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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 35 del 10 aprile 2007


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 597 del 13 marzo 2007

Proroga del regime sperimentale del Programma regionale d'Educazione Continua in Medicina (ECM).

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie - Flavio Tosi, riferisce quanto segue.

Come noto, il programma ECM Nazionale, all'art. 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 ha previsto la realizzazione di un Piano nazionale dell'aggiornamento del personale sanitario, presupposto necessario per l'individuazione di strumenti condivisi per il contenimento della dinamica dei costi, il miglioramento qualitativo dei servizi e la riduzione della spesa, nel rispetto del principio costituzionale della uniforme ed appropriata erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA). Le linee generali del Piano nazionale dell'aggiornamento sono state definite con l'Intesa Stato - Regioni del 23 marzo 2005.

Il successivo Accordo ponte tra il Ministero della Salute, le Regioni e le province Autonome di Trento e Bolzano del 16 marzo 2006, nelle more della definizione del predetto Piano, ha provvisoriamente confermato gli obiettivi di formazione continua in medicina e le relative sperimentazioni già avviate con l'Accordo Stato - Regioni del 2001.

Il Ministero della Salute con nota del 28 novembre 2006- prot. GAB/11695 - P/I.8. d.g/1-14, ha proposto la costituzione di una Commissione paritetica Ministero - Regioni allo scopo di elaborare regole per la definizione del nuovo assetto istituzionale del sistema d'Educazione Continua in Medicina.

Il recente Accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del 14 dicembre 2006, ai sensi dell'art. 4 del D. lgs. N. 28/'97 ha approvato, in attesa della definizione del nuovo assetto istituzionale di cui sopra, la proroga del vigente programma sperimentale per un periodo non superiore a sei mesi, determinando conseguentemente la conferma degli obiettivi formativi nazionali e le direttive applicative sancite dalla Commissione nazionale per la formazione.

Il debito formativo, acquisibile dagli operatori della sanità, per l'anno 2007, è fissato a 30 crediti, per un totale di 150 crediti nel quinquennio sperimentale 2002-2007.

La Regione del Veneto, con propria delibera n. 2684, del 7 agosto 2006, ha confermato la volontà di aderire al programma ECM, attraverso l'avvio del sistema regionale per l'accreditamento degli eventi formativi, proposti da soggetti pubblici e privati, ai fini di educazione continua.

In ragione di ciò sono state stabilizzate le attività svolte dal Centro regionale di riferimento, che è stato quindi incardinato nella Direzione regionale risorse umane e formazione SSR ed è diretto dal Dirigente responsabile del Servizio formazione personale SSR. Tale scelta ha permesso di collegare ed armonizzare le attività in materia di ECM, con le funzioni svolte dalla summenzionata Direzione regionale in materia di formazione del personale del SSR.

Con le delibere n. 357 del 11 febbraio 2005 e n. 2684 del 7 agosto 2006, si è dato avvio al sistema d'accreditamento della formazione residenziale (FR) e della formazione sul campo (FSC). Il sistema di accreditamento, in parte informatizzato, consente agli organizzatori di formazione di avvalersi, per la presentazione dei propri progetti ECM, del Portale del Centro, attraverso il quale si procede on line alla registrazione degli eventi.

Il suddetto sistema di accreditamento è ora in fase di perfezionamento, in ottemperanza a quanto previsto dalla citata delibera 2684/06; con il supporto tecnico della Direzione regionale Sistema Informatico, si è provveduto infatti a collocare nei server regionali la Banca Dati e i programmi informatici finora utilizzati dal Centro ECM. Con l'anno 2007 è possibile accedere ai servizi del Portale ECM utilizzando l'indirizzo www.ecm.regione.veneto.it, uniformando e semplificando così l'accesso ai fruitori esterni dei servizi regionali.

Come previsto negli atti deliberativi approvati, per le attività di accreditamento, la Regione del Veneto si avvale di Organismi consultivi e deliberativi variamente composti, che fungono anche da organi di controllo e verifica della regolarità delle procedure di accreditamento adottate. Gli organismi sono così individuati:

  • La Consulta delle professioni sanitarie, presieduta dall'Assessore alle Politiche Sanitarie o suo delegato, costituita dai rappresentanti delle 32 professioni coinvolte nel programma ECM, designati dai rispettivi Ordini, Collegi ed Associazioni professionali d'appartenenza, con il precipuo compito di rilevamento dei fabbisogni formativi. Tale organismo ha natura consultiva ed opera per l'accreditamento delle attività formative ai fini ECM, attraverso un apposito organismo, più snello nella sua composizione, denominato Commissione Regionale ECM;
  • La Commissione regionale ECM, composta da 15 membri, compreso il Presidente, èpresieduta dall'Assessore alle Politiche Sanitarie che, con Delibera 2684/2006, ha conferito l'incarico al Dirigente del Servizio formazione e personale SSR; i restanti 14 membri sono così individuati: 7 di designazione regionale e 7 di designazione degli Ordini, Collegi ed Associazioni professionali, scelti secondo il seguente criterio: 4 componenti per le professioni sanitarie riunite in Ordini, 2 rappresentanti delle professioni sanitarie riunite in Collegi, 1 per le Associazioni.

La composizione nominativa della Commissione è quindi la seguente, tenuto anche conto delle avvenute dimissioni e/o sostituzioni di alcuni componenti:

Presidente - Dirigente del Servizio Formazione e personale SSR;

1.      Dr. Pasquale Luigi Arigliano (titolare) e dr. Carlo Castoro (supplente) - designazione regionale;

2.      Dr. Alessandro Galvani (titolare) e dr Fabrizio Nicolis (supplente) - designazione regionale;

3.      Dr. Vanni Poli(titolare) e dr. Fabrizio Cestaro (supplente) - designazione regionale;

4.      Sig.ra Chiara Rizzo (titolare) e sig.ra Gaetana Pagiusco (supplente) - designazione regionale;

5.      Dr. Michele Sicolo (titolare) e dr Marco Pradella (supplente) - designazione regionale;

6.      Dr. Manlio Traverso (titolare) e dr Giampiero Ruzzi (supplente)- designazione regionale;

7.      Prof. Luciano Vettore (titolare) - designazione regionale;

8.      Dr.ssa Erina Arduin(titolare) e dott. Giovanni Cirilli (supplente) - designazione Ordine Farmacisti;

9.      Dr.ssa Vitalia Murgia (titolare) - designazione Ordine dei Medici;

10.  Dr. Marco Nicolussi (titolare) e dott.ssa Laura Dal Corso (supplente) - designazione Ordine Psicologi;

11.  Dr. Alberto Petrocelli (titolare) e dott. Antonio Barberio (supplente) - designazione Ordine Veterinari;

12.  Sig.ra Elva Massari (titolare) e sig. Gian Maria Fanchin (supplente) - designazione Ipasvi;

13.  Sig. Roberto Nocchi (titolare) e sig.ra Maria Teresa Semenzin (supplente) - designazione Tecnici;

14.  Sig.ra Tiziana Rossetto (titolare) e sig. Paolo Tomasi (supplente) - designazione Associazioni professionali.

Inoltre, per l'approfondimento di alcune specifiche tematiche, soprattutto in ordine all'elaborazione dei criteri di accreditamento degli eventi e alla loro informatizzazione, la Regione si è dotata, con la citata delibera 3600/2002, di un gruppo di lavoro, denominato Comitato Tecnico Scientifico, costituito da professionisti altamente qualificati e con esperienza nel campo della formazione, che hanno contribuito alla progettazione dell'attuale sistema di accreditamento della Formazione residenziale e della Formazione sul Campo.

Rimangono tuttavia da attuare alcuni importanti obiettivi, indicati anche nei precedenti atti deliberativi, che risultano prioritari ed essenziali al funzionamento del sistema regionale ECM e che abbisognano dell'apporto di specifiche esperienze e professionalità; tra gli obiettivi da ritenersi strategici ed indifferibili ci sono sicuramente la realizzazione dell'anagrafica dei professionisti della salute e la definizione dei criteri per l'accreditamento della Formazione a distanza (FAD).

E' pertanto necessario prevedere un rafforzamento del Comitato Tecnico Scientifico, portando a 7 il numero dei suoi componenti. I professionisti sono individuati in base al possesso delle competenze, nei campi della formazione e dell'assistenza sanitaria, necessarie per rispondere ai compiti assegnati secondo i criteri specificatamente individuati nella deliberazione 881/2004 e sue successive modificazioni ed integrazioni.

  • Il Comitato Tecnico Scientifico è un gruppo di lavoro permanente, di cui il Direttore del Centro si avvale per l'espletamento delle proprie funzioni e per la progettazione del sistema di accreditamento degli eventi, di nomina fiduciaria, composto da professionisti altamente qualificati, i cui componenti sono così individuati:
  1. Dr. Paolo Cadrobbi - Medico Universitario
  2. Prof. Luciano Galliani, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Padova;
  3. Dr. Paolo Moreni - Medico Ospedaliero
  4. Dr. Calogero Nicolai - Medico in libera professione
  5. Dr. Lamberto Pressato - Medico convenzionato
  6. Prof. Luisa Saiani, Docente Universitario - Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Verona
  7. Prof. Cesare Scandellari, Direttore Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Padova;

Il Comitato Tecnico Scientifico può designare tra i suoi membri un portavoce, con il compito di riferire in Commissione regionale ECM, sulle attività scientifiche svolte dal gruppo di lavoro.

Come in precedenza detto, l'Accordo Stato - Regioni del 14 dicembre u.s., ha prorogato di sei mesi il Programma ECM, in attesa che, attraverso un necessario confronto tra tutti i diversi livelli istituzionali coinvolti, si chiarisca il quadro di riferimento nazionale e si delinei un atto normativo che ponga fine alla fase sperimentale e dia avvio ad un compiuto programma di educazione continua in medicina.

Conseguentemente si ritiene opportuno proporre tale temporizzazione anche per il programma ECM regionale e quindi di stabilire la durata degli organismi di riferimento (Consulta, Commissione, CTS) in mesi sei dalla data di approvazione del presente provvedimento.

Alla scadenza dei sei mesi gli organismi saranno ricostituiti, tenuto conto delle eventuali modifiche e determinazioni che saranno assunte in sede nazionale e regionale. Resta inteso che gli attuali componenti resteranno prorogati in carica fino alla costituzione dei nuovi organismi.

Il Centro regionale ECM ha il compito di attuare il programma nazionale di educazione continua, che è stato definito, anche nelle delibere precedentemente citate: - un programma volto ad organizzare e governare tutte le attività formative, proposte e svolte da una molteplicità di soggetti, sia pubblici che privati, con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità -.

In ragione di ciò è evidente che le attività devono essere sviluppate in armonia con quelle che risultano essere le indicazioni a livello nazionale ed alle priorità individuate dalla Regione.

Le attività ritenute prioritarie, in materia di ECM, sono le seguenti:

  • Studio e realizzazione di una metodologia per la rilevazione dei fabbisogni formativi, anche attraverso l'utilizzo di metodologie informatiche;
  • Costituzione di una rete formativa delle Aziende Sanitarie;
  • Realizzazione di eventi formativi di promozione per l'utilizzo della formazione a distanza;
  • Progettazione delle tipologie di formazione a distanza e di tipo misto (blended);
  • Costituzione di una anagrafica dei professionisti della salute coinvolti nel sistema ECM, attraverso la registrazione dei rispettivi percorsi formativi accreditati dalla Commissione regionale ECM, anche in collaborazione con gli Ordini, i Collegi e le Associazioni professionali;
  • Definizione degli obiettivi formativi regionali;
  • Progettazione ed attuazione di un sistema di workflow documentale, a supporto della Commissione regionale ECM, per l'accreditamento degli eventi formativi.

Alcune delle attività sopra individuate possono essere realizzare attraverso un confronto e uno scambio di esperienze con altre Regioni, anche con riferimento a sistemi già attestati e consolidati e nell'ottica di progettare ed utilizzare infrastrutture informatiche che rientrino in una logica di riutilizzo delle tecnologie, come previsto dal D.Lgs. 82/2005 "Codice dell'Amministrazione Digitale", artt. 67 e segg..

Il relatore, conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33 II comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;

VISTO il D. Lgs 502/'92 e sue s. m. i.;

VISTO il D. Lgs. 82 del 7 marzo 2005;

VISTE le deliberazioni della Giunta Regionale nn. 3600/2002, 4097/2003, 881/2004, 357/2005 e 2684 /2006;

VISTO l'art. 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;

VISTI gli Accordi Stato - Regioni del 20.12.2001, del 13.03.2003, del 20.05.2004, del 16.03.2006 e del 14.12.2006;

VISTA la nota del Ministero della Salute in data 28 novembre 2006 - prot. GAB/11695 - P/I.8. d.g/1-14;

PRESO ATTO dell'art. 1, commi 513/543 della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007);

VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39, art. 42 recante la disciplina dell'ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione;]

delibera

1.       Di prorogare per sei mesi, dalla data di approvazione del presente provvedimento, le attività degli Organismi regionali (Commissione Regionale e Consulta delle Professioni Sanitarie) e del Gruppo di lavoro (Comitato Tecnico Scientifico), istituiti con Deliberazioni nn. 3600/2002, 881/2004 e loro successive modificazioni ed integrazioni;

2.       Di stabilire che le spese relative al funzionamento degli organismi di cui sopra sono a carico del bilancio regionale e sono erogati ai sensi della Legge regionale 12/1991, art. 187;

3.       Di nominare componenti della Commissione Regionale ECM e del Comitato Tecnico Scientifico le persone individuate in premessa al presente provvedimento e di seguito elencate:

- Commissione Regionale ECM

Presidente - Dirigente del Servizio Formazione e personale SSR;

  • Dr. Pasquale Luigi Arigliano (titolare) e dr. Carlo Castoro (supplente) - designazione regionale;
  • Dr. Alessandro Galvani (titolare) e dr Fabrizio Nicolis (supplente) - designazione regionale;
  • Dr. Vanni Poli(titolare) e dr. Fabrizio Cestaro (supplente) - designazione regionale;
  • Sig.ra Chiara Rizzo (titolare) e sig.ra Gaetana Pagiusco (supplente) - designazione regionale;
  • Dr. Michele Sicolo (titolare) e dr Marco Pradella (supplente) - designazione regionale;
  • Dr. Manlio Traverso (titolare) e dr Giampiero Ruzzi (supplente)- designazione regionale;
  • Prof. Luciano Vettore (titolare) - designazione regionale;
  • Dr.ssa Erina Arduin(titolare) e dott. Giovanni Cirilli (supplente) - designazione Ordine Farmacisti ;
  • Dr.ssa Vitalia Murgia (titolare) - designazione Ordine dei Medici;
  • Dr. Marco Nicolussi (titolare) e dott.ssa Laura Dal Corso (supplente) - designazione Ordine Psicologi;
  • Dr. Alberto Petrocelli (titolare) e dott. Antonio Barberio (supplente) - designazione Ordine Veterinari;
  • Sig.ra Elva Massari (titolare) e sig. Gian Maria Fanchin (supplente) - designazione Ipasvi;
  • Sig. Roberto Nocchi (titolare) e sig.ra Maria Teresa Semenzin (supplente) - designazione Tecnici;
  • Sig.ra Tiziana Rossetto (titolare) e sig. Paolo Tomasi (supplente) - designazione Associazioni professionali

- Comitato Tecnico Scientifico

  • Dr. Paolo Cadrobbi - Medico Universitario
  • Prof. Luciano Galliani - Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Padova
  • Dr. Paolo Moreni - Medico Ospedaliero
  • Dr. Calogero Nicolai - Medico in libera professione
  • Dr. Lamberto Pressato - Medico convenzionato
  • Prof. Luisa Saiani - Docente Universitario - Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Verona
  • Prof. Cesare Scandellari - Direttore Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Padova

4.      di individuare quali obiettivi per le attività del Centro ECM quelli elencati in premessa e di seguito indicati:

  • Studio e realizzazione di una metodologia per la rilevazione dei fabbisogni formativi, anche attraverso l'utilizzo di metodologie informatiche;
  • Costituzione di una rete formativa delle Aziende Sanitarie;
  • Realizzazione di eventi formativi di promozione per l'utilizzo della formazione a distanza;
  • Progettazione delle tipologie di formazione a distanza e di tipo misto (blended);
  • Costituzione di una anagrafica dei professionisti della salute coinvolti nel sistema ECM, attraverso la registrazione dei rispettivi percorsi formativi accreditati dalla Commissione regionale ECM, anche in collaborazione con gli Ordini, i Collegi e le Associazioni professionali;
  • Definizione degli obiettivi formativi regionali;
  • Progettazione ed attuazione di un sistema di workflow documentale, a supporto della Commissione regionale ECM, per l'accreditamento degli eventi formativi.

5.      Di demandare a successivi decreti del Dirigente Regionale della Direzione Risorse Umane e Formazione del Servizio Socio Sanitario Regionale l'attuazione degli obiettivi di cui al punto 4), utilizzando le risorse finanziarie a disposizione nel capitolo 60047 del bilancio di previsione per l'anno 2007, con riferimento al budget 2007 assegnato alla Direzione Risorse Umane e Formazione SSR, stimato in Euro 350.000,00.

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