano manufatti in cemento-amianto (129), oppure addetti a mansioni di coibentazione/decoibentazione in cantieri navali o altrove (99), o avevano lavorato in più di un comparto (137); complessivamente, a fronte di 2000 lavoratori invitati a partecipare, il 58% ha aderito al programma sperimentale di sorveglianza sanitaria.

Successivamente, gli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto hanno effettuato un numero di visite pari a 624 nell'anno 2006 e 915 nell'anno 2007.

L'incremento del numero degli accertamenti effettuati può essere posto in correlazione agli esiti dell'attività di informazione svolta dai Servizi SPISAL e dagli sviluppi dell'attività di collegamento con le Organizzazioni sindacali ed i Patronati che rappresentano i lavoratori ex esposti all'amianto.

In tal senso, a seguito di diversi momenti di confronto realizzati dalla Direzione Regionale Prevenzione con le con le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL ed i Patronati regionali INCA, INAS e ITAL in sede di Tavolo tecnico, è stato definito e condiviso il protocollo per la sorveglianza sanitaria degli esposti ed ex esposti ad Amianto denominato "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto", quale riportato nel documento allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale (all.A).

Il documento, che si avvale dell'esperienza maturata con il protocollo sperimentale di sorveglianza sanitaria nel periodo 2000-2005 nella Regione del Veneto, definisce le linee di indirizzo del Sistema sanitario regionale per l'effettuazione del controllo periodico dello stato di salute dei lavoratori esposti ed ex esposti ed è finalizzato alla diagnosi precoce delle malattie asbesto correlate che si manifestano anche a distanza di molti anni dalla cessazione della esposizione, al fine di assicurare agli interessati le eventuali misure terapeutiche e tutele medico legali oltre che le appropriate misure preventive.

Tutti i lavoratori ex esposti ad amianto hanno garantita una sorveglianza sanitaria erogata gratuitamente, su domanda, finalizzata alla diagnosi degli effetti non neoplastici della esposizione ad amianto. In occasione dell'accesso al servizio vengono garantiti:

•       stima della pregressa esposizione attraverso l'uso del questionario collaudato nella fase sperimentale 2000-2005;

•       raccolta della anamnesi , visita medica ed esame di funzionalità respiratoria;

•       accertamento radiologico (rx o TAC spirale o altro) solo su indicazione clinica (sintomi e/o obiettività positiva per problemi a carico dell'apparato respiratorio);

•       altri accertamenti (esami ematochimici o strumentali) o visite (Otorinolaringoiatrica, Pneumologica) se indicata dalla clinica;

•       counselling breve antifumo ;

•       corso gratuito di disassuefazione dal fumo;

•       successivo controllo su richiesta dell'interessato dopo tre anni.

In sintesi, ai lavoratori ex esposti viene garantito il seguente protocollo:

Accertamenti

Periodicità

Visita medica

Spirometria

Counselling antifumo e corso di disassuefazione

Se presente obiettività clinica, accertamento radiologico° o visite specialistiche o esami ematochimici °°

Tre anni°°°

° L'uso di accertamenti strumentali come la radiologia è modulato in base ai principi della giustificazione e ottimizzazione previsti dalla attuale legislazione sull'impiego delle radiazioni ionizzanti nella popolazione e pertanto indicati quando siano sufficientemente efficaci per potenziali vantaggi diagnostici o terapeutici (D. Lgs. 230/95, D. Lgs. 187/2000).

°° ad es. dosaggio osteopontin

°°° Tuttavia gli ambulatori SPISAL sono disponibili su richiesta per ulteriore counselling.

Le associazioni di categoria, le associazioni degli ex esposti, i patronati sindacali collaborano con i servizi SPISAL per favorire la diffusione delle informazioni relativa alla possibilità di accedere ai servizi SPISAL e ottenere gratuitamente l'assistenza e la sorveglianza sanitaria oltre che per la ricostruzione degli elenchi degli ex esposti.

A livello regionale è istituito apposito Tavolo tecnico con dette Associazioni per la definizione delle modalità operative della collaborazione ed il monitoraggio periodico dell'attuazione delle Linee guida e del loro sviluppo nel tempo oltre che delle eventuali integrazioni o modifiche.

In applicazione del disposto dell'art. 21, comma 4, della L.R. 25 febbraio 2005, n. 9, le prestazioni elencate nelle "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto" rientrano nell'ambito dei Livelli Essenziali Assistenziali Aggiuntivi Regionali e vengono erogate dalle Aziende ULSS del Veneto gratuitamente ai lavoratori individuati ai sensi del comma 2 dell'art. 21 testè citato.

Ciò premesso, si propone l'approvazione delle "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto".

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

·      UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma secondo, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale

·      VISTA la DGR n. 5094 del 28 dicembre 1998

·      VISTA la DGR n. 4033 del 19 dicembre 20

·      VISTA la DGR n. 3929 del 10 dicembre 2004

·      VISTA la L.R. 25 febbraio 2005, n. 9, art. 21

·      VISTA la L.R. n. 10 del 25 febbraio 2005

·      VISTA la DGR n. 935 del 18 marzo 2005

·      VISTA la DGR n. 3687 del 29 novembre 2005

·      VISTA la propria deliberazione n. 132/CR del 6 novembre 2007

·      VISTO il Parere favorevole della V Commissione consiliare n. 420 del 5 marzo 2008]


delibera

1)       di approvare, per quanto esposto in premessa, nel testo allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale (all. A), le "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto";

2)       di incaricare la Dirigente Responsabile della Direzione Prevenzione all'adozione dei successivi atti che si rendessero necessari per l'attuazione delle azioni previste nelle "Linee guida di sorveglianza sanitaria per esposti ed ex esposti ad amianto", ivi compresa la sottoscrizione di patti o convenzioni specifiche e di quant'altro richiesto per la completa operatività degli impegni assunti, in particolare per quanto riguarda le Strutture del Servizio Sanitario Regionale ed i rapporti con Sindacati, Patronati ed Associazioni degli ex esposti;

3)       di dare atto della costituzione presso la Direzione Prevenzione di apposito Tavolo tecnico regionale con Sindacati, Patronati ed Associazioni degli ex esposti, per il monitoraggio dell'attuazione delle linee guida e del loro sviluppo nel tempo oltre che delle eventuali integrazioni o modifiche.

(seguono allegati)

2041_AllegatoA_208052.pdf

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