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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 26 del 25 marzo 2008


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 482 del 04 marzo 2008

Medicina di Gruppo: autorizzazione. Accordo regionale recepito con: D.G.R. n. 4395 del 30/12/2005, per i Medici di Medicina Generale.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie - On. Dott.ssa Francesca Martini - riferisce quanto segue.

A livello di sistema l'assistenza sanitaria primaria rappresenta il primo livello di assistenza ed il primo punto di contatto tra i cittadini ed il SSN; essa "deve essere erogata a costi sostenibili per la Comunità, usa metodi pratici, validi scientificamente ed accettabili socialmente, è accessibile ad ogni membro della Comunità e coinvolge la Comunità nella progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi" (Dichiarazione di Alma Ata).

È un'assistenza di lungo termine centrata sulla persona non sulla malattia ed è suo compito il coordinamento dell'assistenza quando questa va ricercata altrove (WONCA). È fornita a livello informale dalle famiglie e dalle organizzazioni presenti nella Comunità, a livello formale dai professionisti presenti sul Territorio, e cioè dai Medici di famiglia, dagli infermieri di Comunità, dagli assistenti sociali e dalle figure specialistiche, quali sono i Pediatri di famiglia e gli Specialisti Ambulatoriali Interni (prospettiva dell'OMS).

Gli obiettivi generali su cui l'assistenza primaria è valutata sono l'equità, l'efficienza/efficacia, il costo/efficacia, la qualità clinica, la risposta ai bisogni/esigenze dei pazienti, le attese dei pazienti e dei cittadini, realizzabili attraverso il coordinamento dell'assistenza, la continuità, in particolare della relazione, la globalità, tipica dell'assistenza primaria.

La pratica dell'assistenza primaria nel prossimo futuro si troverà di fronte ad alcune sfide, ossia dovrà:

  • essere in grado di affrontare la cronicità e la comorbidità,
  • prevenire gli effetti dannosi degli interventi medici non appropriati,
  • mantenere un'elevata qualità delle caratteristiche tipiche della pratica stessa (ossia la relazione interpersonale, l'assistenza basata sulla persona e non sulla malattia, la continuità, il coordinamento dell'assistenza),
  • migliorare l'equità nell'accesso ai servizi sanitari e nella salute della popolazione,
  • integrarsi con le altre professionalità dell'assistenza primaria in una logica di maggiore responsabilizzazione delle stesse.

Le forme associative, meglio dette team di assistenza primaria, rappresenteranno il luogo privilegiato per adempiere a queste funzioni.

Nel 2004 l'appartenenza a forme associative ha riguardato 2.605 Medici di Assistenza Primaria su 3.544 ovvero il 74% circa, così ripartiti: n. 1.922 in Associazione, n. 84 in Rete, n. 599 in Gruppo. Nel 2006, la situazione è la seguente: 2.715 Medici di Assistenza Primaria su 3.618 ovvero il 75% circa, così ripartiti: n. 1.537 in Associazione, n. 210 in Rete, n. 968 in Gruppo.

Ciò premesso, si precisa che al 31 dicembre 2007, risultavano n. 40 progetti aziendali di costituzione di UTAP, dei quali 29 già realizzati.

40 progetti di attivazione di UTAP

29 attivate

20 ULSS interessate

16 UTAP aggregate

16 UTAP integrate

8 altro

Gli indirizzi dell'Accordo regionale sulla Medicina Generale, nella parte relativa alla disciplina dell'UTAP, prevedono che le forme associative facenti parte dell'UTAP non rientrano nel Fondo ex art. 46 dell'ACN per la Medicina Generale. ("Le risorse da destinare alle forme associative complesse non devono essere reperite all'interno del fondo ex art. 46").

Considerando che, mediamente, ad ogni UTAP partecipano 5 medici di assistenza primaria (MAP), risultano: 29 x 5 = 145 MAP in Medicina di Gruppo da scorporare dal Fondo ex art. 46.

Tale disponibilità di 145 Medicine di Gruppo da attivare, viene gestita direttamente dalla Regione in funzione delle necessità manifestate dalle Aziende e/o dai professionisti interessati, ed in relazione alla compatibilità economica del Sistema.

In proposito, i Medici di assistenza primaria hanno sottolineato, nell'incontro del 21 febbraio 2008 con l'Amministrazione regionale, il fabbisogno di 17 Medicine di Gruppo, nelle seguenti Aziende sanitarie: 6 (1), 13 (4), 16 (2), 18 (3), 20 (5), 21 (1) e 22 (1).

Considerato che tale richiesta è finalizzata a migliorare i livelli di assistenza primaria nelle Aziende interessate, si ritiene di autorizzare le UULLSSSS in questione ad attivare le suddette Medicine di Gruppo, il cui costo complessivo di euro 171.700/anno (solo indennità) viene posto a carico dei bilanci delle stesse Aziende sanitarie, per quanto di rispettiva competenza.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
  • Vista la L.R. 29.11.2001, n. 39.
  • Visto l'ACN reso esecutivo in data 23 marzo 2005, mediante intesa nella conferenza Stato - regioni, per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.
  • Visto l'Accordo regionale recepito con: D.G.R. n. 4395 del 30/12/2005, per i medici di medicina generale.
  • Sentite, in data 21 febbraio 2008, le OO.SS. della medicina convenzionata.]

delibera

  1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;
  2. di autorizzare le UU.LL.SS.SS. in questione ad attivare le Medicine di Gruppo, in premessa richiamate, il cui costo complessivo di euro 171.700/anno viene posto a carico dei bilanci delle stesse Aziende sanitarie, per quanto di rispettiva competenza.
  3. di inviare il presente atto, non appena esecutivo, alle Aziende sanitarie interessate per gli adempimenti conseguenti.

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