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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 9 del 20 gennaio 2026


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1527 del 23 dicembre 2025

Programmazione 2021-2027. Determinazioni urgenti in merito all'adesione ai Regolamenti (UE) n. 1913/2025 e n. 1914/2025 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/09/2025 che modificano i Regolamenti (UE) n. 1057/2021 (Fondo Sociale Europeo plus) e n. 1058/2021 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio della politica di coesione nei Programmi Regionali FESR e FSE+ 2021-2027.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Giunta regionale aderisce alle opportunità introdotte dai Regolamenti (UE) n. 1913/2025 e n. 1914/2025 riguardanti l’applicazione di una serie di vantaggi nell’attuazione dei Programmi Regionali FESR e FSE+ 2021-2027, in esito alla ricognizione effettuata dalle Autorità di Gestione del PR Veneto FESR e FSE, in coordinamento con l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria.

Il Presidente Alberto Stefani riferisce quanto segue.

Il 17/12/2020, a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento europeo, il Consiglio europeo ha adottato il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea per il periodo 2021-2027, in vigore dal 1° gennaio 2021. In data 24/06/2021 sono stati approvati il Regolamento (UE) n. 1057/2021 che istituisce il Fondo Sociale Europeo Plus, il Regolamento (UE) n. 1058/2021 (Regolamento FESR) recante disposizioni relative al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione, e il Regolamento (UE) n. 1060/2021 contenente disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti. 

La Giunta regionale del Veneto, con DGR/CR n. 134 del 23/12/2021, ha approvato la proposta di Programma Regionale (PR) Veneto Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027 e di Programma Regionale (PR) Veneto Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), successivamente trasmesse, conformemente a quanto stabilito dall’art. 9 della L.R. n. 26/2011, al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva avvenuta con DCR n. 16 del 15/02/2022. 

Il PR Veneto FSE+ 2021-2027 è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022)5655 del 01/08/2022 e la Giunta regionale ne ha preso atto con DGR n. 1010 del 16/08/2022.

Il PR Veneto FESR 2021-2027 è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 8415 del 16/11/2022 e la Giunta regionale ne ha preso atto con DGR n. 1573 del 13/12/2022. Successivamente, la Commissione europea è intervenuta con Decisione C(2024) 4983 del 10/07/2024 e, da ultimo, con Decisione C(2025) 6916 final del 15/10/2025, di modifica della Decisione di esecuzione C(2022) 8415. 

Il Regolamento (UE) n. 1060/2021, a circa metà ciclo di attuazione dei Programmi regionali, prevede nel 2025 un riesame intermedio (c.d. “midterm review” o “MTR”), al fine di valutare la possibilità di riorientare i Programmi stessi per affrontare nuove sfide ed apportare un eventuale allineamento alle sfide urgenti derivanti dall’evoluzione dello scenario geopolitico, economico e sociale. 

In data 1° aprile 2025 è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione europea COM (2025) n. 163 final “Una politica di coesione modernizzata: Riesame intermedio”, c.d. “Mid-term review” (MTR) accompagnata da due proposte regolamentari, COM (2025) n. 123 che modifica il Regolamento (UE) n. 1058/2021 (FESR) e COM (2025) n. 164 che modifica il Regolamento (UE) n. 1057/2021 (FSE+), per quanto riguarda le misure specifiche volte ad affrontare le sfide strategiche, che sono state successivamente approvate nella loro versione definitiva rispettivamente con i Regolamenti (UE) n. 1914/2025 e n. 1913/2025 del 18/09/2025.

Con l’adozione di tali Regolamenti il legislatore europeo ha inteso modificare e guidare il processo di riesame intermedio, affinché i Programmi cofinanziati dai Fondi del ciclo 2021-2027 possano essere parzialmente ri-orientati (c.d. processo di “Riprogrammazione MTR”) verso cinque nuove priorità, indicate come priorità politiche strategiche per i paesi UE: Competitività e decarbonizzazione, Difesa e Sicurezza, Alloggi a prezzi accessibili, Resilienza idrica e Transizione energetica.

Per quanto riguarda il FESR, viene incentivata la possibilità di modificare il PR introducendo nuovi Obiettivi specifici (Os) relativi a: Competitività e decarbonizzazione, Difesa e Sicurezza, Alloggi a prezzi accessibili, Resilienza idrica e Transizione energetica.

Per quanto riguarda il FSE+, il Regolamento (UE) n. 1913/2025 non istituisce nuovi Os, ma dispone che le nuove Priorità dedicate possano essere sostenute da uno qualsiasi degli Os previsti all’art. 4, paragrafo 1, lettere da a) a g) del Regolamento (UE) n. 1057/2021 per promuovere interventi mirati allo sviluppo di competenze legate alla preparazione civile, all’industria della difesa, incluse le capacità a duplice uso, alla cybersicurezza e alla decarbonizzazione. 

I nuovi Regolamenti prevedono, in caso di modifica dei Programmi cofinanziati dal FESR e FSE+, alcuni vantaggi mirati a favorire l’adesione all’iniziativa quali:

  • la proroga di un anno del termine di ammissibilità della spesa, che viene esteso dal 31/12/2029 al 31/12/2030, che risulta strategico per garantire maggiore margine di sicurezza nel completamento delle attività dei PR e nella conseguente certificazione della spesa, con un evidente beneficio anche per il cofinanziamento regionale che potrà essere, conseguentemente, ripartito in un arco temporale maggiore;
  • l’applicazione di un prefinanziamento una tantum del 20% sulle nuove Priorità introdotte e di un prefinanziamento una tantum aggiuntivo pari all’1,5% del sostegno totale UE di ciascun Programma; tale condizione avrebbe un impatto positivo sul calcolo dei target di spesa N+3, che nelle annualità relative al periodo 2026-2029 risulterebbero ridotti, per entrambi i Programmi, di oltre 35 milioni di euro;
  • per le nuove Priorità introdotte, il tasso di cofinanziamento UE aumenta dal 40% al 50%, con una conseguente accelerazione nella realizzazione della spesa delle risorse riprogrammate.

I predetti vantaggi sono applicati in presenza delle seguenti condizioni:

  • a una o più delle nuove Priorità deve essere riassegnato almeno il 10% delle risorse finanziarie, rispettivamente quota FESR e quota FSE+ del Programma, a cui va sommata la quota di cofinanziamento nazionale/regionale; ciò significa che, per ognuno dei Programmi regionali FESR e FSE+, le risorse da riallocare ammontano ad almeno 83 milioni di euro, per complessivi 166 milioni di euro;
  • la modifica dei Programmi deve essere presentata alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2025.

Si evidenzia che, la Commissione europea ha fortemente incoraggiato l’adesione all’iniziativa in oggetto, al fine di favorire la più ampia applicazione dei nuovi Regolamenti necessari ad affrontare le sfide strategiche attuali.

Inoltre, con nota prot. n. 493366 del 25 settembre 2025, i Vicepresidenti esecutivi della Commissione europea, Raffaele Fitto e Roxana Mînzatu, hanno indirizzato ai Presidenti delle Regioni italiane un ulteriore sollecito ad aderire all’iniziativa di Riprogrammazione MTR.

Si rappresenta, altresì, che i Direttori generali delle Direzioni generali competenti della Commissione europea (DG Politica regionale e urbana per il FESR e DG Occupazione, affari sociali e inclusione per l’FSE+), con nota Ares n. 8583818 del 9 ottobre 2025, hanno invitato le Autorità di Gestione dei Programmi regionali ad aderire all’iniziativa medesima.

Anche il Governo nazionale, per il tramite del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, con nota prot. n. 577952 del 17 ottobre 2025, ha ribadito l’opportunità per i Programmi regionali del Veneto FESR e FSE+ 2021–2027 di cogliere i vantaggi derivanti dalla Riprogrammazione MTR.

La precedente Amministrazione regionale, con note prot. n. 583410 e n. 583431 del 21 ottobre 2025 del Presidente della Giunta regionale dell’XI legislatura, ha riscontrato le suddette comunicazioni dei Vicepresidenti della Commissione europea e del Ministro Foti, rappresentando che, a causa dell’imminente scadenza elettorale e della necessità di effettuare scelte anche di natura politica, non risultava possibile assumere decisioni in merito alla riprogrammazione, rinviando tale valutazione alla nuova Amministrazione regionale subentrante.

Si rileva che le Autorità di Gestione del PR Veneto FESR e PR Veneto FSE+, individuate rispettivamente nei Direttori pro-tempore della Direzione Programmazione Unitaria e della Direzione Autorità di Gestione FSE, in coordinamento con l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria, hanno proceduto ad un approfondimento tecnico per valutare il possibile impatto dell’adesione all’iniziativa di Riprogrammazione MTR sul corrente e futuro percorso attuativo dei Programmi, oltre che effettuare una ricognizione sulle nuove potenziali azioni da programmare su nuove Priorità, anche in collaborazione con le rispettive Aree e relative Direzioni competenti incaricate come Strutture Responsabili dell’Attuazione (SRA).

Per entrambi i Programmi regionali FESR e FSE+ 2021-2027, nel rispetto di quanto stabilito dai sopra richiamati Regolamenti UE, l’individuazione dei potenziali contenuti di una proposta di modifica è stata principalmente orientata sui seguenti criteri:    

  1. coerenza delle nuove priorità strategiche con i fabbisogni regionali;
  2. stato di avanzamento dei Programmi rispetto alla disponibilità delle risorse finanziarie non ancora utilizzate entro dicembre 2025, comprese le economie su bandi già conclusi e le eventuali risorse non impiegate in corrispondenza di iniziative avviate che non hanno adeguatamente performato.

Inoltre, gli ulteriori criteri considerati sono:

  1. l’avanzata cantierabilità dei potenziali nuovi interventi, al fine della loro realizzazione in tempi congrui per la certificazione finale della spesa alla chiusura dei Programmi;      
  2. l’esigenza di minimizzare le modifiche per mantenere stabilità e coerenza generale dei PR in una fase piuttosto avanzata dell’attuazione.

L’adesione all’iniziativa comporta la possibilità di riorientare parte delle risorse non ancora impiegate dei PR su Priorità strategiche di primaria importanza per il territorio veneto (in particolare gli alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, la resilienza idrica, la decarbonizzazione) e l’adesione implica, altresì, il conseguimento di rilevanti vantaggi di natura procedurale e finanziaria legati all’attuazione di entrambi i Programmi regionali, dei quali è opportuno avvalersi.

Per le ragioni sopra esposte, è conveniente aderire all’iniziativa, procedendo, pertanto, alla presentazione di una proposta di riprogrammazione dei Programmi regionali FESR e FSE+ 2021-2027. 

Per il PR Veneto FESR l’analisi, accompagnata anche da interlocuzioni informali con i servizi della Commissione europea, ha evidenziato l'opportunità di proporre la creazione dei seguenti nuovi Obiettivi specifici (Os) su relative nuove Priorità dedicate, con un’ipotesi orientativa del peso finanziario dei singoli Os che, nel complesso, contribuiscono a raggiungere l’importo minimo di 83 milioni stabilito dal Regolamento (UE) n. 1914/2025:

  • Os 1.6 - Sostenere gli investimenti che contribuiscono agli obiettivi della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) di cui all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/795 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • Os 2.5 - Promuovere l’accesso sicuro all’acqua, la sua gestione sostenibile, compresa la gestione integrata delle risorse idriche, e la resilienza idrica;
  • Os 2.11 - Promuovere l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili.

Per il PR Veneto FSE+, l’analisi di cui sopra ha evidenziato l’opportunità di riprogrammare una parte del Programma per un importo di 83 milioni di euro creando una nuova Priorità dedicata per il sostegno all’adattamento legato alla decarbonizzazione, in linea con quanto stabilito dal Regolamento (UE) n. 1913/2025 con l’istituzione di due obiettivi specifici per la realizzazione di interventi finalizzati all’acquisizione di competenze, al miglioramento del livello delle competenze e alla riqualificazione in vista dell’adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti dovuti alla transizione verde. Si riportano di seguito gli Obiettivi specifici individuati:

  • ESO4.1 (a) - Migliorare l'accesso all'occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani, soprattutto attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell'economia sociale;
  • ESO4.4 (d) - Promuovere l'adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti, un invecchiamento attivo e sano, come pure ambienti di lavoro sani e adeguati che tengano conto dei rischi per la salute.

La procedura di modifica dei Programmi regionali FESR e FSE+, per la Regione del Veneto, in conformità a quanto indicato dalla Commissione europea e nel rispetto della normativa unionale, nazionale e regionale vigente, prevede le seguenti fasi:

  1. adozione da parte della Giunta regionale della determinazione relativa all’opportunità di procedere alla modifica dei Programmi, con contestuale approvazione di una proposta di modifica con valore di indirizzo di carattere generale;
  2. approvazione della suddetta proposta da parte del Comitato di Sorveglianza unico del PR Veneto FESR e del PR Veneto FSE+ 2021–2027 (CdS), organo competente all’esame e all’approvazione delle modifiche ai Programmi, ai sensi dell’art. 40, paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 1060/2021, che deve essere convocato dal Presidente della Giunta regionale;
  3. trasmissione, con Deliberazione della Giunta regionale indirizzata al Consiglio regionale (DGR/CR) della suddetta proposta di modifica, ai sensi dell’art. 9, c. 2 della Legge regionale n. 26/2011 “Norme sulla partecipazione della Regione del Veneto al processo normativo e all’attuazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea”; 
  4. approvazione della Deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, dell’ipotesi di modifica;
  5. adesione all’iniziativa, tramite trasmissione, da parte delle Autorità di Gestione dei Programmi, della proposta di modifica mediante la piattaforma web “SFC” messa a disposizione dalla CE;
  6. avvio del negoziato formale con la Commissione europea relativo ai contenuti della proposta di modifica dei Programmi; il negoziato viene condotto dall’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria con le Autorità di Gestione dei Programmi FESR e FSE;
  7. adozione della Decisione di approvazione delle modifiche ai PR Veneto FESR e PR Veneto FSE+ da parte della Commissione europea al termine del negoziato;
  8. presa d’atto da parte della Giunta regionale della Decisione adottata dalla Commissione europea.

Tenuto conto della scadenza ravvicinata del 31/12/2025 prevista dai Regolamenti (UE) n. 1913/2025 e n. 1914/2025 per provvedere all’invio della proposta di riprogrammazione, si rileva che non è consentito discostarsi dalle disposizioni dei Regolamenti UE; in particolare, anche a seguito di interlocuzioni con i servizi competenti della Commissione Europea, non risulta prorogabile il rispetto delle tempistiche relative alle fase 2 (esame ed approvazione da parte del CdS) e alla fase 5 (adesione all’iniziativa entro il 31/12/2025).

Per le ragioni connesse alle scadenze temporali sopra indicate, i contenuti della proposta di riprogrammazione dei PR Veneto FESR e Veneto FSE+ 2021-2027, da sottoporre al Comitato di Sorveglianza e, successivamente, da trasmettere tramite la piattaforma informatica SFC, si configurano pertanto quali indirizzi di carattere generale, non ancora determinanti ai fini della definizione puntuale delle azioni e delle relative dotazioni finanziarie.

Le determinazioni di dettaglio riguardanti la dotazione delle nuove Priorità, nonché la contestuale riprogrammazione delle risorse residue dei due programmi da destinare a tali Priorità saranno assunti in via definitiva, dopo il 31/12/2025, effettuando i passaggi istituzionali previsti dalla normativa applicabile.

Pertanto, è necessario incaricare le Autorità di gestione FESR e FSE, in coordinamento con l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria, della predisposizione e dell’invio di due proposte di riprogrammazione, finalizzate al caricamento dei dati nella piattaforma web “SFC”, nelle quali la riduzione delle risorse verrà effettuata mediante l’applicazione di un taglio lineare e proporzionale alle dotazioni finanziarie, sentita anche la Commissione europea.

Inoltre, si incarica l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria, in coordinamento con le Autorità di gestione FESR e FSE, di ogni successiva attività connessa e relativa alle fasi del negoziato con la Commissione europea. 

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Reg. (UE) n. 1057/2021;

VISTO il Reg. (UE) n. 1058/2021;

VISTO il Reg. (UE) n. 1060/2021; 

VISTO il Reg. (UE) n. 795/2024;

VISTO il Reg. (UE) n. 1913/2025;

VISTO il Reg. (UE) n. 1914/2025;

VISTA la Decisione C(2022) 8415 final del 16/11/2022 di approvazione del PR Veneto FESR 2021-2027, modificata con Decisione C(2024) 4983 final del 10/07/2024 e, da ultimo, con Decisione C(2025) 6916 final del 15/10/2025;

VISTA la Decisione C(2022)5655 final del 1° agosto 2022 di approvazione del PR Veneto FSE+ 2021-2027;

VISTE le Proposte di Regolamento COM (2025) n. 123 e COM (2025) n. 164 del 01/04/2025;

VISTA la Comunicazione della Commissione europea COM (2025) n. 163 final del 01/04/2025;

VISTA la L.R. n. 26 del 25/11/2011 e s.m.i.;

VISTA la DGR/CR n. 134 del 23/12/2021;

VISTA la DCR n. 16 del 15/02/2022;

VISTA la DGR n. 1010 del 16/08/2022;

VISTA la DGR n. 1573 del 13/12/2022;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31/12/2012 e s.m.i.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto delle opportunità introdotte dai Regolamenti (UE) n. 1913/2025 e n. 1914/2025 nella gestione dei Programmi cofinanziati dal FESR e dal FSE+, come promosse dalla Commissione Europea e dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione;
  3. di aderire all’iniziativa prevista dai Regolamenti (UE) n. 1913/2025 e n. 1914/2025, considerati i conseguenti vantaggi di riorientamento dei Programmi su nuove Priorità dedicate, nonché gli ulteriori vantaggi di natura procedurale e finanziaria connessi alla corretta e tempestiva attuazione dei Programmi Regionali Veneto FESR e FSE+ 2021-2027;
  4. di adottare i contenuti della proposta di riprogrammazione dei PR Veneto FESR e FSE+ 2021-2027, come meglio illustrati in premessa e di seguito richiamati in sintesi, i quali assumono natura di indirizzo generale e non ancora definitivo:
    • per il FESR, nuovi Obiettivi specifici (Os) proposti:
    • Os 1.6 - Sostenere gli investimenti che contribuiscono agli obiettivi della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) di cui all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/795 del Parlamento europeo e del Consiglio;
    • Os 2.5 - Promuovere l’accesso sicuro all’acqua, la sua gestione sostenibile, compresa la gestione integrata delle risorse idriche, e la resilienza idrica;
    • Os 2.11 - Promuovere l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili.
    • per il FSE+, nuovi Obiettivi specifici (Os) proposti a valere su una nuova Priorità per il sostegno all’adattamento legato alla decarbonizzazione:
    • ESO4.1 (a) - Migliorare l'accesso all'occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani, soprattutto attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell'economia sociale;
    • ESO4.4 (d) - Promuovere l'adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti, un invecchiamento attivo e sano, come pure ambienti di lavoro sani e adeguati che tengano conto dei rischi per la salute;
  5. di dare atto che le determinazioni di dettaglio riguardanti la dotazione delle nuove Priorità nonché la contestuale riprogrammazione delle risorse residue dei due Programmi da destinare a tali Priorità saranno assunti in via definitiva, dopo il 31/12/2025, effettuando i passaggi istituzionali previsti dalla normativa applicabile;
  6. di incaricare le Autorità di gestione FESR e FSE, in coordinamento con l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria, della predisposizione e dell’invio di due proposte di riprogrammazione, finalizzate al caricamento dei dati nella piattaforma web “SFC”, nelle quali la riduzione delle risorse verrà effettuata mediante l’applicazione di un taglio lineare e proporzionale alle dotazioni finanziarie, sentita anche la Commissione europea;
  7. di incaricare l’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria, in coordinamento con le Autorità di gestione FESR e FSE, di ogni successiva attività connessa e relativa alle fasi del negoziato con la Commissione europea;
  8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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