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Bur n. 29 del 10 marzo 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 69 del 18 febbraio 2026

Rilascio di concessione idraulica sul Demanio Idrico a favore di Comune di Fregona per lo scarico nel torrente Dolza della rete di raccolta delle acque meteoriche prevista nella perizia di variante del progetto ''Interventi di messa in sicurezza stradale in via I° maggio e via B.go Piai per l'accessibilità al parco regionale Grotte del Caglieron - interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico''. Riferimenti Catastali: Comune di Fregona Fg. 26 - Mapp. 554-555-1756-1760 pratica n. C08269.

Note per la trasparenza

Rilascio di concessione idraulica sul Demanio Idrico a seguito di domanda pervenuta il 10.11.2025 prot. reg. n. 613975. Voto C.T.R.D. n. 190 in data 10.12.2025. Disciplinare n. 43 del 12/02/2026 del registro atti.

Il Direttore

VISTA la domanda pervenuta in data 10.11.2025 prot. reg. n. 613975 per ottenere il rilascio della concessione idraulica sul Demanio Idrico a favore di Comune di FREGONA per lo scarico nel torrente Dolza della rete di raccolta delle acque meteoriche prevista nella perizia di variante del progetto ''Interventi di messa in sicurezza stradale in via I° maggio e via B.go Piai per l'accessibilità al parco regionale Grotte del Caglieron - interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico'' - Fg. 26 - Mapp. 554-555-1756-1760;

VISTO il voto n. 190 in data 10.12.2025 con cui la C.T.R.D. ha espresso parere favorevole al rilascio della concessione con la seguente prescrizione: “il materasso antierosivo dovrà essere realizzato longitudinalmente, per almeno 5 m, anche sulla sponda opposta alla tubazione di scarico”;

CONSIDERATO che i richiedenti hanno sottoscritto il Disciplinare n. 43 del 12/02/2026 del registro atti contenente gli obblighi e le condizioni cui deve essere vincolata la concessione stessa;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904, “T.U. delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss.mm.ii.;

VISTA la L. n. 537 del 24 dicembre 1993, art. 10, comma 2 “interventi correttivi di finanza pubblica”;

VISTO il D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 e 89”;

VISTA la D.G.R.V. n. 2509 del 8 agosto 2003, “definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la D.G.R.V. n. 1997 del 25 giugno 2004 “tariffario canoni del demanio idrico”;

VISTA la Legge Regionale n. 11 del 13 aprile 2001 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 112;

VISTA la Legge Regionale n. 41 del 09 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la Legge Regionale n. 54 del 31.12.2012 e la D.G.R. n. 2139 del 25.11.2013 inerente le funzioni dirigenziali;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 Giugno 2011;

VISTO il D.Lgs 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs 118/2011 “recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

VISTA la L.R. n. 32 del 27 dicembre 2024, - “Legge di stabilità regionale 2025”;

VISTA la L.R. n. 33 del 27 dicembre 2024 - “Collegata alla Legge di stabilità regionale 2025”;

VISTA la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024 - "Bilancio di previsione 2025-2027";

VISTO il Decreto n. 12 del 30/12/2024 del Segretario Generale che approva il "Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027";

VISTA la D.G.R. n. 1535 del 30 dicembre 2024 con la quale è stato approvato il Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027;

VISTO il decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 02 settembre 2019 “individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle U.O. Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

ACCERTATA la regolarità degli atti presentati;

RITENUTO che la concessione sia ammissibile nei riguardi della Polizia Idraulica;

decreta

  1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 
  2. di rilasciare a Comune di FREGONA con sede in via Mezzavilla Centro, 1 – 31010 – FREGONA (TV), P.IVA: 01147780264 - C.F.: 84002070260, la concessione idraulica sul Demanio Idrico per lo scarico nel torrente Dolza della rete di raccolta delle acque meteoriche prevista nella perizia di variante del progetto ''Interventi di messa in sicurezza stradale in via I° maggio e via B.go Piai per l'accessibilità al parco regionale Grotte del Caglieron - interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico'' - Fg. 26 - Mapp. 554-555-1756-1760, sulla base del Disciplinare n. 43 del 12/02/2026 del registro atti di cui si richiama integralmente il contenuto;
  3. la concessione in oggetto ha durata di anni 10 (dieci), successivi e continui, a decorrere dalla data del presente decreto;
  4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23, lett. a, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  5. di pubblicare il presente decreto in formato integrale nel bollettino Ufficiale della Regione;
  6. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R), al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche (T.R.A.P.) con sede in Venezia e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (T.S.A.P.) ovvero all’autorità giudiziaria ordinaria nei termini di 60 giorni dalla notifica. Entro 120 giorni dalla notifica stessa è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Vincenzo Artico

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