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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 2644 del 07 agosto 2007
Progetto Regionale di educazione alla sessualità e all'affettività nei Consultori Familiari delle Aziende ULSS
L'Assessore alle Politiche Sociali Stefano Antonio Valdegamberi riferisce quanto segue:
la Legge n. 405 del 29 luglio 1975 ha determinato l'istituzione dei Consultori Familiari;
la Legge n. 285 del 28 agosto 1997 ha promosso la realizzazione di progetti ed iniziative sulla promozione dei diritti e delle opportunità per l'infanzia e l'adolescenza;
il Progetto Materno Infantile, D. Min. San. 24 Aprile 2000 (Piano Sanitario Nazionale 1998-2000), specifica che "Il consultorio familiare mantiene la propria connotazione di servizio di base fortemente orientato alla prevenzione, informazione ed educazione sanitaria" prevedendo l'istituzione di spazi adolescenti in cui associare l' offerta attiva dei programmi di prevenzione con una funzione di accoglienza e presa in carico per chi accede spontaneamente al servizio in stretta collaborazione conaltre Istituzioni: Pubblica Istruzione, Giustizia, ecc.;
il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 esplicita tra gli obiettivi da raggiungere nel triennio 2006-2008 quello di "educare i giovani alla promozione della salute...alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, alla procreazione responsabile, sollecitando il contributo della scuola, attivando anche interventi in particolare nei consultori familiari e negli spazi destinati agli adolescenti, di prevenzione e di lotta ai maltrattamenti, abusi e sfruttamento dei minori"
la Legge Regionale n. 28 del 25 marzo 1977 ha disciplinato l'istituzione dei Consultori familiari nella Regione del Veneto;
la stessa all'art. 2, c. 1, determina che "il consultorio familiare opera mediante l'organizzazione di attività tendenti alla diffusione dell'informazione sessuale e alla divulgazione delle conoscenze scientifiche e psico-sociali sulla problematica della coppia, del singolo, della famiglia, della gravidanza, della paternità e maternità responsabili";
la Legge Finanziaria Regionale n. 2 del 19.02.2007, all'art. 50, ha previsto un contributo di euro 500.000,00 per la realizzazione di progetti a carattere formativo ed educativo sulla sessualità e sulle dinamiche socio affettive rivolte agli adolescenti ed agli adulti avviati dalle Aziende ULSS per il tramite dei Consultori Familiari Pubblici;
la DGR n. 392 del 11 febbraio 2005 ha approvato l'Atto di indirizzo e di organizzazione dei Consultori Familiari Pubblici della Regione del Veneto prevedendo tra le finalità legate alla salute degli adolescenti "interventi a carattere educativo e formativo rivolti agli adolescenti ma anche agli adulti che a vario titolo svolgono una funzione educativa, sulla sessualità, sulle dinamiche relazionali socioaffettive e di comunicazione tra i sessi e sulle problematiche relative al rapporto tra adolescenti ed adulti";
"interventi di ascolto e di consulenza rispetto a situazioni difficili che possono essere rilevati nei diversi luoghi: la famiglia, la scuola, i luoghi di aggregazione giovanile"
"interventi di accoglimento della domanda di aiuto, di trattamento breve su situazioni emergenti a patologia sfumata e di messa in rete con altri servizi specialistici o con potenziali invianti (scuola, giustizia, famiglia, associazionismo)";
lo stesso Atto di Indirizzo sottolinea l'opportunità di identificare equipes specialistiche in ordine all'ambito dell'adolescenza;
la DGR n. 389 del 11 febbraio 2005 ha determinato un Progetto Regionale sui Consultori Familiari a favore delle 21 Aziende ULSS, il quale tra le diverse attività prevedeva la creazione o il potenziamento degli Spazi Giovani (fuori dal consultorio oppure fasce orarie dedicate) nonchè l'integrazione del gruppo di lavoro con la figura di un esperto in scienze dell'educazione soprattutto per le attività di prevenzione e di promozione;
il monitoraggio del progetto specifico consultoriale denominato "Spazio Giovani" relativo al periodo ottobre 2005- aprile 2006, rileva come tutte le 21 Aziende ULSS della Regione abbiano attivato lo spazio giovani, di cui 13 all'interno dei Consultori Familiari (con tempi e spazi dedicati) e 8 in sedi esterne ai Consultori; 17 realtà svolgono attività specifiche nella scuola, 6 anche nei centri di aggregazione giovanile, in un caso in biblioteca e in 6 casi in Comune ed in Associazioni di volontariato;
dai dati emerge come tra le attività di educazione alla salute, la tematica prevalente è quella dell'educazione alla sessualità ed affettività con il 65,4% degli incontri totali (circa 4.293) su tutto il territorio regionale.
Nonostante i mutamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sessuali della popolazione e benchè siano aumentate le fonti di informazione disponibili, la maggior parte degli adolescenti giunge alla scoperta della sessualità senza un'informazione/educazione adeguata, utilizzando quali canali preferenziali i coetanei e più raramente i genitori e la scuola.
Spesso, la confusione, l'ignoranza, o, peggio, la convinzione di sapere senza sapere veramente, spingono i ragazzi ad assumere inconsapevolmente comportamenti a rischio per quanto riguarda la contraccezione e la prevenzione di malattie sessualmentre trasmesse.
I genitori, da parte loro, esprimono grandi perplessità nel parlare con i figli adolescenti, insicurezza nel gestire l'interazione e preoccupazione legata all'adeguatezza delle risposte da dare .
Le ambivalenze e le conflittualità che caratterizzano l'interazione genitori - figli su queste tematiche, porta a pensare che il contesto familiare non può essere il contesto esclusivo per i ragazzi in tema di educazione alla sessualità ed affettività, ma deve prevedere la costante e continua collaborazione con le altre strutture deputate a questo compito quali la scuola, i consultori, le realtà associative del territorio, i servizi pubblici e privati, i mass-media.
In considerazione di quanto su specificato ed al fine di potenziare le attività di formazione e di educazione alla sessualità ed affettività nei Consultori Familiari delle Aziende ULSS già sedi degli Spazi Giovani, si propone di attivare il Progetto Regionale "Educazione alla sessualità e all'affettività" della durata di un anno;
le 21 Aziende ULSS, per conto dei Consultori Familiari-Spazio Giovani, dovranno trasmettere entro il 31.10.2007 alla Direzione Regionale dei Servizi Sociali, Dorsoduro 3493, 30123 Venezia, il progetto "Educazione alla sessualità e all'affettività" approvato con atto formale e formulato sulla base delle indicazioni di seguito specificate:
obiettivi:
il progetto suddetto dovrà contenere i sotto elencati punti :
Il costo complessivo del Progetto Regionale "Educazione alla sessualità e all'affettività" a carico del Bilancio Regionale per l'esercizio 2007 è pari ad € 500.000,00, di cui si propone l'impegno nel capitolo 100933 del UPB U0148 "Servizi ed interventi per lo sviluppo sociale della Famiglia", che presenta la necessaria disponibilità.
Nell'intento di sostenere economicamente le 21 Aziende ULSS in maniera equa, nella realizzazione del Progetto Regionale "Educazione alla sessualità e all'affettività" tramite gli Spazi Giovani dei Consultori Familiari e allo scopo di adeguare il finanziamento ai reali bisogni territoriali, si propone di ripartire l'importo pari ad € 470.000,00 del costo complessivo del Progetto di € 500,000,00, secondo le seguenti modalità:
a) garantire una quota fissa di € 10.000,00 a tutte le 21 Aziende ULSS, per un importo totale di € 210.000,00, come da colonna n. 3 dell'Allegato A, che forma parte integrante del presente provvedimento;
b) garantire una ulteriore quota variabile in base al dato demografico della popolazione residente nella fascia d'età compresa tra 13 e 21 anni, per un importo complessivo di € 260.000,00, come da colonna n.4 dell'Allegato A ;
c) assegnare ad ogni singola AULSS l'importo totale dato dalla somma delle due quote, come da colonna n. 5 dell' Allegato A, che sarà erogato secondo le modalità di seguito riportate:
- il 30% della somma totale:
- il restante 70% della somma totale:
Nel sostenere l'opportunità di inserire tale Progetto nell'ambito più complesso di interventi relativi allo studio e al monitoraggio della condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza nella Regione del Veneto, si propone di affidare all'Azienda ULSS n. 3 di Bassano del Grappa (VI) già sede dell'Osservatorio Regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, vista l'esperienza e la competenza in materia, la realizzazione di attività di
pubblicizzazione, di promozione su larga scala (es. convegni), di studio, di raccolta dati, di monitoraggio e di verifica dei risultati, delle diverse progettualità realizzate nei 21 territori delle Aziende ULSS.
A tal fine si propone di assegnare all'Azienda ULSS n. 3 di Bassano del Grappa, già sede dell'Osservatorio Regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, la somma rimanente di € 30.000,00 del costo complessivo del Progetto di € 500,000,00, per il finanziamento delle attività su specificate .
Il totale della somma di € 30.000,00 verrà erogato all'Azienda ULSS n. 3 di Bassano del Grappa, già sede dell'Osservatorio Regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, con le seguenti modalità:
- il 50% della somma totale, pari ad € 15.000,00:
- il restante 50% della somma totale, pari ad € 15.000,00 :
Si specifica, al riguardo della rendicontazione delle spese sostenute, che le Aziende ULSS potranno utilizzare il prospetto di cui all'Allegato B, parte integrante del presente provvedimento, nel quale vengono elencate le voci di spesa finanziabili, inerenti la realizzazione del progetto stesso.
Si rimanda a successivi provvedimenti del Dirigente Regionale dei Servizi Sociali l'approvazione di ogni atto conseguente per la realizzazione del progetto regionale.
Il Relatore conclude la propria relazione sottoponendo all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 33, comma II dello Statuto, il quale da atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale;
delibera
(seguono allegati)
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