Legge regionale n. 3 del 3 gennaio 2005 Approvazione relazione conclusiva del progetto pilota di cui alla DGR n. 962 del 18 marzo 2005
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Flavio Tosi, riferisce quanto segue:
La legge regionale n. 3 del 3 gennaio 2005 "Disposizioni sulle terapie complementari (terapia del sorriso e pet therapy)" promuove la conoscenza, lo studio e l'utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico - terapeutiche quali la terapia del sorriso o gelotologia e la terapia assistita da animali o pet therapy.
La Giunta Regionale, con provvedimento n. 962 del 18 marzo 2005, ha dato parziale compimento al dettato legislativo, attuando quanto previsto dall'art. 4 della legge nel testo vigente al momento della adozione del provvedimento.
La parziale attuazione è strettamente connessa al periodo in cui è stata approvata la DGR n. 962/05 in quanto si era già addivenuti alla naturale conclusione della VII^ legislatura e si poteva dar corso solo agli adempimenti che non richiedevano interventi, quali l'espressione di pareri, da parte della commissione consiliare competente. Questo era infatti il caso disciplinato all'art. 4, nel testo allora vigente, che recitava:
"1. La Giunta Regionale è autorizzata a predisporre un progetto pilota per l'attivazione di un Centro di studio e ricerca in materia di pet therapy presso un'azienda Ulss o un'azienda ospedaliera del servizio sanitario regionale appositamente individuata.
2. Il Centro di studio e ricerca prevede:
a) la realizzazione di una struttura attrezzata all'accoglienza, durante il giorno, di bambini in situazione di disagio psicologico, vittime di maltrattamenti, abbandoni, abusi, o disagio fisico causato da handicap o da malattia e adulti con disabilità fisiche o psichiche, in cui il rapporto continuativo con animali attui un supporto terapeutico che produca benessere alla persona;
b) la costituzione di una equipe multidisciplinare, composta da figure professionali mediche e non mediche appartenenti a profili professionali del ruolo sanitario, e che assume la responsabilità del progetto e ne monitora e documenta la sua attuazione."
La DGR n. 962/05, quindi, ha approvato il progetto pilota per l'attivazione del Centro di studio e ricerca in materia di pet therapy, rinviando ad un successivo provvedimento la completa attuazione della legge regionale n. 3/2005.
Il progetto pilota prevede il coinvolgimento sinergico dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), ente strumentale della Regione in possesso del particolare Know how nel campo medico veterinario, dell'Azienda Ulss n. 16 di Padova e del Centro Polifunzionale dell'Istituto Don Calabria di Verona, enti la cui partecipazione risulta opportuna sia per la baricentrica posizione geografica degli stessi rispetto al territorio della nostra regione sia perché entrambi hanno sviluppato attività di pet therapy all'interno dei percorsi riabilitativi sviluppati in ambiti ospedalieri ed extraospedalieri; l'attività di pet therapy deve essere prevalentemente rivolta verso pazienti in età evolutiva, presso l'Azienda Ulss n. 16, e verso pazienti in età adulta, presso il Centro Polifunzionale dell'Istituto Don Calabria di Verona.
Obiettivi generali del progetto sono intervenire, in modo multidisciplinare e attraverso l'integrazione di risorse tra enti del territorio regionale di differente natura e tipologia operativa, nel definire, valorizzare e promuovere, secondo criteri validati, le attività e le pratiche terapeutiche effettuate in supporto alle terapie di medicina tradizionale con l'ausilio degli animali da compagnia.
Obiettivi specifici del progetto:
- definire di un modello di progettazione, di monitoraggio e di verifica per le attività e terapie assistite dagli animali applicabile in fase sperimentale in alcune strutture ospedaliere ed extra ospedaliere della Regione Veneto selezionate per lo scopo specifico;
- sperimentare e validare nel territorio regionale le linee guida nazionali e definire un modello di carta dei servizi per attività e terapie assistite dagli animali;
- promuovere un modello innovativo di formazione per adeguare le competenze delle diverse figure professionali dei profili sanitari e degli operatori delle strutture di sostegno sociale in ambito di progettazione, monitoraggio e verifica delle attività e terapie assistite dagli animali.
Il progetto, per il quale è stato previsto un finanziamento di euro 200.000,00, si articola in due fasi: avvio delle definizione del modello territoriale e definizione del modello stesso quale modello pilota, con l'intento di poter estendere, a conclusione delle prime due fasi, sperimentalmente sia in ambito ospedaliero che extraospedaliero, il modello pilota a tutte le realtà sanitarie interessate.
Viene, quindi, istituito il Centro di Studio e di ricerca sulla pet therapy, situato presso l'IZSVe, quest'ultimo coordina l'intero progetto. Le attività del Centro sono promosse validate e discusse da un comitato tecnico scientifico interdisciplinare che si avvale di professionalità diverse e risorse complementari. Il Comitato tecnico, avvalendosi dei contributi provenienti da diverse discipline, è in grado di fornire conoscenze approfondite in ambito medico, veterinario, psicologico e formativo.
Nel frattempo è intervenuta, però, una modificazione del testo legislativo, ad opera della legge n. 2 del 3 febbraio 2006 (legge finanziaria 2006), che ha portato, tra l'altro, all'abrogazione dell'art. 4 ed e ad una nuova disposizione che prevede che la Giunta Regionale provveda, ogni anno, all'emanazione di un bando di adesione distintamente per la presentazione di progetti di pet therapy e di terapia del sorriso, a cui possono partecipare le aziende Ulss e le aziende ospedaliere.
Non potendo dar ulteriormente corso a quanto previsto dall'art. 4 della legge regionale in parola, a seguito della sua abrogazione, e considerato che si è addivenuti della conclusione del progetto pilota, il Centro di Studio e Ricerca in materia di pet therapy ha elaborato la relazione conclusiva del progetto medesimo.
Dalla relazione emerge che il Centro ha lavorato per la realizzazione di progetti sperimentali preliminari per interventi assistiti dagli animali in strutture territoriali ospedaliere ed extraospedaliere nel settore geriatrico, nel settore disabilità e nel settore pediatrico. Lo stesso ha proceduto:
- ad una mappatura del territorio, con il fine di creare una banca dati;
- alla stesura di linee guida efficaci e di procedure migliori per la progettazione e lo svolgimento delle attività e terapie assistite dagli animali;
- all'avviamento di attività e terapie assistite dagli animali presso enti territoriale ospedalieri ed extraospedalieri;
- alla progettazione e sviluppo di un centro servizi sulla pet therapy, da integrare al Centro medesimo;
- alla progettazione di percorsi formativi mirati.
In particolare, si sottolinea che:
a) le azioni intraprese dalla Azienda Ulss n. 16 hanno consentito di avere una maggiore conoscenza delle realtà, sia pubbliche che private, che si occupano di pet therapy e di poter sperimentare sia l'utilizzo di un protocollo per l'analisi dell'animale coterapeuta sia l'utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche attraverso lo sviluppo di protocolli di ricerca in ambito pediatrico.
b) gli studi sperimentali intrapresi dal Centro Polifunzionale dell'Istituto Don Calabria di Verona sono stati tre:
progetto terapia riabilitava presso un parco tematico;
progetto obesità in ritardo mentale
progetto centro diurno per terapia con i cani
c) le attività svolte dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sono state le seguenti:
studio e sperimentazione di un protocollo preliminare per la valutazione ed il monitoraggio del benessere degli animali impiegati in attività correlate alla salute e tenesse umani;
studio e sperimentazione di un protocollo per la selezione della coppia uomo animale;
studio e sperimentazione di un modello operativo di utilizzo della pet therapy per disturbi dell'invecchiamento fisiologico
progetto di attività assistite presso un Ceod in collaborazione con l'Azienda Ulss n. 18
allestimento sito internet in materia di pet therapy
studio di fattibilità per l'attivazione di un comitato di bioetica
Inoltre, il Comitato Tecnico Scientifico del Centro di studio e ricerca, anche a seguito dell'esperienza maturata nell'ambito del progetto pilota, ha elaborato delle linee guida per gli interventi assistenziali e terapeutici che prevedono il coinvolgimento di animali.
Le linee guida, che fanno parte integrante della relazione conclusiva di cui all'allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento, sono volte ad indirizzare e valorizzare l'operato dei centri sanitari che offrono interventi assistenziali e terapeutici con il coinvolgimento di animali, al fine di uniformare il comportamento, costituire una base di esperienze confrontabili da cui far emergere valutazioni di efficacia ed infine costituire uno "stile veneto" nel campo degli interventi di assistenza e cura mediati dagli animali.
Lo scopo delle linee guida sono:
- definire le modalità e le responsabilità della progettazione, della prescrizione, della somministrazione e delle valutazione delle attività e delle pratiche assistenziali, terapeutiche e riabilitative con il coinvolgimento di animai, effettuate in affiancamento alle terapie di medicina tradizionale;
- definire standard operativi applicabili su tutto il territorio regionale relativi alle attività e pratiche assistenziali e terapeutiche con il coinvolgimento di animali.
Le linee guida si applicano alle attività e pratiche assistenziali e terapeutiche con il coinvolgimento di animali, effettuate in affinamento alle terapie di medicina tradizionale. Le attività si distinguono in attività assistite dagli animali (A.A.A.) ed in terapie assistite dagli animali (T.A.A.).
Per quanto sopra esposto, si propone di approvare la relazione conclusiva del progetto stesso, così come riportata nell'allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento, dando evidenza che è in corso di formalizzazione il provvedimento di approvazione dei bandi di adesione per la presentazione di progetti di pet therapy e di progetti di terapia del sorriso, così come previsto dall'art. 3 della legge regionale n. 3/2005.
Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTA la legge n. 3 del 3 gennaio 2005;
VISTA la legge n. 2 del 3 febbraio 2006 (legge finanziaria 2006);
VISTA la DGR n. 962 del 18 marzo 2005;]
delibera
- di approvare la relazione conclusiva del progetto pilota di cui alla DGR n. 962 del 18 marzo 2005, così come riportato nell'allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento;
Allegato (omissis)