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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1721 del 24 giugno 2008
Programma Regionale per lo Studio dell'Invecchiamento e della Longevità (PRIL). Approvazione.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie - On. Dott.ssa Francesca Martini - di concerto con l'Assessore alle Politiche Sociali - Dott. Stefano Valdegamberi - riferisce quanto segue.
"Com'è noto, con deliberazione n. 4532 del 28.12.2007, la Giunta regionale ha emanato direttive per la razionalizzazione dei Centri regionali di Riferimento e dei Centri regionali Specializzati.
In particolare, ha approvato le tipologie di classificazione dei centri regionali in 4 tipologie , quali :
L'Azienda Ospedaliera di Padova, con nota prot. n. 19531 del 18 marzo 2008 ha espresso l'interesse dell'Azienda all'attivazione di un progetto, configurato come Programma Regionale per lo Studio dell'Invecchiamento (PRIL) proposto dal Centro di Ricerca sull'Invecchiamento (CESI) del CNR, che da anni opera in collaborazione con le maggiori istituzioni nazionali ed internazionali nel settore geriatrico.
Con il presente provvedimento si intende ora procedere all'accoglimento di tale proposta che forma il materiale in allegatocogliendo in esso la caratteristica di strumento duttile, flessibile, mirato a soddisfare esigenze conoscitive specifiche della programmazione regionale che deve saper interfacciarsi con una realtà sanitaria e socio-sanitaria complessa e in continua trasformazione.
In particolare, il programma in allegato sviluppa tematiche di interesse concreto ed attuale, quale la realtà dell'Invecchiamento e della Longevità della popolazione, finalizzato ad obiettivi ben precisi con una proiezione a breve e medio periodo, non ultimo la necessità di affrontare le nuove emergenze sociosanitarie con visione strategica e fortemente integrata.
Nell'ambito assistenziale diagnostico e terapeutico, sempre di più vi è la necessità di razionalizzare ed integrare gli interventi sanitari con quelli psicosociali e riabilitativi. La valorizzazione degli interventi integrati riveste pertanto una importanza strategica nella riqualificazione dell'intero sistema sociosanitario dell'invecchiamento della popolazione che la Regione del Veneto sta perseguendo da anni.
Risulta, quindi, opportuno in un contesto di aggiornamento degli attuali schemi terapeutici generali prevedere l'introduzione, se necessario, di nuove sperimentazioni in ambito di misure alternative alla spedalizzazione, abbracciando sempre più la dimensione domestica radicata nel contesto ambientale del vissuto. Tali sperimentazioni devono essere scientificamente supportate ed inserite in un contesto che si ponga come finalità generale la valutazione quantitativa e qualitativa del fenomeno, con la consapevolezza che non si deve medicalizzare la situazione, ma trovare equilibrio ed integrazione tra gli aspetti sanitari e sociali.
E', inoltre, necessario porre una maggior attenzione sia alle prevenzione che alla cura delle patologie correlate all'invecchiamento, come parte integrante ed irrinunciabile delle terapie.
Serve, quindi, elaborare modelli volti al miglioramento sia tecnico scientifico, sia organizzativo, sia delle attività formative, sia dei flussi informativi del sistema regionale delle Direzioni regionali competenti, anche grazie allo sviluppo dilinee di ricerca e la realizzazione di specifici progetti che verranno elaborati sulla base degli indirizzi del Segretario Regionale Sanità e Sociale, che producano risultati immediatamente disponibili che le Direzioni regionali, per le attività di competenza, provvederanno a realizzare.
Al fine di assicurare, anche, per gli aspetti tecnici e progettuali, un allineamento con le strutture centrali ministeriali ed europee che favorisca un reale coordinamento delle strategie e delle azioni regionali con quelle a livello nazionale e comunitario, saranno sviluppati i rapporti con le medesime, assicurando la partecipazione alle iniziative istituzionali accreditate in ambito nazionale, europeo ed internazionale.
L'avvio di nuove relazioni con organismi ministeriali o europei dovrà essere preventivamente autorizzato dal Segretario Regionale Sanità e Sociale.
In ragione di quanto sopra, si propone di approvare il Programma Regionale per lo Studio dell'Invecchiamento e della Longevità come descritto nell'Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Il programma avrà una durata di anni tre e per lo sviluppo del medesimo si propone di assegnare all'Azienda Ospedaliera di Padova un finanziamento di € 300.000,00.= per ciascun anno di attività.
Si propone di affidare la responsabilità del programma al prof. Gaetano Crepaldi, direttore del Centro per lo studio dell'Invecchiamento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in ragione dell'esperienza e delle competenza in materia del medesimo, come risulta dal curriculum depositato agli atti dei competenti uffici regionali, che opererà in conformità agli indirizzi delle Direzioni regionali Piani e Programmi Socio Sanitari e Servizi Sociali.
L'Azienda Ospedaliera di Padova presenterà entro il 31 dicembre di ogni anno un piano di attività, predisposto dal responsabile del programma, da realizzare nell'ambito degli indirizzi predetti, con allegato preventivo di spesa- da sottoporre alla valutazione del Dirigente Regionale Piani e Programmi Socio Sanitari di concerto con il Dirigente Regionale Direzione Servizi Sociali ai fini dell'approvazione della Giunta regionale e della conseguenteerogazione del finanziamento annuale.
Entro il 31 gennaio, il Responsabile del Centro presenterà un analitico rendiconto finanziario per le spese sostenute nell'anno precedente, così come previsto dall'Allegato n. 2 della D.G.R. n. 4042 del 19/12/2003.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
(seguono allegati)
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