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Bur n. 24 del 27 febbraio 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 10 del 9 gennaio 2026

Delibera CIPE n. 32/2015. DPCM 14/07/2016, "Modalità di funzionamento del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico, di cui all'articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221". Decreto Direttoriale del MiTE n. 228 del 07/12/2021. Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici. Intervento Codice ReNDiS: 05IR113/G1, CUP: H81B21000580002. Denominazione: "Realizzazione invaso (detto "Anconetta") sul fiume Agno-Guà-Santa Caterina. ID 212 - II stralcio". Importo finanziato: Euro 104.679,00. Incarico di "Servizi per la progettazione esecutiva e per la redazione degli elaborati progettuali e relativa documentazione per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)", affidato alla ditta MASS INGEGNERIA E ARCHITETTURA S.r.l., CIG: 9676164F1F. Liquidazione fattura di Euro 82.725,76 relativa all'acconto.

IL SOGGETTO ATTUATORE

VISTI:

  • il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. 24/06/2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014, n. 116, e ss.mm.ii., recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:
    • (al comma 1) i Presidenti delle regioni, di seguito denominati commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
    • (al comma 2ter) con proprio provvedimento, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico può nominare un soggetto attuatore del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a cui delegare l'espletamento delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, il quale opera con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il commissario di Governo […].
    • (al comma 4) per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il commissario di Governo può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
  • il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
  • il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:
    • (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
    • (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;

RICHIAMATO il Decreto n. 87 del 30/12/2025 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina il Direttore della Direzione regionale Difesa del suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91 e sue modifiche ed integrazioni;

VISTI:

  • la Delibera CIPE n. 32 del 20/02/2015 che ha assegnato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 100 milioni di Euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 da destinare alla progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico;
  • il DPCM del 28/05/2015, recante criteri e modalità di assegnazione delle risorse destinate agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, in attuazione dell’art. 10, comma 11, del Decreto Legge n. 91 del 2014;
  • il DPCM 15/09/2015 che individua gli interventi del “Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni”, ai sensi della Legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità 2015);
  • l’art. 55 della Legge n. 221 del 28/12/2015 che, al fine di consentire la celere predisposizione del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico favorendo le necessarie attività progettuali, ha istituito, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” in cui affluiscono le risorse assegnate con la citata delibera del CIPE n. 32 del 20/02/2015, nonché le risorse imputate agli oneri di progettazioni nei quadri economici dei progetti definitivi approvati, ove la progettazione sia stata finanziata a valere sul fondo;
  • il DPCM 14/07/2016 recante “Modalità di funzionamento del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” in attuazione del citato art. 55 della Legge n. 221 del 28/12/2015;
  • il Decreto del Direttore della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del MATTM n. 505/STA del 22/11/2017 con il quale è stato approvato un primo stralcio di interventi contro il dissesto idrogeologico nella Regione del Veneto, da progettare con risorse rese disponibili tramite il suddetto “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico”, accreditate, secondo le modalità previste dal DPCM 14/07/2016, nel conto di contabilità speciale n. 6009 aperto presso la Tesoreria provinciale dello Stato di Venezia n. 224, intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il Decreto del Direttore della Direzione Generale per la Sicurezza del Suolo e dell’Acqua del MiTE n. 228 del 07/12/2021 che approva la riprogrammazione delle progettazioni degli interventi, di cui al punto precedente, per l’importo complessivo di Euro 2.070.000,00, confermando l’attribuzione alla Regione del Veneto della prima quota del finanziamento, pari al 26% delle risorse stanziate dal fondo in oggetto;

CONSIDERATO che il “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” è stato riclassificato nel Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) ai sensi del comma 1, art. 44, del DL n. 34/2019 e ss.mm.ii. e rinominato “Fondo progettazione dissesto idrogeologico”;

TENUTO CONTO CHE il suddetto Decreto Direttoriale n. 228 del 07/12/2021 ha stanziato l’importo complessivo di Euro 104.679,00 per la realizzazione della progettazione dell’intervento denominato “Realizzazione invaso (detto “Anconetta”) sul fiume Agno-Guà-Santa Caterina. ID 212 - II stralcio”, Codice ReNDiS 05IR113/G1, di competenza della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici;

VISTA la nota prot. n. 617036 dell’11/11/2025, integrata con nota prot. n. 652393 del 02/12/2025, con la quale il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici ha trasmesso la documentazione per la liquidazione di cui in oggetto;

PRESO ATTO CHE nell’ambito dell’intervento di cui sopra:

  • l’incarico professionale relativo a “Servizi per la progettazione esecutiva e per la redazione degli elaborati progettuali e relativa documentazione per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)” è stato affidato alla ditta MASS INGEGNERIA E ARCHITETTURA S.r.l., via Sorio n. 33/A, 35141 Padova (PD), C.F./P.IVA: 03859330288;
  • in data 07/10/2025, a seguito dell’avvenuta consegna degli elaborati progettuali, è stato redatto il certificato di pagamento;
  • la ditta MASS INGEGNERIA E ARCHITETTURA S.r.l. ha emesso la fattura n. FATTPA 20_25 del 28/10/2025, dell’importo complessivo di Euro 82.725,76;
  • il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici ha presentato la proposta di liquidazione della fattura sopra citata e la relativa documentazione a supporto;

VISTO l’art. 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, introdotto dall’art. 1, comma 629, lett. b), della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015), che ha stabilito, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti (split payment) in base al quale dette amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’I.V.A., devono versare direttamente all’erario, l’I.V.A. che è stata addebitata loro dai fornitori;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 23 gennaio 2015, di attuazione delle disposizioni di cui al suddetto art. 1, comma 629, lett. b), della Legge n. 190/2014;

VISTA la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13/04/2015 che chiarisce al punto 6 che i versamenti da effettuare con le modalità descritte all’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto 23 gennaio 2015, dovranno essere imputati al capo 8, capitolo 1203, articolo 12 del bilancio dello Stato;

DATO ATTO che l’importo complessivo della fattura sopra citata trova copertura nelle risorse stanziate per la realizzazione dell’intervento in oggetto e risulta disponibile nel conto di contabilità speciale n. 6009 intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;

RITENUTO:

  • di provvedere alla liquidazione, a favore di MASS INGEGNERIA E ARCHITETTURA S.r.l. dell’imponibile, pari ad Euro 67.808,00, della suddetta fattura, emessa a titolo di acconto per “Servizi per la progettazione esecutiva e per la redazione degli elaborati progettuali e relativa documentazione per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)” svolto nell’ambito dell’intervento denominato “Realizzazione invaso (detto “Anconetta”) sul fiume Agno-Guà-Santa Caterina. ID 212 - II stralcio”, Codice ReNDiS 05IR113/G1;
  • di versare direttamente all’Erario l’I.V.A. relativa alla predetta fattura pari ad Euro 14.917,76;

RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione degli ordinativi di pagamento, relativi alle somme di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;

DECRETA

  1. di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di liquidare a MASS INGEGNERIA E ARCHITETTURA S.r.l., via Sorio n. 33/A, 35141 Padova (PD), C.F./P.IVA: 03859330288, l’imponibile, pari ad Euro 67.808,00, della fattura n. FATTPA 20_25 del 28/10/2025 relativa all’acconto per “Servizi per la progettazione esecutiva e per la redazione degli elaborati progettuali e relativa documentazione per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”, emessa nell’ambito dell’intervento denominato “Realizzazione invaso (detto “Anconetta”) sul fiume Agno-Guà-Santa Caterina. ID 212 - II stralcio”, Codice ReNDiS 05IR113/G1;
  3. di versare direttamente all’Erario l’I.V.A. relativa alla predetta fattura e pari ad Euro 14.917,76;
  4. di erogare le somme di cui ai precedenti punti 2) e 3) a valere sulle risorse stanziate e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 6009 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
  5. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

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