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Bur n. 14 del 30 gennaio 2024


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO n. 61 del 13 dicembre 2023

Autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell'art.269 del D.Lgs 152/2006, per l'installazione ed esercizio di un impianto di trigenerazione alimentato a gas naturale con potenza elettrica pari a 999 kW e potenza termica immessa pari a 2.328 kW presso lo stabilimento della ditta proponente sito nel Comune di Castelgomberto (VI) in Via Caserette, n. 58. Ditta proponente: MAINETTI S.P.A. D. Lgs. 152/2006 L.r. 11/200.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs 152/2006, si autorizzano le emissioni in atmosfera per l’installazione e l’esercizio di un impianto di trigenerazione per la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera alimentato a gas naturale. 

Il Direttore

VISTO l’art. 42 “Funzioni della Regione” della L.R. 13.04.2001 n. 11 di attuazione del D. Lgs 112/1998, ed in particolare il comma 2-bis che individua il direttore di Area competente per materia quale autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni all’installazione e all’esercizio degli impianti di produzione di energia inferiori a 300 MW;

VISTO l’art. 27 comma 20 della L. 23.07.2009 n. 99, che stabilisce che l’installazione e l’esercizio di unità di piccola cogenerazione, così come definite dall’articolo 2, comma 1, lettera d) del D. Lgs 08.02.2007, n. 20, ovvero di potenza termica nominale inferiore a 3 MW, sono assoggettati alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del D.P.R. 06.06.2001, n. 380;

RICHIAMATO l’articolo 2, comma 1, lettera d) del D. Lgs 08.02.2007, n. 20, che definisce “unità di piccola cogenerazione” un’unità di generazione con una capacità di generazione installata inferiore a 1 MWe;

VISTO il Decreto Legislativo n. 152 del 03.04.2006, “Norme in materia ambientale” ed in particolare la Parte V “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”;

RICHIAMATO l’art. 268 comma 1 lettera gg-bis) del citato decreto legislativo, che definisce “medio impianto di combustione” un impianto di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, inclusi i motori e le turbine a gas alimentati con i combustibili previsti dall’Allegato X alla Parte Quinta …omissis;

VISTO il successivo art. 273-bis del citato decreto legislativo, recante la disciplina autorizzativa dei medi impianti di combustione;

VISTA l’istanza, assunta al protocollo regionale n. 352604 del 30.06.2023, con la quale la ditta Mainetti S.P.A. con sede legale e stabilimento in Via Caserette, n. 58, Comune di Castelgomberto (VI), ha chiesto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs 152/2006, per l’installazione ed esercizio di un trigeneratore alimentato a gas naturale con potenza elettrica pari a 999 kW e potenza termica immessa pari a 2.328 kW;

VISTO l’art. 269 del D. Lgs. n. 152 del 03.04.2006, che disciplina il rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti, e stabilisce lo svolgimento di una conferenza dei servizi ai sensi dell’art. 14 della L. 07.08.1990, n. 241;

VISTO il D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii. e la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1400/2017 in materia di valutazione di incidenza ambientale;

VISTA la nota della Regione del Veneto prot. n. 365074 del 06.07.2023 indirizzata a Ditta, Comune di Castelgomberto, Provincia di Vicenza e ARPAV Dipartimento Provinciale di Vicenza, con la quale si è comunicato l’avvio del procedimento per la sopra indicata richiesta di autorizzazione ed indetta una Conferenza di Servizi in via istruttoria in modalità asincrona ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 241/1990, ai fini di un contestuale esame degli interessi coinvolti in altri procedimenti amministrativi e, in particolare, nei procedimenti svolti dal Comune ai sensi del D.P.R. n. 380/2001 e del R.D. n. 1265/1934. Nella medesima nota si dava atto che sono fatti salvi ulteriori autorizzazioni o atti di assenso comunque denominati, necessari in relazione all’installazione e all’esercizio dell’impianto di che trattasi, ivi compreso il procedimento comunale in materia di impatto acustico;

VISTA la nota prot. reg. n. 392482 del 21.07.2023 con cui la Provincia di Vicenza ha comunicato la richiesta da parte della Ditta, di modifica non sostanziale dell’AUA prot. n. 5466/2022 del 05.05.2022 comprendente l’autorizzazione agli scarichi di acque reflue in pubblica fognatura, la comunicazione per l’esercizio dell’attività di recupero rifiuti non pericolosi in procedura semplificata di cui all’art. 216 del D. Lgs. 152/2006, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Con la medesima nota la Provincia di Vicenza ha anche evidenziato che la modifica prospettata consiste nella installazione di un impianto di trigenerazione alimentato a metano e pertanto non ravvisava proprie competenze per gli aspetti relativi alle emissioni in atmosfera. Inoltre, ha evidenziato che la modifica non ha effetto per gli aspetti relativi all’attività di recupero rifiuti non pericolosi in procedura semplificata e ha quindi invitato il SUAP a richiedere alla società Viacqua S.p.A., in qualità di Gestore della pubblica fognatura e del servizio pubblico acquedottistico, la documentazione relativa agli scarichi di competenza con le relative prescrizioni da ricomprendere nel provvedimento di AUA;

VISTA la nota acquisita agli atti con prot. reg. n. 411384 del 01.08.2023 con cui ARPAV ha trasmesso il proprio contributo istruttorio segnalando che: “Dall’esame di quanto riportato nell’istanza presentata dalla ditta, con particolare riferimento al documento “RELAZIONE TECNICA” del 13.06.23 e alla perizia giurata datata 08.06.2023, risulta che le concentrazioni degli inquinanti emessi, in base alle specifiche tecniche dichiarate dal produttore sono:

Inquinante

Concentrazione
[mg/Nmc rif. 15%O2]

Limite d.lgs. n. 152/06
[mg/Nmc rif. 15%O2]

NOX

94

95

CO

112,5

240

Polveri

1,875

50

 

Tenuto conto che la soluzione proposta dalla ditta prevede la combustione magra della miscela gas-aria di alimentazione del motore e consiste nel mantenimento in camera di combustione di un eccesso di aria comburente per limitare le emissioni di NOX, data la prossimità dei valori dichiarati al valore limite imposto dal D.lgs. n. 152/06, si ritiene opportuno richiedere alla ditta di effettuare l’autocontrollo relativo a tale parametro con periodicità semestrale”;

VISTA la nota prot. n. 434465 del 14.08.2023 con cui la Regione del Veneto – U.O. Qualità dell’Aria e Tutela dell’Atmosfera ha chiesto alla Ditta alcuni chiarimenti ed ha comunicato che, considerate le soglie di potenza, l’impianto non è assoggettato all’autorizzazione unica alla produzione di energia di cui al D. Lgs 115/2008 art. 11 c.7 e 8, ed il procedimento avviato riguarda esclusivamente l’autorizzazione alle emissioni ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs 152/2006;

VISTA la nota acquisita agli atti con prot. reg. n. 478453 del 04.09.2023 con cui la Provincia ha comunicato la non sostanzialità della modifica dell’AUA e di ritenere di dover procedere unicamente ad aggiornare la documentazione in proprio possesso;

VISTE le note protocollo regionale n. 500040 del 13.09.2023 e n. 531837 del 02.10.2023 con cui la Ditta ha trasmesso i chiarimenti e le integrazioni richieste;

CONSIDERATO il valore massimo di concentrazione garantito dalla Ditta per il parametro NOx, per altro riconfermato anche con la citata integrazione prot. reg n. 500040 del 13.09.2023 pari a 94 mg/Nm3;

RITENUTO di condividere la precisazione indicata da ARPAV con nota prot. reg. n. 411384 del 01.08.2023, e di richiedere alla ditta di effettuare l’autocontrollo relativo a tale parametro con periodicità semestrale;

DATO ATTO che non risultano pervenute comunicazioni da parte del Comune di Castelgomberto;

VISTA la documentazione per la procedura di Valutazione di Incidenza, predisposta ai sensi dell’allegato A, paragrafo 2.2, punto 23 della DGR n. 1400 del 29 agosto 2017 e allegata all’istanza;

PRESO ATTO che l’impianto in progetto e le relative opere connesse sono esterni alle aree individuate dalla Rete Natura 2000 e che il sito Natura 2000 più vicino all’area sede del futuro impianto è S.I.C IT3220039 – “Biotipo le Poscole” a circa 700 metri;

DATO ATTO che è ammessa l’attuazione degli interventi qualora:

a) l’esercizio dell’impianto non sia in contrasto con i divieti e gli obblighi fissati dal decreto del MATTM n. 184/2007 e ss.mm.ii., dalla L.R. n. 1/2007 (allegato E) e dalle DD.G.R. n. 786/2016, 1331/2017, 1709/2017;

b) ai sensi dell’art. 12, c.3 del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii. per gli impianti in natura delle specie arboree, arbustive ed erbacee siano impiegate esclusivamente specie autoctone e ecologicamente coerenti con la flora locale e non si utilizzino miscugli commerciali contenenti specie alloctone;

DATO ATTO che l’Unità Organizzativa qualità dell’Aria e Tutela dell’Atmosfera con relazione istruttoria tecnica n. 20/2023 del 04/10/2023, agli atti dell’ufficio, ha proposto una positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e ss.mm.ii.) a seguito del verificato rispetto dei requisiti di cui al paragrafo 2.2 dell’allegato A alla D.G.R. 1400/2017;

RICORDATO che le parti del progetto in argomento la cui attuazione è rimandata ad ulteriori atti (non oggetto della succitata valutazione) restano assoggettate a ulteriore e separata valutazione di incidenza di cui agli articoli 5 e 6 del D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 16 del 27.07.2023, in vigore dal 01.08.2023, che ha introdotto modificazioni alla L.R. 33/1985 ed alla L.R. 11/2001 per l’aggiornamento delle disposizioni relative alle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera ed il contestuale allineamento alla vigente normativa in materia di autorizzazioni alla produzione di energia elettrica;

CONSIDERATO che, in esito a tale aggiornamento, è attribuita alle Province la competenza al rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs 152/2006, incluse quelle derivanti da impianti di produzione di energia elettrica;

RITENUTO di procedere in relazione all’istanza assunta al protocollo regionale n. 352604 del 30.06.2023, pervenuta in data antecedente all’entrata in vigore delle disposizioni introdotte con la L.R. 16/2023, al rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006, per l’impianto descritto in Allegato A;

DATO ATTO che per ogni futura comunicazione e/o istanza relativa alla presente autorizzazione l’Autorità competente deve intendersi la Provincia di Vicenza;

VISTI la L.R. n. 11/2001;

la L.R. n. 54/2012, e le relative deliberazioni riguardanti l’assetto organizzativo per lo svolgimento dell’attività amministrativa delle Strutture regionali;

il Regolamento Regionale n. 1/2016;

la DGRV n. 473/2022;

la DGRV n. 232/2020;

la DGRV n. 24/2021;

decreta

  1. La ditta Mainetti S.p.A (Codice Fiscale n.00148200249), con sede legale e stabilimento in Via Caserette, n. 58. – Comune di Castelgomberto (VI), è autorizzata, ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs 152/2006, alle emissioni in atmosfera per l’installazione ed esercizio dell’impianto di trigenerazione alimentato a gas naturale con potenza elettrica pari a 999 kW e potenza termica immessa pari a 2.328 kW, in conformità con le proposte progettuali presentate negli elaborati citati in premessa e descritte nell’Allegato A al presente atto, di cui costituisce parte integrante, e delle prescrizioni del presente provvedimento.
  2. La presente autorizzazione, ai sensi dell’art. 269 comma 7 del D.Lgs 152/2006, ha una durata di 15 anni a decorrere dalla data del presente provvedimento.
  3. La messa in esercizio e la conseguente messa a regime dell’impianto dovranno essere comunicate all’Autorità competente, al dipartimento ARPAV competente per territorio e al Comune di Castelgomberto, con un anticipo di almeno 15 (quindici) giorni.
  4. Il termine per la messa a regime dell’impianto, decorrente dalla data di messa in esercizio è fissato in 90 (novanta) giorni.
  5. Entro il termine di 10 (dieci) giorni dalla data fissata per la messa a regime dell’impianto dovranno essere effettuate analisi sui fumi e trasmesse entro i successivi 30 (trenta) giorni all’Autorità competente e al dipartimento ARPAV competente per territorio.
  6. Successivamente alla messa a regime di cui al punto precedente, dovranno essere effettuate le analisi dei fumi, con cadenza semestrale concludendo il procedimento di rilevamento entro lo stesso mese di ogni semestre; le analisi dovranno essere tenute a disposizione presso l’impianto.
  7. In tutte le condizioni di esercizio, con l’esclusione dei periodi di arresti e guasti, dovranno essere rispettati i seguenti valori limite di emissione:

inquinante

Concentrazione (valori riferiti alla portata normalizzata degli effluenti gassosi secchi con tenore di Ossigeno del 15%)

Flusso di massa

Ossidi di azoto (espressi come NO2)

94 mg/Nm3

0,80 kg/h

Monossido di carbonio (CO)

112,5 mg/Nm3

0,96 kg/h

Polveri

1,875 mg/Nm3

0,016 kg/h

 

Per le sostanze non indicate devono essere rispettati i valori limite stabiliti nella parte II^ dell’Allegato I° alla parte Quinta del D.Lgs. 152/2006.

  1. Le determinazioni analitiche di laboratorio devono essere effettuate con i metodi indicati dalla normativa. Per i parametri per i quali devono essere rispettati BAT-AEL, i metodi devono essere quelli indicati nelle BATC di riferimento (metodi EN) e nel caso sia indicato “metodo EN non disponibile” o non siano indicati i metodi, si utilizzano altre metodiche, tenendo presente la logica di priorità fissata dal BRef “Monitoring of Emissions to Air and Water from IED Installations” e dal d. lgs 152/06. Ove non previsto dalla normativa e/o dalle BATC, le determinazioni analitiche devono essere effettuate con metodi ufficiali riconosciuti a livello nazionale/internazionale e in regime di buone pratiche di laboratorio e di qualità (con la logica di priorità fissata dal sopra citato Bref). Metodi diversi dalle casistiche sopra citate possono essere utilizzati qualora sia effettuata la Relazione di Equivalenza, secondo quanto previsto dal paragrafo CRITERI MINIMI DI EQUIVALENZA dell’Allegato G alla Nota Tecnica ISPRA prot. n. 18712 del 01/06/2011 “Definizione di modalità per l’attuazione dei Piani di Monitoraggio e Controllo (PMC). SECONDA EMANAZIONE”, come aggiornato dalle successive emanazioni esplicative (al momento fino alla quinta emanazione prot. ISPRA n.16760 del 19/04/2013). Le metodologie di campionamento e di analisi adottate dal Servizio Laboratori di ARPAV sono reperibili nel sito internet 
    http://www.arpa.veneto.it/servizi-ambientali/ippc/servizi-alle-aziende/metodiche-analitiche. Al rapporto di prova dovrà essere allegato il giudizio di conformità del metodo redatto dal tecnico competente.
  2. Il camino deve essere dotato di prese per misure e campionamenti delle sostanze emesse in atmosfera secondo i dettagli costruttivi riportati nella norma di riferimento UNI EN 15259. Devono essere previsti sul camino di espulsione 2 bocchelli a 90°. Il piano di campionamento deve essere accessibile nel rispetto delle norme tecniche e di sicurezza.
  3. L’impianto deve essere predisposto per consentire l’accesso in sicurezza alle Autorità competenti per il controllo periodico delle emissioni.
  4. Dovrà essere rispettato il piano di manutenzione di cui al punto 6.3 del documento denominato “U7149-G-4-RT-001_01 Relazione tecnica.pdf.p7m” e tenuta registrazione delle operazioni di manutenzione dell’impianto.
  5. I serbatoi di stoccaggio dei liquidi di servizio, quali olio fresco ed esausto, aventi capacità complessiva superiore a 300 litri, dovranno essere realizzati e gestiti in conformità alla normativa vigente (D.Lgs. 95/92, D.M. 392/96, D.Lgs. 152/06); le reti di connessione idraulica dei liquidi di servizio dovranno essere realizzate in modo tale che eventuali sversamenti per malfunzionamento di tenute meccaniche, guarnizioni o altro, possano essere facilmente raccolti con idonei manufatti/pavimentazioni impermeabili e convoglianti per gravità entro pozzetti di raccolta a tenuta, adeguatamente dimensionati.
  6. In relazione al potenziale rischio di esplosione per la presenza di gas si dovrà provvedere alla classificazione delle zone secondo la norma CEI EN 60079-10-1 e di garantire che gli impianti tecnologici (elettrico, meccanico) siano adeguati alla zona classificata.
  7. La ditta dovrà trasmettere annualmente alla Regione del Veneto (Direzione Ricerca, Innovazione e competitività energetica) entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in esercizio dell’impianto, ai fini del monitoraggio previsto dal Piano Energetico Regionale approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 6/2017, una relazione con i dati di produzione annua di energia elettrica e termica prodotta e utilizzata con ripartizione mensile.
  8. La dismissione dell’impianto e relativo cronoprogramma dovranno essere tempestivamente comunicate all’Autorità competente e al Comune di Castelgomberto.
  9. La Ditta dovrà comunicare all’Autorità competente, secondo quanto previsto ai commi 8 e 11 bis dell’art. 269 del D.Lgs 152/2006, ogni modifica all’impianto e/o variazione del gestore.
  10. Sono fatte salve le competenze di altri Enti nonché le ulteriori autorizzazioni, permessi, nulla osta o assensi comunque denominati, necessari ai fini dell’installazione ed esercizio dell’impianto e delle opere connesse.
  11. E’ riconosciuta una positiva conclusione della procedura di valutazione d’incidenza per l’esercizio dell’impianto di che trattasi (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e ss.mm.ii.) a seguito del verificato rispetto dei requisiti di cui al paragrafo 2.2 dell’allegato A alla D.G.R. 1400/2017.
  12. E’ ammessa l’attuazione degli interventi previsti nel progetto a condizione che:
  • non siano in contrasto con i divieti e gli obblighi fissati dal decreto del MATTM n. 184/2007 e ss.mm.ii., dalla L.R. n. 1/2007 (allegato E) e dalle DD.G.R. n. 786/2016, 1331/2017, 1709/2017;
  • ai sensi dell’art. 12, c.3 del D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii. per gli eventuali impianti in natura delle specie arboree, arbustive ed erbacee siano impiegate esclusivamente specie autoctone e ecologicamente coerenti con la flora locale e non si utilizzino miscugli commerciali contenenti specie alloctone.
  1. Il presente provvedimento è trasmesso alla ditta MAINETTI S.P.A al Comune di Castelgomberto, alla Provincia di Vicenza, all’ARPAV Dipartimento Provinciale di Vicenza, all’ARPAV Dipartimento Regionale Rischi Tecnologici e Fisici, a E-Distribuzione S.p.A., all’Agenzia delle Dogane - U.T.F. competente per territorio e alla Direzione regionale Ricerca Innovazione ed Energia.
  2. Il presente atto è pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010.

Luca Marchesi

(seguono allegati)

61_Allegato_A_521132.pdf

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