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Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 47 del 05 febbraio 2026
Composizione della Delegazione trattante di parte pubblica per la contrattazione decentrata integrativa relativa al personale del Comparto e della Dirigenza. Definizione degli indirizzi alla Delegazione trattante di parte pubblica per la contrattazione decentrata integrativa per l'anno 2026.
Con il presente provvedimento si definisce la composizione della Delegazione trattante di parte pubblica e si formulano le linee di indirizzo alle quali la stessa dovrà conformarsi nella definizione della contrattazione decentrata integrativa per il personale del Comparto e per quello dell’Area della Dirigenza per l’anno 2026.
L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto delle Funzioni Locali (CCNL) sottoscritto in via definitiva in data 16 novembre 2022, tutt’ora vigente, specifica, al secondo comma dell’art. 8, che “l’ente provvede a costituire la delegazione datoriale (…) entro trenta giorni dalla stipulazione del presente contratto”, disponendo inoltre che, al fine di garantire la piena funzionalità dei servizi e la puntuale applicazione degli istituti contrattuali, la sessione contrattuale per la ripartizione delle risorse economiche decentrate va avviata entro il primo quadrimestre dell’anno di riferimento, compatibilmente con i tempi di adozione degli strumenti di programmazione e di rendicontazione.
Per adempiere a tale previsione contrattuale, già con la Deliberazione n. 1591 del 13 dicembre 2022 la Giunta regionale aveva individuato i soggetti che sarebbero andati a costituire la Delegazione trattante di parte pubblica per l’annualità 2023, nelle persone del Segretario Generale della Programmazione, con funzioni di Presidente, e del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, in qualità di componente.
Nello stesso provvedimento era stabilito che, qualora il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale fosse impossibilitato a presenziare ad uno o più incontri, veniva designato quale vicario dello stesso il Direttore dell’Unità Organizzativa “Gestione Economica del Personale e degli Incarichi – Rapporti con OO.SS.”.
Tale composizione è stata confermata anche dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 412 del 16 aprile 2024 e dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 199 del 5 marzo 2025.
Ciò premesso, per poter dare impulso al confronto con le Organizzazioni Sindacali e con le Rappresentanze Sindacali Unitarie per la stipulazione dei contratti collettivi decentrati integrativi, con riferimento all’annualità 2026, sia per il personale del Comparto che per il personale dell’Area della Dirigenza, si propone di individuare i soggetti che costituiranno la Delegazione trattante di parte pubblica, confermandoli nelle persone del Segretario Generale della Programmazione, con funzioni di Presidente e del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, con funzioni di componente.
Anche le funzioni vicarie del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale vengono confermate in capo al Direttore dell’Unità Organizzativa “Gestione Economica del Personale e degli Incarichi – Rapporti con OO.SS.”.
In tema di linee di indirizzo alle quali la Delegazione trattante di parte pubblica dovrà conformarsi nella definizione della contrattazione decentrata integrativa, con riferimento al personale del Comparto, va anzitutto evidenziato che nel corso dell’anno 2026 vi sarà il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, con il conseguente necessario aggiornamento di alcuni istituti a carattere normativo, oggi disciplinati nel Contratto Collettivo Decentrato Integrativo 2024/2026, sottoscritto tra le parti in data 1° ottobre 2024.
Molteplici, al riguardo, sono gli istituti su cui il CCNL – la cui Ipotesi è stata sottoscritta lo scorso 3 novembre 2025 - interverrà.
Per citare solo i più significativi:
Per quanto concerne, invece, la parte economica, va ricordato che con l’entrata in vigore dell’art. 14, comma 1 bis del Decreto legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69, è stata data la possibilità agli enti in possesso di determinati parametri di virtuosità – tra cui la Regione del Veneto – di poter incrementare (anche su base pluriennale) il fondo per il trattamento accessorio del personale fino al raggiungimento del valore soglia del 48% del monte salari dell’anno 2023.
Sul punto, con l’approvazione della Legge regionale 4 agosto 2025, n. 15, sono state già stanziate risorse pari ad € 3.000.000,00 (al lordo degli oneri a carico ente) per l’anno 2026 e ad € 3.074.000,00 (al lordo degli oneri a carico ente) per l’anno 2027, finalizzate all’incremento in argomento.
Sulla base di tali presupposti, in data 29 ottobre 2025 è stato unanimemente sottoscritto, tra la Delegazione trattante di parte pubblica, la RSU e la Delegazione Trattante di parte sindacale, un “Accordo triennale sulla ripartizione e distribuzione delle risorse di natura stabile per gli anni 2025-2026-2027, così come rideterminate ai sensi dell’art. 14, comma 1 bis del D.L. n. 25/2025 sulla base delle disponibilità a bilancio alla data di sottoscrizione dell’accordo”.
Nello specifico, nel primo quadrimestre 2026 andrà aperto un tavolo di contrattazione per l’aggiornamento, per l’annualità in questione, del succitato CCDI triennale, volto a disciplinare, tra l’altro, le modalità di utilizzo dei complessivi € 2.267.573,70 (al netto degli oneri a carico ente) di incremento del fondo, con particolare attenzione alle politiche di welfare aziendale (in primis l’eventuale conferma del riconoscimento alla generalità dei dipendenti di fringe benefit sotto forma di buoni acquisto esentasse) e, aspetto su cui la Delegazione Trattante di parte pubblica sarà chiamata a porre prioritariamente la sua attenzione, all’introduzione di una nuova e superiore fascia di pesatura degli incarichi di Elevata Qualificazione, al fine di costituire una sorta di “vice-dirigenza” regionale la quale, nel pieno rispetto delle prerogative che il vigente CCNL consente di riconoscere ai titolari di incarico di Elevata Qualificazione, sarà utile anche al fine di ottenere una riduzione e razionalizzazione del numero degli incarichi dirigenziali, in sede di riorganizzazione complessiva conseguente all’avvento della XII Legislatura regionale.
Con riferimento alle politiche di welfare aziendale, oltre all’eventuale conferma (nei valori e secondo i presupposti stabiliti in sede di contrattazione decentrata) dell’utilizzo di strumenti di fringe benefit, andrà valutata la percorribilità di introdurre per la generalità dei dipendenti regionali una polizza sanitaria integrativa, ai sensi dell’art. 82 del CCNL 2019/2021.
Da ultimo, la Delegazione Trattante di parte pubblica è chiamata a perfezionare il nuovo progetto specifico per gli addetti ai servizi di rimessa e, conseguentemente, a sottoscrivere la relativa appendice al CCDI 2024/2026 sottoscritto in data 1° ottobre 2024.
Per quanto riguarda, invece, l’Area della Dirigenza, l’anno 2026 si caratterizzerà per la sottoscrizione definitiva del CCNL d’Area per il triennio 2022-2024, la cui Ipotesi è stata sottoscritta in data 11 novembre 2025, anche in questo caso con il conseguente necessario aggiornamento di alcuni istituti a carattere normativo ed economico ad oggi disciplinati nel Contratto Collettivo Decentrato Integrativo 2024/2026, sottoscritto tra le parti in data 29 agosto 2024.
Nel premettere che la contrattazione decentrata per l’Area della dirigenza da anni si svolge contestualmente sia a livello normativo che economico, ai fini della definizione in un unico Contratto decentrato di durata triennale di ambo gli aspetti (anche in considerazione della diversa strutturazione e minore dinamicità del relativo fondo per il trattamento di posizione e di risultato e della conseguente minore variabilità della componente accessoria del trattamento economico del personale con qualifica dirigenziale), l’indirizzo da darsi alla Delegazione trattante di parte pubblica è quello di aprire celermente la trattativa sia per la definizione degli specifici istituti che saranno introdotti nel Contratto nazionale, sia per l’aggiornamento di quelli già disciplinati nel previgente Contratto decentrato.
Per l’annualità 2026 le parti dovranno proseguire il proficuo confronto, al fine di definire e disciplinare con maggior dettaglio istituti ritenuti di fondamentale importanza, quali la formazione del personale, il lavoro agile e il welfare aziendale.
Considerata l’approvazione con Deliberazione n. 1323 del 28 ottobre 2025 della nuova disciplina regionale in tema di corresponsione degli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall'art. 45 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 così come modificato ed integrato dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, anche per il personale con qualifica dirigenziale, in sede di contrattazione decentrata, analogamente a quanto già disciplinato per il personale del comparto in sede di apposita Appendice contrattuale dell’anno 2019, andranno definiti i parametri di possibile abbattimento del premio di risultato in corrispondenza del riconoscimento su base annua di somme a titolo di incentivazione per funzioni tecniche.
Nel richiamare la Delegazione trattante a perseguire gli obiettivi fissati, sia con riferimento al personale del Comparto che a quello dell’Area della Dirigenza, conducendo una trattativa rispettosa delle relazioni sindacali e privilegiando la volontà di prevenire eventuali conflitti, da ultimo, la Giunta regionale autorizza la Delegazione trattante di parte pubblica a trattare con le Organizzazioni Sindacali rappresentative e con le Rappresentanze Sindacali Unitarie ogni altro istituto che rientri tra le materie di confronto o contrattazione, sulla base dei medesimi principi sopra richiamati.
Si propone infine di incaricare la Direzione Organizzazione e Personale dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il CCNL del 16 novembre 2022 relativo al personale del Comparto delle Funzioni Locali, nonché le norme dei Contratti collettivi antecedenti dallo stesso non abrogate o sostituite;
VISTO il CCNL del 16 luglio 2024 relativo al personale dell’Area dirigenziale delle Funzioni Locali, nonché le norme dei Contratti collettivi antecedenti dallo stesso non abrogate o sostituite;
VISTO l’art. 58, comma 3 della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 4 agosto 2025, n. 15;
VISTE le DDGR n. 1591 del 13 dicembre 2022, n. 412 del 16 aprile 2024 e n. 199 del 5 marzo 2025;
delibera
a) per il personale del Comparto:
b) per il personale dell’Area della Dirigenza:
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