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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 58 del 15 luglio 2008


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1455 del 06 giugno 2008

Riavvio dell'attività di valutazione degli investimenti nel settore socio sanitario. Costituzione della "Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia" (CRITE) e approvazione dei "Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto".

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Presidente, on. Dott. Giancarlo Galan, riferisce quanto segue.

Il Gruppo Tecnico di Valutazione degli Investimenti nel settore Socio Sanitario, istituito con DGR n. 6296 del 05.12.1995 e ridefinito nella sua composizione con DGR n. 2243 del 25.07.2003 successivamente integrata con DGR n. 1523 del 26.05.2004 e DGR n. 2504 del 06.08.2004, ha il compito di esprimere, sui programmi e progetti d'investimento esaminati, un parere:

  • di congruità con la programmazione socio sanitaria regionale,
  • di conformità sugli aspetti tecnico sanitari,
  • di convenienza economica,
  • di fattibilità/sostenibilità finanziaria.

La procedura autorizzativa che vede il coinvolgimento del Gruppo Tecnico Interdipartimentale riguarda sia i programmi d'investimento che prevedono lavori di edilizia sanitaria di interesse regionale, sia quelli relativi all'acquisizione ed installazione di particolari apparecchiature tecnico-sanitarie qualificabili di rilevanza regionale così come da DGR n. 1775 05.07.2002.

Con DGR n. 3092 del 03.10.2006, riconfermata con DGR n. 2989 del 25.09.2007, l'attività del Gruppo Tecnico di Valutazione veniva sospesa sino alla redazione, da parte delle competenti strutture della Segreteria Sanità e Sociale, del piano di allocazione delle grandi apparecchiature e della relativa approvazione da parte della Giunta Regionale, mentre l'attività del Gruppo in relazione agli investimenti in edilizia sanitaria è continuata senza interruzioni.

La sospensiva ha trovato giustificazione da un lato nell'elevato livello di complessità che caratterizza la programmazione e il controllo degli investimenti in attrezzature sanitarie da parte della Regione e, dall'altro, nell'esigenza del rispetto dell'autonomia delle singole realtà aziendali e delle connesse responsabilità gestionali in tale ambito.

Al fine di massimizzare il grado di razionalizzazione della spesa per investimenti in grandi apparecchiature, risultava necessario tener conto di alcuni parametri quali:

  • la rapida evoluzione della tecnologia,
  • la mancanza di definizioni e di standard che definissero in forma quantitativa:
    • il ciclo di vita di una macchina,
    • i limiti di qualità delle prestazioni,
    • gli standard di sicurezza per i pazienti,
    • l'organico del personale,
  • il diverso impatto economico e finanziario ottenibile sulla base delle diverse modalità di acquisizione.

Governare efficacemente tale ambito diviene cruciale per l'efficienza, la produttività e la qualità del Sistema Sanitario Regionale, in quanto le prestazioni di diagnostica strumentale sono, assieme alla prescrizione dei farmaci, le prestazioni più frequentemente fornite ai cittadini da parte delle strutture sanitarie.

Sulla base di questi presupposti, l'Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto, incaricata dalla Segreteria Sanità e Sociale, propone un nuovo modello di valutazione delle richieste di autorizzazione all'acquisizione di grandi attrezzature da parte delle Aziende Sanitarie, Ospedaliere e IRCCS, elaborando una serie di nuovi criteri a supporto dell'attività delle competenti strutture della Segreteria Sanità e Sociale. A tal fine è stato redatto uno specifico documento denominato "Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto" (Allegato A) che si propone di adottare con il presente provvedimento.

Il modello di valutazione identificato è basato sulla standardizzazione del percorso di ciascuna richiesta autorizzativa inoltrata dalle Aziende sanitarie e ospedaliere alla Direzione Regionale competente, al fine di rendere disponibili tutti gli elementi informativi utili al processo valutativo, da effettuarsi secondo un metodo chiaro, ripetibile e trasparente. Tale metodologia denominata "Health Technology Assessment",prevede la costruzione di un'idonea istruttoria per la valutazione di ciascuna richiesta autorizzativa di sostituzione/acquisizione delle grandi apparecchiature.

Le strutture in capo al SSR Veneto sono state classificate con DGRV 3223/2002 e con DGRV 751/2005 (e successive modifiche ed integrazioni) e si dividono, a seconda della tipologia, complessità e della presenza o meno di determinate specialità nell'ordine in Aziende Ospedaliere o IRCCS, Ospedali Capoluogo di provincia, Ospedali di rete a forte integrazione, Ospedali di rete o integrativi della rete. La distribuzione della tecnologia sul territorio regionale deve essere, dunque, coerente con il grado di complessità rivestito dalle strutture che ne richiedano autorizzazione all'acquisto. La valutazione sarà attuata confrontando gli specifici bisogni delle Aziende Ospedaliere, IRCCS ed Aziende Ulss con il contesto regionale generale. Pertanto le caratteristiche tecnologiche delle attrezzature saranno proporzionate alla complessità della casistica trattata dalle diverse tipologie di struttura tramite dei criteri di coerenza allocativa. Tali criteri presuppongono la classificazione delle tecnologie sulla base delle prestazioni e del costo di acquisizione.

Al fine di fornire una procedura valutativa strutturata, le variabili relative al contesto delle specifiche Aziende sanitarie che entrano in gioco nella valutazione di congruità dell'investimento (produttività, stato di obsolescenza dell'attrezzature, l'impatto economico-finanziario, coerenza con i criteri allocativi) sono state considerate per mezzo di una ponderazione e con l'attribuzione di un peso specifico. Ciò consente di standardizzare il processo decisionale rendendolo ripetibile e trasparente.

Il nuovo iter procedurale e l'utilizzo del nuovo strumento valutativo permettono ora la ripresa dell'attività del succitato Gruppo di Valutazione che si ritiene debba essere rivisto nella sua composizione e nelle sue modalità operative, mantenendo invece inalterate le sue finalità e l'oggetto di valutazione così come previsto dalla DGR 6296/95 e successive modifiche e integrazioni.

Si propone, dunque, la nuova denominazione "Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia" (CRITE) che sarà costituita dai responsabili, o loro delegati, delle seguenti strutture regionali:

  1. Segretario Regionale Sanità e Sociale, con funzione di coordinamento,
  2. Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari,
  3. Direzione Servizi Sanitari,
  4. Direzione Servizi Sociali,
  5. Direzione Risorse Socio Sanitarie,
  6. Direzione Prevenzione,
  7. Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio Sanitario Regionale,
  8. Direzione Edilizia a Finalità Collettive,
  9. Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto,
  10. Direzione Regionale Bilancio e Finanza.

La "Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia" (CRITE) ha il compito di supportare l'organo di governo regionale nella scelta dei progetti di investimento in edilizia e in attrezzature da avviare a realizzazione e di quelli eventualmente ammissibili a contributo regionale e/o nella segnalazione di quei progetti ammissibili ai finanziamenti di leggi speciali o di finanza straordinaria che dovessero rendersi disponibili, ovvero per adeguare la programmazione regionale stessa.

Per agevolare i compiti della Commissione, si propone di affidare alla Direzione Risorse Socio Sanitarie, in collaborazione con l'Agenzia Regionale Socio Sanitaria, la Direzione Edilizia a Finalità Collettive, la Direzione dei Servizi Sanitari e con l'eventuale supporto tecnico di esperti da reperirsi nell'ambito delle aziende sanitarie, l'istruttoria tecnica preparatoria alle sedute della Commissione, in ordine all'analisi tecnica, economica e finanziaria delle richieste di investimento pervenute.

Per quanto concerne la valutazione delle richieste di investimenti in grandi apparecchiature, il succitato Documento costituirà lo strumento tecnico-scientifico per la suddetta attività propedeutica all'attività della Commissione da parte della direzione competente. Tale analisi sarà effettuata attraverso la compilazione delle nuove Schede di Valutazione da parte delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, da inviare contestualmente alla richiesta di autorizzazione all'investimento.

Per quanto riguarda gli investimenti in edilizia sanitaria le richieste da parte delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere perverranno, come sempre, alla struttura regionale competente e dovranno essere redatte secondo quanto disposto dalla L.R. 27/2003.

Si propone infine che, per addivenire ad una idonea programmazione dell'attività della Commissione, le richieste di investimento in edilizia e in grandi apparecchiature dovranno pervenire presso la Direzione Risorse Socio Sanitarie per la fase di verifica della coerenza, entro il 31 marzo di ogni anno. Per quanto concerne le richieste aventi carattere di emergenza/urgenza motivata a seguito di eventi fortuiti e imprevedibili, queste saranno valutate dalla Commissione all'insorgenza dell'evento indesiderato. Per l'anno 2008 il termine del 31 marzo è posticipato al 31 agosto. Le richieste già inviate durante il periodo di sospensione dell'attività del gruppo e non ancora autorizzate, dovranno essere integrate con le modalità che saranno disposte dalla struttura competente.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 33, II° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.
  • Richiamata la propria deliberazione 05.12.1995, n. 6296;
  • Richiamata la propria deliberazione 05.07.2002 n. 1775;
  • Richiamata la propria deliberazione 25.07.2003, n. 2243;
  • Vista la L.R.07.11.2003, n. 27;
  • Richiamata la propria deliberazione 26.05.2004, n. 1523;
  • Richiamata la propria deliberazione 06.08.2004, n. 2504;
  • Richiamata la propria deliberazione 03.10.2006, n. 3092;
  • Richiamata la propria deliberazione 03.10.2006, n. 3092;
  • Richiamata la propria deliberazione 25.09.2007, n. 2989;]

delibera

1.       Di riavviare, per le motivazioni espresse in premessa facenti parte integrante del presente provvedimento, le attività di valutazione degli investimenti nel settore socio sanitario costituendo la nuova "Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia" (CRITE).

2.       Di disporre che la Commissione di cui al precedente punto 1 sarà costituita dai responsabili, o loro delegati, delle seguenti strutture regionali:

a.       Segretario Regionale Sanità e Sociale, con funzione di coordinamento,

b.       Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari,

c.       Direzione Servizi Sanitari,

d.       Direzione Servizi Sociali,

e.       Direzione Risorse Socio Sanitarie,

f.        Direzione Prevenzione,

g.       Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio Sanitario Regionale,

h.       Direzione Edilizia a Finalità Collettive,

i.         Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto,

j.         Direzione Regionale Bilancio e Finanza.

3.       Di confermare la funzione della "Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia" (CRITE) stabilendo che essa ha il compito di supportare l'organo di governo regionale nella scelta dei progetti di investimento (in edilizia e in attrezzature) da avviare a realizzazione e di quelli eventualmente ammissibili a contributo regionale o e/o nella segnalazione di quei progetti ammissibili ai finanziamenti di leggi speciali o di finanza straordinaria che dovessero rendersi disponibili, ovvero per adeguare la programmazione regionale stessa.

4.       Di approvare il documento denominato "Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto" (Allegato A) che costituisce lo strumento tecnico-scientifico di cui si avvarrà la Commissione per la valutazione delle richieste di autorizzazione all'acquisizione delle grandi apparecchiature e che viene allegato al presente provvedimento diventando parte integrante.

5.       Di affidare alla Direzione Risorse Socio Sanitarie, in collaborazione con l'Agenzia Regionale Socio Sanitaria, la Direzione Edilizia a Finalità Collettive, la Direzione dei Servizi Sanitari e con l'eventuale supporto tecnico di esperti da reperirsi nell'ambito delle aziende sanitarie, l'istruttoria tecnica preparatoria alle sedute della Commissione, in ordine all'analisi tecnica, economica e finanziaria delle richieste di investimento pervenute.

6.       Di stabilire che le richieste di autorizzazione agli investimenti in edilizia sanitaria da parte delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere dovranno essere redatte secondo quanto disposto dalla L.R. 27/2003 e pervenire alla struttura regionale competente.

7.       Di stabilire che le richieste di autorizzazione all'investimento in grandi apparecchiature dovranno pervenire presso la Direzione Risorse Socio Sanitarie per la fase di verifica della coerenza, entro il 31 marzo di ogni anno. Le richieste aventi carattere di emergenza/urgenza motivata a seguito di eventi fortuiti e imprevedibili, saranno valutate dalla Commissione all'insorgenza dell'evento indesiderato.

8.       Di stabilire che per l'anno duemilaotto il termine del 31 marzo è posticipato al 31 agosto definendo che le richieste già inviate e non ancora autorizzate dovranno essere integratecon le modalità che saranno disposte dalla struttura competente.

(seguono allegati)

1455_allegatoA_206888.pdf

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