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Bur n. 24 del 27 febbraio 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 4 del 9 gennaio 2026

DPCM 18 giugno 2021 recante il riparto nonché la modalità di utilizzo delle risorse previste dal capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 907, finalizzato al finanziamento di interventi volti alla messa in sicurezza del territorio in relazione al rischio idrogeologico. Unità Organizzativa Servizi Forestali. Intervento Codice ReNDiS: 05IR012/CI CUP: H47H21003240001. Denominazione: "Lavori di ripristino della funzionalità idraulica di un tratto del torrente Val Paganina, località Bitti, in Comune di Gosaldo (BL)". Importo finanziato: Euro 800.000,00. Esecuzione dei lavori affidata alla ditta CADORE ASFALTI S.r.l., CIG: B0BA9A0277. Liquidazione fattura di Euro 3.284,46 relativa al saldo.

IL SOGGETTO ATTUATORE

VISTI:

  • il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. 24/06/2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014, n. 116, e ss.mm.ii., recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:
    • (al comma 1) i Presidenti delle regioni, di seguito denominati commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
    • (al comma 2ter) con proprio provvedimento, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico può nominare un soggetto attuatore del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a cui delegare l'espletamento delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, il quale opera con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il commissario di Governo […];
    • (al comma 4) per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il commissario di Governo può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
  • il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante ““Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
  • il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:
    • (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
    • (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;

RICHIAMATO il Decreto n. 87 del 30/12/2025 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina il Direttore della Direzione regionale Difesa del suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91 e sue modifiche ed integrazioni;

VISTI:

  • il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18/06/2021 che definisce il riparto e le modalità di utilizzo delle risorse disponibili, per l’anno 2021, sul capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 907 denominato “Somme destinate alla difesa del suolo, il dissesto idrogeologico, il risanamento ambientale e le bonifiche derivanti dal riparto del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del paese 2018” istituito con DPCM 11/06/2019, e assegna alla Regione del Veneto l’importo complessivo di Euro 14.021.937,39 per la realizzazione di interventi finalizzati al recupero e al miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici;
  • l’elenco dei 15 interventi, dell’importo complessivo di Euro 14.021.937,39, predisposto ai sensi del DPCM 18/06/2021, art. 1, commi 6, 7 e 8, la cui graduatoria è stata approvata dalla Giunta Regionale del Veneto con deliberazione n. 532 del 09/05/2022;
  • la nota dell’01/12/2022, assunta agli atti con prot. regionale n. 554822, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Casa Italia, comunica che, con decreto del 12/09/2022, è stato autorizzato, ai sensi dell’articolo 1, comma 10, del DPCM 18/06/2021, il trasferimento, a titolo di anticipo, del 40% dell’importo complessivo finanziato, pari ad Euro 5.608.774,96, accreditato in data 25/11/2022 nel conto di contabilità speciale n. 5596, intestato al Presidente della Regione in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto;

RICHIAMATA la nota, prot. n. 608308 del 30/12/2022, con la quale il Soggetto Attuatore ha trasmesso ai RUP degli interventi finanziati nell’ambito della programmazione in parola il dettaglio delle procedure amministrative per l’attuazione delle opere;

TENUTO CONTO che il piano di interventi programmato ai sensi del suddetto DPCM 18 giugno 2021, finanziato con risorse previste dal capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 907, prevede la realizzazione dell’intervento denominato “Lavori di ripristino della funzionalità idraulica di un tratto del torrente Val Paganina, località Bitti, in Comune di Gosaldo (BL)”, Codice ReNDiS 05IR012/CI, dell’importo di Euro 800.000,00, di competenza dell’Unità Organizzativa Servizi Forestali;

VISTA la nota, prot. n. 627273 del 17/11/2025, con la quale il Direttore dell’Unità Organizzativa Servizi Forestali ha trasmesso la documentazione per la liquidazione della fattura di cui in oggetto;

PRESO ATTO CHE nell’ambito del suddetto intervento:

  • l’esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta CADORE ASFALTI S.r.l., Loc. Ansogne, 16  32010 Perarolo di Cadore (BL), C.F./P.IVA: 00686360256;
  • lo Stato finale dei Lavori è stato redatto in data 09/09/2025;
  • il Direttore dell’Unità Organizzativa Servizi Forestali con DDR n. 405 del 06/11/2025, ha approvato gli atti di contabilità finale ed il Certificato di Regolare Esecuzione sottoscritto, in data 25/09/2025, dalla ditta esecutrice dei lavori, dal Direttore Lavori e dal RUP;
  • la ditta CADORE ASFALTI S.r.l., a titolo di saldo per i lavori eseguiti, ha emesso la fattura n. 387 del 07/11/2025, dell’importo complessivo di Euro 3.284,46;
  • il Direttore dell’Unità Organizzativa Servizi Forestali ha presentato la proposta di liquidazione della fattura sopra citata e la relativa documentazione a supporto;

VISTO l’art. 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, introdotto dall’art. 1, comma 629, lett. b), della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015), che ha stabilito, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti (split payment) in base al quale dette amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’I.V.A., devono versare direttamente all’erario, l’I.V.A. che è stata addebitata loro dai fornitori;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 23 gennaio 2015, di attuazione delle disposizioni di cui al suddetto art. 1, comma 629, lett. b), della Legge n. 190/2014;

VISTA la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13/04/2015 che chiarisce al punto 6 che i versamenti da effettuare con le modalità descritte all’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto 23 gennaio 2015, dovranno essere imputati al capo 8, capitolo 1203, articolo 12 del bilancio dello Stato;

DATO ATTO che l’importo complessivo della fattura sopra citata trova copertura nelle risorse stanziate per la realizzazione dell’intervento in oggetto e risulta disponibile nel conto di contabilità speciale n. 5596, intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;

RITENUTO:

  • di provvedere alla liquidazione, a favore della ditta CADORE ASFALTI S.r.l., dell’imponibile, pari ad Euro 2.692,18, della suddetta fattura relativa al saldo, emessa nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori di ripristino della funzionalità idraulica di un tratto del torrente Val Paganina, località Bitti, in Comune di Gosaldo (BL)”, Codice ReNDiS 05IR012/CI;
  • di versare direttamente all’Erario l’I.V.A., relativa alla predetta fattura, pari ad Euro 592,28;

RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione degli ordinativi di pagamento, relativi alle somme di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;

DECRETA

  1. di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di liquidare alla ditta CADORE ASFALTI S.r.l., Loc. Ansogne, 16 32010 Perarolo di Cadore (BL), C.F./P.IVA: 00686360256, l’imponibile, pari ad Euro 2.692,18, della fattura n. 387 del 07/11/2025, relativa al saldo, emessa nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori di ripristino della funzionalità idraulica di un tratto del torrente Val Paganina, località Bitti, in Comune di Gosaldo (BL)”, Codice ReNDiS 05IR012/CI;
  3. di versare direttamente all’Erario l’I.V.A., relativa alla predetta fattura, pari ad Euro 592,28;
  4. di erogare le somme di cui ai precedenti punti 2) e 3) a valere sulle risorse stanziate e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
  5. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

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