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Bur n. 88 del 27 ottobre 2009


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO n. 211 del 07 ottobre 2009

Eccezionali avversità atmosferiche dal 10 al 14 agosto 2009 sui territori delle province di Vicenza e Padova. Lr 11/2001 art. 106: Dichiarazione dello "Stato di crisi".

Il Presidente

 

Vistii rapporti del Centro Funzionale Decentrato - Arpav del 31/08/09 e del 04/09/09 con cui si evidenziano le seguenti situazioni meteo relativamente al periodo 10 agosto e 13-14 agosto 2009:

-        Per la giornata del 10 agosto una perturbazione atlantica attraversa la Regione da ovest verso est, interessando principalmente le zone montane. Soprattutto da metà pomeriggio inizia l’attività temporalesca con associate raffiche di vento, in spostamento da ovest verso est coerentemente con lo spostamento della perturbazione atlantica. Segnalate grandinate in provincia di Vicenza (San Vito di Leguzzano, Schio e Thiene) ed in provincia di Padova (Maserà). Le stazioni Arpav evidenziano precipitazioni a carattere di “nubifragio” intense (per le scadenze a 5, 10 e 15 minuti) con valori spesso assai elevati (massimi di 14 mm/5minuti a Montecchio Precalcino, 20.4 mm/10minuti e 24.2 mm/15minuti a Trebaseleghe).

-        Il 13 si assiste al passaggio di una circolazione debolmente anticiclonica ad una debolmente ciclonica, con moderato raffreddamento in quota a fine giornata. Il 14 si tende ad affermare un promontorio anticiclonico, che si protende da sud-ovest verso l’Europa. Ciò porta sul Veneto, dalla serata del 13, tempo molto instabile con addensamenti sempre più estesi: si verificano temporali anche intensi, con segnalazioni di raffiche significative e locale grandine. I fenomeni cessano nelle primissime ore del 14 in montagna, ma traslando verso sud-est interessano la pianura fino alla mattina seguente. Le precipitazioni più significative interessano le zone centrali della regione, con un massimo sull’alto Vicentino. In particolare da metà mattinata del 13 si notano i primi locali piovaschi sulle Prealpi vicentine settentrionali. A partire dalle ore centrali si verificano piogge sparse anche a carattere di rovescio su tutte le zone montane centro-orientali. A metà pomeriggio, i fenomeni più estesi e localmente intensi sono ancora una volta sulle Prealpi del Vicentino settentrionale, da dove iniziano a propagarsi alla fascia pedemontana. Le precipitazioni a fine pomeriggio sono diffuse sulle zone montane centro-orientali, intense e con notevole sviluppo verticale in particolare sull’Alto Vicentino. Alla sera i fenomeni di questa ondata traslano verso sud-est, con rovesci che risultano spesso intensi su Vicentino, Padovano, Veneziano centro-meridionale e Polesine orientale. Nel frattempo, altre precipitazioni anche a carattere di rovescio insistono sulle zone montane in genere. Di qui una nuova ondata di rovesci investe il Veronese centro-settentrionale per poi portarsi nelle ultime ore sul Vicentino e sul Padovano, preceduta più ad est da locali rovesci di minore rilievo. Le precipitazioni si attenuano nella notte e risultano infine generalmente più deboli, seppur un po’ più estese, a partire dalle zone montane e pedemontane. Subito alle spalle di quest’ultima ondata, che risulta già attenuata, si nota un segnale localmente abbastanza intenso sul Padovano sud-orientale. Esso ha durata piuttosto breve e, come il resto dei segnali di questa fase, trasla verso il mare. Dopo un paio d’ore di sostanziale pausa arriva nella notte dal Trentino Alto Adige una terza linea di precipitazioni, anche a carattere di rovescio. I fenomeni si intensificano una volta giunti su Prealpi e pianura, risparmiando però il Veronese e il Rodigino. Di primo mattino le piogge di questa ondata non interessano più la terraferma e si portano sul mare, ove localmente si intensificano.

Dato attoche tali rapporti evidenziano in particolare la formazione di fenomeni temporaleschi intensi soprattutto sulle zone del vicentino e padovano sia per la giornata del 10 agosto che nelle giornate tra il 13 e 14 agosto;

Viste in particolare le comunicazioni ad oggi pervenute da parte dei comuni di Lugo di Vicenza (Vi), Zugliano (Vi), Malo (Vi), Breganze (Vi) Villaverla (Vi), Carrè (Vi), Fara Vicentino (Vi), che evidenziano, a seguito delle precipitazioni sopra descritte soprattutto di carattere grandinigeno, danni al patrimonio pubblico, privato, alla viabilità e alle opere infrastrutturali, nonché il blocco delle rete idraulica e della rete scolante delle acque piovane che hanno comportato diversi allagamenti di edifici;

Considerato che, a seguito dei danni sopracitati, è richiesto un sostegno operativo ed economico da parte delle istituzioni al fine di fronteggiare le situazioni di emergenza;

Preso atto che sulle zone colpite dal fenomeno sono immediatamente intervenute le Istituzioni, il Sistema di Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per portare i primi soccorsi alle popolazioni e per garantire la sicurezza del territorio e la pubblica incolumità;

Ritenuto necessario, altresì, attivare, secondo la normativa vigente, le procedure necessarie per fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio, pericolo e disagio causate dall’evento sopra descritto;

Visto, l’art. 106, comma 1, lettera a), della Lr 11/2001, con cui si dispone che al verificarsi di eventi calamitosi di rilevanza regionale, il Presidente può procedere alla dichiarazione dello Stato di Crisi per calamità ovvero per eccezionali avversità atmosferiche, allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di protezione civile;

Visto, anche l’art. 105, comma 1, della medesima Lr 11/2001, con cui si stabilisce che, per interventi urgenti in caso di crisi determinata da eventi calamitosi, si provvede secondo le modalità della Lr 58/84 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la Lr 58/84 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la L. 225/92;

Visto il Dlgs112/98;

Vista la Lr 11/04;

Decreta

 

1.      E’ dichiarato lo Stato di Crisi per gli eventi meteorici critici del 10 e del 13-14 agosto 2009 per i territori del vicentino e padovano;

2.      il presente atto, ai sensi della Lr 11/2001 art. 106, comma 1, lettera a) sostituisce il provvedimento di cui all’art. 2 della Lr 4/1997 “Interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali” e costituisce declaratoria di evento eccezionale;

3.      E’ riconosciuta l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Sistema Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;

4.      Vengono attivati e garantiti i benefici per il personale volontario attivato, come definito dalla Lr 11/2001, art. 106, comma 1, lettera d);

5.      La Segreteria Regionale dei Lavori Pubblici – Unità di progetto Protezione Civile - è autorizzata a ricorrere alle risorse cui al “Fondo regionale di Protezione civile” nei limiti delle disponibilità di bilancio al fine di:

a) consentire l’attivazione del Volontariato, ove necessario, in affiancamento all’opera delle strutture periferiche regionali nonché delle Amministrazioni provinciali e comunali;

b) consentire l’esecuzione di interventi di carattere urgente;

c) acquisire, con procedure d’urgenza, eventuali attrezzature e mezzi necessari per fronteggiare situazioni di emergenza.

6.      Si fa riserva di trasmettere, ai sensi della Lr 11/2001 art. 106, comma 1, lettera c), il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di attivare eventuali assegnazioni di risorse finanziarie occorrenti.

Giancarlo Galan

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