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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 4165 del 18 dicembre 2007
DGR n° 2609 del 7 agosto 2007: attivazione di un progetto formativo per i componenti dei Nuclei Aziendali di Controllo delle Aziende Sanitarie della Regione Veneto
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie On. Dott.ssa Francesca Martini riferisce quanto segue.
Ai sensi dell' Art. 8-octies del D. Lgs n° 229 del 19 giugno 1999, è stato stabilito l'obbligo del controllo di appropriatezza e congruità delle prestazioni sanitarie prodotte dalle strutture di ricovero pubbliche e private preaccreditate. La Regione Veneto ha normato la materia con alcuni provvedimenti.
Con la DGR n° 4807 del 28/12/1999 è stato definito l'assetto organizzativo e la metodologia per il controllo dei ricoveri ospedalieri. In particolare, la complessità del sistema evidenziava la necessità di disporre di un processo di controllo sistematico dell'attività sanitaria, sia dal punto di vista clinico che organizzativo-gestionale, a garanzia sia degli erogatori che degli utenti. Tale provvedimento prevedeva l'istituzione, per ciascuna Azienda ULSS, di un Nucleo Aziendale di Controllo, responsabile sia dei controlli interni che delle verifiche sulle prestazioni sanitarie erogate ai propri assistiti da altre strutture pubbliche nonchè dalle strutture private preaccreditate che insistono sul territorio dell'Azienda ULSS stessa.
Successivamente, con la DGR n° 3572 del 21/12/2001, la Giunta Regionale modificava l'organizzazione della funzione di controllo esterno articolandola su due livelli successivi, provinciale e regionale, e mantenendo il livello aziendale solo per i controlli interni; veniva quindi introdotto un elemento di aggregazione, a livello provinciale, del processo di valutazione dall'attività sanitaria effettuata da ciascun erogatore pubblico e privato preaccreditato, vale a dire il Nucleo Provinciale di Controllo.
La DGR n° 4090 del 30/12/2003 ha aggiornato ulteriormente il sistema dei controlli, istituendo il "Coordinamento Regionale per l'appropriatezza delle prestazioni e il controllo dell'attività sanitaria", definendo alcuni indicatori relativi ai ricoveri ordinari e diurni e introducendo anche le verifiche sulle prestazioni ambulatoriali.
Per quanto riguarda l'attività ambulatoriale, con la DGR n° 3535 del 12/11/2004 è stato elaborato un programma preliminare di riorganizzazione delle modalità erogative delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ai fini del governo delle liste di attesa.
La DGR n° 600 del 13/03/2007 di recepimento del Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008 ha confermato l'importanza dell'utilizzo delle classi di priorità come strategia fondamentale per la gestione delle liste di attesa secondo principi di appropriatezza clinica, organizzativa e prescrittiva. Il provvedimento ribadisce inoltre che l'uso appropriato dei servizi sanitari è uno dei punti fondamentali di un sistema che, vista l'ampia variabilità della risposta assistenziale e del conseguente utilizzo delle risorse necessarie, deve porsi come obiettivo prioritario quello di evitare iniquità nell'accesso e nell'utilizzazione dei servizi sanitari, nel rispetto dei vincoli finanziari imposti dalla vigente normativa. Da ciò consegue la necessità di sviluppare un sistema che consenta la verifica del rispetto dei tempi di attesa in relazione al corretto utilizzo delle classi di priorità da parte dei medici prescriventi, sulla base di specifiche cliniche definite a livello aziendale e regionale.
A tale proposito la DGR n° 2611 del 07/08/2007 ha definito le specifiche cliniche di alcune tra le prestazioni più critiche sia dal punto di vista dei tempi di attesa che della appropriatezza prescrittiva; esse rappresentano dei Protocolli Operativi utilizzabili anche per monitorare la correttezza di attribuzione delle classi di priorità da parte dei medici prescriventi.
La DGR n° 2609 del 07/08/2007 ha definito il nuovo sistema dei controlli di appropriatezza e congruità delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private preaccreditate in Regione Veneto, che troverà applicazione a far data dal 1° gennaio 2008. La revisione del sistema dei controlli e delle tipologie di prestazioni da sottoporre a verifica si è resa necessaria prima di tutto in relazione alle importanti modifiche che il sistema sanitario ha subito negli ultimi anni per quanto riguarda le modalità di erogazione delle prestazioni. Inoltre, gli indicatori previsti dalla precedente DGR n° 4090 del 30/12/2003 sono risultati poco rappresentativi in rapporto ad una realtà in evoluzione, e quindi non più indicativi delle attuali problematiche presenti nelle strutture sanitarie.
La filosofia che ispira il nuovo impianto organizzativo dei controlli dell'attività sanitaria si propone di perseguire i seguenti obiettivi:
1) sviluppare i controlli interni nelle Aziende erogatrici, al fine di motivare i clinici ad assumere comportamenti appropriati e il più possibile uniformi nei confronti delle problematiche relative all'erogazione delle prestazioni di ricovero ed ambulatoriali;
2) aumentare il livello di omogeneità regionale delle codifiche, con auspicata riduzione del contenzioso conseguente ai controlli esterni;
3) delineare e distinguere gli organi deputati al controllo (Nucleo Aziendale) dagli organi di vigilanza (Nucleo Provinciale e Regionale);
4) creare un sistema il più possibile esplicito e trasparente attraverso l'introduzione del "Piano annuale dei controlli" che ogni Azienda è tenuta a presentare ad inizio anno, inducendo una sinergia tra pianificazione periferica e coordinamento regionale;
Il nuovo sistema prevede che la responsabilità della effettuazione dei controlli sia in capo al Direttore Generale dell'Azienda ULSS, Ospedaliera, IRCCS e al Legale Rappresentante della struttura privata preaccreditata.
I controlli si articolano su due livelli: 1) controlli interni sulla produzione della stessa struttura; 2) controlli esterni, disposti dalle Aziende ULSS.
Il nuovo impianto pone al centro del sistema il Nucleo Aziendale di Controllo (NAC) che ogni Azienda erogatrice, pubblica e privata preaccreditata, è tenuta ad istituire.
Le Aziende ULSS possono eventualmente concordare di delegare i controlli ad un NAC interaziendale costituito nell'ambito della stessa provincia; in tal caso deve essere adottato uno specifico regolamento che disciplini la composizione e il funzionamento dello stesso.
I Nuclei Aziendali di Controllo svolgono prioritariamente le seguenti attività:
- controllo del sistema di codifica ICD9-CM delle diagnosi e degli interventi utilizzato dai clinici, nel rispetto delle direttive regionali in tema di codifica;
- verifica degli indicatori previsti dall'Allegato A alla DGR n° 2609/07 per i controlli interni ed esterni;
- predisposizione di report semestrali da inviare al Nucleo Provinciale di Controllo competente per territorio;
- relativamente alla specialistica ambulatoriale, i controlli hanno la finalità di:
· accertare l'attivazione di tutti i processi necessari a garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa per le prestazioni di cui all'Allegato A alla DGR n. 600 del 13 marzo 2007, anche tramite il monitoraggio del rapporto esistente tra le prestazioni ambulatoriali, il numero di sanitari dedicati e le apparecchiature a disposizione, nonché l'orario di effettiva attività;
· verificare la corretta applicazione delle specifiche cliniche di prioritarizzazione delle prestazioni ambulatoriali definite a livello regionale e/o aziendale;
· controllare le modalità di prioritarizzazione dei ricoveri programmati.
E' prevista inoltre la elaborazione, da parte di ciascuna Azienda pubblica e privata preaccreditata, del Piano Annuale dei Controlli Interni e, da parte delle sole Aziende ULSS, del Piano Annuale dei Controlli Esterni. I Piani devono riportare tutte le tipologie di prestazioni che saranno oggetto di verifica, da parte del NAC, nel corso dell'anno.
La DGR n° 2609/07 non ha definito in modo specifico la struttura del NAC relativamente a numero dei componenti e loro profilo professionale, ad eccezione della responsabilità, che è stata affidata ad un Dirigente Medico. Peraltro, viste le funzioni attribuitegli sia sotto il profilo sanitario che amministrativo-gestionale, si può ragionevolmente ritenere che tale organo di controllo avrà una composizione multidisciplinare, prevedendo la presenza di Dirigenti Medici, personale infermieristico e operatori con competenze organizzativo-gestionali.
Vista la complessità del nuovo ruolo attribuito al NAC e la necessità di uniformare le modalità operative delle figure professionali con funzioni di controllo, la Direzione dei Servizi Sanitari della Regione Veneto intende avviare un percorso di formazione, sviluppato a livello regionale nel corso dell'anno 2008, rivolto ai componenti dei costituendi NAC di ciascuna Azienda Sanitaria.
L'obiettivo generale del progetto formativo viene raggiunto attraverso alcune fasi successive:
Ø Formazione d'aula
Ø Audit formativi
Ø Raccolta e diffusione delle buone prassi dei processi di controllo e valutazione.
Nell'ambito della formazione d'aula i componenti dei NAC sono chiamati ad analizzare e approfondire alcune tematiche fondamentali, in particolare:
Per supportare concretamente i professionisti nella loro attività di controllo si ritiene opportuno garantire, per alcuni mesi successivi al momento formativo d'aula, lo svolgimento di audit formativi permanenti.
Dalla ricognizione nazionale e internazionale e dai risultati della fase precedente deriva quindi la possibilità di costituire un "Osservatorio delle buone prassi nei processi di controllo e valutazione", da rendere disponibile via web a tutti i Nuclei Aziendali di Controllo, affinché possano condurre direttamente un'attività di benchmarking e di formazione continua.
Si dà mandato alla Direzione per i Servizi Sanitari di attivare le procedure necessarie per addivenire, ai sensi della normativa che regola la fornitura di beni e servizi (D. Lgs n° 163 del 12/04/2006), all'affidamento dell'incarico relativo alla progettazione ed organizzazione del suddetto percorso formativo.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTO l'Art. 8-octies del D.Lgs n° 229 del 19 giugno 1999;
VISTA la DGR n° 4807 del 28/12/1999;
VISTA la DGR n° 3572 del 21/12/2001;
VISTA la DGR n° 4090 del 30/12/2003;
VISTA la DGR n° 600 del 13/03/2007;
VISTA la DGR n° 2611 del 07/08/2007;
VISTA la DGR n° 2609 del 07/08/2007]
delibera
1. di stabilire che, vista la complessità del nuovo ruolo attribuito ai Nuclei Aziendali di Controllo delle Aziende Sanitarie, è necessario uniformare a livello regionale le modalità operative delle figure professionali con funzioni di controllo;
2. di avviare un percorso di formazione, sviluppato a livello regionale nel corso dell'anno 2008, rivolto ai componenti dei costituendi NAC di ciascuna Azienda Sanitaria;
3. di dare mandato alla Direzione dei Servizi Sanitari di attivare le procedure necessarie per addivenire, ai sensi della normativa che regola la fornitura di beni e servizi (D.Lgs n° 163 del 12/04/2006), all'affidamento dell'incarico relativo alla progettazione ed organizzazione del suddetto percorso formativo.
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