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Materia: Acque
Ordinanza DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 20 del 11 febbraio 2026
Ordinanza di ammissione ad istruttoria della domanda di Dalla Valle Giovanna per concessione per la derivazione di acque pubbliche sotterranee tramite un pozzo esistente in comune di Tregnago (VR) ad uso irriguo a servizio di un fondo coltivato a vigneto. Pratica N. D/12733.
Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla concessione d'acqua. Estremi dei principali documenti di istruttoria: Istanza di concessione del 18/07/2025 prot. n. 352976 Dichiarazioni di Acque Veronesi, Consorzio di bonifica, parere del Distretto delle Alpi Orientali ufficio di Trento e Direzione Difesa del Suolo e della Costa U.O. Servizio Geologico e Attività Estrattive; Atto soggetto al decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, art. 23.
Il Direttore
VISTA la domanda presentata ai sensi del R.D. 1775/1933 in data 18/07/2025 prot. n. 352976 dalla Sig.ra Dalla Valle Giovanna tendente ad ottenere la concessione per derivazione idrica dalla falda sotterranea per medi moduli 0,0102 (pari a 1,02 l/s) e massimi moduli 0,033 (pari a 3,3 l/s) con un volume annuo di 15.863 mc ad uso irriguo in Comune di Tregnago (VR) sul foglio 21 mappale n. 68;
VISTA la dichiarazione di Acque Veronesi prot.n. 429464 del 04/09/2025 con la quale comunica che non risultano presenti opere di derivazione e captazione di acque destinate al consumo umano nel raggio di 200 m dal sito oggetto di domanda;
VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta pianura Veneta prot.n. 606961 del 05/11/2025 con la quale comunica che i terreni oggetto di domanda ricadono in area non irrigua del territorio consortile;
VISTO il parere, obbligatorio e vincolante, favorevole con prescrizioni dell’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento prot. n. 685227 del 19/12/2025, ed espresso ai sensi dell’art. 7, R.D. 1775/1933, così come modificato dall’art. 96, comma 1, D.Lgs. n. 152/2006 in ordine alla compatibilità dell’utilizzazione della risorsa con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque ai fini del controllo sull’equilibrio del bilancio idrico e idrologico. Tale parere stabilisce che: - il volume concedibile non dovrà essere superiore a 15.863 mc/anno; - dopo la realizzazione del pozzo, dovranno essere eseguite prove di portata a tre o più gradini con portate almeno doppie di quella massima richiesta, volte a confermare su campo la trasmissività dell’acquifero e le curve di abbassamento e di risalita, le eventuali interferenze con pozzi limitrofi, comunicandone i relativi esiti all’Ufficio titolare del rilascio della concessione; - dovrà essere installato un contatore per la misurazione dei consumi idrici;
VISTI il T.U. 1775/33 e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e s.m. e i. e la D.G.R. n. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;
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Alessandro De Sabbata
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