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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 1 del 01 gennaio 2008


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 3910 del 04 dicembre 2007

"Fondo Regionale per le attività trasfusionali" (FRAT): disposizioni applicative.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie On. Dott.ssa Francesca Martini riferisce quanto segue.

Con deliberazione n. 18 del 25.03.2004, il Consiglio Regionale ha adottato il 4° Piano Sangue e Plasma che stabilisce le azioni e detta gli indirizzi in materia trasfusionale per il triennio 2004-2006. Il Piano prevede, quale modello organizzativo, il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT), già istituito con DGR n. 1610/2002, e i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), regolamentati con DGR n. 4303/2004, comprese le articolazioni organizzative decentrate presso presidi ospedalieri pubblici e privati accreditati, nel contesto della DGR n. 3223/2002.

La DGR n. 362/2005 ha introdotto il modello economico dell'activity based costing (ABC) quale strumento di analisi dei costi presso le strutture trasfusionali, al fine di disporre di informazioni analitiche e sintetiche in grado di sostenere le compensazioni economiche fra aziende sanitarie in maniera affidabile a livello locale.

Il Responsabile del CRAT ha proposto, con nota prot. n. 3/2007/V del 10.01.2007 di cui all'allegato A della deliberazione della Giunta Regionale n. 1423/2007, una metodologia per la definizione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT). La proposta, elaborata per il 2007, prevedeva un punto di partenza, costituito dalla spesa sostenuta per l'anno 2005 dal Sistema trasfusionale incrementata per il 2006 del valore economico di prestazioni/prodotti aggiuntivi rispetto al 2005, differenziati per dipartimento trasfusionale. Il finanziamento veniva assegnato ad ogni Azienda capofila del dipartimento con criteri di monitoraggio e verifica di risultato da parte della Regione, attraverso la predisposizione di appositi documenti di budget.

La proposta di cui sopra è basata su un budget a produzione, con l'inserimento di meccanismi atti a correlare i livelli di finanziamento con il grado di efficienza conseguita e misurata attraverso l'analisi in benchmark fra i DIMT della Regione, nello sviluppo di una reale logica di sistema regionale.

Con nota prot. n. 203294/50.08.00 del 10.04.2007 il Dirigente Regionale della Direzione per i Servizi Sanitari ha proposto di addivenire, nel corso dell'anno 2007, alla piena attuazione di quanto previsto dalla DGR n.4303/2004 relativamente al superamento del modello funzionale dei DIMT per adottare un modello strutturale, per poi adottare il modello proposto dal responsabile del CRAT sopra evidenziato, suggerendo altresì che per il 2007 il sistema di finanziamento venga ricompreso nella quota capitaria, vincolandone la gestione all'utilizzo esclusivo per le attività trasfusionali.

Con deliberazione n. 1423 del 15 maggio 2007, è stato attivato, a far data dal 1 gennaio 2008, il Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali.

Con decreto n. 30 del 01.06.2007 il Segretario Regionale Sanità e Sociale ha istituito un gruppo di lavoro con il compito di definire l'ammontare del fondo per l'anno 2008, la sua suddivisione e assegnazione ai vari Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale, le procedure di erogazione, nonché eventuali altre problematiche connesse all'istituzione del fondo stesso

A seguito di successive riunioni tenutesi a far data dal 2 agosto 2007 presso la Direzione Regionale dei Servizi Sanitari, il gruppo di lavoro ha individuato gli obiettivi vincolanti per i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale ai fini dell'erogazione del fondo per l'anno 2008 e le caratteristiche generali del fondo stesso, riportati nell'allegato A che costituisce parte integrante della presente delibera.

Si propone pertanto, con il presente provvedimento, di individuare gli obiettivi vincolanti per i DIMT per l'erogazione del fondo per l'anno 2008 e le caratteristiche generali del fondo stesso.

Obiettivi vincolanti per l'anno 2008:

  1. adozione di un provvedimento da parte delle Aziende ULSS sedi di Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale, che indichi l'organizzazione delle attività trasfusionali per il 2008, con particolare attenzione all'obiettivo dell'autosufficienza da raggiungersi di concerto con le Associazioni dei Donatori;
  2. adozione di una gestione centralizzata della contabilità analitica nell'Azienda sede di Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale;
  3. adozione di una gestione centralizzata nell'Azienda sede di Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale per l'acquisizione di beni e servizi, dei processi gestionali e amministrativi e della gestione ordinaria e straordinaria dei beni strumentali e delle risorse tecnologiche;
  4. completamento della riorganizzazione delle attività trasfusionali su base dipartimentale, al fine di raggiungere criteri di efficienza, efficacia e ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse umane, tecnologiche ed economiche;
  5. definizione di una dotazione organica del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale basata sul nuovo modello organizzativo;
  6. graduale e concordato inquadramento giuridico del personale laureato e del comparto nell'Azienda ULSS capofila;
  7. collegamento informatico (con server unico) tra i SIT e le Unità di Raccolta del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale e connessione verso il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (Sistema Informativo Regionale per il Sistema Trasfusionale) e le Associazioni dei Donatori;
  8. completamento del percorso di Autorizzazione Regionale delle singole strutture trasfusionali e di accreditamento del DIMT anche secondo precisi indici di qualità individuati dal CRAT per le attività di Medicina Trasfusionale;
  9. definizione dei programmi di formazione professionale a livello dipartimentale;
  10. avvio di percorsi condivisi di standardizzazione e miglioramento dei processi trasfusionali coerenti con l'attivazione del sistema per la gestione della qualità.

Caratteristiche del Fondo:

  • per l'anno 2008 il Fondo è corrisposto, in termini previsionali, alle Aziende Ulss capofila, sede di Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale, e determinato sulla base della spesa netta del sistema trasfusionale calcolata sull'ultimo esercizio disponibile (anno 2006), incrementata di una quota pari al 2%, intesa come previsione di maggiore spesa nell'esercizio 2007;
  • per gli anni successivi il fondo sarà soggetto a revisione annuale, preferibilmente entro il mese di ottobre, sulla base della proposta del CRAT utilizzando il criterio del finanziamento sui costi, e non più sulla spesa storica, come risultante dallo strumento di analisi economica adottato;
  • la corresponsione del fondo è vincolata al raggiungimento degli obiettivi annuali da parte dei Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale;
  • il compito di vigilanza e di controllo circa il compiuto raggiungimento degli obiettivi stabiliti spetta alla Direzione regionale per i Servizi Sanitari per il tramite del CRAT, che produrrà una dettagliata relazione annuale alla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari riportante la percentuale di raggiungimento dei vari obiettivi;
  • l'erogazione della quota spettante ai vari DIMT avviene sulla base della percentuale di raggiungimento degli obiettivi certificata dal CRAT e approvata dalla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari.

Per l'anno 2008, con riferimento alla valorizzazione media della spesa sostenuta nell'anno 2006, si propone di identificare, all'interno delle risorse stanziate annualmente per l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, il Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali secondo le logiche sin qui descritte con un importo, per l'anno 2008, di € 82.644.354, così come documentato dal Responsabile del CRAT con nota prot. n. 859/2007/V del 22/10/2007 e successiva nota prot. n. 915/2007/V del 15/11/2007, e riassunto schematicamente nell'allegato B, che costituisce parte integrante della presente delibera.

Si rappresenta, infine, che sul contenuto del presente provvedimento sono state informate le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della dirigenza medica e non medica, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali interni nonché del comparto.

Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 33 - 2° comma dello Statuto - il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTA la legge n. 219/2005;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 18 del 25.03.2004;

VISTA la DGR n. 362/2005;

VISTA la DGR n. 1423/2007;

VISTO il Decreto del Segretario Regionale Sanità e Sociale n. 30 del 01.06.2007;]

delibera

1.      di approvare, per l'anno 2008, gli obiettivi vincolanti per i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale ai fini dell'erogazione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali, definiti nell'allegato A, che costituisce parte integrante della presente delibera;

2.      di stabilire che, per l'anno 2008, l'ammontare del fondo è pari a € 82.644.354, da ripartire tra le Aziende Ulss capofila, sedi di Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale, secondo lo schema proposto dal CRAT e riportato sinteticamente nell'allegato B, che costituisce parte integrante della presente delibera;

3.      di stabilire che, per gli anni successivi il fondo sarà soggetto a revisione annuale, preferibilmente entro il mese di ottobre, sulla base della proposta del CRAT, utilizzando il criterio del finanziamento sui costi, e non più sulla spesa storica, come risultante dallo strumento di analisi economica adottato;

4.      di demandare alla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari, per il tramite del CRAT, icompiti di vigilanza e controllo del raggiungimento degli obiettivi di cui al punto 1);

5.      di stabilire che l'erogazione della quota spettante ai vari DIMT avvenga sulla base della percentuale di raggiungimento degli obiettivi certificata dal CRATe approvata dalla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari;

6.      di impegnare i Direttori Generali a prevedere che nella delibera di cui al punto 1) dell'allegato A vengano salvaguardati i livelli assistenziali delle realtà territoriali periferiche, con particolare riguardo alle quote di produzione a tal fine necessarie.


(seguono allegati)

3910_AllegatoA_202130.pdf
3910_AllegatoB_202130.pdf

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