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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 67 del 31 luglio 2007


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2047 del 03 luglio 2007

Attuazione art 53. L.R. 19 febbraio 2007 n. 2. Contributo a sostegno delle attività del Centro Regionale di diabetologia pediatrica.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alla Politiche Sanitarie, Francesca Martini, riferisce:

Con deliberazione n. 4399 del 30 dicembre 2005 la Giunta Regionale ha individuato un Centro Regionale di diabetologia pediatrica presso l'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona.

Con successivo decreto del Dirigente della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari è stato definito "che l'istruttoria esperita consente l'ammissibilità del Centro tra le strutture di supporto alla programmazione regionale ed al funzionamento per percorsi omogenei dell'assistenza diabetologica dell'area pediatrica".

La legge regionale 19 febbraio 2007, n. 2 (legge finanziaria regionale), all'art. 53, ha specificamente previsto che:

"1. la Giunta Regionale è autorizzata ad assegnare all'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona un contributo per sostenere le attività del Centro regionale di diabetologia pediatrica, istituito con D.G.R. n. 4399 del 30 dicembre 2005.

2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, quantificati in euro 100.000,00.= per ciascuno degli esercizi 2007, 2008 e 2009, si fa fronte con le risorse allocate alla UPB U0140 "Obiettivi di piano per la sanità" del bilancio di previsione 2007 e pluriennale 2007-2009".

In relazione a tale previsione va rilevato che il Centro Regionale, istituito con la citata deliberazione 4399/2005 si propone di dar corso all'ampliamento delle attività istituzionali proprie del Servizio Ospedaliero di diabetologia pediatrica.

Tale necessità/opportunità viene documentata da due successive relazioni: la prima, trasmessa con nota prot. n. 3346 del 27.03.06: "¿Inquadra i vari tipi di diabete in età evolutiva e le attuali conoscenze in termini di prevenzione, diagnosi e cura di questa patologia"; presenta i numeri dell'attività mettendo in rilievo la disomogeneità dell'accesso a prevenzione, diagnosi e cura del diabete pediatrico in ambito regionale. In tale contesto il centro si propone di omogeneizzare le cure nell'area pediatrica della Regione del Veneto, praticamente costituendosi come una sorta di capofila con compiti di coordinamento per la specifica patologia della diabetologia pediatrica.

Nella seconda relazione, trasmessa con nota n. 9891 del 7 settembre 2006, vengono sottolineate alcune necessità economiche, richiedendo un finanziamento regionale per € 315.500,00.= per l'organizzazione complessiva e la dotazione strumentale per l'avvio di:

  1. diagnosi molecolare dei vari tipi di diabete;
  2. implementazione del servizio di telemedicina;
  3. acquisizione di risorse professionale specifiche.

Con l'occasione viene altresì dichiarato che il Servizio di diabetologia pediatrica dell'Azienda prende mediamente in carico 500 pazienti/anno, che comportano alti costi di gestione e che sono perloppiù (circa l'80%) costituiti da pazienti provenienti da Aziende Sanitarie diverse.

Dalla relazione citata, ed agli atti della Direzione Regionale Piani e Programmi Socio Sanitari traspare la necessità di contribuire in maniera fattiva alla realizzazione dell'iniziativa proposta, quale concreta integrazione dell'offerta sanitaria mirata, specificamente rivolta ad un settore sensibile della popolazione, quale si configura l'area pediatrica, per la specifica patologia diabetica.

In tal senso si propone di dar corso all'erogazione di € 100.000,00.= (centomila/00), in attuazione del disposto di cui alla legge 19 febbraio 2007, n. 2 (legge finanziaria regionale), art. 53, a valere per l'anno 2007, quale contributo a sostegno delle attività del centro regionale di diabetologia pediatrica individuato con D.G.R. n. 4399/2005 presso l'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona.

Il relatore dà atto altresì che la materia rientra fra quelle disciplinate da D.G.R. n. 4042/2003 recante "Direttive sulla gestione amministrativa dei Centri Regionali di Riferimento" che sarà oggetto di un complessivo provvedimento di riordino generale entro il corrente anno.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-          Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.

-          Vista la L.R. 29/11/2001 n. 39 art. 42 - 1° comma;

-          Vista la D.G.R. n. 4399 del 30 dicembre 2005;

-          Vista la Legge Regionale 19 febbraio 2007, n. 2;]

delibera

1)      di impegnare la somma € 100.000,00.= (centomila/00) sul Capitolo 100941 - UPB U0140 del bilancio di previsione 2007, che prevede la necessaria disponibilità;

2)      di dare atto che l'Azienda U.L.S.S. n. 20 ha fornito ampia relazione sulle modalità di utilizzo del contributo di cui trattasi, con documentazione trasmessa alla Direzione Regionale Piani e Programmi Socio Sanitari;

3)      di prevedere che all'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona, in attuazione dell'art. 53 della L.R. 2/2007, venga corrisposta la somma di € 100.000,00.= (centomila/00), quale contributo per sostenere le attività del Centro regionale di diabetologia pediatrica individuato con D.G.R. n. 4399/2005, con modalità di erogazione così individuate:

  • 40% pari a € 40.000,00.= (quarantamila/00) ad approvazione del presente atto;
  • 60% pari a € 60.000,00.= (sessantamila/00) sulla base di idonea relazione dell'Azienda Sanitaria competente, circa l'avvenuto formale avvio delle attività connesse con l'acquisizione delle dotazioni strumentali previste;

4)      di demandare ad un successivo Decreto del Dirigente Regionale della direzione Piani e Programmi Socio Sanitari la liquidazione del residuo di cui al punto precedente, acquisita la relazione, nell'ambito delle attività e funzioni del Centro stesso, connessa con i protocolli operativi adottati e le sperimentazioni clinico-assistenziali eventualmente adottate;

5)      di dare atto che la materia relativa ai Centri Regionali di Riferimento sarà oggetto di un complessivo provvedimento di riordino generale entro il corrente anno.

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