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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1612 del 17 giugno 2008
Piano regionale triennale per la radioprotezione in ambito sanitario, anni 2008-2010. Approvazione.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
La detenzione e l'impiego di sorgenti radioattive e apparecchiature radiogene, e la conseguente esposizione della popolazione, dei pazienti e degli operatori alle radiazioni ionizzanti in ambito sanitario, costituisce un settore in cui il legislatore, sia a livello comunitario che a livello nazionale e regionale, è intervenuto in maniera cospicua nel corso degli ultimi anni.
Vanno ricordati in particolare i più recenti interventi in materia, a livello nazionale, attraverso l'adozione del Decreto Legislativo n. 230 del 17 marzo 1995, del Decreto Legislativo n. 187 del 26 maggio 2000, n. 241 del 26 maggio 2000 e n. 257 del 09 maggio 2001 in attuazione delle direttive 89/618 Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti, e del Decreto Legislativo n. 52 del 06 febbraio 2007 in attuazione della Direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle sorgenti radioattive ad alta attività e delle sorgenti orfane.
In attuazione dei summenzionati provvedimenti comunitari, sono state introdotte dal legislatore nazionale notevoli innovazioni per tutti i tipi e categorie di esposizione alle radiazioni ionizzanti, individuando nuovi e specifici regimi giuridici in materia di detenzione e utilizzo di sorgenti e apparecchiature radiogene.
In ambito regionale, proprio nell'ambito della materia radioprotezionistica e in relazione alle diverse disciplina radiologiche, è stata costituita, con D.G.R.V. n. 394 del 01 marzo 2001, una apposita Commissione Consultiva Regionale per la Radioprotezione con il compito di fornire un supporto tecnico all'Amministrazione regionale, al fine di individuare linee guida uniformi per tutto il territorio regionale nonché di esprimere specifici pareri tecnici radioprotezionistici.
Sempre nell'ambito dell'utilizzo delle radiazioni ionizzanti a scopo sanitario è stato costituito, con D.G.R.V. n. 1760 del 06 luglio 2001, il Centro Regionale di Riferimento per il censimento delle sorgenti radiogene, operante all'interno dell'Azienda U.L.S.S. 12 Veneziana, che da tempo svolge un'attività di supporto all'Amministrazione regionale in materia radioprotezionistica, provvedendo in particolare alla gestione informatizzata dei dati inerenti la distribuzione territoriale regionale delle sorgenti e apparecchiature radiogene utilizzate a scopo medico nelle strutture sanitarie, sia pubbliche che private.
Va altresì ricordatochecon D.G.R.V. n. 2410 dell'08 agosto 2003 è stato approvato un apposito Piano regionale triennale per la radioprotezione in ambito sanitario per gli anni 2003 - 2005, con il quale è stato previsto un insieme di moduli operativi finalizzati ad una corretta applicazione delle previsioni normative vigenti, nonché al perseguimento di specifici e concreti obiettivi e risultati per il miglioramento della protezione degli operatori e dei pazienti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti.
I moduli operativi previsti dal precedente Piano triennale (anni 2003-2005) sono stati in buona parte attivati ma, in alcune ipotesi, non ancora conclusi, e pertanto necessitano di essere ulteriormente sviluppati nell'arco di validità triennale del prossimo Piano triennale (anni 2008-2010), unitamente agli altri nuovi ed ulteriori moduli operativi che vengono descritti ed approvati con il presente provvedimento.
Gli obiettivi del Piano in argomento, per la cui elaborazione la Direzione regionale Prevenzione si è avvalsa del contributo della Commissione Consultiva regionale per la radioprotezione, sono complessivamente riassumibili, per così dire, in un'attività di promozione di una cultura della radioprotezione intesa in senso lato, sia cioè a favore dei pazienti, sia a favore delle diverse figure professionali che, a diverso titolo, sono coinvolte nell'utilizzo delle radiazioni ionizzanti a scopo sanitario.
Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale.
Richiamato il D. P. R. 13 febbraio 1964 n. 185.
Richiamate le leggi regionali n. 78 del 31 maggio 1980 e n. 54 del 30 novembre 1982.
Visto il Decreto Legislativo n. 230 del 17 marzo 1995 così come modificato ed integrato dai decreti legislativi n. 241 del 26 maggio 2000 e n. 257 del 09 maggio 2001.
Viste le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti.
Richiamata la D.G.R.V. n. 394 del 01 marzo 2001, con la quale è stata costituita la Commissione Consultiva Regionale per la Radioprotezione nell'ambito delle discipline radiologiche.
Richiamata la D.G.R.V. n. 2410 dell'08 agosto 2003, con la quale è stato approvato il piano regionale triennale per la radioprotezione in ambito sanitario per glia anni 2003-2005.
Visto il Decreto Legislativo n. 52 del 06 febbraio 2007.
Vista la Direttiva 2003/122/CE Euratom.]
delibera
1. Di approvare l'allegato Piano Regionale Triennale per la Radioprotezione in Ambito Sanitario, anni 2008 - 2010, che costituisce parte integrante del presente provvedimento (Allegato A).
2. Di dare la più ampia diffusione possibile al Piano regionale triennale per la radioprotezione in ambito sanitario, disponendone, tra l'altro, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
3. Di rinviare a successivi provvedimenti della Giunta Regionale la quantificazione della necessaria copertura finanziaria per lo svolgimento dei moduli operativi di cui si compone il piano sulla base di specifici progetti.
(seguono allegati)
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