Sezione sistemi informativi. Programma Operativo Regionale (POR), parte FESR, della Regione del Veneto, Programmazione 2007-2013, Obiettivo "Competitività regionale e occupazione", in particolare nell'Asse prioritario 4, Linea di intervento 4.1 "Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali", Azione 4.1.2 "Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici".
AVVISO PUBBLICO PER IL CONSOLIDAMENTO E IL POTENZIAMENTO DELLA RETE DEI “P3@VENETI”
INDICE
Capitolo I - NORME GENERALI
ARTICOLO 1 - FINALITÀ DEGLI INTERVENTI.
ARTICOLO 2 - DEFINIZIONE DI STRUTTURA EQUIVALENTE AL CENTRO P3@.
ARTICOLO 2 Bis - NUMERO MASSIMO DI CENTRI P3@ O STRUTTURE EQUIVALENTI ATTIVABILI IN OGNI COMUNE.
Capitolo II - INTERVENTO UNO
ARTICOLO 3 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO UNO
ARTICOLO 4 - BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO UNO
ARTICOLO 5 - SPESE FINANZIABILI PER L’INTERVENTO UNO
ARTICOLO 6 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI PER L’INTERVENTO UNO
Capitolo III - INTERVENTO DUE
ARTICOLO 7 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO DUE
ARTICOLO 8 - BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO DUE
ARTICOLO 9 - REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ PER L’INTERVENTO DUE
ARTICOLO 10 - ARTICOLAZIONE E SERVIZI OFFERTI DAI PUNTI D’ACCESSO PUBBLICI
ARTICOLO 11 - SPESE FINANZIABILI PER L’INTERVENTO DUE
ARTICOLO 12 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI PER L’INTERVENTO DUE
Capitolo IV - INTERVENTO TRE
ARTICOLO 13 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO TRE
ARTICOLO 14 - OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO PER L’INTERVENTO TRE
Capitolo V - Norme finali
ARTICOLO 15 - OBBLIGHI GENERALI PER I BENEFICIARI
ARTICOLO 16 - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
ARTICOLO 17 - ISTRUTTORIA DEI PROGETTI
ARTICOLO 18 - MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
ARTICOLO 19 - MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
ARTICOLO 20 - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Capitolo I - NORME GENERALI
ARTICOLO 1 - FINALITÀ DEGLI INTERVENTI
Con l’approvazione delle “Linee guida per l’Agenda Digitale del Veneto” da parte della DGR n. 554 del 3/05/13, in attuazione della DGR n. 1650 del 7/08/12 e con la DGR n. 1475 del 12/08/13, la Regione del Veneto ha definito strategico il consolidamento e lo sviluppo della rete dei P3@Veneti, intesi quali luoghi infrastrutturati messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali, in grado di offrire servizi gratuiti di accesso a Internet, di assistenza ai servizi digitali della P.A. nonché di acculturazione digitale (c.d. inclusione digitale).
Attraverso il presente Avviso la Regione intende quindi consolidare la rete dei P3@Veneti già esistente sul territorio, attivando una serie di interventi rivolti ad ampliare la rete dei punti pubblici di accesso e a potenziarne l’attività anche attraverso l’introduzione di nuova strumentazione informatica.
Tali interventi si inseriscono nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR), parte FESR, della Regione del Veneto, Programmazione 2007-2013, Obiettivo “Competitività regionale e occupazione”, in particolare nell’Asse prioritario 4, Linea di intervento 4.1 “Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali”, Azione 4.1.2 “Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici”.
Essi risultano coerenti sia col secondo Orientamento Strategico Comunitario (“Promuovere la conoscenza e l’innovazione a favore della crescita”) sia col Quadro Strategico Nazionale per quanto attiene la priorità 2, “Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la competitività”.
Gli interventi pubblici di cui si tratta sono orientati ad accrescere le possibilità in capo ai cittadini di fruire dei servizi digitali e, più in generale, ad aumentare le conoscenze connesse alle potenzialità delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), in vista di una più ampia diffusione delle stesse presso le famiglie unitamente ad un potenziamento del ricorso a Internet per la gestione dei rapporti con la PA a livello sia locale che centrale.
Nello specifico, gli interventi di cui si tratta risultano altamente coerenti con la priorità 4, “Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale” nonché con gli obiettivi di “ampliare l’area di libera scelta dei cittadini e delle imprese” e di “adeguare le infrastrutture materiali e immateriali”, previsti dal Piano per l’Innovazione, la Crescita e l’Occupazione- PICO.
La dotazione finanziaria riferita al presente Avviso ammonta a complessivi € 1.500.000,00=(un milione e cinquecentomila), ai quali si farà fronte con le disponibilità relative al Programma Operativo FESR Competitività Regionale e Occupazione, periodo 2007-2013, della Regione del Veneto.
Gli interventi sono attuati nel rispetto della normativa comunitaria ed in particolare dei regolamenti comunitari n. 1083/2006, n. 1080/2006 e n. 1828/2006 e della normativa a livello nazionale di cui al D.P.R. n. 196/2008. Inoltre, l’istruttoria dell’ammissibilità e la valutazione delle iniziative proposte verrà effettuata in conformità dei criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza del POR in data 31/03/2008, ai sensi dell’art. 65, lett. a) del Regolamento CE 1083/06 del Consiglio di data 11/07/06, così come modificati nella riunione del Comitato stesso del 20/06/2012, con riferimento ai criteri di ammissibilità e dei criteri specifici di selezione relativi alla Linea d’intervento 4.1. Si precisa che i contributi erogati non costituiscono aiuto di Stato
Nello specifico, il presente Avviso pubblico finanzierà i seguenti n. 3 interventi distinti:
-
INTERVENTO UNO: si rivolge ai Comuni che hanno già attivato almeno n. 1 centro P3@ (vedi Allegato A1) o struttura equivalente (come descritto nel successivo articolo 2) e finanzierà - sulla base delle modalità e condizioni di cui ai Capitoli II e V del presente Avviso - le seguenti azioni:
-
acquisto di materiale hardware e di software per rinnovare/potenziare le dotazioni del centro P3@ o struttura equivalente esistente;
-
manutenzione dell’infrastruttura informatica del centro P3@ o struttura equivalente esistente;
-
attività di animazione del centro P3@ o struttura equivalente, coerenti con le iniziative volte alla conoscenza e alla riduzione del digital divide (incontri, seminari, eventi);
-
attività di promozione del centro P3@ o struttura equivalente esistente sul territorio comunale;
-
si rivolge ai Comuni che non hanno ancora attivato un centro P3@ (finanziato in forza della DGR n. 595 del 9/03/10 con relativo DDR n. 107 del 28/12/10 ovvero della DGR n. 1165 del 25/06/12 con relativo DDR n. 15 del 29/03/12) o una struttura equivalente (come descritto nel successivo articolo 2) e finanzierà esclusivamente la creazione di un nuovo centro P3@ (no struttura equivalente) sulla base delle modalità e condizioni di cui ai Capitoli III e V del presente Avviso;
-
si rivolge ai Comuni che hanno già attivato un centro P3@ o una struttura equivalente (come descritto nel successivo articolo 2), ma in numero inferiore al massimo consentito secondo la Tabella relativa alla popolazione (vedi Allegato A2) riportata all’art 2-bis del presente Avviso pubblico. Con riferimento ai Comuni rientranti in tale casistica, l’INTERVENTO DUE finanzierà la creazione di nuovi centri P3@ (no strutture equivalenti) sulla base delle modalità e condizioni di cui ai Capitoli III e V del presente Avviso, sino al numero massimo consentito secondo i dati di popolazione riportati nella succitata Tabella.
-
INTERVENTO TRE: si rivolge ai Comuni che presenteranno domanda di partecipazione alle iniziative di cui all’INTERVENTO UNO oppure a quelle di cui all’INTERVENTO DUE e consiste nella possibilità di acquistare tablet pc da destinare a ciascun centro P3@ o struttura equivalente attivati/potenziati secondo le quantità specificate nei Capitoli IV e V del presente Avviso.
ARTICOLO 2 - DEFINIZIONE DI STRUTTURA EQUIVALENTE AL CENTRO P3@
Per “struttura equivalente” ad un centro P3@ si intende un luogo pubblico in cui vengono erogati servizi di inclusione digitale, dotato di postazioni informatiche collegate in rete tra loro, di arredi (idonei per le funzioni istituzionali del centro P3@) e di una connessione ad internet con velocità non inferiore ai 2 Mbps. Le strutture equivalenti a un centro P3@ dovranno altresì prevedere:
-
almeno n. 3 postazioni con riferimento ai Comuni con popolazione fino a n. 5.000 abitanti (1);
-
almeno n. 4 postazioni per ogni singola struttura equivalente con riferimento ai Comuni con popolazione oltre i n. 5.000 abitanti (1).
Con riferimento alla popolazione dei Comuni richiedenti, il numero massimo di strutture equivalenti ai centri P3@ potrà essere così identificato:
-
fino a 15.000 abitanti (1): n. 1 punto di accesso pubblico;
-
tra i 15.001 abitanti e i 35.000 abitanti (1): massimo n. 2 punti di accesso pubblici;
-
tra i 35.001 abitanti e i 55.000 abitanti (1): massimo n. 3 punti di accesso pubblici;
-
sopra i 55 mila abitanti (1): massimo n. 4 punti di accesso pubblici.
(1) Dati riferiti al Censimento della Popolazione 2011, fonte sito ufficiale della Regione del Veneto - Sezione Sistema Statistico Regionale (vedi Allegato A2).
ARTICOLO 2 Bis - NUMERO MASSIMO DI CENTRI P3@ O STRUTTURE EQUIVALENTI ATTIVABILI IN OGNI COMUNE
Il numero massimo di centri attivabili sul territorio comunale (comprensivo dei P3@ - già finanziati con precedenti bandi da Regione del Veneto - o delle strutture equivalenti) risulta essere il seguente:
-
Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti1: n. 1 centro
-
Comuni con popolazione tra i 15.001 abitanti e i 35.000 abitanti1: massimo n. 2 centri
-
Comuni con popolazione tra i 35.001 abitanti e i 55.000 abitanti1: massimo n. 3 centri
-
Comuni con popolazione sopra i 55 mila abitanti1: massimo n. 4 centri
ESEMPIO:
Il Comune con popolazione di 56.000 abitanti (massimo 4 centri attuabili) dove:
- esiste n. 1 centro P3@ finanziato da Regione del Veneto;
- esiste n. 1 struttura equivalente al centro P3@ secondo quanto indicato dall’art. 2 del presente Avviso
potrà chiedere al massimo la creazione di n. 2 centri P3@, oltre all’eventuale potenziamento delle due strutture esistenti. Esso inoltre potrà acquistare tablet pc come indicato dai successivi articoli del presente Avviso.
Capitolo II - INTERVENTO UNO
ARTICOLO 3 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO UNO
A favore dei Comuni che hanno già attivato un centro P3@ o una struttura equivalente (come descritto nell’articolo 2) la Regione del Veneto finanzierà il 100 per cento del costi dai medesimi sostenuti per ogni centro P3@ o struttura equivalente attivato (fino ad un massimo di n. 4 centri P3@ o strutture equivalenti e secondo le condizioni di cui all’articolo 2) nel rispetto dei seguenti limiti:
|
Tipologia di azioni
|
Comuni con popolazione inferiore o uguale a n. 5.000 abitanti
|
Comuni con popolazione superiore a n. 5.000 abitanti
|
-
acquisto hardware per rinnovare/potenziare il parco-macchine del centro P3@ o struttura equivalente esistente ovvero acquisto nuovi pc o componenti hardware e acquisto/aggiornamento software. Viene escluso l’acquisto di tablet pc per il quale si rimanda all’INTERVENTO TRE (vd. Cap. IV).
|
€ 2.000,00
|
€ 3.000,00
|
-
manutenzione hardware dell’infrastruttura informatica del centro P3@ o struttura equivalente esistente
|
€ 2.500,00
|
€ 3.500,00
|
-
attività di animazione del centro P3@ o struttura equivalente esistente, coerenti con le finalità dello stesso (a titolo di esempio: eventi, incontri, seminari)
|
€ 2.000,00
|
€ 2.000,00
|
-
attività di promozione del centro P3@ o struttura equivalente sul territorio comunale
|
€ 500,00
|
€ 500,0
|
Si precisa che il contributo erogato rientrante nell’INTERVENTO UNO non costituisce aiuto di Stato.
La Regione del Veneto si riserva la facoltà di revocare il contributo totalmente o parzialmente, qualora non vengano rispettate tutte o parte delle indicazioni e dei vincoli contenuti nel presente Avviso, ovvero nel caso in cui la realizzazione dell’intervento non sia conforme (nel contenuto e/o nei risultati conseguiti) al progetto ammesso a contributo.
ARTICOLO 4 - BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO UNO
I destinatari del contributo regionale di cui al presente Bando con riferimento all’INTERVENTO UNO sono tutte le Amministrazioni comunali del Veneto. In particolare:
-
i Comuni (in forma singola) che hanno già beneficiato di un contributo per la realizzazione di uno o più centri P3@ (vedi Allegato A1) potranno fare richiesta per tutte le azioni dell’INTERVENTO UNO descritte nell’articolo 1. Essi inoltre potranno accedere al contributo per la fornitura di tablet pc, secondo le modalità di cui all’INTERVENTO TRE (vd. Cap IV);
-
i Comuni (in forma singola) che hanno attivato una struttura equivalente al centro P3@ (come descritto all’articolo 2) potranno fare richiesta di partecipazione a tutte le azioni dell’INTERVENTO UNO, descritto nell’articolo 1. Essi inoltre potranno accedere al contributo per l’acquisto di tablet pc, secondo le modalità di cui all’INTERVENTO TRE (vd. Cap IV).
I beneficiari del contributo verranno inseriti nell’elenco pubblico dei beneficiari, come previsto dalla normativa comunitaria.
ARTICOLO 5 - SPESE FINANZIABILI PER L’INTERVENTO UNO
Risultano finanziabili unicamente le spese debitamente documentate, sostenute dai soggetti beneficiari con esclusivo riferimento al potenziamento dei centri P3@ o strutture equivalenti (fino all’ammontare massimo sopra indicato e nel rispetto delle indicazioni fornite dal DPR n. 196 del 3/10/2008, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione).
Le voci di spesa finanziabili rientranti nell’INTERVENTO UNO sono le seguenti:
-
hardware e attrezzature per le postazioni (Personal Computer, stampanti, scanner, router/firewall, modem). È escluso l’acquisto di tablet pc per il quale si rimanda all’INTERVENTO TRE (vd. Cap. IV);
-
software (sistema operativo, office automation, antivirus, di facilitazione all’uso del pc);
-
sola installazione e configurazione delle dotazioni hardware acquistate con il presente avviso;
-
manutenzione dell’infrastruttura informatica, presente presso il centro P3@ o struttura equivalente, e strettamente connessa allo svolgimento delle funzioni di inclusione digitale del centro stesso;
-
attività di animazione coerenti con il tema del digital divide e dell’inclusione digitale (eventi, incontri, seminari);
-
produzione di volantini, manifesti, brochure, locandine, targhe finalizzati all’attività di comunicazione e promozione del centro P3@ o struttura equivalente sul territorio comunale;
-
IVA di legge.
Non rientrano invece tra quelle ammissibili le seguenti voci di spesa:
-
attività di formazione;
-
spese derivanti dalla gestione corrente dei centri P3@ o strutture equivalenti (es. personale, materiali di consumo quali toner, cartucce, carta ecc.);
-
catering, ristorazione e pernottamento;
-
creazione/aggiornamento di portali web.
ARTICOLO 6 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI PER L’INTERVENTO UNO
Ciascuna Amministrazione comunale risultante beneficiaria dell’INTERVENTO UNO di cui al presente Avviso pubblico dovrà sottostare, a pena di revoca del contributo stesso, all’obbligo di garantire l’apertura del punto di accesso pubblico P3@ o del centro equivalente per un numero di ore settimanali non inferiore a 12 distribuite su almeno n. 3 giorni.
Si sottolinea che ciascun punto di accesso pubblico P3@ o centro equivalente dovrà garantire gratuitamente i servizi connessi alle tre categorie dell’ACCESSO, dell’ASSISTENZA e dell’ACCULTURAZIONE descritti all’articolo 5 delle ISTRUZIONI PER IL MONITORAGGIO E LA RENDICONTAZIONE di cui all’Allegato A3 al presente Avviso pubblico.
Capitolo III - INTERVENTO DUE
ARTICOLO 7 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO DUE
La Regione del Veneto finanzierà il 100 per cento del costo di realizzazione di un centro P3@ (no struttura equivalente) per un limite massimo di:
-
€ 7.000 per i Comuni fino a n. 5.000 abitanti;
-
€ 9.000 per i Comuni oltre i n. 5.000 abitanti.
Si precisa che il contributo erogato rientrante nell’INTERVENTO DUE non costituisce aiuto di Stato.
La Regione del Veneto potrà revocare il contributo totalmente o parzialmente qualora non vengano rispettate tutte o in parte le indicazioni e i vincoli contenuti nel presente Avviso, ovvero nel caso in cui la realizzazione dell’intervento non sia conforme (nel contenuto e nei risultati conseguiti) all’intervento ammesso a contributo.
Rimane inteso che la mancata apertura di un punto d’accesso pubblico P3@ finanziato col presente Avviso, da parte del soggetto risultante beneficiario, comporterà la revoca del contributo assegnato.
ARTICOLO 8 - BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO DUE
I destinatari del contributo regionale di cui al presente Bando per l’INTERVENTO DUE sono:
-
i Comuni (in forma singola) che non hanno ancora attivato un centro P3@ (finanziato in forza della DGR n. 595 del 9/03/10 con relativo DDR n. 107 del 28/12/10 ovvero della DGR n. 1165 del 25/06/12 con relativo DDR n. 15 del 29/03/12) o una struttura equivalente (come descritto nel successivo articolo 2). A favore di tali Comuni verrà finanziata la creazione di un nuovo centro P3@ (no struttura equivalente) sulla base delle modalità e condizioni di cui ai Capitoli III e V del presente Avviso;
-
i Comuni (in forma singola) che hanno già attivato un centro P3@ o una struttura equivalente (come descritto nell’articolo 2), ma in numero inferiore al massimo consentito dalla Tabella relativa alla popolazione riportata all’art 2-bis del presente Avviso pubblico.
A favore di tali Comuni, l’INTERVENTO DUE finanzierà la creazione di nuovi centro P3@ (no strutture equivalenti) sulla base delle modalità e condizioni di cui ai Capitoli III e V del presente Avviso, sino al numero massimo riportato dalla succitata Tabella.
I Comuni di cui sopra potranno inoltre accedere al contributo per la fornitura di tablet pc, secondo le modalità di cui all’INTERVENTO TRE (vd. Cap IV);
Il numero massimo dei punti d’accesso pubblici-P3@veneti attivabili è stabilito sulla base della popolazione residente in ciascun Comune (dati al Censimento della Popolazione 2011, fonte sito ufficiale della Regione del Veneto - Sezione Sistema Statistico Regionale), sulla base delle quantità stabilite nella Tabella di cui all’art. 2-bis del presente Avviso pubblico. Per maggiore chiarezza espositiva, si rimanda all’esempio esplicativo di cui allo stesso art. 2-bis.
I beneficiari del contributo verranno inseriti nell’elenco pubblico dei beneficiari, come previsto dalla normativa comunitaria.
ARTICOLO 9 - REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ PER L’INTERVENTO DUE
Le Amministrazioni comunali richiedenti dovranno dimostrare, in sede di presentazione della domanda, di rispettare i seguenti requisiti:
-
avere la disponibilità di locali idonei all’apertura al pubblico da destinare all’insediamento del punto di accesso pubblico P3@, i quali risultino conformi alle prescrizioni di legge in materia di igiene e sicurezza (vd. D.Lgs. n. 81 del 9/04/2008, come modificato dal D.Lgs. n. 106 del 3/08/2009, Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro);
-
identificare dei soggetti associativi (per esempio associazioni formali, gruppi informali, pro-loco, parrocchie, fondazioni, ecc.) attivi sul territorio comunale e senza fini di lucro, i quali si impegnino formalmente a svolgere attività di gestione dei punti di accesso pubblici P3@ mettendo a disposizione proprio personale associato per l’assistenza all’interno degli stessi, ovvero individuare altre risorse umane che si rendessero disponibili per lo svolgimento dell’attività di cui si tratta;
-
disporre di un’infrastruttura di rete con connessione internet a banda larga (velocità minima 2 Mbps) oppure produrre un impegno ad attivare (in collaborazione con operatori di telecomunicazione) una connessione a banda larga entro la data di apertura del punto di accesso pubblico P3@.
ARTICOLO 10 - ARTICOLAZIONE E SERVIZI OFFERTI DAI PUNTI DI ACCESSO PUBBLICI
Ogni punto di accesso pubblico P3@ dovrà essere allestito, in termini di dotazione hardware e software nonchè di arredi e di infrastruttura di rete, conformemente alle prescrizioni di cui all’articolo 5 delle ISTRUZIONI PER IL MONITORAGGIO E LA RENDICONTAZIONE (Allegato A3 al presente Avviso Pubblico).
È previsto un numero minimo di postazioni di lavoro per ogni punto d’accesso pubblico P3@, localizzate presso un’unica sede, in funzione della dimensione del Comune richiedente:
-
per Comuni fino a 5.000 abitanti, sono previste almeno n. 3 postazioni;
-
per Comuni oltre i 5.000 abitanti, sono previste almeno n. 4 postazioni per ogni singolo punto d’accesso pubblico P3@.
Ciascun centro P3@ deve garantire in forma gratuita i servizi connessi alle tre categorie dell’ACCESSO, dell’ASSISTENZA e dell’ACCULTURAZIONE descritti all’articolo 5 delle succitate ISTRUZIONI PER IL MONITORAGGIO E LA RENDICONTAZIONE (Allegato A3 al presente Avviso).
ARTICOLO 11 - SPESE FINANZIABILI PER L’INTERVENTO DUE
Risultano finanziabili solo le spese debitamente documentate, sostenute dai soggetti beneficiari con esclusivo riferimento alla costituzione dei punti d’accesso pubblici P3@ e rientranti nelle seguenti categorie (fino all’ammontare massimo finanziabile e nel rispetto delle indicazioni fornite dal DPR n. 196 del 3/10/08, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione):
-
hardware, software e attrezzature per le postazioni. È escluso l’acquisto di tablet pc per il quale si rimanda all’INTERVENTO TRE (vd. Cap. IV);
-
installazione, configurazione e la personalizzazione delle postazioni;
-
cablaggio strutturato per postazioni di lavoro attrezzate per il collegamento alla rete dati/elettrica;
-
arredi, strettamente funzionali alla operatività del Centro P3@;
-
materiale di comunicazione e promozione del punto d’accesso pubblico P3@;
-
IVA di legge.
Tutte le spese derivanti dalla gestione corrente dei punti d’accesso pubblici P3@ (es. personale e materiali di consumo quali toner, cartucce, carta ecc.) sono ad esclusivo carico dell’Amministrazione beneficiaria. Non sono ammesse spese per attività di formazione.
ARTICOLO 12 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI PER L’INTERVENTO DUE
Ciascuna Amministrazione comunale risultante beneficiaria dell’intervento di cui all’INTERVENTO DUE del presente Avviso pubblico dovrà sottostare ai seguenti obblighi, a pena di revoca del contributo stesso:
-
garantire l’apertura del punto d’accesso pubblico P3@ per non meno di 12 ore settimanali distribuite su almeno n. 3 giorni, rispettando altresì i seguenti vincoli:
-
almeno n. 2 ore di apertura per ogni turno;
-
almeno n. 1 turno di apertura di sabato o domenica nell’arco della settimana;
-
almeno n. 1 turno di apertura nella fascia oraria 9-13 e nella fascia oraria 15-19.
Capitolo IV - INTERVENTO TRE
ARTICOLO 13 - ENTITÀ DEL CONTRIBUTO PER L’INTERVENTO TRE
A favore delle Amministrazioni comunali che presenteranno domanda di partecipazione all’iniziativa di cui all’INTERVENTO UNO ovvero all’iniziativa di cui all’INTERVENTO DUE, la Regione del Veneto potrà finanziare l’acquisto di tablet pc per un importo fino ad € 1.000,00= per ciascun centro P3@ o struttura equivalente attivati/potenziati.
Si rimanda, per il calcolo del numero massimo di centri P3@ o strutture equivalenti, alla Tabella di cui all’art. 2-bis del presente Avviso pubblico.
ARTICOLO 14 - OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO PER L’INTERVENTO TRE
Gli obblighi del beneficiario per l’intervento tre sono:
-
aver presentato la domanda di partecipazione all’Avviso pubblico per almeno uno dei due assi (INTERVENTO UNO o INTERVENTO DUE);
-
impegnarsi ad attivare una rete wi-fi per utilizzare i tablet pc;
-
assicurare la presenza di personale del centro che assista l’utenza nell’utilizzo delle apparecchiature;
-
garantire la presenza fisica delle apparecchiature all’interno del centro P3@ o struttura equivalente per l’utilizzo da parte degli utenti nel rispetto degli orari di apertura.
Si precisa che il contributo di cui all’INTERVENTO TRE non prevede l’acquisto di servizi di connessione. Non saranno pertanto riconosciute finanziabili le spese finalizzate alla sottoscrizione di abbonamenti per l’attivazione di collegamenti a internet.
Capitolo V - Norme finali
ARTICOLO 15 - OBBLIGHI GENERALI PER I BENEFICIARI DEGLI INTERVENTI UNO, DUE E TRE
Gli obblighi generali per i beneficiari degli interventi uno, due, e tre sono:
-
garantire l’apertura del punto di accesso pubblico P3@ o struttura equivalente a tutti i cittadini fino al 31 dicembre 2015, garantendo gratuitamente i servizi connessi alle tre categorie dell’ACCESSO, dell’ASSISTENZA e dell’ACCULTURAZIONE descritti all’articolo 5 delle ISTRUZIONI PER IL MONITORAGGIO E LA RENDICONTAZIONE di cui all’Allegato A3 al presente Avviso;
-
assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attività necessarie per l’apertura del punto d’accesso pubblico P3@ o struttura equivalente (ovvero potenziamento degli stessi), in conformità alle domande di ammissione al contributo presentate inderogabilmente entro n. 90 giorni dalla pubblicazione sul BUR della graduatoria definitiva dei beneficiari. Gli interventi realizzati non dovranno essere difformi da quelli individuati nelle domande di ammissione al contributo, sempre che le variazioni non siano state preventivamente segnalate alla Regione;
-
garantire l’accesso gratuito al centro P3@ o struttura equivalente a tutti i cittadini, e al fine di accrescere l’inclusione digitale, favorire le attività dirette a garantire pari opportunità a categorie svantaggiate (per esempio anziani, disabili, disoccupati, immigrati etc);
-
posizionare le attrezzature esclusivamente presso la/le sede/i del/i punto/i di accesso pubblico dichiarata/e nella domanda di partecipazione;
-
dotarsi di personale destinato alle attività di assistenza e di acculturazione attraverso l’accordo con un/dei soggetto/i associativo/i, presente/i sul territorio e senza fini di lucro, ovvero avvalendosi di altre risorse umane specificamente individuate che si rendessero disponibili a prestare assistenza all’interno dei centro P3@ o strutture equivalenti;
-
operare nel rispetto della normativa in vigore, in particolare per quanto concerne gli obblighi previsti dalla vigente normativa nazionale sui contratti pubblici (es. art 125 “Lavori, servizi e forniture in economia” del D.Lgs. del 12/04/06, n. 163 e artt. 329-338 del DPR del 5/10/10 n. 207), gli obblighi di cui alla Legge del 13/08/10, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e le prescrizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 1083/06 del 11/07/06 e nel Regolamento (CE) n. 1080/06 del 5/07/06, in particolare per quanto concerne l’obbligo di mantenere una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni, ferme restando le norme contabili nazionali (vd. art. 60, lett d), Reg. CE n. 1083/06);
-
fornire alla Regione del Veneto tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento - da parte della stessa - delle attività di monitoraggio, conformemente a quanto indicato nelle Istruzioni per il Monitoraggio e la Rendicontazione (Allegato A3 al presente Avviso);
-
fornire, conformemente alle modalità definite dalla Regione del Veneto, rendiconti periodici sullo stato di realizzazione delle attività finanziate, sull’andamento delle operazioni, su ritardi o anticipi nonchè sul raggiungimento degli obiettivi;
-
partecipare alle campagne di rilevazione della qualità dei servizi coordinate dalla Regione del Veneto;
-
conservare, per un periodo di n. 10 anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo, la documentazione originale di spesa;
-
partecipare alle attività di coordinamento dei punti di accesso pubblici promosse dalla Regione del Veneto;
-
assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nelle domande di ammissione al contributo, a meno che eventuali difformità non siano state preventivamente segnalate alla Regione del Veneto ed espressamente assentite dalla stessa;
-
consentire ai funzionari preposti (comunitari, statali e regionali) di effettuare - anche mediante ispezioni e sopralluoghi - in qualsiasi momento i necessari controlli, finalizzati all’accertamento della regolarità della realizzazione degli interventi finanziati;
-
osservare le prescrizione di cui all’art. 57 (“Stabilità delle Operazioni”) del Regolamento (CE) n. 1083/2006, tramite la presentazione di uno specifico atto d’impegno da parte dei beneficiari del contributo al mantenimento del vincolo di destinazione dei beni acquisitati con i fondi del Programma in oggetto per un periodo di tempo non inferiore a 5 anni;
-
impegnarsi a non cumulare i contributi concessi ai sensi del presente bando, per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri benefici derivanti da altre norme e provvedimenti regionali, statali e comunitari, ai sensi del DPR n. 196 del 3/10/2008, art. 2, comma 4 e del Reg (CE) 1083/2006, art. 54, ad eccezione dei bandi regionali di cui alla DGR n. 595 del 9/03/10 e alla DGR n. 1165 del 25/06/12;
-
trasmettere alla Regione del Veneto copia di tutto il materiale pubblicitario, se oggetto di rendicontazione, prodotto dalla data di apertura del punto di accesso pubblico;
-
evidenziare, in tutte le forme di pubblicizzazione dell’intervento finanziato, che lo stesso è stato realizzato con il concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato italiano e della Regione del Veneto, conformemente al Piano di Comunicazione del POR FESR 2007-2013 (visibile al link:
http://www.regione.veneto.it/Economia/Programmi+Comunitari/Nuova+programmazione+2007+-+2013/Informazione+e+pubblicità.htm) e in applicazione dei Regolamenti (CE) n. 1083/2006 e n. 1828/2006. A tal proposito, è’ obbligatoria la pubblicazione dei loghi dell’Unione Europea, della Repubblica Italiana e della Regione del Veneto;
Il soggetto beneficiario è obbligato altresì a fornire i dati relativi all’avanzamento fisico, procedurale e finanziario previsti dal monitoraggio nazionale e comunitario, con cadenza almeno quadrimestrale dalla data di comunicazione del finanziamento e fino a conclusione dell’intervento, nel rispetto della tempistica di seguito riportata:
-
per il periodo di attività Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre: entro il 10 Gennaio successivo;
-
per il periodo di attività Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile: entro il 10 Maggio successivo;
-
per il periodo di attività Maggio-Giugno- Luglio-Agosto: entro il 10 Settembre successivo.
Le dimensioni ed il format standard per l’identità visiva del progetto “P3@-veneti” sono disponibili nel portale regionale P3@2013 (visibile al link: http://www.regione.veneto.it/web/informatica-e-e-government/p3a-bando-2013) alla sezione “Documenti”.
ATTENZIONE: non risultano comunque ammissibili le spese relative ad un bene rispetto al quale il beneficiario abbia gia’ fruito, per le stesse spese, di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitario (vd. DPR n. 196 del 3/10/08 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione).
Per tutte le comunicazioni inerenti il progetto P3@veneti si farà riferimento al seguente indirizzo: Regione del Veneto, Sezione Sistemi Informativi, Centro VEGA - Edificio LYBRA, Via Pacinotti n. 4, 30175 Venezia Marghera. Segreteria, Tel. 041 2792202.
ARTICOLO 16 - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
Si fa presente che l’Avviso, i provvedimenti attuativi e la modulistica per l’inoltro delle domande sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto e nel sito internet regionale.
La domanda di partecipazione all’Avviso pubblico, a pena di inammissibilità della stessa, dovrà essere presentata secondo le seguenti modalità (n. 3 fasi):
-
FASE 1 - il soggetto proponente deve obbligatoriamente provvedere alla propria registrazione/accreditamento nel sistema on line denominato “Piattaforma GIF”, gestito da Veneto Innovazione Spa (società incaricata dell’Assistenza Tecnica nel presente Avviso pubblico), raggiungibile all’indirizzo
https://gifweb.venetoinnovazione.it/gifweb.
Per quanto concerne le modalità di registrazione, si rimanda alle puntuali indicazioni riportate sul sito www.venetoinnovazione.it alla pagina relativa all’Avviso POR 4.1.2 “P3@Veneti 2.0” nella sezione “INFORMAZIONI”.
La richiesta di registrazione/accreditamento verrà evasa entro le ore 18.00 del primo giorno feriale successivo all’invio della mail. A tal fine, Veneto Innovazione Spa risponderà alla mail del soggetto proponente comunicando l’avvenuto accreditamento all’Avviso in oggetto.
-
FASE 2 - una volta accreditatosi, il soggetto proponente, entro il termine massimo di n. 60 giorni decorrenti da quello successivo alla pubblicazione del presente Avviso pubblico sul BURV, provvederà alla presentazione della propria domanda di contributo sempre avvalendosi della predetta piattaforma GIF di Veneto Innovazione Spa, raggiungibile all’indirizzo
https://gifweb.venetoinnovazione.it/gifweb.
Il termine massimo di cui sopra si riferisce al completamento della presente FASE 2 nonchè della successiva FASE 3 della procedura di cui si tratta. Ai fini di cui sopra il proponente compilerà on line, secondo la procedura informatizzata su piattaforma GIF, la seguente documentazione: 1) modulo “DOMANDA DI CONTRIBUTO”; 2) “SCHEDA ECONOMICA”.
Le domande di contributo potranno essere presentate decorsi n. 7 giorni dalla pubblicazione sul BURV del presente Avviso pubblico, a partire dalle ore 9.00. Il soggetto proponente allegherà alla domanda di contributo di cui sopra (composta, come detto, da modulo “DOMANDA DI CONTRIBUTO” e da “SCHEDA ECONOMICA”) gli ALLEGATI - reperibili anche al seguente indirizzo del portale di progetto http://www.regione.veneto.it/web/informatica-e-e-government/p3a-bando-2013 - di seguito elencati:
-
MODULO DI PARTECIPAZIONE ALL’AVVISO PUBBLICO FIRMATO DAL LEGALE RAPPRESENTANTE DEL COMUNE - vd. Allegato A4 al presente Avviso Pubblico;
-
ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ PER L’AUTENTICAZIONE DEI DOCUMENTI - vd. Allegato A5 al presente Avviso pubblico;
-
FOTOCOPIA DEL DOCUMENTO DI IDENTITÀ IN CORSO DI VALIDITÀ DEL SOTTOSCRITTORE.
Tutti i documenti da compilare sono, altresì, resi disponibili dalla Regione del Veneto nei modi indicati nell’art. 19 del presente Avviso.
Una volta effettuato l’invio del modulo di domanda (e relativi allegati), la Piattaforma GIF genererà in automatico un messaggio di posta elettronica “DOMANDA SPEDITA ON LINE” indirizzato alla e-mail fornita dal richiedente in fase di accreditamento/registrazione (FASE 1), a cui saranno allegati la “DOMANDA DI CONTRIBUTO” e la “SCHEDA ECONOMICA” riportanti data e ora di spedizione nonché protocollo informatico dell’istanza. Tale protocollo farà fede ai fini del posizionamento in graduatoria finale.
-
FASE 3 - il documento di riscontro ricevuto in automatico dalla piattaforma GIF (unitamente ai predetti Allegati debitamente compilati), dovrà essere scansionato in pdf e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente proponente ai sensi dell’art. 65 del D.Lgs. del 7/03/05, n. 82, “Codice dell’amministrazione digitale”.
Il tutto dovrà essere poi trasmesso (come file unico in formato PDF) a Regione del Veneto, a pena di inammissibilità - entro i successivi 5 giorni mediante posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: protocollo.generale@pec.regione.veneto.it. Le domande dovranno in ogni caso, a pena di inammissibilità, pervenire entro le ore 24.00 del 60° giorno decorrente da quello successivo alla pubblicazione del presente Avviso pubblico sul BURV.
Per maggiori informazioni sulle modalità di invio tramite PEC visitare la pagina
http://www.regione.veneto.it/web/affari-generali/pec-regione-veneto.
L’Amministrazione potrà chiudere anticipatamente la procedura di presentazione delle domande di finanziamento a fronte di esaurimento delle risorse disponibili. La presentazione della domanda implica accettazione di tutte le clausole del presente Avviso pubblico.
Uno stesso richiedente non può presentare più domande. Nel caso di presentazione di più domande, si considererà validamente pervenuta la domanda trasmessa per prima; le successive domande saranno dichiarate irricevibili.
Nella fase di invio della PEC il mittente dovrà indicare:
-
nell’oggetto del messaggio di posta:
POR FESR 2007-2013, SEZIONE SISTEMI INFORMATIVI - AVVISO PUBBLICO PER IL CONSOLIDAMENTO E IL POTENZIAMENTO DELLA RETE DEI “P3@VENETI”. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI ……[inserire il nome].
-
all’inizio del messaggio di posta riportare:
SEZIONE SISTEMI INFORMATIVI. POR FESR 2007 - 2013. AZIONE 4.1.2. CREAZIONE DI PUNTI DI ACCESSO PUBBLICI. AVVISO PUBBLICO PER IL CONSOLIDAMENTO E IL POTENZIAMENTO DELLA RETE DEI “P3@VENETI”. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE.
La Regione del Veneto potrà chiudere anticipatamente la procedura di presentazione delle domande di finanziamento a fronte di esaurimento delle risorse disponibili.
La presentazione della domanda implica accettazione di tutte le clausole del presente Avviso pubblico.
Uno stesso richiedente non potrà effettuare più registrazioni sulla piattaforma GIF. In caso contrario, si considererà valida solo la registrazione effettuata per prima.
ARTICOLO 17 - ISTRUTTORIA DEI PROGETTI
Le domande di partecipazione al presente Avviso Pubblico saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo. A tal fine si considera la data e l’ora del messaggio di riscontro generato automaticamente dalla piattaforma GIF in seguito all’inoltro della modulistica per la presentazione della domanda di contributo debitamente compilata (vedi FASE 2).
L’istruttoria delle domande pervenute sarà effettuata da Veneto Innovazione S.p.a., società strumentale interamente partecipata da Regione del Veneto, incaricata, mediante affidamento diretto conformemente all’art. 13 della Legge del 4/08/06, n. 248 e ss.mm.ii. dell’attività di assistenza tecnica (fase istruttoria e fase di rendicontazione).
Eventuali chiarimenti e/o integrazioni saranno richiesti da Veneto Innovazione S.p.a. e dovranno pervenire alla stessa, a pena di inammissibilità della domanda, entro un termine perentorio non superiore a 10 giorni decorrenti dal ricevimento della richiesta.
Al termine dell’attività istruttoria - che si concluderà entro il 90° giorno dalla pubblicazione del presente Avviso pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto - Veneto Innovazione S.p.a. invierà alla Sezione Sistemi Informativi i relativi verbali (in cui saranno altresì specificate le motivazioni di eventuali esclusioni) e l’elenco dei beneficiari e degli Enti che non sono stati ammessi.
Durante il termine fissato per la presentazione di eventuali chiarimenti e/o integrazioni l’istruttoria rimarrà sospesa.
Infine, la proposta di graduatoria finale verrà trasmessa da Veneto Innovazione S.p.a. e, unitamente a tutti i verbali prodotti, verrà approvata con Decreto del Direttore della Sezione Sistemi Informativi. il quale sarà pubblicato poi sul sito web della Regione.
L’istruttoria delle domande sarà finalizzata alla verifica dei seguenti requisiti:
-
rispetto della scadenza per l’inoltro della domanda;
-
completezza dei contenuti, regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta, sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal bando e ammissibilità delle spese previste.
È ammissibile il progetto che ha superato positivamente tutte le verifiche sopra elencate.
Con Decreti del Direttore della Sezione Sistemi Informativi - i quali saranno pubblicati sul sito regionale e sul Bollettino Ufficiale della Regione - si provvederà altresì all’impegno della relativa spesa nei limiti delle risorse previste e disponibili sulla base dell’ultimo bilancio approvato e dei limiti di cassa del bilancio di competenza.
Ai richiedenti le cui domande sono state ammesse a finanziamento sarà comunicato l’importo del contributo concesso e l’entità delle spese ammesse. Ai richiedenti le cui domande non sono state ammesse a finanziamento sarà comunicato l’esito dell’istruttoria e i relativi motivi di esclusione.
L’Amministrazione regionale potrà chiudere anticipatamente la procedura di presentazione delle domande di finanziamento a fronte di esaurimento delle risorse disponibili.
La dotazione finanziaria del presente Avviso potrà essere integrata con eventuali stanziamenti aggiuntivi nel rispetto delle scadenze previste dalla normativa europea e delle vigenti disposizioni in materia di contabilità pubblica.
ARTICOLO 18 - MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Il contributo di cui al presente Avviso Pubblico verrà erogato in conto capitale - a fondo perduto ed in unica soluzione - alla presentazione di tutta la rendicontazione delle spese finanziabili a Veneto Innovazione Spa (incaricata da Regione del Veneto della gestione dell’attività di rendicontazione) e secondo le modalità che verranno fornite ai singoli Comuni beneficiari.
Si precisa che la procedura di rendicontazione dovrà chiudersi entro e non oltre il 30/06/15.
Si rinvia, per gli atti conseguenti, a decreti del Direttore della Sezione Sistemi Informativi.
ARTICOLO 19 - MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Copia integrale del presente avviso sarà disponibile sul sito web della Regione del Veneto all’indirizzo http://www.regione.veneto.it.
Tutta la documentazione a supporto (modulistica per la domanda) del presente Avviso Pubblico verrà pubblicata sul sito ufficiale della Regione del Veneto - Sezione Sistemi Informativi e sul portale WEB regionale P3@2013 al seguente link: http://www.regione.veneto.it/web/informatica-e-e-government/p3a-bando-2013
ARTICOLO 20 - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Responsabile del procedimento è Ing. Elvio Tasso (Direttore della Sezione Sistemi Informativi della Regione Veneto), Via Pacinotti n. 4 - 30170 Marghera (VE), Tel. 041/2792202-2204, Fax 041/2792218.
Il Direttore Ing. Elvio Tasso
Allegato A1
|
|
Cod Istat
|
Comune
|
Provincia
|
|
1
|
23002
|
Albaredo d'Adige
|
Verona
|
|
2
|
23005
|
Badia Calavena
|
Verona
|
|
3
|
23007
|
Belfiore
|
Verona
|
|
4
|
23009
|
Bonavigo
|
Verona
|
|
5
|
23011
|
Bosco Chiesanuova
|
Verona
|
|
6
|
23017
|
Caldiero
|
Verona
|
|
7
|
23018
|
Caprino Veronese
|
Verona
|
|
8
|
23020
|
Castagnaro
|
Verona
|
|
9
|
23022
|
Castelnuovo del Garda
|
Verona
|
|
10
|
23028
|
Colognola ai Colli
|
Verona
|
|
11
|
23029
|
Concamarise
|
Verona
|
|
12
|
23039
|
Illasi
|
Verona
|
|
13
|
23040
|
Isola della Scala
|
Verona
|
|
14
|
23041
|
Isola Rizza
|
Verona
|
|
15
|
23044
|
Legnago
|
Verona
|
|
16
|
23045
|
Malcesine
|
Verona
|
|
17
|
23046
|
Marano di Valpolicella
|
Verona
|
|
18
|
23047
|
Mezzane di Sotto
|
Verona
|
|
19
|
23048
|
Minerbe
|
Verona
|
|
20
|
23049
|
Montecchia di Crosara
|
Verona
|
|
21
|
23051
|
Mozzecane
|
Verona
|
|
22
|
23053
|
Nogara
|
Verona
|
|
23
|
23055
|
Oppeano
|
Verona
|
|
24
|
23064
|
Ronco all'Adige
|
Verona
|
|
25
|
23067
|
Rovere' Veronese
|
Verona
|
|
26
|
23069
|
San Bonifacio
|
Verona
|
|
27
|
23070
|
San Giovanni Ilarione
|
Verona
|
|
28
|
23071
|
San Giovanni Lupatoto
|
Verona
|
|
29
|
23072
|
Sanguinetto
|
Verona
|
|
30
|
23075
|
San Pietro di Morubio
|
Verona
|
|
31
|
23076
|
San Pietro in Cariano
|
Verona
|
|
32
|
23078
|
Sant'Anna d'Alfaedo
|
Verona
|
|
33
|
23080
|
Selva di Progno
|
Verona
|
|
34
|
23084
|
Sorgà
|
Verona
|
|
35
|
23088
|
Trevenzuolo
|
Verona
|
|
36
|
23094
|
Vigasio
|
Verona
|
|
37
|
23095
|
Villa Bartolomea
|
Verona
|
|
38
|
23096
|
Villafranca di Verona
|
Verona
|
|
39
|
23097
|
Zevio
|
Verona
|
|
40
|
23098
|
Zimella
|
Verona
|
|
41
|
24002
|
Albettone
|
Vicenza
|
|
42
|
24007
|
Arsiero
|
Vicenza
|
|
43
|
24009
|
Asiago
|
Vicenza
|
|
44
|
24011
|
Barbarano Vicentino
|
Vicenza
|
|
45
|
24015
|
Brendola
|
Vicenza
|
|
46
|
24016
|
Bressanvido
|
Vicenza
|
|
47
|
24019
|
Caltrano
|
Vicenza
|
|
48
|
24021
|
Camisano Vicentino
|
Vicenza
|
|
49
|
24026
|
Cassola
|
Vicenza
|
|
50
|
24028
|
Castelgomberto
|
Vicenza
|
|
51
|
24029
|
Chiampo
|
Vicenza
|
|
52
|
24031
|
Cismon del Grappa
|
Vicenza
|
|
53
|
24032
|
Cogollo del Cengio
|
Vicenza
|
|
54
|
24033
|
Conco
|
Vicenza
|
|
55
|
24037
|
Crespadoro
|
Vicenza
|
|
56
|
24040
|
Fara Vicentino
|
Vicenza
|
|
57
|
24042
|
Gallio
|
Vicenza
|
|
58
|
24043
|
Gambellara
|
Vicenza
|
|
59
|
24045
|
Grancona
|
Vicenza
|
|
60
|
24050
|
Lastebasse
|
Vicenza
|
|
61
|
24052
|
Lonigo
|
Vicenza
|
|
62
|
24054
|
Lusiana
|
Vicenza
|
|
63
|
24055
|
Malo
|
Vicenza
|
|
64
|
24056
|
Marano Vicentino
|
Vicenza
|
|
65
|
24063
|
Monte di Malo
|
Vicenza
|
|
66
|
24067
|
Monticello Conte Otto
|
Vicenza
|
|
67
|
24069
|
Mossano
|
Vicenza
|
|
68
|
24070
|
Mussolente
|
Vicenza
|
|
69
|
24072
|
Nogarole vicentino
|
Vicenza
|
|
70
|
24081
|
Pove del grappa
|
Vicenza
|
|
71
|
24084
|
Recoaro Terme
|
Vicenza
|
|
72
|
24085
|
ROANA
|
Vicenza
|
|
73
|
24091
|
Sandrigo
|
Vicenza
|
|
74
|
24095
|
Santorso
|
Vicenza
|
|
75
|
24096
|
San Vito di Leguzzano
|
Vicenza
|
|
76
|
24098
|
Sarego
|
Vicenza
|
|
77
|
24100
|
Schio
|
Vicenza
|
|
78
|
24103
|
Sovizzo
|
Vicenza
|
|
79
|
24105
|
Thiene
|
Vicenza
|
|
80
|
24107
|
Torrebelvicino
|
Vicenza
|
|
81
|
24114
|
Valstagna
|
Vicenza
|
|
82
|
24115
|
Velo d'Astico
|
Vicenza
|
|
83
|
24116
|
Vicenza
|
Vicenza
|
|
84
|
24121
|
Zovencedo
|
Vicenza
|
|
85
|
24122
|
Zugliano
|
Vicenza
|
|
86
|
25001
|
Agordo
|
Belluno
|
|
87
|
25004
|
Arsiè
|
Belluno
|
|
88
|
25006
|
Belluno
|
Belluno
|
|
89
|
25007
|
Borca di Cadore
|
Belluno
|
|
90
|
25008
|
Calalzo di Cadore
|
Belluno
|
|
91
|
25012
|
Chies d'Alpago
|
Belluno
|
|
92
|
25020
|
Farra d'Alpago
|
Belluno
|
|
93
|
25024
|
Forno di Zoldo
|
Belluno
|
|
94
|
25026
|
Lamon
|
Belluno
|
|
95
|
25028
|
Lentiai
|
Belluno
|
|
96
|
25029
|
Limana
|
Belluno
|
|
97
|
25032
|
Lorenzago di Cadore
|
Belluno
|
|
98
|
25033
|
Lozzo di Cadore
|
Belluno
|
|
99
|
25034
|
Mel
|
Belluno
|
|
100
|
25036
|
Pedavena
|
Belluno
|
|
101
|
25039
|
Pieve di Cadore
|
Belluno
|
|
102
|
25040
|
Ponte nelle Alpi
|
Belluno
|
|
103
|
25041
|
Puos d'Alpago
|
Belluno
|
|
104
|
25042
|
Quero
|
Belluno
|
|
105
|
25052
|
Sappada
|
Belluno
|
|
106
|
25053
|
Sedico
|
Belluno
|
|
107
|
25054
|
Selva di Cadore
|
Belluno
|
|
108
|
25060
|
Tambre
|
Belluno
|
|
109
|
25061
|
Trichiana
|
Belluno
|
|
110
|
25063
|
Valle di Cadore
|
Belluno
|
|
111
|
25065
|
Vigo di Cadore
|
Belluno
|
|
112
|
25066
|
Vodo di Cadore
|
Belluno
|
|
113
|
25068
|
Zoldo Alto
|
Belluno
|
|
114
|
25069
|
Zoppè di Cadore
|
Belluno
|
|
115
|
26002
|
Arcade
|
Treviso
|
|
116
|
26004
|
Borso del Grappa
|
Treviso
|
|
117
|
26005
|
Breda di Piave
|
Treviso
|
|
118
|
26008
|
Carbonera
|
Treviso
|
|
119
|
26009
|
Casale sul Sile
|
Treviso
|
|
120
|
26011
|
Castelcucco
|
Treviso
|
|
121
|
26015
|
Cessalto
|
Treviso
|
|
122
|
26017
|
Cimadolmo
|
Treviso
|
|
123
|
26019
|
Codogne'
|
Treviso
|
|
124
|
26020
|
Colle Umberto
|
Treviso
|
|
125
|
26021
|
Conegliano
|
Treviso
|
|
126
|
26023
|
Cornuda
|
Treviso
|
|
127
|
26024
|
Crespano del Grappa
|
Treviso
|
|
128
|
26026
|
Farra di Soligo
|
Treviso
|
|
129
|
26030
|
Fregona
|
Treviso
|
|
130
|
26036
|
Loria
|
Treviso
|
|
131
|
26039
|
Maser
|
Treviso
|
|
132
|
26040
|
Maserada sul Piave
|
Treviso
|
|
133
|
26043
|
Mogliano Veneto
|
Treviso
|
|
134
|
26044
|
Monastier di Treviso
|
Treviso
|
|
135
|
26047
|
Morgano
|
Treviso
|
|
136
|
26049
|
Motta di Livenza
|
Treviso
|
|
137
|
26066
|
Resana
|
Treviso
|
|
138
|
26067
|
Revine Lago
|
Treviso
|
|
139
|
26069
|
Roncade
|
Treviso
|
|
140
|
26072
|
San Fior
|
Treviso
|
|
141
|
26075
|
Santa Lucia di Piave
|
Treviso
|
|
142
|
26081
|
Silea
|
Treviso
|
|
143
|
26083
|
Susegana
|
Treviso
|
|
144
|
26084
|
Tarzo
|
Treviso
|
|
145
|
26088
|
Vazzola
|
Treviso
|
|
146
|
26095
|
Zero Branco
|
Treviso
|
|
147
|
27001
|
Annone Veneto
|
Venezia
|
|
148
|
27002
|
Campagna Lupia
|
Venezia
|
|
149
|
27003
|
Campolongo Maggiore
|
Venezia
|
|
150
|
27007
|
Ceggia
|
Venezia
|
|
151
|
27009
|
Cinto Caomaggiore
|
Venezia
|
|
152
|
27010
|
Cona
|
Venezia
|
|
153
|
27011
|
Concordia Sagittaria
|
Venezia
|
|
154
|
27015
|
Fossalta di Piave
|
Venezia
|
|
155
|
27016
|
Fossalta di Portogruaro
|
Venezia
|
|
156
|
27017
|
Fossò
|
Venezia
|
|
157
|
27018
|
Gruaro
|
Venezia
|
|
158
|
27019
|
Iesolo
|
Venezia
|
|
159
|
27021
|
Martellago
|
Venezia
|
|
160
|
27022
|
Meolo
|
Venezia
|
|
161
|
27024
|
Mirano
|
Venezia
|
|
162
|
27025
|
Musile di Piave
|
Venezia
|
|
163
|
27026
|
Noale
|
Venezia
|
|
164
|
27027
|
Noventa di Piave
|
Venezia
|
|
165
|
27028
|
Pianiga
|
Venezia
|
|
166
|
27029
|
Portogruaro
|
Venezia
|
|
167
|
27032
|
Salzano
|
Venezia
|
|
168
|
27033
|
San Donà di Piave
|
Venezia
|
|
169
|
27035
|
Santa Maria di Sala
|
Venezia
|
|
170
|
27036
|
Santo Stino di Livenza
|
Venezia
|
|
171
|
27037
|
Scorzè
|
Venezia
|
|
172
|
27038
|
Spinea
|
Venezia
|
|
173
|
27039
|
Stra
|
Venezia
|
|
174
|
27041
|
Torre di Mosto
|
Venezia
|
|
175
|
27042
|
Venezia
|
Venezia
|
|
176
|
28001
|
Abano Terme
|
Padova
|
|
177
|
28004
|
Anguillara Veneta
|
Padova
|
|
178
|
28005
|
Arquà Petrarca
|
Padova
|
|
179
|
28006
|
Arre
|
Padova
|
|
180
|
28007
|
Arzergrande
|
Padova
|
|
181
|
28009
|
Baone
|
Padova
|
|
182
|
28010
|
Barbona
|
Padova
|
|
183
|
28011
|
Battaglia Terme
|
Padova
|
|
184
|
28013
|
Borgoricco
|
Padova
|
|
185
|
28016
|
Cadoneghe
|
Padova
|
|
186
|
28019
|
Camposampiero
|
Padova
|
|
187
|
28020
|
Campo San Martino
|
Padova
|
|
188
|
28021
|
Candiana
|
Padova
|
|
189
|
28023
|
Carmignano di Brenta
|
Padova
|
|
190
|
28026
|
Cartura
|
Padova
|
|
191
|
28028
|
Casalserugo
|
Padova
|
|
192
|
28029
|
Castelbaldo
|
Padova
|
|
193
|
28030
|
Cervarese Santa Croce
|
Padova
|
|
194
|
28036
|
Curtarolo
|
Padova
|
|
195
|
28041
|
Gazzo
|
Padova
|
|
196
|
28046
|
Loreggia
|
Padova
|
|
197
|
28047
|
Lozzo Atestino
|
Padova
|
|
198
|
28054
|
Mestrino
|
Padova
|
|
199
|
28058
|
Noventa Padovana
|
Padova
|
|
200
|
28060
|
Padova
|
Padova
|
|
201
|
28061
|
Pernumia
|
Padova
|
|
202
|
28063
|
Piazzola sul Brenta
|
Padova
|
|
203
|
28065
|
Città di Piove di Sacco
|
Padova
|
|
204
|
28067
|
Ponso
|
Padova
|
|
205
|
28068
|
Pontelongo
|
Padova
|
|
206
|
28069
|
Ponte San Nicolò
|
Padova
|
|
207
|
28070
|
Pozzonovo
|
Padova
|
|
208
|
28073
|
Saccolongo
|
Padova
|
|
209
|
28074
|
Saletto
|
Padova
|
|
210
|
28075
|
San Giorgio delle Pertiche
|
Padova
|
|
211
|
28076
|
San Giorgio in Bosco
|
Padova
|
|
212
|
28079
|
San Pietro Viminario
|
Padova
|
|
213
|
28080
|
Santa Giustina in Colle
|
Padova
|
|
214
|
28083
|
Sant'Elena
|
Padova
|
|
215
|
28085
|
Saonara
|
Padova
|
|
216
|
28088
|
Stanghella
|
Padova
|
|
217
|
28089
|
Teolo
|
Padova
|
|
218
|
28092
|
Torreglia
|
Padova
|
|
219
|
28095
|
Urbana
|
Padova
|
|
220
|
28096
|
Veggiano
|
Padova
|
|
221
|
28097
|
Vescovana
|
Padova
|
|
222
|
28100
|
Vigonza
|
Padova
|
|
223
|
28102
|
Villa estense
|
Padova
|
|
224
|
28103
|
Villafranca Padovana
|
Padova
|
|
225
|
28104
|
Villanova di Camposampiero
|
Padova
|
|
226
|
29001
|
Adria
|
Rovigo
|
|
227
|
29002
|
Ariano nel Polesine
|
Rovigo
|
|
228
|
29003
|
Arquà Polesine
|
Rovigo
|
|
229
|
29004
|
Badia Polesine
|
Rovigo
|
|
230
|
29006
|
Bergantino
|
Rovigo
|
|
231
|
29007
|
Bosaro
|
Rovigo
|
|
232
|
29009
|
Canaro
|
Rovigo
|
|
233
|
29010
|
Canda
|
Rovigo
|
|
234
|
29011
|
Castelguglielmo
|
Rovigo
|
|
235
|
29012
|
Castelmassa
|
Rovigo
|
|
236
|
29015
|
Ceregnano
|
Rovigo
|
|
237
|
29017
|
Corbola
|
Rovigo
|
|
238
|
29018
|
Costa di Rovigo
|
Rovigo
|
|
239
|
29019
|
Crespino
|
Rovigo
|
|
240
|
29021
|
Ficarolo
|
Rovigo
|
|
241
|
29022
|
Fiesso Umbertiano
|
Rovigo
|
|
242
|
29023
|
Frassinelle Polesine
|
Rovigo
|
|
243
|
29024
|
Fratta Polesine
|
Rovigo
|
|
244
|
29025
|
Gaiba
|
Rovigo
|
|
245
|
29026
|
Gavello
|
Rovigo
|
|
246
|
29029
|
Lendinara
|
Rovigo
|
|
247
|
29030
|
Loreo
|
Rovigo
|
|
248
|
29032
|
Melara
|
Rovigo
|
|
249
|
29033
|
Occhiobello
|
Rovigo
|
|
250
|
29034
|
Papozze
|
Rovigo
|
|
251
|
29035
|
Pettorazza Grimani
|
Rovigo
|
|
252
|
29036
|
Pincara
|
Rovigo
|
|
253
|
29038
|
Pontecchio Polesine
|
Rovigo
|
|
254
|
29039
|
Porto Tolle
|
Rovigo
|
|
255
|
29040
|
Rosolina
|
Rovigo
|
|
256
|
29041
|
Rovigo
|
Rovigo
|
|
257
|
29043
|
San Bellino
|
Rovigo
|
|
258
|
29044
|
San Martino di Venezze
|
Rovigo
|
|
259
|
29045
|
Stienta
|
Rovigo
|
|
260
|
29046
|
Taglio di Po
|
Rovigo
|
|
261
|
29047
|
Trecenta
|
Rovigo
|
|
262
|
29048
|
Villadose
|
Rovigo
|
|
263
|
29049
|
Villamarzana
|
Rovigo
|
|
264
|
29050
|
Villanova del Ghebbo
|
Rovigo
|
|
265
|
29051
|
Villanova Marchesana
|
Rovigo
|
|
266
|
29052
|
Porto Viro
|
Rovigo
|
Allegato A2
Censimento della popolazione - anno 2011
Popolazione residente in Veneto per Comune
Maschi+Femmine
|
Cod Istat
|
Comune
|
Totale
|
|
23001
|
Affi
|
2297
|
|
23002
|
Albaredo d'Adige
|
5232
|
|
23003
|
Angiari
|
2164
|
|
23004
|
Arcole
|
6144
|
|
23005
|
Badia Calavena
|
2661
|
|
23006
|
Bardolino
|
6714
|
|
23007
|
Belfiore
|
3008
|
|
23008
|
Bevilacqua
|
1787
|
|
23009
|
Bonavigo
|
2024
|
|
23010
|
Boschi Sant'Anna
|
1454
|
|
23011
|
Bosco Chiesanuova
|
3546
|
|
23012
|
Bovolone
|
15846
|
|
23013
|
Brentino Belluno
|
1406
|
|
23014
|
Brenzone
|
2496
|
|
23015
|
Bussolengo
|
19483
|
|
23016
|
Buttapietra
|
6867
|
|
23017
|
Caldiero
|
7374
|
|
23018
|
Caprino Veronese
|
8065
|
|
23019
|
Casaleone
|
5939
|
|
23020
|
Castagnaro
|
3930
|
|
23021
|
Castel d'Azzano
|
11739
|
|
23022
|
Castelnuovo del Garda
|
12199
|
|
23023
|
Cavaion Veronese
|
5471
|
|
23024
|
Cazzano di Tramigna
|
1555
|
|
23025
|
Cerea
|
16251
|
|
23026
|
Cerro Veronese
|
2434
|
|
23027
|
Cologna Veneta
|
8607
|
|
23028
|
Colognola ai Colli
|
8141
|
|
23029
|
Concamarise
|
1078
|
|
23030
|
Costermano
|
3586
|
|
23031
|
Dolcè
|
2573
|
|
23032
|
Erbè
|
1841
|
|
23033
|
Erbezzo
|
767
|
|
23034
|
Ferrara di Monte Baldo
|
221
|
|
23035
|
Fumane
|
4151
|
|
23036
|
Garda
|
3978
|
|
23037
|
Gazzo Veronese
|
5477
|
|
23038
|
Grezzana
|
10827
|
|
23039
|
Illasi
|
5302
|
|
23040
|
Isola della Scala
|
11457
|
|
23041
|
Isola Rizza
|
3255
|
|
23042
|
Lavagno
|
8101
|
|
23043
|
Lazise
|
6695
|
|
23044
|
Legnago
|
24992
|
|
23045
|
Malcesine
|
3685
|
|
23046
|
Marano di Valpolicella
|
3083
|
|
23047
|
Mezzane di Sotto
|
2463
|
|
23048
|
Minerbe
|
4667
|
|
23049
|
Montecchia di Crosara
|
4462
|
|
23050
|
Monteforte d'Alpone
|
8410
|
|
23051
|
Mozzecane
|
7005
|
|
23052
|
Negrar
|
16935
|
|
23053
|
Nogara
|
8574
|
|
23054
|
Nogarole Rocca
|
3455
|
|
23055
|
Oppeano
|
9427
|
|
23056
|
Palù
|
1284
|
|
23057
|
Pastrengo
|
2893
|
|
23058
|
Pescantina
|
16326
|
|
23059
|
Peschiera del Garda
|
9598
|
|
23060
|
Povegliano Veronese
|
7064
|
|
23061
|
Pressana
|
2564
|
|
23062
|
Rivoli Veronese
|
2127
|
|
23063
|
Roncà
|
3726
|
|
23064
|
Ronco all'Adige
|
6179
|
|
23065
|
Roverchiara
|
2740
|
|
23066
|
Roveredo di Guà
|
1541
|
|
23067
|
Roverè Veronese
|
2127
|
|
23068
|
Salizzole
|
3745
|
|
23069
|
San Bonifacio
|
20275
|
|
23070
|
San Giovanni Ilarione
|
5111
|
|
23071
|
San Giovanni Lupatoto
|
24148
|
|
23072
|
Sanguinetto
|
4140
|
|
23073
|
San Martino Buon Albergo
|
14283
|
|
23074
|
San Mauro di Saline
|
553
|
|
23075
|
San Pietro di Morubio
|
3024
|
|
23076
|
San Pietro in Cariano
|
12930
|
|
23077
|
Sant'Ambrogio di Valpolicella
|
11422
|
|
23078
|
Sant'Anna d'Alfaedo
|
2564
|
|
23079
|
San Zeno di Montagna
|
1367
|
|
23080
|
Selva di Progno
|
934
|
|
23081
|
Soave
|
6908
|
|
23082
|
Sommacampagna
|
14615
|
|
23083
|
Sona
|
17030
|
|
23084
|
Sorgà
|
3112
|
|
23085
|
Terrazzo
|
2290
|
|
23086
|
Torri del Benaco
|
2802
|
|
23087
|
Tregnago
|
4926
|
|
23088
|
Trevenzuolo
|
2731
|
|
23089
|
Valeggio sul Mincio
|
14300
|
|
23090
|
Velo Veronese
|
781
|
|
23091
|
Verona
|
252520
|
|
23092
|
Veronella
|
4670
|
|
23093
|
Vestenanova
|
2618
|
|
23094
|
Vigasio
|
9438
|
|
23095
|
Villa Bartolomea
|
5841
|
|
23096
|
Villafranca di Verona
|
32747
|
|
23097
|
Zevio
|
14413
|
|
23098
|
Zimella
|
4834
|
|
24001
|
Agugliaro
|
1422
|
|
24002
|
Albettone
|
2066
|
|
24003
|
Alonte
|
1647
|
|
24004
|
Altavilla Vicentina
|
11760
|
|
24005
|
Altissimo
|
2266
|
|
24006
|
Arcugnano
|
7899
|
|
24007
|
Arsiero
|
3303
|
|
24008
|
Arzignano
|
25589
|
|
24009
|
Asiago
|
6391
|
|
24010
|
Asigliano Veneto
|
877
|
|
24011
|
Barbarano Vicentino
|
4576
|
|
24012
|
Bassano del Grappa
|
42984
|
|
24013
|
Bolzano Vicentino
|
6509
|
|
24014
|
Breganze
|
8693
|
|
24015
|
Brendola
|
6722
|
|
24016
|
Bressanvido
|
3108
|
|
24017
|
Brogliano
|
3900
|
|
24018
|
Caldogno
|
11221
|
|
24019
|
Caltrano
|
2607
|
|
24020
|
Calvene
|
1323
|
|
24021
|
Camisano Vicentino
|
10624
|
|
24022
|
Campiglia dei Berici
|
1791
|
|
24023
|
Campolongo sul Brenta
|
830
|
|
24024
|
Carrè
|
3647
|
|
24025
|
Cartigliano
|
3802
|
|
24026
|
Cassola
|
14128
|
|
24027
|
Castegnero
|
2857
|
|
24028
|
Castelgomberto
|
6098
|
|
24029
|
Chiampo
|
12859
|
|
24030
|
Chiuppano
|
2626
|
|
24031
|
Cismon del Grappa
|
964
|
|
24032
|
Cogollo del Cengio
|
3390
|
|
24033
|
Conco
|
2206
|
|
24034
|
Cornedo Vicentino
|
11939
|
|
24035
|
Costabissara
|
7161
|
|
24036
|
Creazzo
|
11038
|
|
24037
|
Crespadoro
|
1452
|
|
24038
|
Dueville
|
13888
|
|
24039
|
Enego
|
1825
|
|
24040
|
Fara Vicentino
|
3943
|
|
24041
|
Foza
|
717
|
|
24042
|
Gallio
|
2413
|
|
24043
|
Gambellara
|
3319
|
|
24044
|
Gambugliano
|
851
|
|
24045
|
Grancona
|
1894
|
|
24046
|
Grisignano di Zocco
|
4292
|
|
24047
|
Grumolo delle Abbadesse
|
3741
|
|
24048
|
Isola Vicentina
|
9639
|
|
24049
|
Laghi
|
123
|
|
24050
|
Lastebasse
|
229
|
|
24051
|
Longare
|
5654
|
|
24052
|
Lonigo
|
15581
|
|
24053
|
Lugo di Vicenza
|
3739
|
|
24054
|
Lusiana
|
2740
|
|
24055
|
Malo
|
14641
|
|
24056
|
Marano Vicentino
|
9662
|
|
24057
|
Marostica
|
13783
|
|
24058
|
Mason Vicentino
|
3517
|
|
24059
|
Molvena
|
2596
|
|
24060
|
Montebello Vicentino
|
6531
|
|
24061
|
Montecchio Maggiore
|
23315
|
|
24062
|
Montecchio Precalcino
|
4988
|
|
24063
|
Monte di Malo
|
2887
|
|
24064
|
Montegalda
|
3343
|
|
24065
|
Montegaldella
|
1788
|
|
24066
|
Monteviale
|
2600
|
|
24067
|
Monticello Conte Otto
|
9156
|
|
24068
|
Montorso Vicentino
|
3179
|
|
24069
|
Mossano
|
1776
|
|
24070
|
Mussolente
|
7653
|
|
24071
|
Nanto
|
3082
|
|
24072
|
Nogarole Vicentino
|
1136
|
|
24073
|
Nove
|
5069
|
|
24074
|
Noventa Vicentina
|
8810
|
|
24075
|
Orgiano
|
3151
|
|
24076
|
Pedemonte
|
768
|
|
24077
|
Pianezze
|
2060
|
|
24078
|
Piovene Rocchette
|
8295
|
|
24079
|
Pojana Maggiore
|
4459
|
|
24080
|
Posina
|
577
|
|
24081
|
Pove del Grappa
|
3093
|
|
24082
|
Pozzoleone
|
2793
|
|
24083
|
Quinto Vicentino
|
5694
|
|
24084
|
Recoaro Terme
|
6764
|
|
24085
|
Roana
|
4317
|
|
24086
|
Romano d'Ezzelino
|
14484
|
|
24087
|
Rosa
|
14071
|
|
24088
|
Rossano Veneto
|
7922
|
|
24089
|
Rotzo
|
638
|
|
24090
|
Salcedo
|
1038
|
|
24091
|
Sandrigo
|
8392
|
|
24092
|
San Germano dei Berici
|
1153
|
|
24093
|
San Nazario
|
1740
|
|
24094
|
San Pietro Mussolino
|
1613
|
|
24095
|
Santorso
|
5746
|
|
24096
|
San Vito di Leguzzano
|
3584
|
|
24097
|
Sarcedo
|
5303
|
|
24098
|
Sarego
|
6641
|
|
24099
|
Schiavon
|
2600
|
|
24100
|
Schio
|
39131
|
|
24101
|
Solagna
|
1895
|
|
24102
|
Sossano
|
4401
|
|
24103
|
Sovizzo
|
7034
|
|
24104
|
Tezze sul Brenta
|
12600
|
|
24105
|
Thiene
|
23254
|
|
24106
|
Tonezza del Cimone
|
577
|
|
24107
|
Torrebelvicino
|
5989
|
|
24108
|
Torri di Quartesolo
|
11755
|
|
24110
|
Trissino
|
8620
|
|
24111
|
Valdagno
|
26575
|
|
24112
|
Valdastico
|
1389
|
|
24113
|
Valli del Pasubio
|
3345
|
|
24114
|
Valstagna
|
1851
|
|
24115
|
Velo d'Astico
|
2400
|
|
24116
|
Vicenza
|
111500
|
|
24117
|
Villaga
|
1963
|
|
24118
|
Villaverla
|
6169
|
|
24119
|
Zanè
|
6642
|
|
24120
|
Zermeghedo
|
1358
|
|
24121
|
Zovencedo
|
796
|
|
24122
|
Zugliano
|
6690
|
|
25001
|
Agordo
|
4249
|
|
25002
|
Alano di Piave
|
2926
|
|
25003
|
Alleghe
|
1331
|
|
25004
|
Arsiè
|
2465
|
|
25005
|
Auronzo di Cadore
|
3453
|
|
25006
|
Belluno
|
35591
|
|
25007
|
Borca di Cadore
|
818
|
|
25008
|
Calalzo di Cadore
|
2173
|
|
25009
|
Castellavazzo
|
1610
|
|
25010
|
Cencenighe Agordino
|
1402
|
|
25011
|
Cesiomaggiore
|
4145
|
|
25012
|
Chies d'Alpago
|
1411
|
|
25013
|
Cibiana di Cadore
|
423
|
|
25014
|
Colle Santa Lucia
|
391
|
|
25015
|
Comelico Superiore
|
2341
|
|
25016
|
Cortina d'Ampezzo
|
5890
|
|
25017
|
Danta di Cadore
|
514
|
|
25018
|
Domegge di Cadore
|
2575
|
|
25019
|
Falcade
|
2055
|
|
25020
|
Farra d'Alpago
|
2709
|
|
25021
|
Feltre
|
20525
|
|
25022
|
Fonzaso
|
3322
|
|
25023
|
Canale d'Agordo
|
1172
|
|
25024
|
Forno di Zoldo
|
2465
|
|
25025
|
Gosaldo
|
723
|
|
25026
|
Lamon
|
3046
|
|
25027
|
La Valle Agordina
|
1150
|
|
25028
|
Lentiai
|
2979
|
|
25029
|
Limana
|
5061
|
|
25030
|
Livinallongo del Col di Lana
|
1384
|
|
25031
|
Longarone
|
3945
|
|
25032
|
Lorenzago di Cadore
|
567
|
|
25033
|
Lozzo di Cadore
|
1497
|
|
25034
|
Mel
|
6182
|
|
25035
|
Ospitale di Cadore
|
326
|
|
25036
|
Pedavena
|
4429
|
|
25037
|
Perarolo di Cadore
|
383
|
|
25038
|
Pieve d'Alpago
|
1924
|
|
25039
|
Pieve di Cadore
|
3956
|
|
25040
|
Ponte nelle Alpi
|
8387
|
|
25041
|
Puos d'Alpago
|
2542
|
|
25042
|
Quero
|
2511
|
|
25043
|
Rivamonte Agordino
|
666
|
|
25044
|
Rocca Pietore
|
1322
|
|
25045
|
San Gregorio nelle Alpi
|
1607
|
|
25046
|
San Nicolò di Comelico
|
405
|
|
25047
|
San Pietro di Cadore
|
1690
|
|
25048
|
Santa Giustina
|
6767
|
|
25049
|
San Tomaso Agordino
|
683
|
|
25050
|
Santo Stefano di Cadore
|
2663
|
|
25051
|
San Vito di Cadore
|
1813
|
|
25052
|
Sappada
|
1306
|
|
25053
|
Sedico
|
9906
|
|
25054
|
Selva di Cadore
|
517
|
|
25055
|
Seren del Grappa
|
2557
|
|
25056
|
Sospirolo
|
3213
|
|
25057
|
Soverzene
|
418
|
|
25058
|
Sovramonte
|
1514
|
|
25059
|
Taibon Agordino
|
1788
|
|
25060
|
Tambre
|
1425
|
|
25061
|
Trichiana
|
4832
|
|
25062
|
Vallada Agordina
|
514
|
|
25063
|
Valle di Cadore
|
2052
|
|
25064
|
Vas
|
827
|
|
25065
|
Vigo di Cadore
|
1499
|
|
25066
|
Vodo Cadore
|
891
|
|
25067
|
Voltago Agordino
|
914
|
|
25068
|
Zoldo Alto
|
999
|
|
25069
|
Zoppè di Cadore
|
265
|
|
26001
|
Altivole
|
6720
|
|
26002
|
Arcade
|
4366
|
|
26003
|
Asolo
|
8952
|
|
26004
|
Borso del Grappa
|
5913
|
|
26005
|
Breda di Piave
|
7750
|
|
26006
|
Caerano di San Marco
|
7941
|
|
26007
|
Cappella Maggiore
|
4677
|
|
26008
|
Carbonera
|
11135
|
|
26009
|
Casale sul Sile
|
12722
|
|
26010
|
Casier
|
11018
|
|
26011
|
Castelcucco
|
2189
|
|
26012
|
Castelfranco Veneto
|
32894
|
|
26013
|
Castello di Godego
|
7013
|
|
26014
|
Cavaso del Tomba
|
2996
|
|
26015
|
Cessalto
|
3834
|
|
26016
|
Chiarano
|
3695
|
|
26017
|
Cimadolmo
|
3413
|
|
26018
|
Cison di Valmarino
|
2711
|
|
26019
|
Codognè
|
5311
|
|
26020
|
Colle Umberto
|
5177
|
|
26021
|
Conegliano
|
34428
|
|
26022
|
Cordignano
|
7096
|
|
26023
|
Cornuda
|
6217
|
|
26024
|
Crespano del Grappa
|
4713
|
|
26025
|
Crocetta del Montello
|
6029
|
|
26026
|
Farra di Soligo
|
8956
|
|
26027
|
Follina
|
3939
|
|
26028
|
Fontanelle
|
5804
|
|
26029
|
Fonte
|
6019
|
|
26030
|
Fregona
|
3169
|
|
26031
|
Gaiarine
|
6136
|
|
26032
|
Giavera del Montello
|
5144
|
|
26033
|
Godega di Sant'Urbano
|
6112
|
|
26034
|
Gorgo al Monticano
|
4182
|
|
26035
|
Istrana
|
9041
|
|
26036
|
Loria
|
9097
|
|
26037
|
Mansuè
|
4974
|
|
26038
|
Mareno di Piave
|
9667
|
|
26039
|
Maser
|
4962
|
|
26040
|
Maserada sul Piave
|
9293
|
|
26041
|
Meduna di Livenza
|
2947
|
|
26042
|
Miane
|
3436
|
|
26043
|
Mogliano Veneto
|
27608
|
|
26044
|
Monastier di Treviso
|
4087
|
|
26045
|
Monfumo
|
1442
|
|
26046
|
Montebelluna
|
30765
|
|
26047
|
Morgano
|
4362
|
|
26048
|
Moriago della Battaglia
|
2785
|
|
26049
|
Motta di Livenza
|
10681
|
|
26050
|
Nervesa della Battaglia
|
6854
|
|
26051
|
Oderzo
|
20068
|
|
26052
|
Ormelle
|
4464
|
|
26053
|
Orsago
|
3917
|
|
26054
|
Paderno del Grappa
|
2169
|
|
26055
|
Paese
|
21432
|
|
26056
|
Pederobba
|
7573
|
|
26057
|
Pieve di Soligo
|
12057
|
|
26058
|
Ponte di Piave
|
8312
|
|
26059
|
Ponzano Veneto
|
12194
|
|
26060
|
Portobuffolè
|
790
|
|
26061
|
Possagno
|
2195
|
|
26062
|
Povegliano
|
5052
|
|
26063
|
Preganziol
|
16772
|
|
26064
|
Quinto di Treviso
|
9745
|
|
26065
|
Refrontolo
|
1824
|
|
26066
|
Resana
|
9290
|
|
26067
|
Revine Lago
|
2241
|
|
26068
|
Riese Pio X
|
10858
|
|
26069
|
Roncade
|
14037
|
|
26070
|
Salgareda
|
6599
|
|
26071
|
San Biagio di Callalta
|
13039
|
|
26072
|
San Fior
|
6813
|
|
26073
|
San Pietro di Feletto
|
5355
|
|
26074
|
San Polo di Piave
|
4929
|
|
26075
|
Santa Lucia di Piave
|
9081
|
|
26076
|
San Vendemiano
|
10080
|
|
26077
|
San Zenone degli Ezzelini
|
7391
|
|
26078
|
Sarmede
|
3174
|
|
26079
|
Segusino
|
1941
|
|
26080
|
Sernaglia della Battaglia
|
6325
|
|
26081
|
Silea
|
9923
|
|
26082
|
Spresiano
|
11659
|
|
26083
|
Susegana
|
11702
|
|
26084
|
Tarzo
|
4583
|
|
26085
|
Trevignano
|
10565
|
|
26086
|
Treviso
|
81014
|
|
26087
|
Valdobbiadene
|
10690
|
|
26088
|
Vazzola
|
7009
|
|
26089
|
Vedelago
|
16434
|
|
26090
|
Vidor
|
3769
|
|
26091
|
Villorba
|
17883
|
|
26092
|
Vittorio Veneto
|
28656
|
|
26093
|
Volpago del Montello
|
10045
|
|
26094
|
Zenson di Piave
|
1783
|
|
26095
|
Zero Branco
|
10986
|
|
27001
|
Annone Veneto
|
3976
|
|
27002
|
Campagna Lupia
|
6936
|
|
27003
|
Campolongo Maggiore
|
10342
|
|
27004
|
Camponogara
|
12920
|
|
27005
|
Caorle
|
11793
|
|
27006
|
Cavarzere
|
14816
|
|
27007
|
Ceggia
|
6213
|
|
27008
|
Chioggia
|
49735
|
|
27009
|
Cinto Caomaggiore
|
3285
|
|
27010
|
Cona
|
3175
|
|
27011
|
Concordia Sagittaria
|
10640
|
|
27012
|
Dolo
|
14982
|
|
27013
|
Eraclea
|
12689
|
|
27014
|
Fiesso d'Artico
|
7728
|
|
27015
|
Fossalta di Piave
|
4214
|
|
27016
|
Fossalta di Portogruaro
|
6075
|
|
27017
|
Fossò
|
6786
|
|
27018
|
Gruaro
|
2802
|
|
27019
|
Iesolo
|
24479
|
|
27020
|
Marcon
|
16215
|
|
27021
|
Martellago
|
21171
|
|
27022
|
Meolo
|
6465
|
|
27023
|
Mira
|
38552
|
|
27024
|
Mirano
|
26456
|
|
27025
|
Musile di Piave
|
11518
|
|
27026
|
Noale
|
15708
|
|
27027
|
Noventa di Piave
|
6843
|
|
27028
|
Pianiga
|
11968
|
|
27029
|
Portogruaro
|
25140
|
|
27030
|
Pramaggiore
|
4640
|
|
27031
|
Quarto d'Altino
|
8199
|
|
27032
|
Salzano
|
12678
|
|
27033
|
San Donà di Piave
|
40646
|
|
27034
|
San Michele al Tagliamento
|
12028
|
|
27035
|
Santa Maria di Sala
|
17295
|
|
27036
|
Santo Stino di Livenza
|
13042
|
|
27037
|
Scorzè
|
18904
|
|
27038
|
Spinea
|
26862
|
|
27039
|
Stra
|
7566
|
|
27040
|
Teglio Veneto
|
2325
|
|
27041
|
Torre di Mosto
|
4739
|
|
27042
|
Venezia
|
261362
|
|
27043
|
Vigonovo
|
9892
|
|
27044
|
Cavallino-Treporti
|
13162
|
|
28001
|
Abano Terme
|
19349
|
|
28002
|
Agna
|
3400
|
|
28003
|
Albignasego
|
23464
|
|
28004
|
Anguillara Veneta
|
4594
|
|
28005
|
Arquà Petrarca
|
1847
|
|
28006
|
Arre
|
2191
|
|
28007
|
Arzergrande
|
4682
|
|
28008
|
Bagnoli di Sopra
|
3626
|
|
28009
|
Baone
|
3108
|
|
28010
|
Barbona
|
733
|
|
28011
|
Battaglia Terme
|
3933
|
|
28012
|
Boara Pisani
|
2611
|
|
28013
|
Borgoricco
|
8478
|
|
28014
|
Bovolenta
|
3349
|
|
28015
|
Brugine
|
6812
|
|
28016
|
Cadoneghe
|
15964
|
|
28017
|
Campodarsego
|
14169
|
|
28018
|
Campodoro
|
2725
|
|
28019
|
Camposampiero
|
12019
|
|
28020
|
Campo San Martino
|
5724
|
|
28021
|
Candiana
|
2468
|
|
28022
|
Carceri
|
1600
|
|
28023
|
Carmignano di Brenta
|
7540
|
|
28026
|
Cartura
|
4623
|
|
28027
|
Casale di Scodosia
|
4866
|
|
28028
|
Casalserugo
|
5452
|
|
28029
|
Castelbaldo
|
1625
|
|
28030
|
Cervarese Santa Croce
|
5698
|
|
28031
|
Cinto Euganeo
|
2023
|
|
28032
|
Cittadella
|
19956
|
|
28033
|
Codevigo
|
6453
|
|
28034
|
Conselve
|
10293
|
|
28035
|
Correzzola
|
5488
|
|
28036
|
Curtarolo
|
7175
|
|
28037
|
Este
|
16576
|
|
28038
|
Fontaniva
|
8168
|
|
28039
|
Galliera Veneta
|
7042
|
|
28040
|
Galzignano Terme
|
4416
|
|
28041
|
Gazzo
|
4291
|
|
28042
|
Grantorto
|
4661
|
|
28043
|
Granze
|
2022
|
|
28044
|
Legnaro
|
8544
|
|
28045
|
Limena
|
7699
|
|
28046
|
Loreggia
|
7297
|
|
28047
|
Lozzo Atestino
|
3179
|
|
28048
|
Maserà di Padova
|
9045
|
|
28049
|
Masi
|
1782
|
|
28050
|
Massanzago
|
5872
|
|
28051
|
Megliadino San Fidenzio
|
1952
|
|
28052
|
Megliadino San Vitale
|
1977
|
|
28053
|
Merlara
|
2831
|
|
28054
|
Mestrino
|
10961
|
|
28055
|
Monselice
|
17451
|
|
28056
|
Montagnana
|
9421
|
|
28057
|
Montegrotto Terme
|
11074
|
|
28058
|
Noventa Padovana
|
10881
|
|
28059
|
Ospedaletto Euganeo
|
5876
|
|
28060
|
Padova
|
206192
|
|
28061
|
Pernumia
|
3915
|
|
28062
|
Piacenza d'Adige
|
1379
|
|
28063
|
Piazzola sul Brenta
|
11130
|
|
28064
|
Piombino Dese
|
9276
|
|
28065
|
Piove di Sacco
|
19067
|
|
28066
|
Polverara
|
3104
|
|
28067
|
Ponso
|
2449
|
|
28068
|
Pontelongo
|
3902
|
|
28069
|
Ponte San Nicolò
|
13237
|
|
28070
|
Pozzonovo
|
3653
|
|
28071
|
Rovolon
|
4777
|
|
28072
|
Rubano
|
15669
|
|
28073
|
Saccolongo
|
4934
|
|
28074
|
Saletto
|
2730
|
|
28075
|
San Giorgio delle Pertiche
|
9979
|
|
28076
|
San Giorgio in Bosco
|
6244
|
|
28077
|
San Martino di Lupari
|
13052
|
|
28078
|
San Pietro in Gu
|
4576
|
|
28079
|
San Pietro Viminario
|
3003
|
|
28080
|
Santa Giustina in Colle
|
7131
|
|
28081
|
Santa Margherita d'Adige
|
2299
|
|
28082
|
Sant'Angelo di Piove di S.
|
7211
|
|
28083
|
Sant'Elena
|
2430
|
|
28084
|
Sant'Urbano
|
2162
|
|
28085
|
Saonara
|
10043
|
|
28086
|
Selvazzano Dentro
|
22145
|
|
28087
|
Solesino
|
7180
|
|
28088
|
Stanghella
|
4331
|
|
28089
|
Teolo
|
8866
|
|
28090
|
Terrassa Padovana
|
2625
|
|
28091
|
Tombolo
|
8227
|
|
28092
|
Torreglia
|
6206
|
|
28093
|
Trebaseleghe
|
12579
|
|
28094
|
Tribano
|
4431
|
|
28095
|
Urbana
|
2186
|
|
28096
|
Veggiano
|
4543
|
|
28097
|
Vescovana
|
1717
|
|
28098
|
Vighizzolo d'Este
|
935
|
|
28099
|
Vigodarzere
|
12885
|
|
28100
|
Vigonza
|
21993
|
|
28101
|
Villa del Conte
|
5504
|
|
28102
|
Villa Estense
|
2322
|
|
28103
|
Villafranca Padovana
|
9797
|
|
28104
|
Villanova di Camposampiero
|
5929
|
|
28105
|
Vo
|
3417
|
|
28106
|
Due Carrare
|
8943
|
|
29001
|
Adria
|
20233
|
|
29002
|
Ariano nel Polesine
|
4554
|
|
29003
|
Arquà Polesine
|
2811
|
|
29004
|
Badia Polesine
|
10536
|
|
29005
|
Bagnolo di Po
|
1374
|
|
29006
|
Bergantino
|
2626
|
|
29007
|
Bosaro
|
1508
|
|
29008
|
Calto
|
819
|
|
29009
|
Canaro
|
2853
|
|
29010
|
Canda
|
1007
|
|
29011
|
Castelguglielmo
|
1646
|
|
29012
|
Castelmassa
|
4291
|
|
29013
|
Castelnovo Bariano
|
2931
|
|
29014
|
Ceneselli
|
1813
|
|
29015
|
Ceregnano
|
3691
|
|
29017
|
Corbola
|
2514
|
|
29018
|
Costa di Rovigo
|
2683
|
|
29019
|
Crespino
|
1970
|
|
29021
|
Ficarolo
|
2609
|
|
29022
|
Fiesso Umbertiano
|
4275
|
|
29023
|
Frassinelle Polesine
|
1529
|
|
29024
|
Fratta Polesine
|
2782
|
|
29025
|
Gaiba
|
1094
|
|
29026
|
Gavello
|
1605
|
|
29027
|
Giacciano con Baruchella
|
2182
|
|
29028
|
Guarda Veneta
|
1185
|
|
29029
|
Lendinara
|
12024
|
|
29030
|
Loreo
|
3568
|
|
29031
|
Lusia
|
3595
|
|
29032
|
Melara
|
1870
|
|
29033
|
Occhiobello
|
11351
|
|
29034
|
Papozze
|
1645
|
|
29035
|
Pettorazza Grimani
|
1669
|
|
29036
|
Pincara
|
1262
|
|
29037
|
Polesella
|
4079
|
|
29038
|
Pontecchio Polesine
|
2078
|
|
29039
|
Porto Tolle
|
10058
|
|
29040
|
Rosolina
|
6481
|
|
29041
|
Rovigo
|
50164
|
|
29042
|
Salara
|
1214
|
|
29043
|
San Bellino
|
1156
|
|
29044
|
San Martino di Venezze
|
4035
|
|
29045
|
Stienta
|
3329
|
|
29046
|
Taglio di Po
|
8495
|
|
29047
|
Trecenta
|
2956
|
|
29048
|
Villadose
|
5188
|
|
29049
|
Villamarzana
|
1202
|
|
29050
|
Villanova del Ghebbo
|
2164
|
|
29051
|
Villanova Marchesana
|
1000
|
|
29052
|
Porto Viro
|
14645
|
|
Totale
|
|
4857210
|
Elaborazioni della Regione Veneto - Sezione Sistema Statistico Regionale su dati Istat
ALLEGATO A3
POR FESR 2007-2013
Azione 4.1.2
"Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici"
Istruzioni per il monitoraggio e la rendicontazione
INDICE
1. INTRODUZIONE
2. RENDICONTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
2.1 Normativa di riferimento
2.2 Inquadramento della fase di rendicontazione
2.2.1 Definizione.
2.2.2 Oggetto della rendicontazione
2.2.3 Criteri generali di ammissibilità della spesa
2.2.4 Processo di formazione dei costi ammissibili
2.3 Aspetti formali della documentazione a supporto della rendicontazione
2.4 Trattamento di particolari categorie di spesa
2.4.1 Personale del soggetto beneficiario
2.4.2 Beni materiali fissi strumentali
2.4.3 Spese di comunicazione e promozione
3. FORME DI PUBBLICITÀ
4. IVA
5. MONITORAGGIO
6. CARATTERISTICHE DEL CENTRO P3@ O STRUTTURA EQUIVALENTE
6.1 Dotazione necessaria
6.2 Servizi offerti nel centro P3@ o Struttura equivalente
1. INTRODUZIONE
Il presente documento fornisce le linee guida per la rendicontazione nell’ambito del Programma Operativo FESR Competitività Regionale e Occupazione periodo 2007/2013 - Regione Veneto, approvato dalla Commissione Europea con Decisione CE (2007) 4247 del 7 settembre 2007, relativamente all'Asse 4, linea di intervento 4.1 "Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali", azione 4.1.2 "Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici".
L’intervento specifico riguarda la rendicontazione delle attività connesse all’Avviso Pubblico per “Il consolidamento e il potenziamento della rete dei “P3@Veneti”. Esso è rivolto ai soggetti beneficiari come previsto dagli artt. 4 e 8 dell’avviso di selezione.
2. RENDICONTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
2.1 Normativa di Riferimento
Normativa comunitaria in materia di fondi strutturali:
-
Regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio del 11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il Regolamento CE n. 1260/1999 e successive modifiche ed integrazioni;
-
Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999;
-
Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione del 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale.
Normativa nazionale in materia di ammissibilità delle spese:
-
Decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196 “Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione”.
Riferimenti normativi sulle opere pubbliche e sulle procedure di appalto
-
Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” (pubblicato sulla G.U. n. 100 del 2 maggio 2006), e ss.mm.ii;
-
Delibera dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 10 gennaio 2007;
-
Linee guida sui sistemi di gestione e controllo per la programmazione 2007 - 2013 del MEF -IGRUE (19 aprile 2007).
2.2 Inquadramento della fase di rendicontazione
2.2.1 Definizione
In termini generali, la fase di rendicontazione può essere definita, nell’ambito delle fasi in cui si scompone la gestione delle operazioni cofinanziate, come il processo in cui da un lato il beneficiario attesta le spese sostenute per la realizzazione dell’intervento ammesso a finanziamento, dall’altro la Struttura Responsabile dell’Attuazione - SRA (Sezione Sistemi Informativi della Regione del Veneto) ne attesta la ammissibilità e regolarità, ai fini della determinazione degli importi erogabili rispetto a quelli previsti in fase di concessione/assegnazione dei contributi.
La fase di rendicontazione si sostanzia, quindi nel processo di verifica contabile amministrativa e finanziaria dell’effettivo sostenimento delle spese cofinanziate con i Fondi strutturali e dell’ammissibilità delle stesse.
2.2.2 Oggetto della rendicontazione
L’attività di rendicontazione si articola in una serie di verifiche che riguardano i seguenti aspetti:
-
ammissibilità delle singole voci di spesa: ai fini dell’ammissibilità una spesa deve rispondere ai seguenti requisiti:
-
essere conforme, per natura, alle normative di riferimento applicabili;
-
rientrare in una delle categorie di spesa ammissibili indicate nelle seguenti sezioni del manuale di rendicontazione, coerenti con l’avviso di selezione per l’accesso al finanziamento;
-
essere strettamente connessa all’operazione ammessa a cofinanziamento;
-
derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.), da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione o fornitura, il suo importo, la sua pertinenza e connessione all’intervento, i termini di consegna, le modalità di pagamento;
-
effettivo sostenimento delle spese. Tutte le spese devono:
-
essere chiaramente imputate e sostenute dal soggetto beneficiario;
-
essere giustificate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente; al fine della riconducibilità immediata della spesa all’operazione cofinanziata, e al fine di evitare eventuali cumuli e doppi finanziamenti, su tutti i documenti giustificativi di spesa le strutture responsabili, devono, obbligatoriamente, apporre la seguente dicitura “Spesa finanziata a valere sul POR FESR Veneto, 2007-2013, Azione 4.1.2 - consolidamento e potenziamento della rete dei “P3@Veneti”;
-
aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del beneficiario, comprovata da titoli attestanti l’avvenuto pagamento che permettano di ricondurre inequivocabilmente la spesa all’operazione oggetto di contributo; da questo punto di vista le spese possono essere pagate, in generale, con bonifico bancario, mandato di pagamento; le relative attestazioni dovranno essere prodotte in copia conforme all’originale. In tutti questi casi occorre produrre l’estratto del conto corrente da cui risulti l’addebito (con l’indicazione specifica dell’importo, della data del pagamento nonché della causale dello stesso); nel caso di pagamenti effettuati con ricevuta bancaria, è necessario, altresì, produrre la quietanza di pagamento dell'effetto cartaceo rilasciato dalla banca; nel caso di pagamenti in valuta estera saranno considerati validi soltanto pagamenti effettuati con bonifico bancario; pertanto il relativo controvalore in euro è ottenuto sulla base del cambio utilizzato per la transazione nel giorno di effettivo pagamento; gli originali dei documenti di spesa, come anche quelli attestanti l’avvenuto pagamento, devono essere tenuti a disposizione per accertamenti e controlli, per un periodo di 10 (dieci) anni dalla data del pagamento del saldo, fatto salvo quanto previsto dall’art. 90, co. 11 (2) ; tali documenti sono resi disponibili, a richiesta, per gli accertamenti e verifiche da parte della Regione e degli organismi nazionali e comunitari a vario titolo preposti alle attività di controllo;
-
essere in regola dal punto di vista della normativa civilistica e fiscale;
-
rispetto della tempistica prevista per la realizzazione degli interventi: oltre al rispetto dei termini di decorrenza generale previsti dal Reg. n. 1083/2006, art. 56, co. 1, è possibile rendicontare le spese ammissibili a partire dalla pubblicazione dell’Avviso di selezione sul BUR e fino al 30 Giugno 2015. La Regione provvederà a finanziare solamente le domande ammesse in graduatoria;
-
criteri di calcolo e imputazione di alcune voci di spesa al progetto: mentre alcune spese, in quanto riconducibili a prestazioni ottenute da fonti esterne specificamente dirette all’esecuzione dell’operazione, possono essere integralmente imputate al progetto, altre tipologie richiedono che vengano applicati dei criteri di imputazione che devono rispondere a requisiti sia di ammissibilità, sia di equità, correttezza, chiarezza, oggettività e di buona prassi contabile.
Tutti i documenti attestanti le spese rendicontate dovranno pervenire in un’unica soluzione. Si ricorda inoltre che il materiale acquisito per la realizzazione del Centro P3@ è di proprietà dell’Amministrazione comunale, pertanto dovrà essere regolarmente inventariato.
(2) Reg. CE n. 1083/2006, Art. 90, co. 1: “Fatte salve le norme in materia di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87 del trattato, l'autorità di gestione assicura che tutti i documenti giustificativi relativi alle spese e alle verifiche del programma operativo in questione siano tenuti a disposizione della Commissione e della Corte dei conti per: a) i tre anni successivi alla chiusura di un programma operativo ai sensi dell'articolo 89, paragrafo 3; b) i tre anni successivi all'anno in cui ha avuto luogo la chiusura parziale, per i documenti relativi a spese e verifiche su operazioni di cui al paragrafo 2. La decorrenza di detti periodi è sospesa in caso di procedimento giudiziario o su richiesta debitamente motivata della Commissione.”
2.2.3 Criteri generali di ammissibilità della spesa
In linea generale, una spesa è ammissibile quando la valutazione, effettuata in relazione al contesto, esaminandone la natura, e verificando il rispetto della destinazione del servizio e la congruità dell’importo, risulta coerente con quanto previsto dai regolamenti comunitari in materia e con le finalità dell’azione cofinanziata.
Per essere ammesso a cofinanziamento comunitario un costo deve essere:
|
Inerente
|
-
per natura: in relazione alla tipologia di intervento vengono stabiliti le categorie di costi ammissibili al contributo;
-
per destinazione: tutti i costi comunque sostenuti devono essere “inerenti” al raggiungimento dell’obiettivo stabilito. Il costo è definito inerente rispetto a una determinata attività se si riferisce in modo specifico allo svolgimento di tale attività;
-
per tempo: esiste un periodo, stabilito dalle norme di attuazione, entro il quale le spese devono essere sostenute per essere ammesse al contributo (termine ultimo per la rendicontazione 30/06/2015).
|
|
Reale
|
-
corrispondere ad un’effettiva uscita di cassa;
-
non deve derivare da un’attività di stima;
-
non deve essere forfettizzato ossia deve essere rendicontato in maniera analitica.
|
|
Conforme
|
-
alle registrazioni contabili;
-
ai documenti giustificativi;
-
alla contabilità del beneficiario.
|
|
Documentato
|
I documenti di spesa devono:
-
avere data riferita al periodo di ammissibilità;
-
essere redatti in modo analitico riportando le singole voci di formazione del prezzo finale e l’indicazione del riferimento al “progetto”;
-
essere iscritti nella contabilità generale;
-
essere in regola dal punto di vista fiscale.
|
2.2.4 Processo di formazione dei costi ammissibili
Il processo di formazione dei costi ammissibili si articola, generalmente, in 4 fasi, ognuna delle quali deve essere supportata da idonea documentazione:
-
Impegno;
-
Esecuzione;
-
Fatturazione;
-
Pagamento.
Il soggetto beneficiario per l’acquisto di beni e servizi inerenti l’azione 4.1.2 deve rispettare la normativa europea e italiana in materia di appalti di fornitura e servizi.
In particolare dovranno essere osservati gli obblighi previsti dalla vigente normativa nazionale sui contratti pubblici (es. art 125 “Lavori, servizi e forniture in economia” del D.Lgs. del 12/04/06, n. 163 e artt. 329-338 del DPR del 5/10/10 n. 207), gli obblighi di cui alla Legge del 13/08/10, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e le prescrizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 1083/06 del 11/07/06 e nel Regolamento (CE) n. 1080/06 del 5/07/06.
Si sottolinea altresì, circa le acquisizioni sotto soglia comunitaria di beni e servizi, che l'acquisto tramite piattaforma informatica MEPA è obbligatoriamente previsto per le Regioni e gli altri EE.LL. dalla Legge n. 94 del 6/07/12, “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 52 del 7/05/12, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”. Quanto sopra è altresì recepito dall’Allegato A alla DGR n. 2401 del 27/11/12,“Aggiornamento del provvedimento recante “Disciplina delle procedure di acquisizione di lavori, forniture e servizi in economia” già approvato con DGR n. 354 del 6/03/12, alle modifiche normative nel frattempo intervenute (D.Lgs. n. 163/06, DPR n. 207/10, DGR n. 354/12, Legge n. 94/12, Legge n. 135/12 e Legge n. 134/12)”.
Informazioni relativamente alle modalità di iscrizione al MEPA sono disponibili al seguente link https://www.acquistinretepa.it.
1. IMPEGNO
In generale tale fase parte dall’individuazione del fabbisogno, fino al perfezionamento del contratto/incarico con i fornitori che costituisce l’impegno vero e proprio del beneficiario finale.
2. ESECUZIONE
Il contratto (formalmente prodotto e comunicato) costituisce l’impegno giuridicamente vincolante che determina l’esecuzione dei lavori e dei servizi.
3. FATTURAZIONE
Prevede il ricevimento, il controllo e la contabilizzazione delle fatture o dei documenti equivalenti. In questa fase è necessario eseguire la verifica:
-
della documentazione attestante l’esecuzione della prestazione (verificare la coerenza con il contratto/impegno);
-
dei requisiti formali della fattura/documentazione di spesa (riferibile al progetto cofinanziato, data compresa nel periodo di ammissibilità delle spese, CIG, CUP, dicitura POR, ecc.).
4. PAGAMENTO
Ai sensi dell’art.78 del reg. 1083/2006, le spese sostenute dai beneficiari sono giustificate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Ogni giustificativo di spesa deve essere accompagnato dal relativo titolo di pagamento. Sono possibili le seguenti forme di pagamento:
-
bonifico: disposizione di pagamento e contabile bancaria quietanzata dalla banca;
-
mandati di pagamento quietanzati accompagnati dalle determine di liquidazione (per i pagamenti eseguiti da Enti pubblici, regioni e comuni).
La Struttura Responsabile dell’Azione (Sezione Sistemi Informativi) e le Autorità di Gestione, Audit e Certificazione si riservano la facoltà di effettuare controlli amministrativi, legali e fisici per verificare la correttezza di tutto il processo sopra descritto.
2.3 Aspetti formali della documentazione a supporto della rendicontazione
In fase di rendicontazione l’Amministrazione Comunale dovrà fornire la seguente documentazione:
-
domanda di contributo il cui modello verrà messo a disposizione dei beneficiari sul portale di progetto;
-
scheda beneficiario che verrà messa a disposizione dei beneficiari sul portale di progetto, con allegata la copia del documento d’identità in corso di validità di chi la sottoscrive;
-
fatture in copia conforme;
-
determine di impegno e di liquidazione in copia conforme;
-
le quietanze di pagamento;
-
la check-list di acquisizione di beni e servizi che verrà messa a disposizione dei beneficiari sul portale di progetto;
-
copia di tutto il materiale di promozione e comunicazione, relativo alle spese rendicontate;
-
una dichiarazione firmata dal legale rappresentante del Comune in cui si comunica la data di apertura del centro P3@ o attivazione delle attrezzature acquistate con il contributo di cui all’Avviso Pubblico.
Sulla natura e tipologia dei documenti che comprovano l’effettivo sostenimento delle spese le disposizioni normative comunitarie citate nella tabella di cui al par. 1.2.2 (in particolare, reg. 1083/2006, art.78) identificano la natura e la tipologia dei documenti utili a comprovare l’effettivo sostenimento delle spese, individuati attraverso il richiamo a un documento tipico (“fatture quietanzate”) o il richiamo a documenti atipici (ossia, individuati in ragione della relativa “equivalenza” rispetto al documento tipico prioritariamente individuato).
Le fatture o i documenti contabili aventi valore probatorio equivalente devono essere “quietanzati”, ovvero essere integrati da una dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore emittente la fattura o il documento contabile equivalente con la quale quest’ultimo attesta formalmente l’adempimento del debitore all’obbligazione di pagamento (e, quindi, l’estinzione del diritto di credito).
In merito alle condizioni di conservazione dei documenti probatori delle spese sostenute, si ritiene necessario evidenziare che, i documenti suddetti possono consistere e/o essere conservati:
-
in originale su supporto cartaceo;
-
in copia dichiarata/certificata conforme in ragione delle disposizioni di legge vigenti, a sua volta disponibile su supporto cartaceo (copia cartacea di documenti originali cartacei) o su supporto elettronico (copia elettronica di documenti originali cartacei);
-
in originale in versione elettronica (se trattasi di documenti che esistono esclusivamente in formato elettronico).
2.4 Trattamento di particolari categorie di spesa
In questa sezione vengono specificati gli aspetti rilevanti ai fini della rendicontazione di specifiche categorie di spese connesse all’attuazione dell’intervento, individuando, per ciascuna categoria, le voci di costo ammissibili, i criteri di imputazione e la documentazione giustificativa.
2.4.1 Personale del soggetto beneficiario
La spesa del personale del soggetto beneficiario non è considerata ammissibile, come specificato negli artt. 5 e 11 dell’Avviso pubblico per il consolidamento e il potenziamento della rete dei “P3@Veneti”.
2.4.2 Beni materiali fissi strumentali
-
MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE
Rientrano tra i beni materiali fissi l’hardware, le attrezzature per le postazioni e gli arredi.
Sono considerati ammissibili i costi di beni materiali fissi nuovi di fabbrica e indispensabili per la realizzazione delle attività inerenti l’operazione cofinanziata. Il costo rendicontabile è costituito dal costo sostenuto per l'acquisto del bene, indicato nella fattura.
-
DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI
La rendicontazione delle spese di strumenti e attrezzature viene effettuata sulla base della seguente documentazione giustificativa, la quale dovrà essere resa disponibile dal Comune per eventuali controlli da parte dell’Amministrazione regionale:
-
atti inerenti la procedura di selezione del fornitore;
-
preventivo/proposta con descrizione del bene e indicazione del relativo costo unitario;
-
ordine di acquisto (o preventivo firmato per accettazione) con descrizione del bene e indicazione del relativo costo unitario;
-
fattura quietanzata del fornitore con la descrizione dei beni;
-
quietanza di pagamento dell’importo previsto da contratto e indicato in fattura.
2.4.3 Spese di Comunicazione e Promozione
Rientrano in questa categoria le spese di comunicazione e promozione dei Centri.
Sono rendicontabili le relative spese, esclusivamente se acquisite all’esterno dei soggetti beneficiari e a prezzi di mercato.
La rendicontazione delle spese viene effettuata sulla base della seguente documentazione giustificativa riguardante la procedura di selezione del fornitore:
-
fattura del fornitore;
-
documentazione relativa al pagamento rappresentata dalla ricevuta bancaria del bonifico, con indicazione nella causale del riferimento all’operazione cofinanziata.
-
FORME DI PUBBLICITÀ
Il soggetto beneficiario deve evidenziare in tutte le forme di pubblicizzazione dell’intervento che esso è realizzato con il concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e della Regione Veneto, secondo le indicazioni previste dal Piano di comunicazione del POR FESR 2007-2013, visibile al link
http://www.regione.veneto.it/Economia/Programmi+Comunitari/Nuova+programmazione+2007+-+2013/Informazione+e+pubblicità.htm) e in applicazione dei Regolamenti (CE) 1083/2006 e 1828/2006.
-
IVA
Per i soggetti beneficiari l’IVA è considerata spesa ammissibile ai sensi dell’art. 7 co. 1 del DPR 196/2008 e ss.mm.ii.
-
MONITORAGGIO
I soggetti beneficiari del finanziamento sono tenuti ad inviare con cadenza quadrimestrale i dati relativi alla fruizione dei centri di accesso pubblici P3@ con l’intento di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi dell’Azione 4.1.2 (all’interno dell’Asse 4 del P.O.R. 2007-2013).
La valutazione è inerente l’utilizzo dei Centri da parte dei destinatari (numero e tipologia), l’utilizzo dei relativi servizi, le attività di assistenza erogate, l'organizzazione e l'utilizzo dei servizi connessi all’alfabetizzazione informatica (sulla base di una serie di indicatori predisposti dalla Regione del Veneto).
-
TERMINI RELATIVI ALLE COMUNICAZIONI
La valutazione verrà effettuata con cadenza quadrimestrale a partire dalla data di apertura/potenziamento del centro (o struttura equivalente):
-
per il periodo di attività Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre: entro il 10 Gennaio successivo;
-
per il periodo di attività Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile: entro il 10 Maggio successivo;
-
per il periodo di attività Maggio-Giugno- Luglio-Agosto: entro il 10 Settembre successivo.
Il soggetto beneficiario inoltre deve comunicare le informazioni relative ai dettagli organizzativi di ogni singolo centro (indirizzo sede, tipologia della sede ospitante (es. informagiovani, biblioteca, ecc.), orari di apertura, informazioni relative all’associazione/soggetto gestore) e fornire in maniera tempestiva ogni eventuale variazione ad essi relativa.
-
MODALITÀ DI INVIO
L’invio dei dati di monitoraggio dovrà avvenire mediante apposita procedura web attivata dalla Regione del Veneto collegandosi al seguente link: http://servizi.regione.veneto.it/MonitoraggioValutativo. Le modalità di rilevazione dei dati, nonché le credenziali per accedere alla procedura citata verranno fornite dalla Regione del Veneto a tutti i beneficiari.
6. CARATTERISTICHE DEL CENTRO P3@ O STRUTTURA EQUIVALENTE
6.1 Dotazione necessaria
Ogni punto di accesso pubblico, P3@ o struttura equivalente, si contraddistingue per specifici requisiti minimi che devono essere soddisfatti al fine di garantire uniformità degli interventi a livello regionale.
L’attivazione di un punto pubblico di accesso o struttura equivalente prevede che il soggetto beneficiario identifichi locali idonei alla apertura al pubblico e che soddisfino requisiti di legge per ospitare il numero di postazioni minime previste dall’art. 6 del presente Avviso pubblico, in particolare per quanto riguarda le prescrizioni in materia di igiene e sicurezza (vd. D.Lgs. n. 81 del 9/04/2008, come modificato dal D.Lgs. n. 106 del 3/08/2009, Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro).
Sono inoltre richieste, come di seguito indicato, specifiche dotazioni hardware, software, di infrastruttura di rete e di arredi.
In particolare, per i Centri P3@ sono richieste le seguenti dotazioni:
-
DOTAZIONE HARDWARE
-
un numero di postazioni di lavoro multimediali almeno pari al numero minimo previsto dall’Avviso Pubblico;
-
n. 1 stampante laser o inkjet di rete;
-
n. 1 scanner;
-
n. 1 router/firewall.
-
DOTAZIONE SOFTWARE
-
sistema operativo;
-
applicativi di office automation;
-
software antivirus e controllo contenuti
-
software di facilitazione all’utilizzo del computer
-
INFRASTRUTTURA DI RETE
Ogni punto di accesso pubblico deve disporre di un’adeguata infrastruttura di rete per la gestione della propria dotazione hardware e per la connessione a banda larga (come da art. 9 dell’Avviso Pubblico).
-
Arredi
-
n. 1 scrivania per postazione;
-
sedie da ufficio (1 per postazione);
-
n. 1 armadio;
-
n. 1 lavagna.
Invece per le strutture equivalenti (vedi art.2 dell’Avviso Pubblico) sono richieste le seguenti dotazioni:
-
DOTAZIONE HARDWARE
-
un numero di postazioni di lavoro multimediali almeno pari al numero minimo previsto dall’Avviso Pubblico;
-
n. 1 stampante laser o inkjet di rete;
-
n. 1 router/firewall.
-
DOTAZIONE SOFTWARE
-
sistema operativo;
-
applicativi di office automation;
-
software antivirus e controllo contenuti.
-
INFRASTRUTTURA DI RETE
Ogni punto di accesso pubblico deve disporre di un’adeguata infrastruttura di rete per la gestione della propria dotazione hardware e per la connessione a banda larga (come da art. 9 dell’Avviso Pubblico).
-
ARREDI
-
n. 1 scrivania per postazione;
-
sedie da ufficio (1 per postazione).
6.2 Servizi offerti nel Centro P3@ o Struttura Equivalente
Ogni punto di accesso pubblico deve essere in grado di offrire ai cittadini tre categorie di servizi:
-
SERVIZI DI ACCESSO, ovvero servizi che consentano ai fruitori del punto di accesso pubblico di poter disporre, presso la sede dello stesso, di una postazione individuale per accedere alla strumentazione informatica (postazioni multimediali) e connettersi ad Internet a banda larga;
-
SERVIZI DI ASSISTENZA. Si tratta di servizi finalizzati ad aiutare i cittadini privi o con limitate conoscenze di natura informatica all’utilizzo della postazione multimediale, alla navigazione Internet, alla fruizione di servizi digitali ed in particolare quelli offerti dalle Pubbliche Amministrazioni locali, regionale e nazionale (e-government).
-
SERVIZI DI ACCULTURAZIONE. Sono servizi rivolti alla riduzione del divario digitale dei cittadini e soprattutto di particolari categorie svantaggiate (come per esempio gli anziani) prive di alfabetizzazione informatica o che vogliono aumentare la propria conoscenza in materia di Società dell’Informazione.
|
Categoria di servizi
|
Esempi di servizi.
|
|
Servizi di accesso
|
-
utilizzo di pacchetti di automazione d’ufficio
-
attività di stampa
-
utilizzo di programmi di grafica, audio-video, scanner
-
navigazione internet
-
utilizzo della posta elettronica/web mail
|
|
Servizi di assistenza
|
-
tutoraggio per affiancare i cittadini nell’utilizzo di Internet e delle strumentazioni informatiche
-
attività di accompagnamento e affiancamento personalizzata verso i cittadini per conoscere ed utilizzare i servizi digitali offerti dalla Pubblica Amministrazione.
|
|
Servizi di acculturazione
|
-
organizzazione di sessioni in presenza rivolti ai cittadini per la diffusione di nozioni e conoscenze di primo livello sugli aspetti dell’alfabetizzazione informatica (per esempio: Internet, servizi e cultura digitale)
-
organizzazione di eventi di approfondimento incentrati su tematiche di interesse dei cittadini
|
(Avviso costituente parte integrante della deliberazione della Giunta regionale n. 328 del 25 marzo 2014, pubblicata in parte seconda, sezione seconda del presente Bollettino, ndr)
(seguono allegati)
328_Allegati A4-A5_272414.pdf