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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3731 del 20 novembre 2007
Screening Sanitario del Personale che Assiste i Soggetti Deboli: Servizio di Prevenzione Sanitaria rivolto alle persone che prestano assistenza a soggetti in condizioni di "dipendenza assistenziale" (anziani non autosufficienti, portatori di handicap, persone con patologie invalidanti). Campagna di screening preventivo per l'effettuazione di controlli clinici a favore di personale assistenziale a contatto con persone non autosufficienti, portatori di handicap o con patologie invalidanti. Approvazione protocollo di indagine . e altri operatori di assistenza
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, On. Dott.ssa Francesca Martini, riferisce quanto segue.
Nella nostra società sono in atto profonde trasformazioni socio - sanitarie legate alla diminuzione della natalità ed all'aumento della popolazione anziana collegato al progressivo incremento della vita media.
I significativi mutamenti demografici, ed in particolare il progressivo invecchiamento della popolazione, evidenziano un aumento delle condizioni generali dei bisogni assistenziali delle persone e delle situazioni di inabilità determinate spesso dalla presenza di pluripatologie.
La limitata funzionalità fisica colpisce, in forme più o meno gravi, circa la metà delle persone tra i 70 e 74 anni e una percentuale consistente, circa il 30% di coloro che hanno superato gli 85 anni, è affetta da patologie che limitano gravemente l'autonomia fisica e le capacità cognitive.
Così pure il numero di pazienti affetti da patologie croniche e con esiti invalidanti quali diabete, coronaropatia, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria e ictus è oggi consistente e tali patologie pregiudicano spesso le possibilità di vita autonoma del paziente.
I traumi stradali e le malattie cerebrovascolari rappresentano le maggiori cause di disabilità per i gruppi di popolazione al di sotto e oltre i 45 anni, colpendo pertanto la fascia più giovane della popolazione.
Nel territorio regionale vi sono oltre 103 mila invalidi civili, dei quali circa 64 mila sono titolari di indennità di accompagnamento in quanto si trovano nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o non sono in grado di compiere gli atti quotidiani della vita e necessitano di un'assistenza continua.
Nel tempo si sono consolidate nel territorio regionale modalità diverse di intervento organizzativo e gestionale a favore delle persone con disabilità e sono state promosse iniziative di supporto alla famiglia nei compiti assistenziali.
Conseguentemente al ricovero ospedaliero relegato alla fase acuta, sono previsti interventi di assistenza domiciliare integrata e politiche di sostegno alla domiciliarietà delle persone in condizioni di dipendenza assistenziale.
Mentre nel passato il nucleo familiare, di ampie dimensioni e fortemente integrato, consentiva di fronteggiare situazioni di difficoltà legate alla presenza di soggetti parzialmente o completamente non autosufficienti, l'attuale struttura familiare non è in grado di rispondere autonomamente ai bisogni dei propri familiari.
Si rivela pertanto necessaria l'introduzione nel progetto assistenziale di figure di sostegno dei soggetti più fragili sul piano socio-sanitario come portatori di patologie croniche, persone con handicap e anziani con ridotta autonomia.
Questi profondi cambiamenti impongono oggi una serie di iniziative che favoriscono un'attività assistenziale sicura presso la propria dimora - c.d. domiciliarità - delle persone non completamente autosufficienti o in situazioni di disagio o con particolari patologie invalidanti.
La permanenza della persona non autosufficiente, o in condizioni di precarietà psicofisica, nel proprio ambito familiare determina infatti un miglioramento della qualità della vita della persona in condizione di fragilità, in quanto garantisce non solo una continuità assistenziale ma anche il mantenimento ed il recupero delle potenzialità residue.
In questa ottica è indispensabile favorire interventi a favore delle famiglie che assicurino la presenza di personale in grado di affiancare e sostenere persone in condizioni svantaggiate, evitando nel contempo che proprio a causa della particolare precarietà psicofisica tali persone possano contrarre patologie che aggravino, talora in modo irreversibile, il loro stato di salute.
Si stabilisce infatti un esteso, assiduo, e stretto contatto fra persone deboli e soggetti a cui è affidato il compito di assisterle.
In presenza di questo delicato rapporto, appare quindi opportuno incentivare forme di prevenzione sanitaria, al fine di scongiurare la possibile trasmissione di patologie infettive.
Per questo motivo viene attivato un Servizio di Prevenzione Sanitaria rivolto alle persone che prestano assistenza a soggetti in condizioni di "dipendenza assistenziale" (anziani non autosufficienti, portatori di handicap, persone con patologie invalidanti, ecc.), con la denominazione di Screening Sanitario del Personale che Assiste i Soggetti Deboli come risulta nell'Allegato "A" della presente delibera.
Il Servizio ha lo scopo di evitare che persone fragili sul piano sanitario entrino in contatto con soggetti che potrebbero trasmettere loro gravi patologie e consente alle persone che svolgono attività di assistenza familiare di beneficiare di prestazioni sanitarie a scopo di prevenzione, su base volontaria e senza oneri di spesa.
Il Servizio consiste:
- in una visita medica volontaria e a titolo gratuito. Tale visita medica preventiva è diretta tra l'altro alla identificazione di parassitosi in quanto tali patologie rappresentano condizioni di rischio particolari per i soggetti fragili; avrà cadenza massima biennale, a richiesta delle persone che prestano assistenza alle dirette dipendenze del paziente o del suo nucleo familiare o per tramite di cooperative, da effettuare presso gli ambulatori dei medici di Medicina Generale;
- nell'effettuazione volontaria di una serie di esami, su proposta medica presso le strutture pubbliche e senza oneri. I seguenti esami corrispondono alle patologie più gravi a rischio di diffusione: test in vitro; test per treponema pallidum EIA; test per HIV;
- in un certificato relativo alla visita medica e allo screening effettuato, che potrà essere rinnovato ogni biennio.
Tali esami clinici sono gratuiti per il richiedente (ticket a carico dell'Azienda) secondo le previsioni contenute nel Decreto del Dirigente Regionali Piani e Programmi Socio Sanitari n. 81 del 9 agosto 2005 di Determinazione della codifica unica regionale delle condizioni di esenzione dalla partecipazione alla spesa farmaceutica e specialistica ambulatoriale, di laboratorio di analisi e di diagnostica per immagini , di attuazione dell'articolo 19 comma 2 dalla Legge finanziaria Regionale anno 2005.
Ulteriori esami potranno essere richiesti dal medico di famiglia, qualora se ne ravvisasse la necessità al fine di escludere patologie infettive.
Obiettivo di questi screening preventivi è di tutelare i soggetti che in quanto non autosufficienti o parzialmente autosufficienti a causa di gravi patologie, o con problemi di handicap, o invalidi, o anziani, sono per tali condizioni particolarmente fragili, tutelando nel contempo il personale a contatto con gli assistiti.
Con questi accertamenti clinici si intendono ridurre alcuni importanti fattori di rischio tramite scelte consapevoli e una partecipazione attiva, secondo quanto tra l'altro previsto dal Documento del Ministero della Salute del 26 giugno 2006 .
Naturalmente si provvederà a fornire una adeguata informazione, sia tramite appositi depliant tradotti in più lingue e messi a disposizione del pubblico presso gli ambulatori medici, che tramite pubblicità radio-televisiva e sulla stampa quotidiana e periodica.
Considerata la delicatezza e l'importanza del ruolo che questi soggetti svolgono all'interno delle famiglie, si ritiene opportuno affiancare a questa campagna di screening preventivo una attività di formazione alle persone che prestano assistenza a soggetti in condizioni di "dipendenza assistenziale" che abbia l'obbiettivo di migliorare le conoscenze delle principali norme igieniche e sanitarie e i principali aspetti della nostra cultura. Tali corsi di formazione che in alcune realtà territoriali della regione sono presenti ma in modo molto disomogeneo per contenuti, durata e tipologia di partecipanti saranno oggetto di una successiva programmazione regionale per garantire questo importante aspetto dell'assistenza ai Soggetti Deboli.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
Visto l'articolo 1 della legge 11 febbraio 1980 n.18;
Visto l'articolo 19 comma 2 della legge finanziaria regionale 2005;
Visto l'articolo del Programma Regionale di sviluppo approvato con la legge regionale n.5 del 9 marzo 2007 ;
Visto l'articolo 4 della legge regionale n. 9 del 30 gennaio 1990 ;
Richiamata la Dgr n.39 del 17 gennaio 2006, la dgr n.4047 del 22 dicembre 2004,
Documento Ministero Salute del 26 giugno 2006.]
delibera
1. di attuare un Servizio di Prevenzione Sanitaria rivolto alle persone che prestano assistenza a soggetti in condizioni di "dipendenza assistenziale" (anziani non autosufficienti, portatori di handicap, persone con patologie invalidanti, ecc.). Il Servizio, denominato Screening Sanitario Del Personale che Assiste i Soggetti Deboli, come risulta nell'Allegato "A" della presente delibera, consiste in:
1.1. visita medica volontaria e a titolo gratuito, a cadenza massima biennale, a richiesta delle persone che prestano assistenza, da effettuare presso gli ambulatori dei medici di Medicina Generale;
1.2. effettuazione volontaria di una serie di esami, su proposta medica, fra cui i seguenti, senza oneri per le persone che prestano assistenza:
1.3. certificazione relativa allo screening effettuato;
2. di affidare alla Direzione Prevenzione coadiuvata da personale delle Aziende Sanitarie Locali, il compito di dare attuazione all'iniziativa, attraverso una prima fase per la conoscibilità e la predisposizione organizzativa, della durata di sei mesi, dall'entrata in vigore della presente delibera;
3. di demandare a un successivo provvedimento la programmazione di attività di formazione sulle principali norme igieniche e sanitarie al fine di garantire questo importante aspetto dell'assistenza ai Soggetti Deboli.
(seguono allegati)
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