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Bur n. 3 del 05 gennaio 2024


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA DIPENDENZE, TERZO SETTORE, NUOVE MARGINALITA' E INCLUSIONE SOCIALE n. 4 del 03 gennaio 2024

Avviso di indizione di istruttoria pubblica per la manifestazione di interesse alla co-progettazione di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento, nell'ambito del Bando 6/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità. DGR n. 1685 del 29 dicembre 2023.

Note per la trasparenza

Con il presente decreto, in attuazione della DGR n. 1685 del 29 dicembre 2023, ai fini della presentazione di una proposta progettuale a valere sul Bando 6/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, si indice un’istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore (ETS) partner con cui realizzare la co-progettazione e la successiva gestione delle azioni progettuali da inviare al Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO), con particolare riguardo alle aree di contatto ed emersione, assistenza ed integrazione sociale delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento.

Il Direttore

PREMESSO che

  • il “Piano Nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2022/­2025”, adottato dal Consiglio dei Ministri il 19 ottobre 2022, prevede una molteplicità di azioni ed obiettivi orientati all’implementazione di un sistema nazionale antitratta;
  • il DPCM del 16 maggio 2016 ha definito il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta e grave sfruttamento degli esseri umani, delineando le modalità di attuazione del Piano e prevedendo la realizzazione di progetti territoriali;
  • in data 21 dicembre 2023 è stato pubblicato il Bando n. 6/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) per il finanziamento di progetti attuati a livello territoriale finalizzati ad assicurare ai soggetti destinatari le attività di contatto, l’emersione, la tutela e la prima assistenza, nonché, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e dell’integrazione sociale per realizzare il Programma unico di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini di cui al comma 6 bis dell’art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, alle vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 del medesimo articolo 18 (art. 1, commi 1 e 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016);

DATO ATTO che

  • la Regione del Veneto nel 2021 ha assunto la titolarità del progetto “N.A.V.I.G.A.Re. – Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali”, finanziato dal DPO a valere sui fondi di cui al Bando 4/2021 e al Bando 5/2022 e che quest’ultima progettualità si concluderà il 29 febbraio 2024;
  • la Giunta Regionale, con DGR n. 1685 del 29 dicembre 2023, ha autorizzato la partecipazione della Regione del Veneto, in qualità di capofila, alla nuova edizione del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" a valere sul Bando n. 6/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - DPO, per il finanziamento di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento;
  • con medesimo provvedimento è stata individuata, quale struttura regionale competente per l'adesione all’ iniziativa, l’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività previste per la presentazione e realizzazione del progetto, ivi compresa l’individuazione dei partner del Terzo Settore attraverso lo strumento della co-progettazione di cui all’art. 55 del D.Lgs. 117/2017, provvedendo di conseguenza all’espletamento di tutte le procedure amministrative e contabili che dovranno essere assunte qualora la proposta progettuale sia ammessa al finanziamento;

CONSIDERATO che

  • ai sensi del Bando 6/2023, i progetti devono prevedere le attività di cui all’art. 2, comma 1, lett. a), b), c), d) e comma 2, lett. a), b) c e d) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016, come di seguito precisate:
    1. attività di primo contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento volte alla tutela della salute e all’emersione delle potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali e matrimoni forzati/combinati con particolare attenzione alle persone richiedenti protezione internazionale o titolari di protezione internazionale;
    2. azioni proattive multi-agenzia di identificazione dello stato di vittima anche presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in relazione alla valutazione del caso ai fini di una preliminare identificazione della persona assistita quale vittima di tratta e dell’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’ingresso nei percorsi di protezione dedicati;
    3. azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza, quali pronta accoglienza, immediata assistenza sanitaria e consulenza legale;
    4. accoglienza residenziale protetta e percorsi di sostegno non residenziale, secondo la condizione delle vittime;
    5. attività mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno di cui all’art. 18 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 o di altro status giuridico;
    6. formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale);
    7. attività di inclusione attiva, attraverso azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento – che abbiano eventualmente già beneficiato di misure di prima assistenza - in un percorso personalizzato di secondo livello, integrato e multidimensionale di integrazione e autonomia personale (anche mediante l’uso delle nuove tecnologie e dei processi d’uso delle ICT), teso a favorire il loro empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo o il loro rientro volontario assistito nel paese di origine;
    8. attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione delle vittime di tratta e contrasto al grave sfruttamento e il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), all’interno del quale sono attivati servizi dedicati alle persone portatrici di esigenze particolari, vittime di tratta o presunte tali. Tali attività, tese a facilitare il dialogo e la collaborazione con il SAI, possono prevedere, dove possibile e nel rispetto delle competenze, percorsi integrati di tutela tra i due Sistemi, valutando l’iter più adeguato in base alle necessità e alla volontà della persona coinvolta;
  • i progetti dovranno, inoltre, garantire un supporto per lo sviluppo di programmi specifici di assistenza per minori stranieri non accompagnati vittime di tratta che assicuri adeguate condizioni di accoglienza e di assistenza psico - sociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età e anche in raccordo con il Servizio centrale del SAI nei termini di cui alla lett. h);
  • i progetti dovranno prevedere in ogni caso quanto stabilito all’articolo 2, comma 2, lett. e), f), g) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016, e almeno due delle azioni di sistema, attuate a livello territoriale, ma replicabili a livello nazionale di cui al comma 3, lett. a), b), c), d), e), f), g), nonché le metodologie di cui al comma 4, lett. a), b), c) dello stesso articolo 2; in riferimento alla legge 29 ottobre 2016, n.199 e ss.mm.ii., recante “Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo”, le proposte potranno orientarsi nel formulare anche progetti attinenti a tale tematica;
  • le proposte progettuali devono pervenire - a pena di irricevibilità - all’indirizzo di posta elettronica certificato interventitratta@pec.governo.it, entro 45 giorni dal giorno successivo alla data di pubblicazione del Bando de quo sul sito istituzionale del DPO; le proposte progettuali possono prevedere la formale adesione di enti attuatori, pubblici o privati, indicando dettagliatamente nel formulario allegato al Bando i nominativi e il riparto delle competenze. I soggetti attuatori privati devono in ogni caso, a pena di inammissibilità della proposta progettuale, essere iscritti nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti di cui all’art. 3, comma1. lett. c) del Bando.

VALUTATO che

  • in un’ottica di sussidiarietà e al fine di ottimizzare la capacità di lettura dei bisogni, di perseguire gli obiettivi del Bando e di garantire una maggiore efficacia delle azioni, risulta strategico avviare un percorso di co-progettazione con gli ETS che intendano aderire in qualità di partner, finalizzato alla co-costruzione delle linee direttrici della proposta progettuale da inviare al DPO, con particolare riguardo alle seguenti aree di intervento:
    • Area 1: Contatto ed emersione;
    • Area 2: Assistenza;
    • Area 3: Integrazione sociale;
  • ai fini della partecipazione alla co-progettazione è necessaria l’iscrizione nella seconda sezione del Registro nazionale degli Enti e Associazioni – di cui all’art. 52, comma 1, lett. b del D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 e ss.mm.ii. - che svolgono attività a favore degli immigrati (quest’ultime ai sensi dell’art.18 del D.Lgs. 286/98 e dell’art.13 della Legge 228/03) e la sede legale e/o operativa nel territorio regionale veneto;

RICHIAMATI

  • l’articolo 55 del D.Lgs. 117/2017, che al comma 3 dispone che “la co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti.”;
  • le Linee Guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed ETS negli articoli 55 -57 del D.Lgs. 117/ 2017, adottate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021;

RITENUTO

  • per quanto sopra esposto, di dare avvio ad un’istruttoria pubblica di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017, finalizzata all’individuazione di ETS partner con cui realizzare la co-costruzione e la successiva gestione delle azioni della proposta progettuale da inviare al DPO, con particolare riguardo alle aree di contatto ed emersione, assistenza ed integrazione sociale delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento. Contestualmente verrà avviata un’attività di consultazione dei Comuni capoluogo di Provincia e degli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali finalizzata a rilevare i bisogni del territorio;
  • di rendere permanente per tutta la durata del progetto il tavolo di co-progettazione di cui sopra, al fine di rimodulare gli interventi anche alla luce di nuovi finanziamenti;
  • di approvare l’Avviso pubblico, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la presentazione della manifestazione di interesse alla co-progettazione summenzionata, rivolta a soggetti del Terzo Settore iscritti nella seconda sezione del Registro nazionale degli Enti e Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati (ai sensi dell’art.18 del D.Lgs. 286/98 e dell’art.13 della Legge 228/03) e aventi sede legale e/o operativa nel territorio regionale veneto;
  • di approvare il modello di domanda di manifestazione di interesse di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, da trasmettersi sottoscritto e compilato in ogni sua parte, allegando copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità, entro e non oltre il 20 gennaio 2024, alle ore 12:00, all’indirizzo pec servizi.sociali@pec.regione.veneto.it, indicando in oggetto la seguente dicitura: “Manifestazione d’interesse co-progettazione Bando 6/2023 Dipartimento per le Pari Opportunità”;

VISTI

  • il “Piano Nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2022­/2025”, adottato dal Consiglio dei Ministri il 19 ottobre 2022;
  • la Legge n. 241/1990 e s.m.i.;
  • la Legge n. 228/2003;
  • la Legge n. 199/2016;
  • il D.Lgs. n. 286/1998 e s.m.i.;
  • il D.Lgs. 117/2017;
  • il D.M. n. 72/2021;
  • il Bando n. 6/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità;
  • la L.R. n. 41/1997;
  • la L.R. 54/2012 e s.m.i.;
  • la DGR n. 1685/2023;
  • la documentazione agli atti;

decreta

  1. di approvare la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di avviare, per quanto espresso in premessa, un’istruttoria pubblica di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del D. Lgs. 117/2017 finalizzata all’individuazione di ETS partner con cui realizzare la co-costruzione e la successiva gestione delle azioni della proposta progettuale da inviare al Dipartimento per le Pari Opportunità, con particolare riguardo alle seguenti aree di intervento a favore delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento:
    • Area 1: Contatto ed emersione;
    • Area 2: Assistenza;
    • Area 3: Integrazione sociale;
       
  3. di avviare una contestuale attività di consultazione dei Comuni capoluogo di Provincia e degli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali finalizzata a rilevare i bisogni del territorio;
     
  4. di rendere permanente per tutta la durata del progetto il tavolo di co-progettazione di cui al punto 2, al fine di rimodulare gli interventi anche alla luce di nuovi finanziamenti;
     
  5. di approvare l’Avviso pubblico, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la presentazione della manifestazione di interesse alla co-progettazione summenzionata;
     
  6. di approvare il modello di domanda di manifestazione di interesse di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, da trasmettersi sottoscritto e compilato in ogni sua parte, allegando copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità, entro e non oltre il 20 gennaio 2024, ore 12:00, all’indirizzo pec servizi.sociali@pec.regione.veneto.it, indicando in oggetto la seguente dicitura: “Manifestazione d’interesse co-progettazione Bando 6/2023 Dipartimento per le Pari Opportunità”;
     
  7. di dare atto che il presente decreto non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
     
  8. di dare atto che il seguente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, articolo 23;
     
  9. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Maria Carla Midena

(seguono allegati)

4_Allegato_A_DDR_4_03-01-2024_520177.pdf
4_Allegato_B_DDR_4_03-01-2024_520177.pdf

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