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Bur n. 34 del 20 marzo 2026


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

SERVIZI INTEGRATI BELLUNESI SPA

Decreto n. 34 del 9 marzo 2026

Adeguamento rete fognaria in località Paludi in prossimità dell'impianto di depurazione, in Comune di Alpago (BL). D.P.R. 08.06.2001, n. 327 e ss.mm.ii. Determinazione urgente dell'indennità provvisoria di asservimento, e contestuale decreto di asservimento.

IL DIRIGENTE

PREMESSO CHE:

  • con atto redatto dal Notaio S. Stivanello di Ponte nelle Alpi (BL), Rep. n. 9.327 e Rac. n. 6.778 del 24/02/2017, è stato effettuato l’adeguamento dell’atto Osnato n. 116015/2003, mediante deposito della Convenzione per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato, comprensiva dei relativi allegati;
     
  • ai sensi del comma 3 dell’art. 158-bis del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii., la suddetta Convenzione ha confermato la delega al Gestore, BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A., per l’esercizio delle funzioni di Autorità espropriante, con conseguente competenza in capo al Gestore per l’emanazione di tutti gli atti necessari nell’ambito del procedimento espropriativo;
     
  • con atto del Notaio S. Stivanello di Ponte nelle Alpi (BL), Rep. n. 16.585 e Rac. n. 12.258 del 23/12/2024, è avvenuta la fusione per incorporazione della società BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. con la società BIM Belluno Infrastrutture S.p.A., mantenendo i medesimi identificativi fiscali e assumendo la nuova denominazione di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A.;
     
  • con Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 28 del 27/05/2025 è stata dichiarata la conclusione positiva del procedimento per l’approvazione tecnico-economica preliminare del progetto denominato “ADEGUAMENTO RETE FOGNARIA IN LOCALITA' PALUDI IN PROSSIMITÀ DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE, IN COMUNE DI ALPAGO (BL)” atto propedeutico alla successiva Conferenza di Servizi decisoria, con contestuale delega a Servizi Integrati Bellunesi S.p.A., in qualità di Gestore, ai sensi del D.P.R. 327/2001 e del Disciplinare di affidamento del Servizio Idrico Integrato, per l’attivazione della procedura di pubblicizzazione ai fini espropriativi;
     
  • Servizi Integrati Bellunesi S.p.A. ha provveduto alla comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 11 e 16 del D.P.R. 327/2001, oltre che con avvisi su gli appositi albi, anche mediante note personali di cui ai protocolli numero 16450 e numero 16466 del 24/06/2025; a seguito di tali comunicazioni, è pervenuta un’osservazione da parte del dott. ing. Walter Mazzoran dello Studio di Ingegneria MTD e Associati, tecnico incaricato dal Sig. Gervasio De Col, proprietario dei terreni identificati al foglio 21 mappali 207 e 527 sez. B, acquisita al protocollo n. 19952 del 23/07/2025;
     
  • in tale osservazione, dopo un breve riassunto degli interventi previsti, veniva espresso quanto segue:

    “Da quanto sopraesposto, la condotta che convoglia le portate dei bacini di Bastia e di Puos + Farra al depuratore risulta sfiorata appena a monte dalla confluenza nei pressi di Bastia; d’altro canto, non sono ipotizzabili infiltrazioni d’acqua di scolo dai prati attraversati dal momento che “non risultano particolari criticità in termini strutturali nella condotta a cui affluiscono i bacini di Puos, Farra e Bastia d’Alpago.” Allora mi chiedo:
  • ha senso mettere uno sfioratore (pozzetto 6314 nei vostri elaborati) lungo una condotta ampliamento sfiorata a monte?
     
  • la tubazione di sfioro, interrata, scarica, tramite il manufatto esistente, nel Rai (che attualmente è ancora sprovvisto di valvola a clapet); cosa succede alle tubazioni di sfioro quando il livello del Rai non permetterà più lo scarico del troppo pieno? È previsto il funzionamento a pressione, con rifiuto nel pozzetto 6314, con scarico nei prati attorno al pozzetto? O è previsto uno scarico fognario in prossimità del manufatto esistente, sempre nei prati circostanti?
     
  • è stata esaminata la possibilità di eliminare lo sfioratore 6314, recapitare tutta la portata direttamente all’impianto di pompaggio che alimenta l’impianto di depurazione, con la portata in eccesso che bypassa l’impianto di trattamento biologico e viene scaricata direttamente sulla Val’d’Aver adiacente?”
  • il RUP, dott. ing. Alessandra Leonardi, ha fornito riscontro formale all’osservazione con nota prot. n. 21760 del 08/08/2025, indirizzata al dott. ing. Walter Mazzoran e al sig. Gervasio De Col, precisando quanto segue:

    “In riferimento all’oggetto e ai quesiti posti nella nota stessa, riscontriamo nell’ordine quanto segue:
  • la realizzazione degli interventi previsti sul ramo della linea Pieve – Tignes e su quello di Bastia potranno sicuramente ridurre l’attivazione dello scolmatore 6314 ma la sua presenza è necessaria in quanto rappresenta lo sfioro in testa impianto. Attualmente il sollevamento dei reflui in ingresso all’impianto di depurazione solleva oltre la portata di progetto, ma in occasioni di precipitazioni intense e nelle ore successive di esaurimento dei deflussi, potrebbe non essere in grado di far fronte alla portata totale in arrivo. Per effetto quindi dell’innalzarsi del livello si crea un fenomeno di rigurgito che si propaga a monte facendo attivare lo sfioro 6314. La zona dove si trova resterebbe comunque quella più critica della rete, in quanto più depressa e, senza scolmatore, si rischierebbe la messa in carico della linea con fuoriuscita di refluo non controllata e non localizzata.
  • Il funzionamento del sistema fognario risulta inevitabilmente condizionato dalla regimazione del Rai. La Conferenza di Servizi Istruttoria organizzata dal Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” e tenutasi in due sedute nel giugno e nel novembre del 2024 proprio per far fronte alle problematiche idrauliche del territorio e della relativa idrografia, ha evidenziato la complessità della gestione delle acque che coinvolgono, a vario titolo, diversi Enti e con criticità che vanno oltre la gestione fognaria. Ha però permesso a SIB, in qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato, di concentrare l’intervento sulle attività di propria stretta competenza, demandando ad altri Enti la regimazione delle acque meteoriche e anche del Rai. In particolare, le problematiche relative alla ormai ridotta capacità di deflusso del Rai sono al centro delle preoccupazioni degli Enti locali, perché implicano l’aggravarsi dei fenomeni di allagamento di zone sempre più vaste. In tal senso, anche di recente il Comune di Alpago si è fatto promotore di iniziative atte a promuovere interventi per garantire la sicurezza idraulica del territorio coinvolgendo l’Assessore Regionale dell’Ambiente, il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, il Genio Civile di Belluno, …. Si auspica che tali iniziative possano presto trovare uno sviluppo concreto.
  • Come già evidenziato nel primo punto, l’attuale impianto di sollevamento presente presso il depuratore solleva già oltre le portate di progetto. Esiste un limite nelle strutture dell’impianto che non consentono di trasportare allo scarico una portata che supera l’attuale massima già smaltita. Non si tratta quindi semplicemente di aumentare la capacità delle pompe presenti ma sarebbero necessari importanti interventi strutturali all’impianto, con successivi significativi costi energetici che dovrebbero comunque trovare condivisione ed autorizzazione da parte dell’Ente di Governo d’Ambito.

Pur comprendendo le perplessità che derivano da esperienze pregresse con interventi di scarsa efficacia, siamo certi che quanto previsto in progetto possa rappresentare un miglioramento nel funzionamento della rete.”;

  • a seguito di tali controdeduzioni non sono pervenute ulteriori osservazioni;
     
  • ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art 158 bis del D.Lgs 152/2006, con Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 58 del 27/11/2025, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dei lavori di “ADEGUAMENTO RETE FOGNARIA IN LOCALITA' PALUDI IN PROSSIMITÀ DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE, IN COMUNE DI ALPAGO (BL)” previa convocazione di apposita Conferenza di Servizi;
     
  • nei confronti di tutti gli interessati, è stata operata la comunicazione prevista dall’art. 17 del D.P.R. 327/01 e ss.mm.ii., con note ai protocolli numero 34175 e numero 34204 del 16/12/2025; all’esito di tali comunicazioni non sono pervenute osservazioni da parte dei privati notificati;
     
  • l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica con Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 58 del 27/11/2025, operata in conformità al disposto di cui alla richiamata norma, comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, costituisce titolo abilitativo alla sua esecuzione, autorizzazione paesaggistica ex art. 159 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., nonché variante allo strumento urbanistico del Comune di Alpago (BL), con imposizione del vincolo preordinato all’asservimento;
     
  • in data 13/12/2025 il suddetto provvedimento è divenuto efficace, ossia dopo la pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Alpago (BL) per 15 (quindici) giorni consecutivi;
     
  • l’intervenuta dichiarazione di pubblica utilità comporta la potestà di provvedere all’asservimento dei beni immobili di proprietà privata necessari per la realizzazione dell’opera;
     
  • l’opera è prevista nel vigente strumento urbanistico del Comune di Alpago (BL), giusta variante parziale approvata, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 158 bis del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii., con la Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 58 del 27/11/2025 e, pertanto, sussiste e risulta efficace apposito vincolo preordinato all’asservimento;

DATO ATTO CHE:

  • ai sensi dell’art. 22 TUES, il decreto può essere emanato ed eseguito sulla base della determinazione urgente dell’indennità, senza particolari indagini o formalità, sussistendo i presupposti di cui al medesimo art. 22 comma 1, come disposto dalla Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 58 del 27/11/2025;

CONDIVISO l’elaborato “C01 - Piano particellare di espropriazione” a firma dell’Ing. Alessandra Leonardi, contenente la quantificazione dell'indennità spettante ai proprietari dei beni immobili interessati dalla realizzazione del progetto;

VISTA la planimetria catastale allegata al presente decreto, scala 1:2000, che ne costituisce parte integrante, riportante l’indicazione delle aree asservite;

RAVVISATO come, alla data odierna, non sia ancora decorso il termine quinquennale, indicato al comma 4) dell’art. 13 del D.P.R. 327/2001, entro il quale deve essere emanato il decreto di asservimento;

RICONOSCIUTA la regolarità degli atti innanzi indicati, in ottemperanza del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità approvato con D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 e con particolare riferimento al Titolo II – Capo IV – Sezione II del citato testo unico,

D E C R E T A

ART. 1 È imposta servitù definitiva di transito a favore di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A. con sede in Belluno, Via T. Vecellio 27-29 – p.i./c.f./r.i 00971870258, per il passaggio di mezzi e persone, funzionale al raggiungimento e alla realizzazione delle opere in progetto, sulle aree individuate nella planimetria catastale allegata al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, e ricadenti nei beni immobili di seguito elencati: 

COMUNE DI ALPAGO (BL) – sez. PIEVE D’ALPAGO (B):

UNITÀ NEGOZIALE N. 1

C.T. – fg. 21 p.lla 234 – PRATO cl. 3 are 31.80 r.d. € 8,21 r.a. € 5,75, asservita per transito per mq 97,00, di proprietà di:

PETERLE Celeste nato a TORINO (TO) il 04/11/1954 – c.f. PTRCST54S04L219J - prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 242,50(euro duecentoquarantadue/50)

UNITÀ NEGOZIALE N. 2

C.T. – fg. 21 p.lla 237 – SEMINATIVO cl. 2 are 30.00 r.d. € 12,39 r.a. € 8,52, asservita per transito per mq 57,00, C.T. – fg. 21 p.lla 342 SEMINATIVO cl. 2 are 14.10 r.d. € 5,83 r.a. € 4,01, asservita per transito per mq 45,00, di proprietà di:

AZIENDA AGRICOLA SGREI S.A.S. DI CANEVE ING. ANGELO & C. sede in BELLUNO (BL) – c.f. 80000020257 – prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 255,00 (euro duecentocinquantacinque/00)

UNITÀ NEGOZIALE N. 3

C.T. – fg. 21 p.lla 343 – SEMINATIVO cl. 2 are 14.10 r.d. € 5,83 r.a. € 4,01, asservita per transito per mq 44,00, di proprietà di:

CANEVE Luca nato a VITTORIO VENETO (TV) il 03/11/1966 – c.f. CNVLCU66S03M089Q – prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 110,00 (euro centodieci/00)

UNITÀ NEGOZIALE N. 4

C.T. – fg. 21 p.lla 344 – SEMINATIVO cl. 2 are 14.40 r.d. € 5,95 r.a. € 4,09, asservita per transito per mq 46,00, di proprietà di:

BORTOLUZZI Antonio nato a BELLUNO (BL) il 09/06/1967 – c.f. BRTNTN67H09A757O – prop. 1/2; BORTOLUZZI Iginio nato a BELLUNO (BL) il 16/02/1963 -c.f. BRTGNI63B16A757I – prop. 1/2

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 115,00 (euro centoquindici/00)

UNITÀ NEGOZIALE N. 5

C.T. – fg. 21 p.lla 345 – SEMINATIVO cl. 2 are 14.60 r.d. € 6,03 r.a. € 4,15, asservita per transito per mq 46,00, di proprietà di:

CHIESURA Loris nato a CONEGLIANO (TV) il 10/08/1973 – c.f. CHSLRS73M10C957Q – prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 115,00 (euro centoquindici/00)

UNITÀ NEGOZIALE N. 6

C.T. – fg. 21 p.lla 346 – SEMINATIVO cl. 2 are 20.30 r.d. € 8,39 r.a. € 5,77, asservita per transito per mq 49,00, di proprietà di:

LASTA Ivana nata a PONTE NELLE ALPI (BL) il 04/05/1948 – c.f. LSTVNI48E44B662V – prop. 1000/1000

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 122,50 (euro centoventidue/50)

UNITÀ NEGOZIALE N. 7

C.T. – fg. 21 p.lla 207 – SEMINATIVO cl. 2 are 45.30 r.d. € 18,72 r.a. € 12,87, asservita per transito per mq 24,00, di proprietà di:

DE COL Gervasio nato a PIEVE D'ALPAGO (BL) il 11/10/1947 – c.f. DCLGVS47R11G638L – prop. 1/1 in regime di separazione dei beni

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 60,00 (euro sessanta/00)

ART. 2 È imposta servitù definitiva per fognatura interrata a favore di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A. con sede in Belluno, Via T. Vecellio 27-29 – p.i./c.f./r.i 00971870258, per la realizzazione delle seguenti opere: n. 2 pozzetti interrati delle dimensioni di cm 100 x 100, n. 1 pozzetto interrato di cm 150 x 150 e n. 1 pozzetto interrato di cm 150 x 200, nonché per la posa di condotta fognaria interrata costituita da tubazione in PVC diametro 500 SN 8, completa di pozzetti di ispezione e opere accessorie; la servitù grava sulle aree individuate nella planimetria catastale allegata al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, ricomprese nei beni immobili di seguito elencati:

COMUNE DI ALPAGO (BL) – sez. PIEVE D’ALPAGO (B):

UNITÀ NEGOZIALE N. 8

C.T. – fg. 18 p.lla 352 – INCOLT STER are 01.40, asservita per fognatura interrata per mq 72,00, di proprietà di:

BORTOLUZZI Daniela nata in SVIZZERA (EE) il 02/01/1968 BRTDNL68A42Z133D – prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 240,00 (euro duecentoquaranta/00)

ART. 3 È imposta servitù definitiva per fognatura interrata a favore di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A. con sede in Belluno, Via T. Vecellio 27-29 – p.i./c.f./r.i 00971870258, per la realizzazione di n. 1 pozzetto interrato 100 X 100 cm, n. 1 pozzetto interrato delle dimensioni di cm 100 x 100 e n. 1 pozzetto interrato di cm 120 x 120, nonché per la posa di condotta fognaria interrata costituita da tubazione in PVC-U De 315 mm; la servitù grava sulle aree individuate nella planimetria catastale allegata al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, ricomprese nei beni immobili di seguito elencati:

COMUNE DI ALPAGO (BL) – sez. PIEVE D’ALPAGO (B):

UNITÀ NEGOZIALE N. 9

C.T. – fg. 21 p.lla 237 – 21 237 - SEMINATIVO cl. 2 are 30.00 r.d. € 12,39 r.a. € 8,52, asservita per fognatura interrata per mq 39,00, e per restante fascia asservita per mq 163,00, di proprietà di:

AZIENDA AGRICOLA SGREI S.A.S. DI CANEVE ING. ANGELO & C. sede in BELLUNO (BL) – c.f. 80000020257 – prop. 1/1

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 401,67 (euro quattrocentouno/67)

ART. 4 È imposta servitù definitiva per fognatura interrata a favore di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A. con sede in Belluno, Via T. Vecellio 27-29 – p.i./c.f./r.i 00971870258, per la realizzazione di n. 1 pozzetto interrato delle dimensioni di cm 100 x 100 e n. 5 pozzetti interrati delle dimensioni di cm 80 x 80, nonché per la posa di condotta fognaria interrata costituita da tubazione in PVC-U De 315 mm; la servitù grava sulle aree individuate nelle planimetrie catastali allegate al presente decreto, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, ricomprese nei beni immobili di seguito elencati:

COMUNE DI ALPAGO (BL) – sez. PIEVE D’ALPAGO (B):

UNITÀ NEGOZIALE N. 10

C.T. – fg. 21 p.lla 207 – – SEMINATIVO cl. 2 are 45.30 r.d. € 18,72 r.a. € 12,87, asservita per fognatura interrata per mq 94,00, e ulteriore fascia asservita per mq 252,00; C.T. – fg. 21 p.lla 527 – SEMINATIVO cl. 3 are 88.10 r.d. € 27,30 r.a. € 22,75, asservita per fognatura interrata per mq 266,00, e ulteriore fascia asservita per mq 853,00, di proprietà di:

DE COL Gervasio nato a PIEVE D'ALPAGO (BL) il 11/10/1947 – c.f. DCLGVS47R11G638L – prop. 1/1 in regime di separazione dei beni

per una indennità di asservimento determinata in via provvisoria ed urgente in € 3.041,67 (euro tremilaquarantuno/67)

ART. 5 Per effetto dell’imposizione del diritto di servitù di cui ai precedenti articoli, la Società Servizi Integrati Bellunesi S.p.A., anche tramite propri incaricati, potrà accedere e/o transitare liberamente ed in ogni tempo sulle porzioni dei beni asserviti con personale e mezzi idonei, per lo svolgimento delle attività di sorveglianza, manutenzione, esercizio ed eventuale riparazione delle opere realizzate. Sulle medesime porzioni potrà continuare ad essere esercitato il normale uso da parte dei proprietari; questi ultimi, salvo preventiva autorizzazione scritta della Società Servizi Integrati Bellunesi S.p.A., dovranno tuttavia astenersi dal compiere atti che possano costituire pericolo, ostacolare il libero transito, limitare l’esercizio della servitù o renderlo più gravoso.

ART. 6 L’asservimento definitivo viene disposto sotto la condizione sospensiva che il presente decreto sia notificato ed eseguito entro il termine perentorio di anni 2 (due) decorrenti dalla data del decreto medesimo e che della sua esecuzione siano effettuate le annotazioni e le comunicazioni previste dal 5^ comma dell’art. 24 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii..

ART. 7 Si dà atto che l’indennità provvisoria spettante agli aventi diritto per l’asservimento dei beni immobili indicati nel presente decreto è determinata in via d’urgenza ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 327/2001.

ART. 8 L’esecuzione del presente decreto avverrà mediante l’immissione in possesso degli immobili sopra elencati da parte di Servizi Integrati Bellunesi S.p.A., in qualità di autorità espropriante, nonché promotrice e beneficiaria del procedimento di asservimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 23, comma 1, lett. h), e 24 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii.

ART. 9 Gli interessati, entro il termine di 30 (trenta) giorni decorrente dalla data di immissione nel possesso, devono comunicare se condividono l’indennità provvisoria determinata in loro favore, con l'avvertenza che, in caso di silenzio, la stessa deve intendersi rifiutata. Nel caso di non condivisione i proprietari possono chiedere, entro lo stesso termine di 30 (trenta) giorni, la nomina dei tecnici ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii.. In quest’ultima ipotesi, qualora non dovessero condividere ulteriormente la relazione finale dei tecnici, potranno proporre opposizione alla stima. In assenza dell’istanza di nomina dei tecnici, sarà richiesta a cura dell’autorità espropriante la determinazione dell’indennità alla Commissione Provinciale prevista dall’art. 41 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii., che vi dovrà provvedere entro il termine di 30 gg. e della quale sarà data comunicazione al proprietario.

ART. 10 In caso di condivisione dell’indennità e di trasmissione della documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, a favore dei proprietari sarà disposto il pagamento dell’indennità dovuta nel termine di sessanta giorni decorrente dalla data di esecutività della relativa ordinanza. Decorso tale termine sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale. Le indennità non accettate saranno depositate presso il Ministero Economia e Finanze (M.E.F.).

ART. 11 Il presente decreto sarà notificato, nelle forme previste per gli atti processuali civili, ai proprietari dei beni nonché agli eventuali terzi titolari di diritti reali, unitamente all’avviso contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora fissati per l’esecuzione, almeno sette giorni prima della stessa. Il decreto sarà inoltre registrato e trascritto senza indugio presso i competenti uffici.

ART. 12 La notifica del presente decreto potrà altresì essere effettuata con le modalità stabilite dall’art. 23, c. 3), del D.P.R. n. 327/01 e ss.mm.ii..

ART. 13 Un estratto del presente decreto sarà trasmesso entro cinque giorni al B.U.R del Veneto, ai fini della sua pubblicazione.

ART. 14 Ai sensi delle vigenti norme di legge, avverso il presente decreto potrà essere proposto ricorso avanti il T.A.R. per il Veneto entro 60 (sessanta) giorni dalla notifica o avanti al Presidente della Repubblica entro 120 (centoventi) giorni dalla sua notifica.

ART.15 Il trattamento dei dati personali contenuti nel presente provvedimento, ai sensi della normativa vigente (Reg. UE 679/2016, D.Lgs. 196/2003 e D.Lgs. 101/2018), è finalizzato esclusivamente all’espletamento degli adempimenti previsti dalle disposizioni di riferimento. Il trattamento avverrà presso Servizi Integrati Bellunesi S.p.A., Titolare del trattamento, e presso le altre pubbliche amministrazioni coinvolte, mediante procedure anche informatizzate, con conservazione su server ubicati sia nell’Unione Europea sia in Paesi extra-UE. L’eventuale trasferimento di dati verso Paesi extra-UE avverrà nel rispetto delle disposizioni di legge, previa sottoscrizione delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione Europea. I dati non saranno comunicati né diffusi, salvo nei casi previsti o necessari per legge, anche ai fini della verifica delle titolarità e della veridicità delle dichiarazioni. Ai fini della registrazione e trascrizione nei pubblici registri immobiliari, i dati personali dei proprietari e/o intestatari catastali dovranno essere indicati in modo completo. Resta salva la possibilità di esercitare i diritti di accesso, rettifica, aggiornamento e integrazione dei dati ai sensi dell’art. 5 del Regolamento UE 2016/679, mediante richiesta da inoltrare al Titolare all’indirizzo PEC: sibspa@legalmail.it.

Il Dirigente dell'ufficio per le espropriazioni - Dott. Ing. Fabio Gasperin

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