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Bur n. 35 del 04 maggio 2012


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

VENETO STRADE SPA, VENEZIA

Decreto n. 336 del 11 aprile 2012

S.P. n° 1bis "Madonna del Piave" - Lavori di costruzione di un TOMBOTTO alla progressiva km 8+250 in Comune di VAS.

DECRETO DI ESPROPRIO n° Reg. 336 del 11.04.2012

ex art. 23 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia

di espropriazione per la pubblica utilità approvato con D.P.R. 8 giugno 2001 n° 327

a favore di: PROVINCIA di BELLUNO – Via Sant'Andrea n° 5 - Belluno, beneficiaria dell'espropriazione dei beni immobili ubicati nel Comune di VAS occorrenti per dar luogo ai lavori in epigrafe.

Il dirigente dell'Ufficio Espropri Ing. Alessandro Romanini, Area Lavori di Veneto Strade S.p.A., titolata all'esercizio dell'attività espropriativa a cui fanno capo le competenze stabilite dalla legge per il presente procedimento espropriativo, in forza di Convenzione tra la Provincia di Belluno e Veneto Strade S.p.A. del 23 febbraio 2008, registrata a Belluno al n° 716 serie 3^ in data 06.03.2008, - Art. 15.

PREMESSO

-che per la realizzazione dell'opera indicata in oggetto è stata avviata l'acquisizione dei beni immobili preordinati all'esproprio secondo la procedura prescritta dal Decreto Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n° 327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”;

CONSIDERATO

-che in data 15.03.10 è stato approvato dalla società Veneto Strade S.p.A., con proprio provvedimento n° 2548, il progetto definitivo datato “Marzo 2009” per la realizzazione dei lavori in oggetto e con lo stesso è stata dichiarata la Pubblica Utilità ai sensi di Legge e del D.P.R. 8 giugno 2001, n° 327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità” art. 12 c. 1 lett. a);

-che le aree ove è stata realizzata l'opera in oggetto risultano essere regolarmente sottoposte al relativo vincolo preordinato all'esproprio;

-che i termini dell'efficacia della pubblica utilità dell'opera verranno a scadere in data 15.03.15;

-che sono stati sottoscritti i verbali di accordo bonario per cessione di beni immobili tra la Veneto Strade S.p.A., in rappresentanza della Provincia di Belluno, e le ditte espropriate (individuate ai numeri 1 e 2);


VISTO

-le quietanze di pagamento emesse a favore delle medesime ditte;

-che si è proceduto all'immissione in possesso anticipata dei beni oggetto dell'esproprio;

-i tipi di frazionamento delle aree occupate, regolarmente approvati dall'Agenzia del Territorio di Belluno;

ACCERTATO

-che gli immobili soggetti ad esproprio risultano nella piena e libera proprietà dei proprietari espropriati, risultando gli stessi beni, liberi da ipoteche e non interessati da diritti di terzi;

DECRETA

Art. 1)

È pronunciata a favore della PROVINCIA di BELLUNO – Via Sant'Andrea n° 5 - Belluno - P. I.V.A. 93005430256, beneficiaria per la causale di cui in narrativa, l'espropriazione (nonché l'istituzione delle servitù di passaggio e di sottosuolo) degli immobili di seguito descritti, autorizzandone l'occupazione permanente con trasferimento del diritto di proprietà e/o di passaggio e di sottosuolo in capo al predetto beneficiario dell'esproprio:

Comune di VAS - CATASTO TERRENI:

1)Ditta proprietaria (n° 1):

FURLANIS COSTRUZIONI GENERALI S.p.A. con sede in Venezia C.F. 02526350240, proprietaria per intero.

Indennità definitiva di esproprio e servitù: € 776,10

da trasferire al DEMANIO PROVINCIALE:

Foglio

Mappale

Qualità

Classe

R.D.

R.A.

Superficie Ha

2

941 ex 17

prato arborato

2^

0,25

0,14

00.00.80

944 ex 18

prato

2^

0,23

0,14

00.00.80

da assoggettare a SERVITU' DI PASSAGGIO:

con ogni mezzo, su una fascia della larghezza minima di m 3,00 che costeggia sul lato Nord i sopraindicati mapp. 941(per circa m2 94,00 insistenti sul Mn. 940) e944 (per circa m2 106,00 insistenti sul Mn. 942) del Foglio 2, così come individuata in verde nella planimetria allegata.

2)Ditta proprietaria (n° 2):

ZANELLA Paolo nato a Feltre il 20.03.55, C.F. ZNLPLA55C20D530B, propr. per intero.

Indennità definitiva di servitù: € 256,71

da assoggettare a SERVITU' DI SCOLO ACQUE:

in corrispondenza dell'attuale imboccatura in calcestruzzo del tombotto a cielo libero, interessante i mappali n° 20 (per circa m2 62,00) e n° 27 (per circa m2 33,00) del Foglio 2, così come individuata in rosso nella planimetria allegata;

da assoggettare a SERVITU' DI SOTTOSUOLO:

per la parte interrata del tombotto predetto, per una superficie di circa m2 30,00 dall'imboccatura a cielo libero alla strada comunale in corrispondenza del lato Est del Mn. 944, insistente sul mapp. 20 del foglio 2, così come individuata in azzurro nella planimetria allegata;

da assoggettare a SERVITU' DI PASSAGGIO:

con ogni mezzo, su una fascia della larghezza minima di m 3,00 che costeggia sul lato Nord le due servitù sopraindicate, interessante il mapp. 20 del foglio 2 (per circa m2 65,00), così come individuata in verde nella planimetria allegata.

La consistenza degli immobili descritti viene trasferita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, con ogni accessione, accessorio, pertinenza, dipendenza, servitù legalmente costituita, attiva e passiva; il valore complessivo delle indennità corrisposte è di € 1.032,81.

Art. 2)

Questa Autorità espropriante provvederà a notificare, nei termini di legge, il decreto di esproprio ai proprietari ablati e agli eventuali possessori.

Art. 3)

Questa Autorità provvederà senza indugio, a sua cura e spese ex art. 23 comma 4 del D.P.R. n° 327/'01, a tutte le formalità necessarie per la registrazione e successiva trascrizione del decreto di esproprio presso l'Ufficio dei registri immobiliari, oltre alla voltura catastale.

Art. 4)

Un estratto del presente decreto di esproprio sarà trasmesso entro cinque giorni per la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto; il Decreto, completo di tutti gli allegati, è consultabile in internet all'indirizzo www.venetostrade.it.

Art. 5)

L'opposizione sia dei Proprietari che di coloro i quali hanno ragione d'esperire sulla indennità è proponibile entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione dell'estratto di cui al precedente art. 4).

Ai sensi dell'art. 3, comma 4, della Legge n° 241/'90, nonché ai sensi dell'art. 4, comma 2, della Legge 21.07.00 n° 205, si fa presente che avverso il presente decreto, la ditta espropriata potrà ricorrere avanti il T.A.R. Veneto nel termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica.

ing. Alessandro Romanini


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