Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 53 del 12 giugno 2007


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1423 del 15 maggio 2007

Attivazione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT).

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente Dott. Luca Zaia, riferisce quanto segue.

Con deliberazione n. 18 del 25 marzo 2004, il Consiglio Regionale ha adottato il 4° Piano sangue e plasma che stabilisce le azioni e detta gli indirizzi in materia trasfusionale per il triennio 2004-2006, predisposto ai sensi dell'art. 11, comma 2, della legge 4 maggio 1990 n. 107, concernente la disciplina per le attività trasfusionali relative al sangue umano ed ai suoi componenti e per la produzione di plasmaderivati. Tale Piano prevede quale nuovo modello organizzativo il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT), già istituito con DGR n. 1610 del 21 giugno 2002 ed i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), comprese le articolazioni organizzative decentrate presso presidi ospedalieri pubblici e privati accreditati, nel contesto della DGR n. 3223 del 8 novembre 2002.

I Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT) operano per il perseguimento degli obiettivi determinati dalla programmazione regionale definita dal CRAT che provvede, inoltre, all'assegnazione delle risorse economiche, coerentemente con le funzioni e le attività assegnate a ciascuna Unità Operativa costituente il Dipartimento stesso.

Con la DGR n. 4303 del 29 dicembre 2004 è stato adottato il regolamento per l'istituzione del funzionamento del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale mentre è lo stesso 4° Piano Sangue che prevede che le regolazioni economiche fra i DIMT ('Aziende serventi e servite') saranno definite con strumenti convenzionali, mutuabili da modelli di cessione di servizi e dai criteri definiti dal Decreto del Ministero della Salute 1 settembre 1995 e da successive deliberazioni regionali attuative.

A tal fine il CRAT, d'intesa con i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale, mette a punto strumenti di contabilità analitica per documentare e regolare gli aspetti contabili fra le diverse aziende sanitarie.

La DGR n. 362 dell'11 febbraio 2005 ha introdotto il modello economico dell' activity based costing (ABC), quale strumento di analisi dei costi presso le strutture trasfusionali; tale modello permette di disporre di informazioni analitiche e sintetiche in grado di sostenere le compensazioni economiche fra aziende sanitarie in maniera affidabile a livello locale, mediante specifiche valorizzazioni delle attività, e uniforme a livello regionale, mediante univoci costi di riferimento e costi standard delle prestazioni e beni prodotti.

Il provvedimento della Giunta Regionale n. 18/CR del 27 febbraio 2007 relativo all'assegnazione alle Aziende Sanitarie delle risorse finanziarie per l'esercizio 2007, ha previsto che, con riferimento alla DGR n. 4303/2004 ed alla DGR n. 362/2005 che hanno istituito e regolamentato i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale, nelle more della piena attivazione e funzionalità degli stessi, venga mantenuto il finanziamento nel livello di assistenza ospedaliero. L'attivazione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali nel corso dell'anno 2007 avrebbe comportato, infatti, rilevanti problemi gestionali e di immediata compensazione finanziaria fra le Aziende Sanitarie, anche in considerazione del fatto che i Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale non sono ancora uniformemente attivati nelle varie realtà venete.

La DGR n. 18/CR del 27 febbraio 2007 prevede pertanto che nel corso dell'anno 2007, gli eventuali debiti e crediti tra le aziende sanitarie, originati da rapporti di scambio di prestazioni a tale titolo, troveranno regolazione, mediante compensazione, in appositi provvedimenti del Dirigente della Direzione regionale per le risorse socio sanitarie.

Il Responsabile del CRAT ha proposto, con nota, prot. 3/2007/V del 10 gennaio 2007, di cui all'allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento, una metodologia per la definizione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali.

Sulla base della metodologia proposta e validata dal Responsabile del CRAT, si propone, a far data dal 1 gennaio 2008, l'attivazione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT).

Al fine di definire l'ammontare del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali per l'anno 2008, la sua suddivisione ed assegnazione ai vari DIMT, le procedure di erogazione nonché eventuali altre problematiche connesse all'istituzione del fondo stesso, si propone di istituire un gruppo di lavoro, nominato dal Segretario Regionale Sanità e Sociale, composto dai 7 Responsabili dei Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale, dal Dirigente Regionale della Direzione per i Servizi Sanitari, dal Dirigente Regionale della Direzione Risorse socio-sanitarie, dal Dirigente Regionale della Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio-Sanitario Regionale, dal Responsabile del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali, da rappresentanti delle Direzioni Amministrative di alcune Aziende Ulss ed Ospedaliere e dai rappresentanti delle Associazioni dei Donatori di Sangue maggiormente rappresentative (AVIS e FIDAS).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il Relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 18 del 25 marzo 2004;

VISTA la DGR n. 1610 del 21 giugno 2002;

VISTA la DGR n. 4303 del 29 dicembre 2004;

VISTA la DGR n. 362 del 11 febbraio 2005;

VISTO il provvedimento della Giunta Regionale n. 18/CR del 27 febbraio 2007;]

delibera

1)      di attivare, secondo le modalità indicate in premessa, il Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT), con decorrenza 1 gennaio 2008;

2)      di approvare la metodologia per la definizione del Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali, proposta e validata dal Responsabile del CRAT, di cui all'allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento;

3)      di istituire, secondo le modalità indicate in premessa, un gruppo di lavoro composto dai 7 Responsabili dei Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale provinciali, dal Dirigente Regionale della Direzione per i Servizi Sanitari, dal Dirigente Regionale della Direzione Risorse socio-sanitarie, dal Dirigente Regionale della Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio-Sanitario Regionale, dal Responsabile del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali, da rappresentanti delle Direzioni Amministrative di alcune Aziende Ulss ed Ospedaliere e dai rappresentanti delle Associazioni dei Donatori di Sangue maggiormente rappresentative (AVIS e FIDAS);

4)      di dare mandato al Segretario Regionale Sanità e Sociale di istituire il gruppo di lavoro di cui al punto 3).

Torna indietro