Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Bilancio e contabilità regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1465 del 20 novembre 2025
Variazione al Bilancio di previsione 2025-2027 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027 per l'utilizzo di quota del risultato di amministrazione ai sensi dell'articolo 42 del D.Lgs. n. 118/2011 (Provvedimento di variazione n. BIL054).
Si autorizza ed approva l’iscrizione nel Bilancio di previsione e nel Documento tecnico di accompagnamento di entrate e corrispondenti spese mediante l’utilizzo di quota del risultato di amministrazione 2024 condizionando però l’assunzione degli impegni all’approvazione da parte dello Stato dei contenuti dell’emendamento proposto dalle Regioni e inserito negli emendamenti allegati al Parere della Conferenza delle Regioni e PA (25/142/CR02/C2) al Disegno di Legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
L’articolo 42 del D.Lgs. n. 118/2011 disclipina tra le altre cose l’applicazione del risultato di amministrazione al bilancio di previsione.
Con la L.R. n. 11/2025 è stato approvato il “Rendiconto generale della regione per l’esercizio finanziario 2024” con cui sono stati determinati fra gli altri:
- il “Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione”;
- l’ “Elenco analitico delle quote risorse accantonate nel risultato di amministrazione”;
- l’“Elenco analitico delle risorse vincolate nel risultato di amministrazione”.
I commi 897 e 898 dell’art. 1 della Legge n. 145/2018, nonché i punti 9.2.15 e 9.2.16 del Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2 al Decreto Legislativo n. 118/2011 e ss. mm e ii. dispongono circa i limiti all’applicazione al bilancio di previsione della quota vincolata, accantonata e destinata del risultato di amministrazione.
In data 11.11.2025 con nota prot. n. 616697 il Direttore Generale dall’Area Sanità e Sociale ha posto all’attenzione dell’Assessore alla Sanità, Servizi sociali e Programamzione Socio-Sanitaria e all’Assessore alla Programmazione, Attuazione programma, Rapporti con Consiglio regionale, Bilancio e patrimonio, Affari generali, EE.LL la criticità derivante dalla mancata applicazione di alcune risorse vincolate ed accantonate nel risultato di amministrazione al 31/12/2024 e l’assunzione dei relativi impegni di spesa, che non consente il rispetto degli accordi intercorsi tra Regione e Ministero della Salute nell’ambito del Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali e del Comitato LEA. In particolare è stato fatto presente che:
“Per quanto riguarda gli extralea, nella riunione del Comitato LEA del 26 gennaio 2023 la Regione del Veneto ha assunto l’impegno di garantire la piena e definitiva copertura con fondi regionali di tutti i costi per prestazioni extra LEA che non avessero già trovato copertura con risorse ordinarie di bilancio, come individuate dal Ministero della Salute con riferimento agli anni 2019, 2020, 2021 e 2022, che allora ammontavano ad euro 99.982.228,77;
Nel verbale del 22/11/2024 il Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali osservava: “...Inoltre, rappresenta che le risorse residue da restituire, a copertura degli extraLEA 2019 - 2021, sono ora pari a 74,7 mln di euro. Si chiede nuovamente alla Regione di valutare la possibilità di accelerare la restituzione al SSR delle quote pregresse pagate da FSR….”;
Nel verbale del 18/03/2025 il Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali osservava: “...Il Tavolo ricorda alla Regione Veneto che negli anni ha impropriamente posto a carico del fondo sanitario regionale gli oneri per extra LEA disposti dalla Regione e che a fronte di ciò si è impegnata alla restituzione minima di 10 mln di euro annui (cfr. verbale della riunione del 13 marzo 2024) quale rimborso per la restituzione al SSR del finanziamento dei costi sostenuti per l’erogazione di livelli aggiuntivi di assistenza per gli esercizi dal 2019 al 2022. Il Tavolo rinnova la richiesta di accelerare la restituzione al SSR delle risorse anticipate dallo stesso, e di verificare la possibilità di differenti modalità di copertura se quelle individuate sottostanno a vincoli di finanza pubblica in merito agli utilizzi degli avanzi; questo al fine di non continuare impropriamente a gravare sul Fondo sanitario regionale. Si ricorda, peraltro, che tale restituzione contribuisce alla positiva verifica degli adempimenti collegati...”;
L’articolo 2, comma 68, lettera c) della Legge n. 191/2009 stabilisce che una quota del Fondo Sanitario Nazionale, denominata “quota premiale”, è ripartita tra le Regioni a condizione che siano stati rispettati tutti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente e dagli Accordi Stato-Regioni. Pertanto, in assenza del rispetto di tali adempimenti, sarebbe precluso l’accesso al finanziamento denominato “quota premiale”.
Inoltre ai sensi dell’art. 27, comma 5, del Decreto Legislativo 6 maggio 2011, n. 68, ai fini della determinazione dei costi e fabbisogni standard nel settore sanitario sono individuate come regioni di riferimento tre Regioni, tra cui necessariamente la prima, scelte dalla Conferenza Stato-Regioni tra le cinque indicate dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e sentito il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale. Tali Regioni rappresentano le migliori cinque Regioni che, avendo garantito l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in condizioni di equilibrio economico, non sono sottoposte a piano di rientro e risultano adempienti, come verificato dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali. Ne consegue che, in tale contesto, la nostra Regione non rientrerebbe tra le “regioni benchmark” e non sarebbe usata come riferimento per la determinazione dei costi standard e la ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale (FSN).”
Per ottemperare alle ripetute osservazioni e richieste del Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali e del Comitato LEA, il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale ha chiesto quindi di applicare nel Bilancio regionale 2025-2027, esercizio 2025, le risorse vincolate ed accantonate nel risultato di amministrazione al 31/12/2024 relative a:
Facendo seguito alla sopracitata nota l’Assessore alla Sanità, Servizi sociali e Programamzione Socio-Sanitaria e l’Assessore alla Programmazione, Attuazione programma, Rapporti con Consiglio regionale, Bilancio e patrimonio, Affari generali, EE.LL con propria nota congiunta prot. n. 617563 del 11.11.2025 hanno richiesto al Direttore dell’Area Risorse finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali di predisporre con urgenza una proposta di deliberazione della Giunta regionale che recepisca quanto richiesto dal Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale e che preveda l’applicazione delle risorse vincolate ed accantonate al 31/12/2024 sui capitoli di spesa individuati, la destinazione delle somme al bilancio sanitario in coerenza con le osservazioni del Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali e del Comitato LEA, e ogni ulteriore adempimento volto a garantire la corretta copertura delle prestazioni extra LEA, dei contratti di formazione medico specialistica aggiuntivi, nonché la restituzione delle risorse al SSR.
Il Direttore dell’Area Risorse finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, facendo seguito alle note sopracitate, con proprie note prot. n. 619479 del 12.11.2025, e prot. n. 632269 del 19.11.2025, ha dato disposizione al Direttore della Direzione Bilancio e Ragioneria di procedere alla redazione di una proposta di deliberazione per l'applicazione a bilancio 2025 delle risorse accantonate e vincolate del risultato di amministrazione, “condizionando l’impegno delle spese da esse finanziate all’approvazione da parte dello Stato dei contenuti dell’emendamento proposto dalle Regioni inserito negli emendamenti allegati al Parere della Conferenza delle Regioni e PA (25/142/CR02/C2) al DISEGNO DI LEGGE recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, inviato con nota del Presidente Fedriga al Presidente della 5ª Commissione del Senato ed ai Relatori in data 13 novembre 2025 con nota Prot. n. 7097/RP.”.
Alla luce di queste premesse ed al fine di non compromettere l’attuazione degli interventi richiesti dal Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali e del Comitato LEA, si propone di autorizzare nel corso dell’esercizio finanziario 2025 le variazioni di bilancio concernenti l’applicazione delle risorse coperte con il risultato di amministrazione vincolato e accantonato, oltre il limite di cui all’art. 1, comma 898 della Legge n. 145/2018, condizionando però l’assunzione degli impegni delle spese da esso finanziate all’approvazione da parte dello Stato dei contenuti dell’emendamento proposto dalle Regioni e inserito negli emendamenti allegati al Parere della Conferenza delle Regioni e PA (25/142/CR02/C2) al Disegno di Legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, inviato con nota prot. n. 7097/RP del Presidente Fedriga al Presidente della 5ª Commissione del Senato ed ai Relatori in data 13 novembre 2025, che autorizza una modifica nel calcolo del limite suddetto, così come già avvenuto negli ultimi anni, consentendo una maggiore applicazione del risultato di amministrazione 2024.
Ritenuto opportuno dar corso alla richiesta pervenuta con nota del 11.11.2025 prot. n. 616697 dell’Area Sanità e Sociale nei termini sopraindicati, si propone di applicare al Bilancio di previsione 2025-2027 l’importo complessivo di € 117.950.007,43 apportando:
L’art. 10, comma 4 del D.Lgs. n. 118/2011 prevede che alle variazioni al bilancio di previsione, siano allegati i prospetti di cui all’Allegato 8 del citato D.Lgs. da trasmettere al Tesoriere, come risulta dagli Allegati D e E alla presente deliberazione.
Il punto 11.8 dell’Allegato 4/2 del D.Lgs n. 118/2011 “Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” prevede che “Nei casi in cui sono predisposte più delibere di variazione di bilancio senza che sia possibile prevederne i tempi di approvazione, la compilazione della prima e dell’ultima colonna dello schema per il tesoriere, riguardanti lo stanziamento aggiornato, prima e dopo la variazione, può dare luogo a incertezze, non essendo possibile prevedere lo stanziamento aggiornato alla data di approvazione della variazione. Di conseguenza, la prima e l’ultima colonna dello schema della variazione di bilancio per il tesoriere, possono essere compilate dopo l’approvazione della delibera di variazione, a cura del responsabile finanziario.”
Alla luce di tale principio, si procede ad allegare i citati prospetti alle variazioni al bilancio senza la compilazione della prima e dell’ultima colonna, che sarà completata a cura del Responsabile finanziario e a cui si provvederà con successivo inoltro al Tesoriere dopo l’approvazione della delibera di variazione.
Si propone di incaricare la Direzione Bilancio e Ragioneria dell’esecuzione del presente atto;
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n.118/2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2, L. n. 42/2009”;
VISTA la L.R. n. 39/2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” per quanto applicabile;
VISTA la L.R. n. 29/2011 “Ordinamento del Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto in versione telematica”;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. b) della L.R. n. 54/2012 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;
VISTO il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 140 del 16.10.2020 “Affidamento ai singoli membri della Giunta regionale di compiti permanenti di istruzione per gruppi di materie affini, ai sensi dell’articolo 53, comma 4 dello Statuto”;
VISTI gli attuali assetti organizzativi della Giunta regionale come definiti con i provvedimenti adottati nella XI^ legislatura;
VISTA la L.R. n. 34/2024 “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la L.R. n. 11 del 25 luglio 2025 “Rendiconto generale della regione per l’esercizio finanziario 2024”;
VISTA la DGR n. 1535/2024 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 12 del 30.12.2024 “Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027”;
VISTA la DGR n. 58/2025 “Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO l’emendamento proposto dalle Regioni e inserito negli emendamenti allegati al Parere della Conferenza delle Regioni e PA (25/142/CR02/C2) al Disegno di Legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, inviato con nota prot. n. 7097/RP del Presidente Fedriga al Presidente della 5ª Commissione del Senato ed ai Relatori in data 13 novembre 2025;
VISTA la nota prot. n. 616697 del 11.11.2025 dell’Area Sanità e Sociale;
VISTA la nota prot. n. 617563 del 11.11.2025 dell'Assessore alla Sanità, Servizi sociali e Programamzione Socio-Sanitaria unitamente all’Assessore alla Programmazione, Attuazione programma, Rapporti con Consiglio regionale, Bilancio e patrimonio, Affari generali, EE.LL;
VISTE le note prot. n. 619479 del 12.11.2025 e prot. n. 632269 del 19/11/2025 dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro