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Materia: Informatica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 36 del 27 gennaio 2026
Adesione all'Ecosistema digitale per la cultura (Ecomic). Approvazione del relativo schema di Convenzione tra Regione del Veneto e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library e della scheda di adesione all'infrastruttura I.PaC prevista dal PNRR-M1C3-Investimento 1.1 "Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale", Sub-investimento 1.1.4 "Infrastruttura e servizi per il patrimonio digitale".
Nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza M1C3-Investimento 1.1.4 si approva l’adesione all’Ecosistema digitale per la cultura (Ecomic) tramite l’apposito schema di Convenzione tra Regione del Veneto e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library; si approva, inoltre, la scheda di adesione a I.PaC, l’infrastruttura tecnologica che offre servizi digitali avanzati, basati su tecnologie innovative orientate al Cloud, e che ospita il patrimonio culturale digitalizzato e offre servizi tecnologici per arricchirlo e valorizzarlo.
L'Assessore Filippo Giacinti per l'Assessore Valeria Mantovan, di concerto con l'Assessore Filippo Giacinti, riferisce quanto segue.
Nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, la Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - “Turismo e Cultura 4.0” include l’investimento 1.1. denominato “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, finalizzato all’attuazione della strategia nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale, avente l’obiettivo di creare un ecosistema digitale per la cultura “Ecomic”, basato su un insieme coordinato e interdipendente di infrastrutture e piattaforme per la creazione e gestione di servizi di produzione, raccolta, conservazione, distribuzione e fruizione di risorse culturali digitali.
L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library dello stesso Ministero è stato individuato dal Ministero della Cultura quale Soggetto attuatore dell'Investimento 1.1, M1C3 del PNRR, “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale” e quale soggetto che cura la realizzazione e la creazione dell’Ecosistema digitale per la cultura “Ecomic”, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale del settore fornendo servizi finalizzati a supportare l’intero ciclo di vita dei beni culturali digitali.
La finalità ambiziosa dell’intero programma è quella di colmare i “gap” nella transizione digitale e massimizzare il potenziale di musei, archivi, biblioteche, soprintendenze, istituti e luoghi della cultura pubblici che conservano, tutelano, gestiscono e/o valorizzano beni culturali, anche tramite la creazione di una nuova infrastruttura digitale nazionale (Sub-investimento “Infrastruttura e servizi per il patrimonio culturale” 1.1.4) che raccolga, integri e conservi i dati relativi a tale patrimonio, rendendoli fruibili attraverso piattaforme innovative, differenziate e interoperabili.
La Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 "Legge per la Cultura”, all’art. 12 prevede l’istituzione del Sistema informativo della Cultura che si compone di banche dati informative interoperabili, di catalogazione e di descrizione, finalizzato a garantire la qualità e il controllo dei dati, il pubblico accesso, la trasparenza e il controllo nel rispetto della normativa vigente.
La Regione del Veneto è titolare e gestore di significative piattaforme, parzialmente integrate tra loro, che gestiscono e valorizzano beni culturali di diversa natura, e precisamente:
Tali piattaforme, alcune delle quali necessitano di migliorie evolutive e operazioni di reingegnerizzazione, in considerazione della quantità e qualità di dati conservati, verrebbero considerevolmente valorizzate se inserite nell’ecosistema digitale culturale “Ecomic”.
L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library “ICDP-DL”, al fine di accompagnare il processo di integrazione in “Ecomic” del patrimonio culturale nazionale, ha sviluppato I.PaC, una unica infrastruttura digitale che ha l’obiettivo di raccogliere, integrare e conservare le risorse digitali relative ai beni culturali del territorio, rendendoli fruibili attraverso piattaforme innovative e differenziate, colmando i “gap” attualmente esistenti nella transizione digitale dovuti alla frammentazione dei sistemi informativi.
Più precisamente, I.PaC, che rientra nel sub-investimento M1C3 1.1.4, è una infrastruttura tecnologica che offre servizi digitali avanzati, basati su tecnologie innovative orientate al Cloud che ospita, attraverso uno spazio dati, il patrimonio culturale digitalizzato e offre servizi tecnologici per arricchirlo e valorizzarlo nella logica dell’apertura a nuovi mercati e della API Economy.
La Regione Veneto, che da anni persegue un approccio strategico e innovativo per la gestione e la valorizzazione del proprio patrimonio digitale, anche in coerenza con l’Agenda Digitale di cui alla DGR n. 156/2022, intende sfruttare i servizi di Content Processing Avanzato messi a disposizione dalla piattaforma I.PaC con l’obiettivo di potenziare le proprie capacità di gestione e valorizzazione delle risorse digitali.
Poiché conserva nei propri server migliaia di record relativi ai beni culturali custoditi in Istituti culturali pubblici e privati del territorio, la Regione del Veneto intende aderire all'infrastruttura I.PaC attraverso la modalità denominata “Sistema federato” che valorizzerà ulteriormente l’enorme patrimonio veneto. A differenza dei “Sistemi integrati”, che condividono con l’infrastruttura nativamente il ciclo di vita delle risorse digitali, i “Sistemi federati” sono sistemi informativi che, pur mantenendo l’esposizione in modo stabile delle risorse digitali mediante protocolli standard, condividono con l’infrastruttura i soli metadati descrittivi.
Relativamente alle tipologie dei servizi abilitanti da attivare per le singole piattaforme regionali da federare a I.PaC, si ritiene opportuno rimandarne l’individuazione alle successive valutazioni dettate da un più approfondito esame delle caratteristiche tecniche dell’infrastruttura ministeriale. Della valutazione viene incaricato il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport, il quale sottoporrà alla Giunta regionale un atto in cui verrà dettagliato l'esito di quanto analizzato e ritenuto idoneo e conveniente per le piattaforme regionali.
L’ICDP-DL conclude specifici Accordi di collaborazione con le Regioni e le Province autonome, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, di durata triennale eventualmente rinnovabili, aventi ad oggetto attività di interesse comune coerenti con le finalità e le caratteristiche del sub-investimento M1C3 1.1.4.
Ad oggi le Regioni che hanno aderito all’Accordo di collaborazione citato sono oltre 10, tra cui: Emilia-Romagna, Sardegna, Puglia, Umbria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana.
Con il presente atto si propone pertanto, in attuazione di quanto proposto dal Ministero della Cultura per la Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3) - Investimento 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, Sub-investimento 1.1.4 “Infrastruttura e servizi per il patrimonio digitale”, di aderire all’accordo di collaborazione con l'Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale disciplinato dallo schema di Convenzione per l’adesione all’Ecosistema digitale per la cultura Ecomic, di cui all’ Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto e dalla Scheda di adesione all’infrastruttura I.PaC, di cui al sub Allegato A1 parte integrante e sostanziale del presente atto.
L’adesione all’Ecosistema digitale per la cultura “Ecomic” consentirà di stipulare successivi Accordi di collaborazione per iniziative di co-design di soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale, che potranno garantire sostegni finanziari a favore della Regione del Veneto per la loro realizzazione.
Si evidenzia che i costi di esercizio del sistema, di mantenimento in sicurezza dell’infrastruttura, nonché gli eventuali costi a regime connessi all’utilizzo dei servizi di intelligenza artificiale restano in carico all’ICDP-DL.
Alla sottoscrizione della Convenzione, il cui schema è all'Allegato A, e della Scheda di adesione, il cui schema è al sub Allegato A1, provvederà, per conto della Regione, il Presidente o suo delegato.
Nell’ambito dello schema di Convenzione, in cui all’art. 6 è prevista l’istituzione di un Comitato degli Stakeholders composto dai rappresentanti dei Soggetti aderenti all’ecosistema Ecomic con funzioni di supporto dell’ICDP-DL nell’individuare le priorità strategiche, le scelte di gestione e di funzionamento di Ecomic, si individua quale rappresentante, per conto della Regione del Veneto, il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport.
Si propone inoltre di incaricare il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport dell’esecuzione del presente provvedimento, con facoltà di introdurre, nell’interesse dell’Amministrazione regionale, eventuali modifiche/integrazioni non sostanziali all’Accordo che si rendessero necessarie e di incaricare il Direttore della Direzione ICT, Agenda digitale e SOS Affidamento servizi e forniture ICT di collaborare fornendo l’assistenza necessaria alla realizzazione del progetto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;
VISTA la Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura”;
VISTO l’art. 15 della Legge 8 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e s.m.i.;
VISTO il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), missione M1, Componente 3 “Turismo e cultura 4.0”, investimento 1.1 “Strategie digitali e piattaforme per il patrimonio culturale”, sub-investimento1.1.4 “Infrastruttura e servizi per il patrimonio culturale”;
VISTO il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021– Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;
VISTO il Decreto-Legge 31 maggio 2021, n. 77 - Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169 che istituisce tra l’altro, l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura;
VISTO il Decreto del Direttore dell’ICDP-DL 23 dicembre 2022 n. 21, con il quale è stata approvata la versione 1.1 del “Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale 2022-2023”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii;
delibera
(seguono allegati)
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