Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 153 del 16 ottobre 2020


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE n. 856 del 05 ottobre 2020

ENI New Energy S.p.A. Eni Progetto Italia Impianto fotovoltaico Porto Marghera lotto 12 ex Ausidet (3,14 MWp). Comune di localizzazione: Venezia (VE). Procedura di verifica di assoggettabilità (art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., L.R. n. 4/2016 e D.G.R. n. 568/2018). Esclusione dalla Procedura di VIA.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento dà atto dell'esclusione dalla Procedura di VIA dell'istanza di ampliamento dell'impianto fotovoltaico Porto Marghera lotto 12 ex Ausidet (3,14 MWp), in comune di Venezia, presentata dalla società ENI New Energy S.p.A. ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., della L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii. e D.G.R. n. 568/2018. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: - istanza presentata da ENI New Energy S.p.A. acquisita agli atti con protocollo regionale n. 128068 del 23/03/2020; - verbale della seduta del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del 20/05/2020; - verbale della seduta del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del 16/09/2020.

Il Direttore

VISTA la Dir. 13/12/2011 n. 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, così come modificata dalla Dir. 16/42014 n. 2014/52/UE;

VISTO il D.Lgs. n. 387/2003 recante “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”;

VISTO il D.Lgs. n. 152/2006 “Norme in materia ambientale” e in particolare la Parte Seconda del citato decreto rubricata “Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (IPPC)”;

VISTO in particolare il D.Lgs. n. 104/2017 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16/04/2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 09/07/2015, n. 114”, che ha, da ultimo, riformato la Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006;

ATTESO che, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 23 del D.Lgs. n. 104/2017, ai procedimenti di verifica di assoggettabilità a VIA presentati successivamente alla data del 16/05/2017, si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 104/2017;

VISTO l’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 (come da ultimo riformato dal D.Lgs. n. 104/2017);

VISTO il decreto ministeriale 30/03/2015, n. 52, recante: “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;

VISTA la L.R. n. 4 del 18/02/2016 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale” che ha riformato la disciplina regionale in materia di VIA, abrogando la previgente L.R. n. 10 del 26/03/1999: ”Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale”;

VISTA la D.G.R. n. 453/2010 recante “Competenze e procedure per l’autorizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”;

VISTA la D.G.R. n. 568/2018 con la quale la Giunta regionale ha provveduto, tra l’altro, a rivedere la disciplina attuativa delle procedure di cui agli articoli 8, 9, 10 e 11 della L.R. n. 4/2016;

ATTESO che l’intervento in oggetto risulta riconducibile alla tipologia progettuale di cui al punto 2 lettera b) dell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 (così come modificato da ultimo dal D.Lgs. n. 104/2017), per il quale è prevista la procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’art. 19 del citato D.Lgs. n. 152/2006;

VISTA l’istanza di verifica di assoggettabilità relativa all’intervento in oggetto specificato, presentata da ENI New Energy S.p.A. (P.IVA 09722790962), con sede legale in San Donato Milanese (MI) – Piazza Boldrini n. 1, pervenuta a questa Amministrazione in data 11/03/2020, acquisita agli atti con nota prot. n. 128068 del 23/03/2020, e successivamente perfezionata mediante la trasmissione degli allegati su supporto digitale in data 13/03/2020;

VISTA la nota prot. n. 168140 del 27/04/2020 con la quale gli Uffici della Direzione Ambiente – U.O. VIA hanno provveduto, ai sensi del comma 3 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006, alla comunicazione alle Amministrazioni e agli enti territoriali potenzialmente interessati, di avvenuta pubblicazione della documentazione depositata dal proponente sul sito web dell’Unità Organizzativa V.I.A. della Regione Veneto, e hanno contestualmente avviato il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA;

CONSIDERATO che nella seduta del Comitato Tecnico Regionale VIA del 20/05/2020 è avvenuta la presentazione da parte del proponente, del progetto in questione ed è stato nominato il gruppo istruttorio incaricato dell’esame dello stesso;

PRESO ATTO che in data 03/06/2020 sono state approvate le risultanze del verbale della seduta del Comitato Tecnico Regionale del 20/05/2020;

CONSIDERATO che il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico ricadente all’interno del Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.) di Venezia Porto Marghera, su un’area avente una superficie complessiva di circa 5,9 ha, situata all’interno dei confini del Lotto 12 “Ex Ausidet”. L’intera superficie è classificata come “Ambito di risanamento ambientale” e risulta di proprietà di Eni Rewind S.p.A..

 Il progetto risulta suddiviso in due sottoaree:

  1. Area ex Bacino SR14 e vasca di sedimentazione ex Agricoltura: già sottoposto a un progetto di bonifica con intervento di Messa In Sicurezza Permanente mediante la realizzazione di un diaframma plastico perimetrale e di un capping superficiale. Certificazione del completamento dell’intervento in conformità al progetto approvato, rilasciata dalla Città Metropolitana di Venezia con Determinazione n. 55 del 18/01/2018;
  2. Area ex discarica per rifiuti non pericolosi: certificazione di avvenuta chiusura da parte della Città Metropolitana di Venezia (Determina n. 3785/2015 del 29/04/2016). Risulta attualmente in gestione post-operam per un periodo trentennale, con attuazione delle attività previste dal relativo Piano di Sorveglianza e Controllo. L’area ex discarica è delimitata da un diaframma plastico di conterminazione perimetrale e da capping superficiale di chiusura e ricomposizione finale, nonché da una serie di piezometri interni ed esterni di monitoraggio e controllo.

 Il progetto prevede sulla suddetta area l’installazione di 8.262 moduli antiriflesso in silicio policristallino da 380 Wp di potenza massima installata, in configurazione ‘landscape’ (in orizzontale), orientati(‘azimuth’) a sud (0°) con un’inclinazione rispetto all’orizzontale (‘tilt’) di 15°. I pannelli fotovoltaici saranno connessi in serie per formare le stringhe poi connesse in parallelo.

 Le strutture di supporto saranno composte da vasche in polietilene senza cloro al 100% in grado di resistere ad alti carichi di vento, introducendo all’interno semplici pesi come ghiaia, lastre per marciapiedi o materiali simili facilmente reperibili. Le grandi prese d’aria sul perimetro del sostegno consentono una ventilazione ottimale per il modulo. La massima pressione sul terreno prevista in condizioni di esercizio è 125 kg/m2. Tali vasche sono appoggiate a terra e hanno un’altezza di circa 42 cm.

CONSIDERATO che il progetto prevede altresì:

  • N°1 Power Station (‘PS’), convertitore di energia elettrica da CC a CA e, contestualmente, con il compito di elevare la tensione da BT a MT.

All’interno saranno presenti:

  • N° 2 inverter di 1.570kVA in CA;
  • N° 2 quadri di parallelo CC in BT(QPPI integrati agli inverter);
  • N° 2 trasformatori BT/MT isolato in resina, da 1,6MVA;
  • Interruttori di media tensione fino a 20 kV;
  • N° 1 quadro per i servizi ausiliari;
  • N° 1 quadro generale BT con interruttore avente funzione di Dispositivo di Generatore (‘DDG’);
  • N° 1 quadro MT con interruttori di protezione per ogni scomparto (arrivo/trasformatore/partenza);
  • Sistema di dissipazione del calore;
  • Impianto elettrico di cabina (cavi di alimentazione, illuminazione, prese elettriche, messa a terra della rete, etc.);
  • Dotazioni di sicurezza;
  • UPS per i servizi ausiliari;
  • Sistema centralizzato di comunicazione con interfacce RS485/USB/ETHERNET.
  • N°1 cabina generale MT (‘Main Technical Room’ o ‘MTR’), equipaggiata con tutte le apparecchiature necessarie per il sezionamento e la protezione delle linee interne agli impianti e per le partenze verso la cabina di consegna:
    • Un locale MT in cui sarà predisposto un quadro MT (scomparti previsti: (i) arrivo dalla cabina POD, (ii) scaricatore, (iii) DDI + SPI, (iv) scomparto misure 1, (v) scomparto ramoaux, (vi) scaricatore, (vii) scomparto misure 2) un quadro elettrico BT per l’alimentazione ordinaria e un quadro elettrico BT per l’alimentazione ordinaria e di emergenza degli ausiliari di cabina;
    • Un locale per il trasformatore MT/BT;
    • Un locale con tutti gli apparati di comunicazione (ITC/SCADA).
    • N° 1 cabina di consegna (‘POD’) di nuova realizzazione verrà collocata a ridosso della cabina MTR, a una distanza di circa 250 m dalla cabina PS, sarà di tipo prefabbricato e sarà tale da consentire l’installazione di scomparti e quadri MT per la configurazione in ‘entra-esce’, nonché gli scomparti per il sezionamento del Distributore e la misura del Produttore. La cabina sarà così costituita:
    • Locale Distributore, in cui verranno installati n° 2 scomparti linea motorizzati a 20 kV e n° 1 scomparto utente motorizzato a 20 kV.
    • Locale misura + Utente, equipaggiati rispettivamente con gli apparati di misura da una parte e con il quadro generale MT dell’impianto [scomparti previsti: i) Arrivo da POD; ii) Dispositivo Generale (‘DG’) + Sistema di Protezione Generale (‘SPG’) con partenza verso l’MTR].
  • Quadri BT e MT.
  • String box da 32 canali di misura indipendenti, protetti ciascuno da una coppia di fusibili da 12 A (1.500 V).
  • Cavi di potenza MT e BT.

ATTESO che i principali dati di progetto dell’intervento sono i seguenti:

  • Potenza nominale (CC): 3.139,56 kWp;
  • N° moduli fotovoltaici: N° 8.262 Silicio monocristallino antiriflesso da 380 Wp;
  • Superficie totale campo fotovoltaico: 5,9 ha;
  • Tempo di vita dell’impianto: 30 anni.

VISTO CHE Eni attraverso Eni New Energy intende ribadire il proprio impegno sul fronte del climate change promuovendo la valorizzazione del suo patrimonio industriale e in particolare proponendo lo sviluppo di impianti fotovoltaici nei propri siti dismessi, che in passato sono stati oggetto di bonifica o per i quali è in corso la bonifica delle sole acque;

VISTO il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna n. Cl. 34.28.10/24/2020, registrato al prot. regionale n. 208803 del 27/05/2020, con cui la Soprintendenza medesima ricorda inoltre che dovrà comunque essere previsto un corretto inserimento paesaggistico dell’impianto ed eventuali opera di mitigazione e/o minimizzazione dell’impatto visivo atte a ridurre e ad attenuare quanto possibile gli impatti negativi prevedibili lungo tutto il perimetro dell’area e in particolare sul lato verso il canale Ovest da cui sarà maggiormente visibile l’opera prevista. A tal fine dovrà anche essere utilizzata un’unica tipologia di moduli all’interno del medesimo impianto per evitare il disturbo visivo relativo alla diversa concorrenza di diverse tipologie di moduli in un medesimo impianto;

VISTA la nota n. 211231 del 28/05/2020 con la quale è stato nominato il gruppo istruttorio;

VISTA la nota registrata al protocollo regionale n. 240391 del 18/06/2020 con la quale il Comune di Venezia ha trasmesso, il proprio parere in merito al progetto presentato, rilevando la necessità di integrare la documentazione inviata, presentando documentazione previsionale di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica secondo le apposite Linee Guida emanate da ARPAV, che valuti le emissioni sonore delle diverse sorgenti dell’impianto rispetto ai ricettori limitrofi, evidenziando che: in caso di previsto superamento dei limiti di legge, dovrà essere richiesta apposita autorizzazione in deroga ai limiti acustici secondo le modalità indicate nel “Regolamento comunale per la disciplina delle emissioni rumorose in deroga ai limiti acustici vigenti”;

PRESO ATTO che nella medesima nota il Comune di Venezia, relativamente al nuovo sistema di ancoraggio proposto dalla ditta: ritiene che questo possa garantire l’integrità della struttura della MISP (capping + cinturazione perimetrale), evidenziando la necessità di garantire la zona di rispetto (r=2m) per piezometri esistenti (controlli e manutenzione) e la tenuta della MISP, attraverso monitoraggi e report semestrali (come da PSC);

VISTA la documentazione integrativa volontaria, acquisita tramite mail il giorno 14/07/2020, e relativa allo Studio di Impatto Acustico e al Piano di Ripristino per il progetto di cui trattasi, e pubblicata in data 17/07/2020 sul sito della Regione del Veneto, e successivamente trasmessa alla Direzione Ricerca Innovazione Energia con nota protocollo n. 381524 del 24/09/2020;

VISTO CHE con nota acquista agli atti con prot. n. 330082 del 21/08/2020, in risposta alla nota n. 2020/328967 del 31/07/2020 della Direzione Progetti strategici, ambientali e politiche internazionali e di sviluppo, il Comune di Venezia ha trasmesso il parere di competenza del proprio Servizio Sportello Autorizzazioni Rumore e Emissioni relativamente alla documentazione integrativa di impatto acustico, da cui si evince che:

  • Ai sensi del vigente Piano comunale di Classificazione Acustica, lo stabilimento risulta ubicato in classe VI e pertanto la sorgente in questione non è soggetta al rispetto del limite differenziale ma unicamente dei limiti di zona.
  • Sulla base delle rilevazioni strumentali e delle analisi effettuate dal tecnico, tenuto conto della potenza sonora della sorgente e del suo impatto stimato (valori massimi di 44 dB a confine aziendale, rispetto al limite di zona di 70 dB), si può rilevare che essa sorgente risulta acusticamente compatibile con i limiti normativi.

TENUTO CONTO che ai sensi dell’art. 10, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 la procedura di VIA comprende le procedure di valutazione d’incidenza di cui all’articolo 5 del decreto n. 357 del 1997;

VISTA la D.G.R. n. 1400/2017 avente per oggetto: “Nuove disposizioni relative all'attuazione della direttiva comunitaria 92/43/Cee e D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii.. Approvazione della nuova "Guida metodologica per la valutazione di incidenza. Procedure e modalità operative.", nonché di altri sussidi operativi e revoca della D.G.R. n. 2299 del 9.12.2014.”;

VISTA la dichiarazione di non necessità per la procedura di VINCA, e la relazione tecnica ad essa allegata;

PRESO ATTO che non vi sono variazioni relative alla non necessità della procedura di VINCA rispetto al progetto precedentemente presentato;

PRESO ATTO che entro i termini di cui al comma 4 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/06 non risultano pervenute osservazioni;

CONSIDERATO che il gruppo istruttorio ha ritenuto opportuno organizzare un incontro tecnico in data 06/08/2020, con la partecipazione del proponente;

VISTA la documentazione integrativa volontaria trasmessa dal proponente e acquisita agli atti con prot. n. 343601 del 02/09/2020;

PRESO ATTO che nella seduta del Comitato Tecnico Regionale VIA del 16/09/2020 è avvenuta la discussione del progetto relativo alla costruzione dell’impianto fotovoltaico di Eni New Energy S.p.A. in cui il comitato Tecnico Regionale VIA ha deciso per l’esclusione del progetto in questione dalla Procedura di VIA;

PRESO ATTO che in data 30/09/2020 sono state approvate le risultanze del verbale della seduta del Comitato Tecnico Regionale del 16/09/2020;

PRESO ATTO che l’area di realizzazione del progetto è denominata Lotto 12 – Ex Ausidet la quale si suddivide in 3 settori denominati rispettivamente Ex-Ausidet, Ex-Agricoltura e MiSP Laghetti;

PRESO ATTO che i tre settori, come dichiarato dal proponente, “sono stati oggetto di alcuni progetti di bonifica il cui compimento ha portato alla chiusura dei corpi discarica e alla messa in sicurezza permanente (MiSP)”;

PRESO ATTO che le aree previste sono ex discariche non più utilizzate, chiuse mediante capping, la cui integrità del pacchetto di chiusura finale dovrà essere garantita, evitando anche eventuali misure di mitigazione tramite piantumazione arborea;

PRESO ATTO che i terreni su cui verrà installato l’impianto fotovoltaico sono di proprietà di Eni Rewind S.p.A.;

CONSIDERATO che prima dell’ottenimento dell’Autorizzazione Unica il proponente dovrà presentare ai competenti Uffici della Regione del Veneto la stipula relativa alla disponibilità delle aree sulle quali verranno installati i pannelli fotovoltaici;

TENUTO CONTO che il sito di intervento è un SIN, Sito di Interesse Nazionale di Venezia e Porto Marghera ed è collocato nell’ambito particolarmente vulnerabile della Laguna di Venezia;

TENUTO CONTO che il progetto non rientra tra i siti afferenti alla Rete Natura 2000;

TENUTO CONTO che per gli impianti di illuminazione esterna esistenti dovrà essere verificata la conformità ai requisiti illuminotecnici stabiliti dalla L.R. n. 17 del 07/08/2009, e che in caso di non conformità il proponente dovrà presentare un piano di adeguamento con relativo cronoprogramma degli interventi;

TENUTO CONTO che all'interno delle DPA/fasce di rispetto delle cabine elettriche dovrà essere esclusa qualsiasi destinazione d'uso che comporti presenza prolungata di persone (fuorché, eventualmente, personale professionalmente esposto ai campi elettromagnetici);

CONSIDERATO che in fase autorizzativa il proponente dovrà fornire documentazione idonea relativa all’accordo con l’azienda confinante e all’utilizzo dell’area, esterna alla proprietà del proponente e ricadente all'interno della DPA/fascia di rispetto della cabina elettrica PS1;

CONSIDERATE le caratteristiche del progetto e valutati gli impatti potenziali sulle componenti:

  • Atmosfera (in termini di condizioni meteoclimatiche, qualità dell’aria e fattori climatici);
  • Ambiente idrico superficiale e sotterraneo;
  • Suolo e sottosuolo;
  • Biodiversità;
  • Rumore e vibrazioni;
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti;
  • Salute Pubblica;
  • Ecosistemi Antropici;
  • Paesaggio.

RICHIAMATO l’esito delle valutazioni istruttorie, e degli incontri, svolte dalle preposte strutture regionali e condensate nella relazione istruttoria effettuata dalla U.O. VIA agli atti dell’amministrazione regionale;

TENUTO CONTO che il progetto definitivo dovrà prevedere:

  1. una verifica, a costruzione ultimata del parco fotovoltaico, del suo impatto paesaggistico, ancorché l’aver diminuito l’altezza del pannello fotovoltaico costituisca una mitigazione dell’impatto stesso;
  2. in ogni sua parte, l’utilizzo delle medesime vasche di supporto ai pannelli fotovoltaici, ancorché con pesi zavorranti differenti.

ESAMINATA tutta la documentazione agli atti ed evidenziati, secondo quanto previsto dai criteri indicati all’Allegato V alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006;

decreta

  1. Le premesse formano parte integrante del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dei pareri espressi dal Comitato Tecnico Regionale VIA nella seduta del 16/09/2020 così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica, e di escluderlo alla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte II del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. per le motivazioni di cui alle premesse;
  3. di dare atto che il presente provvedimento costituisce adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
  4. avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010;
  5. di trasmettere il presente provvedimento alla società Eni New Energy S.p.A. (P.IVA 09722790962), con sede legale in San Donato Milanese (MI) – Piazza Boldrini n. 1, (PEC: eninewenergy@pec.eninewenergy.com), e di comunicare l'avvenuta adozione dello stesso alla Città Metropolitana di Venezia, al Comune di Venezia, alla Direzione Generale ARPAV, alla Direzione Ricerca Innovazione Energia, alla Direzione Progetti Speciali per Venezia, all’Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a e-Distribuzione S.p.A. Sviluppo Rete PLA – Distaccamento sede di Venezia Mestre e a Enac, a Eni Rewind S.p.A.;
  6. di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Loris Tomiato

Torna indietro