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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1605 del 29 maggio 2007
Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto - estate 2007.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Flavio Tosi, di concerto con l'Assessore alle Politiche Sociali, Stefano Valdegamberi e con l'Assessore alla Protezione Civile, Elena Donazzan, riferisce quanto segue:
Com'è noto, negli ultimi anni si sono verificate situazioni di emergenza in campo sanitario di varia natura e si è posta l'esigenza di darerisposta a questi eventi e alle relative conseguenze che possono manifestare anche caratteristiche di particolare complessità, sia per la natura e le dimensioni che i suddetti fenomeni possono assumere, sia perché le iniziative da adottare richiedono inevitabilmente il coinvolgimento di una pluralità di strutture, regionali e non, con competenze diverse. A tal fine, la Regione Veneto si propone di istituire un coordinamento tra le strutture, regionali e non, con competenze diverse che garantisca la gestione centralizzata delle emergenze, in particolare rafforzando i rapporti di collaborazione tra strutture regionali afferenti l'area sanitaria e il Servizio di Protezione Civile regionale.
Tra le situazioni di emergenza rientrano le ondate di calore e gli effetti sulla salute della popolazione: infatti è riconosciuta, sia a livello internazionale che a livello nazionale e regionale, la criticità dell'effetto delle condizioni climatiche estive estreme sulla mortalità, in particolar modo, della popolazione ultrasettantacinquenne. Negli ultimi decenni e nelle varie zone del mondo le ondate di calore, un tempo considerate eccezionali, sono divenute più frequenti, anche a causa del progressivo riscaldamento cui va incontro il nostro pianeta. Alla luce di ciò, e al fine di prevenire e contenere eventuali danni alla salute, occorre predisporre adeguate linee d'azione.
L'elemento centrale da considerare nell'ambito delle conseguenze sulla salute umana è il cosiddetto effetto "isola di calore urbana". In condizioni di elevata temperatura ed umidità, le persone che vivono nelle città hanno un rischio maggiore di mortalità rispetto a coloro che vivono in ambiente suburbano o rurale. Inoltre, si è osservato e documentato come quest'effetto sia maggiore nelle città in cui il clima è solitamente temperato o fresco.
Il Ministro della Salute, già dall'estate 2003, in seguito all'ondata di calore che ha investito il nostro Paese, ha disposto un'indagine epidemiologica sulla mortalità estiva, affidandola all'Istituto Superiore di Sanità. L'indagine, basata sul confronto della mortalità nei mesi di luglio ed agosto fra il 2002 ed il 2003, ha stimato un eccesso di mortalità negli anziani con più di 75 anni di quasi 8000 persone. Molte regioni, a seguito di ciò, hanno avviato, tra l'altro, attività di pianificazione, di educazione e di comunicazione, oltre alla elaborazione di progetti, raccomandazioni e linee guida locali.
A partire dal 2004, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il progetto "Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione". Si tratta di un programma nazionale che prevede l'attivazione nelle città italiane di sistemi di previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute (Heat Health Watch Warming Systems, HHWWS) e che individua il Dipartimento di epidemiologia della ASL Roma/E quale Centro di Competenza Nazionale. Il programma di attività per l'anno 2007 prevede l'attivazione dei Sistemi HHWW dal 2 maggio al 15 settembre 2007, in 17 città italiane, tra cui anche Venezia e Verona.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, con nota del 24/04/2007 prot. n. DPC/PREA/0025044, chiama le Amministrazioni regionali e locali a disporre un sistema di comunicazione con il Centro di Competenza Nazionale per il monitoraggio delle condizioni climatiche e la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore. Le modalità operative che possono essere adottate nelle varie aree si articolano in 2 opzioni:
· Opzione A - L'amministrazione regionale/locale si avvale del sistema di prevenzione nazionale -
· Opzione B - L'amministrazione regionale/locale si avvale di un sistema di allarme sviluppato localmente - (il bollettino nazionale verrà comunque reso disponibile)
Com'è noto, la Regione del Veneto si è impegnata, fin dall'anno 2004, a rispondere a tale necessità attraverso l'elaborazione di un "Protocollo Sanitario Operativo" per la prevenzione della mortalità causata da elevate temperature nella popolazione anziana al di sopra dei 75 anni o ultrasessantacinquenne con patologie croniche invalidanti, e con l'attivazione di piani operativi sociali al fine di intervenire prontamente negli stati di rischio e "fragilità". In particolare, nell'anno 2005, la Giunta regionale con DGRV n. 1826 del 12/07/2005 ha approvato ed attuato un protocollo operativo che contempla il coinvolgimento di diversi attori, quali: l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto - ARPAV, il Sistema Regionale della Prevenzione, i Distretti e i Medici di Medicina Generale, i Servizi Sociali e le Amministrazioni Comunali, i Servizi Ospedalieri e il Sistema dell'Urgenza/Emergenza, il Centro Regionale di Riferimento per il Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale CRRC-SER e le Aziende ULSS. Visti i risultati positivi conseguiti con l'applicazione di tale protocollo, la Giunta regionale ha inteso proseguire con l'impegno intrapreso anche per l'anno 2006 migliorando, grazie all'esperienza conseguita, lo stesso protocollo e recependolo con DGRV n.2067 del 27/06/2006.
In un'ottica di continuità con quanto sinora realizzato e tenuto conto della validità dimostrata dal protocollo operativo applicato negli ultimi anni, si propone di adottare il "Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto - estate 2007", che si riporta nell'Allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento - scegliendo l'opzione B della richiesta fatta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, con nota del 24/04/2007 prot. n. DPC/PREA/002504 - e di implementare l'interfaccia operativa del Protocollo medesimo. Ciò in considerazione delle attuali previsioni meteo climatiche che preannunciano periodi di alta temperatura nella prossima estate e della conseguente necessità di promuovere azioni specifiche atte a prevenire le patologie da elevate temperature climatiche soprattutto nella popolazione anziana.
In particolare, per il corrente anno si propone, anche in ragione del prossimo avvio dell'unità di crisi predetta, di affidare alla sala operativa di protezione civile - COREM - Coordinamento regionale in emergenza il compito di attivare l'allarme presso le strutture deputate a porre in essere gli interventi di contrasto agli effetti dell'ondata di calore.
Per rendere omogenea e uniforme la comunicazione ai soggetti interessati, considerato che la comunicazione si configura come una dimensione essenziale della partecipazione dei cittadini, si è ritenuto opportuno predisporre un format contenente le "Informazioni standard sull'emergenza caldo per le Aziende UU.LL.SS.SS. da diffondere alla popolazione", che si allega al presente provvedimento (Allegato B) quale parte integrante e sostanziale dello stesso. Il documento sintetizza le indicazioni contenute nel Protocollo Sanitario Operativo 2007, ad uso delle Aziende UU.LL.SS.SS, che potranno essere stampate e diffuse alla popolazione di riferimento.
L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto-ARPAV provvederà all'emissione di un bollettino sullo stato climatico delle aree geografiche e all'implementazione dell'interfaccia operativa del Protocollo di cui all'Allegato A e, in particolare, svilupperà anche per quest'anno un sistema che integrerà le previsioni del tempo e il monitoraggio dell'ozono all'indice di disagio fisico e alla previsione della qualità dell'aria, per fornire al Servizio Sanitario Regionale uno strumento di "allarme climatico" in grado di far scattare a cascata i provvedimenti previsti dal citato protocollo. Il Centro Meteorologico di Teolo formulerà quotidianamente una previsione sul disagio fisico e sulla qualità dell'aria, con particolare riferimento all'inquinante tipico della stagione estiva (ozono), specifica per la Regione Veneto ed articolata sulle quattro aree sub-regionali individuate nel Protocollo. Il bollettino previsionale sarà emesso quotidianamente entro le ore 14 per tutta la durata del periodo estivo, cioè dal 1 giugno 2007 al 15 settembre 2007, giorni festivi compresi e sarà trasmesso dall''ARPAV, a mezzo fax, ai referenti istituzionali ed operativi che risultano individuati nel Protocollo stesso, nonché via e-mailalle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali della Regione Veneto.
In quest'ambito si inserisce anche l'attività svolta dal CRRC-SER che, a partire dal 2003, ha sviluppato un protocollo per il monitoraggio degli effetti delle condizioni climatiche avverse sulle condizioni di salute della popolazione, con particolare riferimento alla popolazione anziana e, si propone che il CRRC-SER continui anche quest'anno il monitoraggio dei decessi nei comuni capoluogo di provincia e nei comuni non capoluogo con più di 25.000 abitanti per il periodo dal 1 giugno al 15 settembre. Questo monitoraggio consente di valutare l'effetto di eventuali condizioni climatiche estreme sulla mortalità generale delle aree metropolitane.
Si propone, infine, di assegnare all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto-ARPAV l'importo di Euro 30.000,00 a titolo di contributo per lo svolgimento delle attività, nonché per l'implementazione dell'interfaccia operativa del Protocollo di cui all'Allegato A.
A conclusione delle attività predette, l'ARPAV produrrà un elaborato relativo alle attività svolte, completo di tutte le rilevazioni effettuate e una relazione sulle risorse utilizzate.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
2. di approvare il documento "Informazioni standard sull'emergenza caldo per le Aziende UU.LL.SS.SS. da diffondere alla popolazione", di cui all'Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3. di assegnare all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto -ARPAV l'importo di € 30.000,00 [trentamila/00] a titolo di contributo per lo svolgimento delle attività descritte nel Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto per l'estate 2007, nonchè per l'implementazione dell'interfaccia operativa del medesimo;
4. di impegnare l'importo di euro 30.000,00 [trentamila/00] di cui al punto 3. sul Cap. 60009 "Quota del Fondo Sanitario Regionale - parte corrente, in gestione accentrata presso la Regione (Legge 27/12/1983, n. 730 e L.R. 20/07/1989, n. 21 art. 17) - Realizzazione progetti obiettivo, programmi e azioni programmatiche" del bilancio di previsione dell'anno corrente che presenta la necessaria disponibilità;
5. di liquidare l'importo di euro 30.000,00, di cui al punto 3, all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto - ARPAV, a conclusione delle attività previste dal Protocollo di cui al punto1. e previa produzione di un elaborato illustrativo di tutta l'attività svolta, completo di tutte le rilevazioni effettuate e di una relazione sulle risorse utilizzate.
(seguono allegati)
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