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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 55 del 04 luglio 2008


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1614 del 17 giugno 2008

Ricerca Sanitaria Finalizzata anno 2008: approvazione bando per individuazione aree e settori di intervento. Art. 15, comma 1, legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5. Deliberazione n. 52 CR del 6 maggio 2008.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L' Assessore alle Politiche Sanitarie Ing. Sandro Sandri riferisce quanto segue .

Come previsto dall'articolo 15 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, anche per l'anno 2008 si intende promuovere la Ricerca Sanitaria Finalizzata regionale presso gli operatori del Sistema Socio Sanitario Veneto, pubblici e privati, tramite le Aziende Ulss ed Ospedaliere e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).

Come di consueto, si ritiene opportuno innanzi tutto, allineare le aree di ricerca finanziate dalla Regione Veneto con quelle finanziate dal Ministero della Salute attraverso la Ricerca Sanitaria prevista dall'art. 12 del Decreto Legislativo 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, coordinandole anche con gli obiettivi strategici del Piano Sanitario Nazionale e con i temi di ricerca previsti dalla Commissione Europea nell'ambito del VII Programma Quadro Pluriennale di Azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello spazio europeo della ricerca (2006-2010). Questo ai fini di riuscire ad integrare la ricerca biomedica e sanitaria regionale con quella europea e di fornire ai ricercatori uno spunto per approfondire tematiche di grande attualità ed interesse internazionale. Si ritiene altresì utile uniformarsi alle finalità promosse dalla Legge Regionale n. 9 del 2007 - Norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell'innovazione nel sistema produttivo regionale -, con lo scopo di promuovere la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca di base ed applicata, mettendo in rete le università degli studi del Veneto, le istituzioni di ricerca, l'impresa veneta e altri soggetti operanti sul territorio regionale.

Inoltre, poiché l'investimento di risorse regionali destinate alla ricerca deve garantire un "ritorno" alla Regione in termini di risultati conseguiti direttamente utilizzabili nell'ambito del Servizio Sanitario Regionale, logico presupposto è che le aree e le tematiche di ricerca siano strettamente attinenti alle esigenze della programmazione regionale, anche allo scopo di sviluppare progetti condivisi dalle Aziende Sanitarie e dal livello regionale, in un'ottica di holding che favorisca l'ottimizzazione degli investimenti ed eviti possibili sprechi anche nel campo della ricerca.

Da questa considerazione emerge l'opportunità di riconfermare le due Aree tematiche di ricerca Biomedica e Sanitaria, valorizzando in particolare temi specifici di ricerca di interesse prevalente e comune a tutto il Servizio Sanitario Regionale. Per l'anno in corso, al fine di favorire l'aspetto innovativo che dovrebbe essere un elemento portante della ricerca, pur mantenendo le 2 aree tematiche di ricerca biomedica e sanitaria, si è voluto dare particolare rilievo alla produzione di nuove conoscenze, rapidamente trasferibili, su tecnologie ed interventi di importanza prioritaria per il S.S.R. Per quanto riguarda la ricerca Biomedica, pur mantenendo ferma la volontà di concorrere a ridurre l'incidenza delle principali patologie che colpiscono la popolazione del Veneto, verranno favoriti quei progetti che presenteranno carattere innovativo nell'approccio di prevenzione, diagnosi o cura della malattia. Sempre nell'area Biomedica si è voluta sottolineare l'importanza delle biotecnologie applicate al fine di migliorare la qualità e l'omogeneizzazione della risposta dei pazienti. Per l'area di Sanità Pubblica persiste l'interesse per approcci innovativi, con particolare attenzione verso quelli finalizzati al miglioramento della qualità dei sistemi attraverso le pratiche del governo clinico e della formazione alla ricerca stessa e la metodologia dell'Health Technology Assessment.

Le aree individuate ed i relativi settori di interesse regionale sono dunque le seguenti:

AREA DI RICERCA FINALIZZATA BIOMEDICA Settori:

1)      APPROCCI INNOVATIVI NELLA PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE CHE SI MANIFESTANO NELLA REGIONE DEL VENETO, con particolare riguardo ai seguenti temi:

  • Oncologia (ponendo l'accento sull'elaborazione di strategie orientate al paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura, in collegamento con il territorio);
  • Malattie cardiovascolari, mentali e neurologiche;
  • Malattie di interesse materno infantile (ponendo l'accento sull'elaborazione di strategie orientate al paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura, in collegamento con il territorio).

2)      APPLICAZIONE DI BIOTECNOLOGIE E TECNOLOGIE MEDICHE PER MIGLIORARE LA QUALITA' E L'OMOGENIZZAZIONE DELLA RISPOSTA DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA DEI PAZIENTI con particolare riguardo ai seguenti temi:

  • Applicazione di metodologie di high-throughput screening con particolare interesse alle discipline "-omics" (proteomica, gnomica, metabolomica...)
  • Impiego di nanotecnologie per la terapia medica e antitumorale
  • Sperimentazione di procedure chirurgiche mini invasive

AREA DI RICERCA FINALIZZATA SANITARIA Settori:

3)      APPROCCI INNOVATIVI FINALIZZATI ALL'OTTIMIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO SANITARI offerti ai cittadini del Veneto, con riguardo ai seguenti temi:

  • Governo clinico con esplicito riferimento all'introduzione di nuove tecnologie (farmaci, devices, procedure, grandi attrezzature...);
  • Innovazione organizzativa e informatica: proposte ed applicazioni;
  • Health Technology Assessment: proposte ed applicazioni;
  • Formazione alla ricerca per lo sviluppo di competenze a sostegno dell'attività di ricerca;
  • Assistenza nelle fasi terminali della vita e lotta al dolore.

Da un'analisi dei dati relativi ai progetti finanziati nel corso degli anni più recenti, in particolare fino all'anno 2005, si evidenzia che i finanziamenti medi concessi per progetto erano limitati a coprire solo una parte dei costi sostenuti dalle Aziende. Si ritiene, quindi, opportuno, in linea con la tendenza già delineata con il Bando relativo all'anno 2007 e in considerazione della necessità di razionalizzare le spese anche nel campo della ricerca, di mantenere contenuto il numero dei possibili progetti da approvare (che la letteratura internazionale pone attorno allo standard medio del 20%), favorendo l'aggregazione delle Aziende in un'ottica di area vasta, sia su base provinciale che ultra provinciale.

Per l'insieme dei progetti pluriennali presentati ed approvati per ciascuna delle aree sopra indicate per la Ricerca Sanitaria Finalizzata per l'anno 2008 si stabilisce un finanziamento complessivo pari a €.2.600.000,00 da impegnare ed erogare in un periodo di tempo pluriennale.

Analogamente a quanto già effettuato negli anni precedenti, con il Bando per l'anno 2008, si confermano le modalità di selezione dei progetti tramite il coinvolgimento diretto delle Aziende ULSS, delle Aziende Ospedaliere di Padova e di Verona e degli IRCCS esistenti sul territorio regionale. A questo scopo si ritiene opportuno confermare un limite massimo di progetti per ogni proponente, considerando altresì le Aziende predette e gli IRCCS unico ed obbligato canale di presentazione dei progetti. Si ritiene inoltre opportuno confermare che per le due Aziende Ospedaliere di Padova e Verona debbano essere presentati in numero uguale progetti elaborati dall'Azienda e dall'Università. Pertanto, i progetti potranno essere presentati da tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio regionale nel campo della ricerca sanitaria o di interesse sanitario, comprese, come espresso anche nella Legge regionale 18 maggio 2007, n. 9, le università degli studi del Veneto, le istituzioni di ricerca, l'impresa veneta e altri soggetti operanti sul territorio regionale, purché ciò avvenga esclusivamente per il tramite delle Aziende ULSS, delle Aziende Ospedaliere, degli IRCCS.

Ogni Azienda ULSS può presentare non più di dueprogetti, propri o di altri soggetti pubblici e/o privati; le Aziende Ospedaliere di Padova e di Verona non più di quattro progetti (di cui due propri o di altri soggetti pubblici e/o privati e due delle Università); i due IRCCS non più di due, propri o di altri soggetti pubblici e/o privati.

Saranno oggetto di particolare considerazione:

  • i progetti presentati da Aziende che vedano come partecipanti più Unità Operative della rete regionale, cioè che siano in grado di esprimere aggregazioni per Aree Disciplinari o Interdisciplinari, nonché progettualità di Area Vasta; ciò vale in particolare per quel che riguarda i progetti presentati o comunque coinvolgenti gli IRCCS;
  • i progetti che prevedono co-finanziamenti, garantiti con fondi pubblici e/o privati (che comunque dovranno essere esclusivamente in denaro);
  • la comprovata capacità del responsabile scientifico e dei suoi eventuali collaboratori di saper condurre la ricerca e di aver già dato contributi scientifici, ancorché preliminari, nel tema del progetto.

Per quanto riguarda la valutazione dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata ai fini della loro eventuale ammissione al finanziamento, la stessa sarà effettuata dal Gruppo Tecnico Consultivo per la Ricerca Sanitaria Finalizzata, composto dai Dirigenti delle Strutture interessate ai progetti in base alle competenze per materia e da eventuali componenti esterni all'Amministrazione regionale, esperti nelle discipline relative alle Aree su cui verteranno i progetti di ricerca, individuati dal Segretario Regionale alla Sanità e Sociale, qualora fosse necessario esaminare progetti particolarmente complessi, la cui valutazione richieda il possesso di specifiche conoscenze specialistiche.

Le disposizioni di carattere contabile ai quali i ricercatori dovranno attenersi nella rendicontazione delle spese per lo svolgimento della ricerca sono quelle stabilite dettagliatamente dal Bando e riportate anche nelle istruzioni relative alla compilazione della domanda per l'affidamento di una ricerca sanitaria finalizzata.

I membri esterni all'Amministrazione regionale, qualora nominati con le modalità sopra descritte per la valutazione di progetti ai fini dell'ammissione al finanziamento, avranno diritto al rimborso delle spese sostenute per partecipare alle sedute del Gruppo Tecnico secondo quanto previsto dalla vigente legislazione regionale in materia.

Le modalità di presentazione dei progetti di ricerca, i requisiti di ammissibilità degli stessi e, più in generale, la disciplina dell'intero procedimento di selezione e finanziamento dei progetti vengono dettagliatamente individuati nel "Bando di concorso pubblico per la realizzazione di progetti pluriennali di ricerca sanitaria finalizzata per l'anno 2008" (allegato A), che, unitamente allo "Schema di domanda per l'affidamento di una ricerca sanitaria finalizzata" (allegato B) e allo "Schema per la redazione della relazione conclusiva" (allegato C), formano parte integrante del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • Udito il relatore, incaricato dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 32, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
  • VISTE le LL.RR. 21/89 e 5/96;
  • VISTO il D.P.R. 23 maggio 2003 "Approvazione del Piano Sanitario Nazionale 2003 - 2005";
  • VISTO il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 ( DPR del 7/04/06);
  • VISTA la legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, articolo 15;
  • VISTA la legge regionale 18 maggio 2007, n. 9;
  • Visto il parere favorevole espresso all'unanimità dalla Quinta Commissione Consiliare nella seduta del 05 giugno 2008 e di cui alla nota prot. n. 0006402 del 12 giugno 2008;]

delibera

1.  di individuare, quali Aree e relativi Settori di interesse regionale, per la Ricerca Sanitaria Finalizzata relativa all'anno 2008, le seguenti:

AREA DI RICERCA FINALIZZATA BIOMEDICA Settori:

1)      APPROCCI INNOVATIVI NELLA PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE CHE SI MANIFESTANO NELLA REGIONE DEL VENETO, con particolare riguardo ai seguenti temi:

  • Oncologia (ponendo l'accento sull'elaborazione di strategie orientate al paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura, in collegamento con il territorio);
  • Malattie cardiovascolari, mentali e neurologiche;
  • Malattie di interesse materno infantile (ponendo l'accento sull'elaborazione di strategie orientate al paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura, in collegamento con il territorio).

2)  APPLICAZIONE DI BIOTECNOLOGIE E TECNOLOGIE MEDICHE PER MIGLIORARE LA QUALITA' E L'OMOGENIZZAZIONE DELLA RISPOSTA DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA DEI PAZIENTI con particolare riguardo ai seguenti temi:

  • Applicazione di metodologie di high-throughput screening con particolare interesse alle discipline "-omics" (proteomica, gnomica, metabolomica...)
  • Impiego di nanotecnologie per la terapia medica e antitumorale
  • Sperimentazione di procedure chirurgiche mini invasive

AREA DI RICERCA FINALIZZATA SANITARIA Settori:

3)      APPROCCI INNOVATIVI FINALIZZATI ALL'OTTIMIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO SANITARI offerti ai cittadini del Veneto, con riguardo ai seguenti temi:

  • Governo clinico con esplicito riferimento all'introduzione di nuove tecnologie (farmaci, devices, procedure, grandi attrezzature...);
  • Innovazione organizzativa e informatica: proposte ed applicazioni;
  • Health Technology Assessment: proposte ed applicazioni;
  • Formazione alla ricerca per lo sviluppo di competenze a sostegno dell'attività di ricerca;
  • Assistenza nelle fasi terminali della vita e lotta al dolore.

2. di stabilire che l'insieme dei progetti pluriennali approvati per ciascuna delle Aree di cui sopra venga finanziato per un importo di € 2.600.000,00 da impegnare ed erogare in un periodo di tempo pluriennale;

3. di stabilire che ogni Azienda ULSS può presentare non più di dueprogetti, propri o di altri soggetti pubblici e/o privati; le Aziende Ospedaliere di Padova e di Verona non più di quattro progetti (di cui due propri o di altri soggetti pubblici e/o privati e due delle Università); gli IRCCS non più di due progetti, propri o di altri soggetti pubblici e/o privati;

4. di affidare, secondo quanto espresso in premessa, la valutazione dei progetti presentati al Gruppo Tecnico Consultivo ai fini della loro ammissione al finanziamento, i cui eventuali componenti esterni all'Amministrazione Regionale saranno individuati, come in premessa specificato, dal Segretario Regionale alla Sanità e Sociale;

5. i componenti esterni all'Amministrazione Regionale avranno diritto al rimborso delle spese sostenute per la presenza ad ogni seduta del Gruppo Tecnico Consultivo in base alla normativa regionale vigente in materia: quanto necessario alla liquidazione di tali competenze sarà impegnato con successivo provvedimento;

6. di approvare il "Bando di concorso pubblico per la realizzazione di progetti pluriennali di ricerca sanitaria finalizzata per l'anno 2008" (allegato A) che unitamente allo "Schema di domanda per l'affidamento di una ricerca sanitaria finalizzata" (allegato B) e allo "Schema per la redazione della relazione conclusiva" (allegato C), forma parte integrante del presente provvedimento;

7. gli oneri derivati dall'attuazione dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata afferenti alle Aree indicate al punto 1) del dispositivo del presente provvedimento e quantificati in €2.600.000,00 saranno impegnati con successivi provvedimenti nel capitolo n. 60047 del bilancio pluriennale 2008-2010;

(seguono allegati)

1614_AllegatoA_207356.pdf
1614_AllegatoB_207356.pdf
1614_AllegatoC_207356.pdf

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