Rinnovo dell'Accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria finalizzato alla prosecuzione delle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore delle persone detenute negli Istituti penitenziari regionali.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento, si dispone il rinnovo dell’Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, in continuità con quanto avviato da ultimo con la DGR n. 1219 del 7 ottobre 2025, al fine di dare prosecuzione alle attività di assistenza tecnica tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore delle persone detenute.
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L'Assessore Paola Roma, di concerto con il Vicepresidente Lucas Pavanetto, riferisce quanto segue.
Le politiche sociali della Regione del Veneto sono strettamente integrate con le politiche di coesione europee e nazionali, in particolare attraverso la programmazione e l’impiego dei fondi dedicati all'inclusione sociale delle persone vulnerabili, anche con grande attenzione alla tutela dei diritti delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria, limitativi o privativi della libertà personale, attraverso la pianificazione coordinata ed il finanziamento di attività-interventi volti alla ri-educazione, al recupero e al reinserimento nella società delle persone in esecuzione penale.
La programmazione regionale in materia di giustizia è sostenuta e realizzata in partenariato congiunto, strategico e operativo con le articolazioni regionali della Giustizia, valorizzando la collaborazione inter-operativa tra le Direzioni regionali, con il Garante regionale dei Diritti della Persona, con il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, con l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, con il Centro di Giustizia minorile, con la Presidenza del Tribunale di Sorveglianza di Venezia e con l'ANCI Veneto.
Nell'anno 2022 il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.) ha evidenziato la necessità di procedere ad un rafforzamento delle proprie capacità gestionali, tecniche e specialistiche per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti, in una logica sempre più integrata ed orientata ai paradigmi della giustizia di comunità e del welfare generativo ed utile per accompagnare il processo di attuazione delle "Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale", sulle quali la Conferenza Unificata ha sancito l'Accordo nella seduta del 28 aprile 2022 (Rep. Atti n.62/CU).
La Regione del Veneto con la DGR n. 855 del 19 luglio 2022 ha accolto la proposta dell'Amministrazione penitenziaria approvando un primo Accordo di collaborazione biennale, ai sensi dell'art. 15 della L. n. 241/1990, finalizzato a formare le competenze professionali funzionali a favorire l'inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, con particolare riferimento a nuovi programmi di riattivazione sociale, lavorativa, di istruzione e di formazione-lavoro, di assistenza sociale a favore anche delle famiglie, nonché dei detenuti in condizione di grave vulnerabilità. Per la realizzazione delle azioni in argomento, la Regione del Veneto ha potuto avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro.
In considerazione degli esiti positivi conseguenti dalla collaborazione tra la Regione del Veneto ed il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, tale Accordo è stato rinnovato - anche per le successive annualità 2025 e 2026 - con DGR n. 525 del 14 maggio 2024 e n. 1219 del 07 ottobre 2025 al fine di mettere progressivamente a sistema negli istituti penitenziari regionali delle azioni di valutazione-sostegno delle competenze delle persone detenute, finalizzate all’inclusione sociale, con particolare riferimento a programmi di ri-attivazione e di assistenza sociale a favore di autori di reato in condizione di vulnerabilità e ad una valutazione delle singole competenze finalizzata all’inclusione lavorativa, all’istruzione e alla formazione-lavoro, qualora attivabili, anche per il tramite dei Centri per l’Impiego regionali (CPI). La realizzazione delle azioni sperimentali è stata quindi sostenuta con il supporto tecnico di Veneto Lavoro.
Ad ulteriore rinforzo delle attività in realizzazione fino a dicembre 2026, il Provveditore del P.R.A.P. con nota acquisita al prot. reg. n. 512784 del 15 settembre 2026 ha posto in evidenza "l’importante numero degli interventi realizzati dal soggetto attuatore Veneto Lavoro e le significative ricadute dal punto di vista trattamentale delle azioni poste in essere” invitando la Regione del Veneto al possibile rinnovo della collaborazione tra le parti "in considerazione dell’approssimarsi della scadenza … al fine di dare continuità e stabilità al sistema virtuoso che è stato creato".
La richiesta del Provveditore è stata integrata dalla nota acquisita al prot. reg. n. 554020 dell' 8 ottobre 2026 che, nel rinnovare l’interesse per la prosecuzione dell’Accordo di collaborazione in essere tra il P.R.A.P. e la Regione del Veneto, chiede di estendere e consolidare gli interventi a favore di tutti i nove Istituti penitenziari regionali, valorizzando le esperienze maturate e implementando ulteriori opportunità di inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute, anche con una modalità condivisa della profilazione delle competenze professionali elaborata dall’ente strumentale Veneto Lavoro.
Pertanto, al fine di tutelare la continuità delle azioni in essere unitamente alle professionalità acquisite dal personale impiegato nelle attività finalizzate allo sviluppo degli aspetti psico-comportamentali funzionali alle dimensioni dell’inclusione sociale, dell'occupabilità e socio-relazionale, la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport ritiene opportuno procedere con il rinnovo dell'Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, contenuto nell'Allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dal 1° dicembre 2026 e per dodici mesi, ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 241/1990, al fine di dare prosecuzione e continuità alle attività previste con DGR n. 855/2022, n. 525/2024 e n. 1219/2025, tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie al P.R.A.P. per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore delle persone detenute.
Per la realizzazione delle azioni in argomento, la Regione del Veneto, in continuità con le azioni operative già sperimentate nelle annualità 2022-2025, intende continuare ad avvalersi del know how e supporto tecnico di Veneto Lavoro.
In ordine all'aspetto finanziario, si determina in euro 100.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti, entro il corrente esercizio, il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione Sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del Bilancio di previsione 2026-2028 "Fondo regionale per le politiche sociali - trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)", di cui la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport ha attestato che il medesimo presenta sufficiente disponibilità.
Si propone, infine, di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione Sociale allo svolgimento di tutte le attività necessarie e conseguenti all'adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione con il P.R.A.P., l'attivazione della gestione tecnica ed amministrativa dei procedimenti e il rinnovo dell'Accordo di collaborazione con Veneto Lavoro, per le azioni operative da attuare in continuità e a supporto tecnico.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 2, 3, 27, c. 3 e 118 della Costituzione;
VISTA la L. 26 luglio 1975, n. 354;
VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241;
VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e il successivo D.Lgs. n. 126/2014;
VISTO l'Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante "Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale" del 28 aprile 2022 in Conferenza Unificata (Rep. Atti n. 62/CU);
VISTA la L.R. 30 agosto 1993, n. 40;
VISTA la Legge regionale 13 settembre 2001, n. 27, art. 43;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e s.m.i.;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 2 “Legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 3 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTO il Regolamento regionale n. 1 del 31 maggio 2016;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026;
VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026 "Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2026-2028";
VISTE le DGR n. 855/2022, n. 525/2024 e n. 1219/2025;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di ritenere opportuno proseguire nel rinnovo dell’Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, in continuità con quanto avviato da ultimo con la DGR n. 1219 del 7 ottobre 2025, al fine di dare prosecuzione alle attività di assistenza tecnica tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore delle persone detenute;
- di dare atto che, con nota acquisita al prot. reg. n. 512784 del 15 settembre 2026, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria ha confermato l'intenzione a continuare la collaborazione con la Regione del Veneto;
- di disporre il rinnovo dell'Accordo di collaborazione, tra la Regione del Veneto e il Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, finalizzato alla prosecuzione delle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore delle persone detenute, di durata annuale e con decorrenza dal 1° dicembre 2026, in attuazione delle "Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale" come approvate il 28 aprile 2022 dalla Conferenza Unificata (Rep. Atti n. 62/CU);
- di approvare lo schema di Accordo di collaborazione citato al punto 4, ai sensi dell'art. 15 della L. n. 241/1990, come contenuto nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di stabilire che la Regione del Veneto, per la realizzazione delle azioni di cui al punto 4, potrà anche avvalersi del know how e del supporto tecnico di Veneto Lavoro;
- di determinare in euro 100.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti, entro il corrente esercizio, il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione Sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del Bilancio di previsione 2026-2028 "Fondo regionale per le politiche sociali - trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)";
- di dare atto che la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente disponibilità;
- di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione Sociale allo svolgimento di tutte le attività necessarie e conseguenti all'adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione con il P.R.A.P., l’attivazione della gestione tecnica ed amministrativa dei procedimenti e il rinnovo dell'Accordo di collaborazione con Veneto Lavoro, per le azioni operative da attuare in continuità e a supporto tecnico;
- di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione Sociale dell'esecuzione del presente atto;
- di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario di cui al capo III del D.P.R. n. 1199/1971 entro 120 giorni;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_1227_26_AllegatoA_594950.pdf