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Bur n. 114 del 04 dicembre 2015


Materia: Turismo

Decreto DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE TURISMO n. 80 del 26 novembre 2015

Indizione e convocazione di una Conferenza di servizi per la delimitazione del Distretto Turistico delle Dolomiti Bellunesi, ai sensi del comma 5 dell'art. 3 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, in legge 12 luglio 2011, n. 106.

Note per la trasparenza

Si indice e si convoca una Conferenza di servizi per delimitare il Distretto Turistico delle Dolomiti Bellunesi.

Il Direttore

PREMESSO CHE

  • il comma 4 dell’art. 3 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, in legge 12 luglio 2011, n. 106, prevede la possibilità di istituire, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, i Distretti turistici, su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati;
  • i Distretti turistici, ai sensi del citato comma 4 dell’art.3, hanno i seguenti obiettivi: riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni;
  • la delimitazione dei Distretti turistici, ai sensi del comma 5 dell’art. 3 citato, è effettuata entro il 31 dicembre 2015 dalle Regioni d’intesa con il suddetto Ministero e con i Comuni interessati, previa Conferenza di servizi, che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori;

DATO ATTO CHE

  • in data 13.7.2015 due imprese alberghiere operanti nel territorio del Comune di Cortina d’Ampezzo ed una impresa alberghiera operante nel territorio del Comune di Pieve di Cadore, tra loro associate, hanno presentato, tramite l’Avvocato Ivone Cacciavillani con studio legale a Stra, al citato Ministero nonché alla Regione del Veneto, una richiesta per l’istituzione del “Distretto Turistico delle Dolomiti Bellunesi”.
  • in data 13.8.2015 la Sezione regionale Turismo ha comunicato l’avvio del procedimento per l’istituzione del Distretto turistico all’Avvocato Ivone Cacciavillani, nonché per conoscenza al citato Ministero;
  • Nella richiesta di istituzione non sono indicati i Comuni di riferimento, ma “l’intera area Dolomiti UNESCO, compresa entro il confine geografico della Regione del Veneto, confinante con le due Province di Trento e Bolzano e con la Regione FVG”;
  • In tutta tale area non ci sono altre imprese richiedenti oltre alle n. 2 nel comune di Cortina d’Ampezzo e n. 1 nel comune di Pieve di Cadore;
  • Anche accedendo all’interpretazione secondo la quale la sopra richiamata disposizione di legge vada intesa nel senso che con il termine “imprese” il legislatore abbia voluto indicare anche una sola impresa, si deve rilevare che per la totalità del territorio richiesta non ci sono imprese richiedenti al di fuori delle n. 3 sopra ricordate, site in due soli comuni;
  • Con nota prot. 376264 del 21 settembre 2015 si è per altro informato il Consorzio Dolomiti (consorzio riconosciuto ai sensi dell’articolo 18 della L.R. n. 11/2013) della richiesta, per acquisire una indicazione di interesse alla costituzione del Distretto Turistico, apparendo la necessità di considerare una dimensione rappresentativa delle imprese del territorio, ai fini della delimitazione del Distretto Turistico;
  • non è pervenuta ad oggi alla Sezione regionale Turismo alcuna risposta da parte del citato Consorzio, che rappresenta il sistema imprenditoriale turistico della Destinazione;

RITENUTO CHE

  • la delimitazione del Distretto turistico sia un atto comunque dovuto in relazione alla normativa statale sopra citata;
  • in base all’istanza esso vada costituito nei Comuni di Cortina d’Ampezzo e di Pieve di Cadore, in cui operano le imprese richiedenti l’istituzione del Distretto,

ATTESO CHE

  • i sopra indicati comuni non sono territorialmente contigui, benché in notevole prossimità geografica, ma separati dai comuni di Calalzo di Cadore e San Vito di Cadore;

RITENUTA

  • pertanto l’opportunità di convocare anche i comuni di Calalzo di Cadore e San Vito di Cadore per dare continuità territoriale all’istituendo Distretto Turistico, invece che costituire due distinti Distretti Turistici di un comune ciascuno e in notevole prossimità tra di loro;

VISTI l’art. 3 del D.L. n.70/2011; gli articoli 6 e 14 della L. n. 241/1990; l’art. 4 della L.R. n. 54/2012;

ATTESTATA l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine con la compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale

decreta

  1. di indire, ai sensi del comma 5 dell’art.3 del D.L.n.70/2011 e degli articoli 6 e 14 della l.n.241/1990, una Conferenza di servizi decisoria per acquisire l’intesa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nonché dei Comuni interessati, sulla delimitazione del Distretto Turistico delle Dolomiti bellunesi nell’ambito territoriale dei comuni di Cortina d’Ampezzo, Calalzo di Cadore, San Vito di Cadore e Pieve di Cadore;
  2. di dare atto che la delimitazione del citato Distretto turistico, ai sensi del comma 5 dell’art.3 citato, è effettuata entro il 31 dicembre 2015;
  3. di convocare la Conferenza di Servizi il giorno 9 dicembre alle ore 10.30 presso la sede della Sezione Regionale Turismo, a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, a Venezia;
  4. di dare atto che alla Conferenza di Servizi per la delimitazione del Distretto turistico delle Dolomiti bellunesi partecipano il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Sezione regionale turismo e i Comuni di: Cortina d’Ampezzo, Calalzo di Cadore, San Vito di Cadore e Pieve di Cadore;
  5. di dare atto che la documentazione istruttoria è accessibile presso la Sezione regionale Turismo;
  6. di dare atto che ogni Amministrazione convocata partecipa alla Conferenza attraverso un unico rappresentante, appositamente delegato e legittimato dall'organo competente ad esprimere in modo vincolante la volontà dell'Amministrazione;
  7. di dare atto che la citata Conferenza di Servizi sarà presieduta dal Direttore della Sezione regionale Turismo Dottor Paolo Rosso o dal Dirigente Vicario Dottor Pietro Stellini ;
  8. le funzioni di Segretario della Conferenza di Servizi saranno svolte da un dipendente della Sezione regionale Turismo, individuato dal Direttore della citata Sezione.
  9. di notificare il presente provvedimento alle citate Amministrazioni partecipanti alla Conferenza;
  10. di pubblicare il presente provvedimento integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Paolo Rosso

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