Home » Dettaglio Decreto
Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 11280 del 20 febbraio 2026
Modifica del modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell'attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo (Deliberazioni numero 1349/2017 e 198/2018 della Giunta Regionale).
Con il presente atto, si provvede a modificare il modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell'attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo (Deliberazioni numero 1349/2017 e 198/2018 della Giunta Regionale).
Il Direttore
PREMESSO che, con la deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, sono stati approvati:
1. i requisiti per la nuova unità d'offerta denominata "Consultorio Familiare Socio-Educativo";
2. il modulo per la prevista dichiarazione di avvio, che il rappresentante legale del Consultorio Familiare Socio-Educativo interessato deve inviare al Comune territorialmente interessato e, per conoscenza, alla Regione del Veneto;
VISTO che, con il suddetto provvedimento regionale, il Direttore Regionale competente è stato incaricato:
1. di istituire l'elenco dei Consultori Familiari Socio-Educativi operanti nel territorio regionale;
2. di adottare qualsiasi ulteriore atto relativo all'attuazione della deliberazione;
PRESO ATTO che:
1. con DDR numero 1 del 18 gennaio 2018, avente ad oggetto "Istituzione dell'elenco dei Consultori Familiari Socio-Educativi della Regione del Veneto" - sono stati individuati i Consultori Familiari Socio-Educativi conformi ai requisiti stabiliti con la D.G.R. numero 1349 del 22 agosto 2017, operanti nel territorio della Regione del Veneto al 31 dicembre 2017 e al quale risultavano iscritti 26 Consultori;
2. con la deliberazione numero 198 del 20 febbraio 2018 della Giunta Regionale, è stato modificato un requisito relativo alle figure professionali che operano nei Consultori Familiari Socio-Educativi;
3. con DDR 129 del 30 ottobre 2023, il modulo di comunicazione di avvio delle attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo è stato modificato;
DATO ATTO che, a seguito di verifiche effettuate sulle domande di contribuzione presentate dai Consultori familiari socio-educativi e delle contestazioni emerse in merito a dichiarazioni risultate incompatibili con la disciplina regionale riguardante i requisiti strutturali ed organizzativi dei Consultori stessi, si rende necessario procedere alla modifica del modulo di comunicazione di avvio delle attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo, approvato con il decreto numero 129 del 30 ottobre 2023, al fine di garantire la piena conformità alle disposizioni normative vigenti e assicurare la correttezza delle informazioni fornite;
DATO ATTO che la deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, incaricando il Direttore Regionale competente all'adozione degli atti relativi all'attuazione della stessa deliberazione, riserva al medesimo direttore, o a suo delegato, la gestione amministrativa del procedimento, autorizzandolo ad apportare eventuali variazioni all'iter procedimentale, purché non sostanziali;
RICHIAMATO il Decreto-Legislativo 14 marzo 2013, numero 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", in particolare l'articolo 35 "Obblighi di pubblicazione relativi ai procedimenti amministrativi e ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive e l'acquisizione d'ufficio dei dati", comma 1, lettera d), che stabilisce, per i procedimenti ad istanza di parte, gli atti e i documenti da allegare all'istanza e la modulistica necessaria, compresi i fac-simile per le autocertificazioni";
CONSIDERATA la necessità di precisare quanto segue nel modulo di avvio e di rinnovo dell'attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo:
- che la finalità del Consultorio Familiare Socio-Educativo ha a che fare con attività di natura sociale, socio-educativa, informativa, di ascolto e orientamento, coerenti con le finalità dei Consultori Familiari Socio-Educativi, di cui alla Legge Regionale Veneto n. 28/1977;
- che dalle attività sono escluse attività sanitarie o socio-sanitarie, ovvero riconducibili alla diagnosi, cura, prevenzione o trattamento terapeutico;
- di prendere atto che la psicoterapia è una prestazione sanitaria e, pertanto, è vietata nell'ambito delle attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo, anche se svolta a titolo gratuito o sotto forma di sostegno psicologico;
- che le attività svolte presso il Consultorio Familiare Socio-Educativo non rientrano tra le prestazioni sanitarie;
- che il rappresentante legale del Consultorio Familiare Socio-Educativo si impegna, nella sottoscrizione della comunicazione di avvio delle attività, a manlevare la Regione del Veneto e il Comune territorialmente competente da ogni responsabilità derivante dallo svolgimento di attività non conformi alla Legge Regionale Veneto n. 28/1977, per quanto attiene alle attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo;
- di essere consapevole che l'eventuale esercizio di attività sanitarie o socio-sanitarie in assenza dei prescritti titoli autorizzativi comporta responsabilità civili, penali e amministrative a proprio esclusivo carico;
- di prendere atto che la presente comunicazione è indirizzata al Comune territorialmente competente e per conoscenza alla Regione del Veneto e che il Comune esercita le funzioni di verifica sulla sussistenza dei requisiti strutturali ed organizzativi e sulla coerenza tra le attività dichiarate e le finalità proprie dei Consultori Familiari Socio-Educativi, ai sensi della D.G.R. Veneto n. 84/2007;
- di prendere atto che restano escluse le valutazioni di natura sanitaria, clinica o professionale, che competono all'Azienda ULSS, agli Ordini professionali e alle altre autorità previste dall'ordinamento, compresa l'Autorità giudiziaria, competente quando emergono ipotesi di reato, ad esempio: esercizio abusivo di professione (art. 348 c.p.); lesioni, abuso, maltrattamenti; responsabilità penale degli amministratori; concorso omissivo;
RITENUTO necessario, pertanto, di sostituire il modulo di cui all'Allegato A del DDR 129 del 30 ottobre 2023 con il modulo di cui all'Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso;
VISTA la Legge Regionale n. 54/2012;
VISTO il DDR numero 1 del 5 gennaio 2022 del Direttore della Direzione Servizi Sociali, avente ad oggetto "Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, art. 5: individuazione degli atti e provvedimenti amministrativi dei Direttori delle unità organizzative 'Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile', 'Non Autosufficienza', 'Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale' ";
decreta
1. di ritenere le premesse parti integranti del presente provvedimento;
2. di sostituire il modulo di cui all'Allegato A del DDR 129 del 30 ottobre 2023 con il modulo di cui all'Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso, che prende la denominazione di "Modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell'attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo";
3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta una spesa a carico del bilancio regionale;
4. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Veneto o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dall'avvenuta conoscenza, fatta salva diversa determinazione da parte degli interessati;
5. di pubblicare il presente decreto, in forma integrale, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Pasquale Borsellino
(seguono allegati)
Torna indietro