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Bur n. 18 del 06 febbraio 2024


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 304 del 21 dicembre 2023

Autorizzazione allo scarico nel corso d'acqua denominato Fratta a Cologna Veneta (VR) del collettore del Consorzio A.Ri.C.A. che raccoglie le acque reflue urbane depurate degli impianti di Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montebello Vicentino e Lonigo ubicati in provincia di Vicenza nonché all'esercizio dell'impianto di disinfezione a raggi UV e ad acido peracetico centralizzato. Aggiornamento del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020, come modificato dai successivi Decreti del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021, n. 385 del 29/12/2022 e n. 152 del 3/08/2023.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si provvede ad aggiornare l'autorizzazione del collettore del Consorzio A.Ri.C.A. sulla base delle analisi ARPAV relative alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) del 2023.

Il Direttore

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020, con cui si provvedeva a rinnovare l’autorizzazione allo scarico nel corso d’acqua denominato Fratta a Cologna Veneta (VR) del collettore del Consorzio A.Ri.C.A. che raccoglie le acque reflue urbane depurate degli impianti di Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montebello Vicentino e Lonigo ubicati in provincia di Vicenza nonché all’esercizio dell’impianto di disinfezione a raggi UV e ad acido peracetico centralizzato;

VISTI in particolare.

  • il punto 8 del Decreto n. 1096 del 29/12/2020:

“Per le sostanze di cui al punto 7, il cronoprogramma di cui all’Allegato 1 dovrà avere come obiettivo il rispetto allo scarico dei seguenti limiti, espressi come mediana calcolata sui valori desunti dai rapporti di prova ARPAV riferiti all'anno solare precedente

Perfluoro Ottan Solfonato (PFOS lineare) ≤ 0,03 microgrammi/litro;

Acido Perfluoro Ottanoico (PFOA lineare) ≤ 0,15 microgrammi/litro;

Acido Perfluoro Butanoico (PFBA) ≤ 0,15 microgrammi/litro;

Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) ≤ 0,55 microgrammi/litro;

somma altri PFAS [Acido Perfluoro Pentanoico (PFPeA) + Acido Perfluoro Nonanoico (PFNA) + Acido Perfluoro Decanoico (PFDeA) + Acido Perfluoro Esanoico (PFHxA) + Acido Perfluoro Eptanoico (PFHpA) + Acido Perfluoro Undecanoico (PFUnA) + Perfluoro Esan Solfonato (PFHxS) + Acido Perfluoro Dodecanoico (PFDoA)] ≤ 0,25 microgrammi/litro.

cC6O4 ≤ 0,10 microgrammi/litro (CAS 1190931-27-1)

GenX ≤ 0,10 microgrammi/litro (HFPO-DA Perfluoro 2-Propoxy-Propanoic Acid).”;

  • e il punto 10 del medesimo Decreto:

“La Regione Veneto provvederà ad una verifica, almeno annuale, delle attività del cronoprogramma di cui all’allegato 1 sulla base dei rapporti trasmessi da ARPAV e di una relazione redatta dal Consorzio A.Ri.C.A., che dovrà essere trasmessa alla Regione Veneto entro il 30 novembre di ogni anno.”;

VISTO il successivo Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021, con cui si provvedeva ad aggiornare il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020;

VISTI in particolare:

  • il punto 2 del Decreto n. 120 del 28/12/2021:

In variazione al punto 8 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020, per il composto Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) lo scarico dovrà rispettare il seguente valore limite, espresso come mediana calcolata sui valori desunti dai rapporti di prova ARPAV riferiti all’anno solare precedente:

 Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) ≤ 0,50 microgrammi/litro”;

  • e il punto 4 del medesimo Decreto:

“Il Consorzio A.Ri.C.A. dovrà attivare il monitoraggio del composto Acido 2,4,5-Trifluorofenilacetico (CAS 209995-38-0) con le stesse frequenze adottate per l’analisi dei composti PFAS e trasmetterne i relativi esiti nell’ambito della relazione bimestrale prevista al punto 14 del Decreto 1096/2020.”

VISTO l’ulteriore Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 385 del 29/12/2022, con cui si provvedeva ad aggiornare il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020;

VISTO in particolare:

  • il punto 2 del Decreto n. 385 del 29/12/2022:

“In variazione del punto 8 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020 e del punto 2 del successivo Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021, per il composto Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) lo scarico dovrà rispettare il seguente valore limite, espresso come mediana calcolata sui valori desunti dai rapporti di prova ARPAV riferiti all’anno solare precedente:

 Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) ≤ 0,45 microgrammi/litro.”

RAMMENTATO che con il medesimo decreto n. 385 del 29/12/2022 si è provveduto a prendere atto della modifica della sede legale del Consorzio A.Ri.C.A.

VISTO il successivo Decreto n. 152 del 3/08/2023 con il quale si è provveduto ad aggiornare il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020 con la definizione delle condizioni autorizzative da attivarsi in caso di ridotta o nulla portata di vivificazione convogliata dal canale irriguo Adige Guà sul corpo idrico ricettore.

VISTE le relazioni bimestrali trasmesse dal Consorzio A.Ri.C.A. con le note prot. n. 239 del 27/03/2023, n. 421 del 26/06/2023, n. 524 del 17/08/2023 e n. 637 del 09/10/2022, acquisite agli atti della Regione del Veneto rispettivamente ai protocolli n. 170465 del 28/03/2023, n. 342053 del 26/06/2023, n. 440962 del 18/08/2023 e n. 550248 del 09/10/2023;

VISTA la relazione trasmessa dal Consorzio A.Ri.C.A., con prot. n. 778 del 11/12/2023, di aggiornamento dello stato di avanzamento delle attività previste dal Cronoprogramma di cui all’Allegato 1 del Decreto n. 1096 del 29/12/2020, acquisita agli atti della Regione del Veneto al protocollo n. 658465 del 12/12/2023;

VISTI i rapporti di prova delle analisi effettuate fino al 12 settembre 2023, trasmessi dal Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona – Unità Organizzativa Controlli Ambientali, in riferimento alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) rilevate allo scarico del collettore del Consorzio A.Ri.C.A. nell’anno 2023;

PRESO ATTO che in base alle analisi fornite da ARPAV, risultano rispettati i limiti previsti dal Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020 e dai successivi Decreti di aggiornamento n. 120 del 28/12/2021 e n. 385 del 29/12/2022;

PRESO ATTO altresì che le mediane, seppur parziali fino al mese di settembre, evidenziano un trend di stabilizzazione o di leggera riduzione per tutti i composti perfluoroalchilici monitorati;

DATO ATTO che in data 14/12/2022 si è svolta in modalità videoconferenza la riunione per la verifica annuale delle attività del cronoprogramma, prevista al punto 10 del Decreto n. 1096 del 29/12/2020, convocata con nota regionale prot. n. 581833 del 30/11/2023;

PRESO ATTO delle risultanze della riunione del 14/12/2023 e delle modifiche autorizzative condivise con gli Enti, riportate nel verbale trasmesso con nota regionale prot. n. 677204 del 21/12/2022, che consiste nella riduzione dei limiti per il composto PFBS da 0,45 microgrammi/litro a 0,35 microgrammi/litro e per il composto PFOA (lineare) da 0,15 microgrammi/litro a 0,10 microgrammi/litro;

CONSIDERATO che nel verbale succitato si poneva inoltre al Consorzio A.Ri.C.A. come raccomandazione di investigare sui picchi per individuarne le cause e di continuare la verifica sulle possibilità di sostituire i prodotti per l’oleorepellenza con prodotti non nocivi e non contenenti PFAS;

RITENUTO di dovere provvedere all’aggiornamento del dispositivo del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020, come modificato dai successivi Decreti del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021, n. 385 del 29/12/2022 e n. 152 del 3/08/2023, per i parametri PFBS e PFOA (lineare) come sopra evidenziato;

decreta

  1. Il presente provvedimento rilasciato al Presidente pro-tempore del Consorzio A.Ri.C.A., con sede legale in via Ferraretta n. 10, Arzignano (VI), aggiorna l’autorizzazione allo scarico nel corso d’acqua denominato Fratta a Cologna Veneta (VR) e l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di disinfezione a raggi UV e ad acido peracetico centralizzato per la disinfezione finale dello scarico stesso rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020 e i successivi Decreti del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021, n. 385 del 29/12/2022 e n. 152 del 3/08/2023.
     
  2. In variazione del punto 8 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1096 del 29/12/2020 e del punto 2 dei successivi Decreti del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 120 del 28/12/2021 e n. 385 del 29/12/2022, per i composti Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) e Acido Perfluoro Ottanoico (PFOA lineare) lo scarico dovrà rispettare i seguenti valori limite, espressi come mediane calcolate sui valori desunti dai rapporti di prova ARPAV riferiti all’anno solare precedente:

Perfluoro Butan Solfonato (PFBS) ≤ 0,35 microgrammi/litro

Acido Perfluoro Ottanoico (PFOA lineare) ≤ 0,10 microgrammi/litro.

  1. Resta valido tutto quanto previsto dal dispositivo dei Decreti n. 1096 del 29/12/2020, n. 120 del 28/12/2021, n. 385 del 29/12/2022 e n. 152 del 3/08/2023, per quanto non in contrasto con quanto previsto dal presente Decreto.
     
  2. Il presente provvedimento è comunicato al Consorzio A.Ri.C.A. di Arzignano (VI), al Comune di Cologna Veneta (VR), alla Provincia di Verona, alla Provincia di Vicenza, all’ARPAV, al Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”, al Consiglio di Bacino “Bacchiglione”, al Consiglio di Bacino “Veronese”, al Consorzio L.E.B. e alla Direzione Operativa – UO Genio Civile Verona.
     
  3. Si dà atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
     
  4. Si invia il presente provvedimento al B.U.R.V. per la sua integrale pubblicazione.
     
  5. Avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010.

Paolo Giandon

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