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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1411 del 11 novembre 2025
Contributi regionali a favore dei Comuni danneggiati nel corso dell'anno 2025 da eccezionali avversità atmosferiche non riconosciute con la dichiarazione di Stato di emergenza di rilievo nazionale.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale destina Euro 610.300,40 per i contributi a favore dei Comuni colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici occorsi nell’anno 2025, ma non riconosciuti con la dichiarazione di Stato di emergenza di rilievo nazionale.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Nel corso del 2025 sono state inoltrati al Dipartimento di Protezione Civile, per la richiesta di riconoscimento dello Stato di emergenza di rilievo nazionale, i seguenti provvedimenti con i quali il Presidente della Giunta regionale ha dichiarato lo Stato di emergenza regionale:
Nel corso del 2025, inoltre, si sono verificati ulteriori eventi calamitosi di seguito riportati, riconosciuti con lo Stato di emergenza di rilievo regionale con provvedimento del Presidente della Giunta regionale, il cui iter, propedeutico alla richiesta di riconoscimento dello Stato di emergenza di rilievo nazionale, è in corso di svolgimento:
Il Consiglio dei Ministri, con Deliberazioni del Consiglio dei Ministri, ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale:
Si rileva che il perimetro dei territori considerati dalle succitate Deliberazioni non sono stati interamente inclusi nel medesimo perimetro dichiarato con lo Stato di emergenza di rilievo regionale, nonostante i Comuni interessati avessero segnalato danni al patrimonio pubblico in sede di censimento speditivo.
Per quanto riguarda, invece, gli eventi occorsi nel luglio, agosto e settembre 2025 di cui ai Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 38, n. 45, n. 47, n. 53 e n. 57 del 2025, come sopra detto, sono in corso di svolgimento i sopralluoghi e le relative istruttorie finalizzate alla valutazione delle condizioni per il riconoscimento o la richiesta dello Stato di emergenza di rilievo nazionale. A seconda degli esiti delle succitate istruttorie, ulteriori territori comunali potrebbero risultare interessati da emergenze limitate al solo contesto regionale, vedendosi preclusa la possibilità di accedere a contributi emergenziali nazionali.
Alla luce di quanto sopra descritto, con il presente provvedimento, si ritiene opportuno sostenere i territori comunali colpiti dagli eventi avversi occorsi durante l'anno 2025 e per i quali non è previsto l’accesso ai fondi per le emergenze nazionali, prevedendo forme di contribuzione alle spese correlate alle emergenze in parola mediante le risorse disponibili nel Bilancio di previsione 2025-2027 della Regione del Veneto.
Il bilancio di previsione 2025-2027 della Regione del Veneto presenta la disponibilità, per l'esercizio 2025, di Euro 400.000,00 sul capitolo n.104550 “Interventi regionali a favore della popolazione per il superamento dell’emergenza e il ripristino in condizioni di sicurezza delle strutture o infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico danneggiate – contributi agli investimenti (art. 25, c.1, L.R. 01/06/2022, n. 13)”.
A seguito di un censimento effettuato nel corso del 2025 relativamente ai danni subiti dai beni mobili registrati privati danneggiati dagli eventi calamitosi occorsi nel 2024, con DGR. n. 1045 dell’8 settembre 2025 si è provveduto ad approvare i criteri e le modalità procedurali per il riparto dei contributi ai Comuni che hanno partecipato al suddetto censimento.
Con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale n. 585 del 6 novembre 2025, a seguito dei provvedimenti definitivi da parte dei Comuni dei contributi liquidabili ai cittadini i cui requisiti rispettano quelli prescritti dalla DGR. n. 1045/2025, si è provveduto ad assegnare, impegnare e liquidare la somma pari a Euro 189.699,60, a valere sul capitolo n.104555 “Interventi regionali per la popolazione e le attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi, a ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà – contributi agli investimenti (art. 25, c.3, L.R. 01/06/2022, n. 13”).
Alla luce di quanto impegnato e liquidato con il Decreto n. 585/2025 del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale si ritiene opportuno di destinare il residuo presente sul capitolo n. 104555 pari a Euro 210.300,40 al ristoro dei danni registrati dal patrimonio pubblico. Il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha provveduto a richiedere una variazione compensativa di competenza e cassa di pari somma per l’anno 2025, con prelevamento dal capitolo n. 104555/U e rimpinguamento del capitolo n. 104550/U, capitoli appartenenti allo stesso Macroaggregato del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027.
Tale variazione è stata assunta con precedente provvedimento in pari data del presente ed è stato disposto il trasferimento delle risorse, per cui la somma ora a disposizione per i danni subiti dal patrimonio pubblico come sopra descritto ammonta complessivamente a Euro 610.300,40.
In relazione agli stanziamenti di bilancio di cui al capitolo citato, va evidenziato che i danni derivanti dalle situazioni emergenziali causati dal dissesto idrogeologico e da allagamenti sono i più rilevanti e frequenti, pertanto si ravvisa l’opportunità di destinare le risorse a disposizione nella messa in sicurezza di edifici pubblici strategici, servizi essenziali, infrastrutture a rete, trasporti e infrastrutture viarie, ovvero al concorso delle spese sostenute dai Comuni in favore del patrimonio pubblico trasversalmente a disposizione della collettività e danneggiato dai succitati eventi.
Con il presente provvedimento si destinano le succitate risorse al ripristino del patrimonio pubblico danneggiato, prevedendo che, con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, l’importo venga ripartito tra gli interventi segnalati dai Comuni, in sede di censimento speditivo, ma rimasti esclusi dai provvedimenti di dichiarazione di Stato di emergenza di rilievo nazionale alla data del provvedimento di riparto.
Il riparto dei finanziamenti darà priorità ad almeno un intervento per ciascuna delle Province e la Città metropolitana di Venezia, relativamente ai Comuni esclusi dagli Stati di emergenza nazionale, nel limite dello stanziamento del capitolo n. 104550.
Non potendo, allo stato attuale, definire con precisione quali interventi saranno finanziati e quali Comuni interessati, si ritiene di fornire come criterio principale il prevedere una percentuale il più favorevole possibile all'avvio e alla conclusione dell'opera segnalata.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 39/2001 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
VISTO il D. Lgs. n. 36/2023;
VISTA la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024 “Bilancio di Previsione 2025-2027”;
VISTO il D.P.G.R n. 19 del 18 aprile 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 29 del 16 giugno 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 33 del 1° luglio 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025;
VISTO il D.P.G.R n. 45 del 1° agosto 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 47 del 21 agosto 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 53 del 10 settembre 2025;
VISTO il D.P.G.R. n. 57 del 24 settembre 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54.
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di dare atto che le dichiarazioni dello Stato di emergenza regionale per le eccezionali avversità atmosferiche nei territori della Regione del Veneto verificatesi nel corso del 2025 sono state assunte, ai sensi dell’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con i seguenti provvedimenti:
3. di dare atto che il Consiglio dei Ministri con Deliberazioni del Consiglio dei Ministri ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale, come segue:
4. di dare atto che con la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024 “Bilancio di Previsione 2025 – 2027” sono stati stanziati Euro 400.000,00 da destinarsi al ristoro dei danni subiti dal patrimonio pubblico danneggiato a seguito delle dichiarazioni “Stato di emergenza regionale” nel corso dell'esercizio 2025;
5. di prendere atto che con variazione di bilancio assunta con precedente provvedimento in pari data è stato disposto il trasferimento di Euro 210.300,40 dal capitolo n. 104555 “Interventi regionali per la popolazione e le attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi, a ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà – contributi agli investimenti (art. 25, c.3, L.R. 01/06/2022, n. 13)" al capitolo n. 104550 “Interventi regionali a favore della popolazione per il superamento dell’emergenza e il ripristino in condizioni di sicurezza delle strutture o infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico danneggiate – contributi agli investimenti (art. 25, c.1, L.R. 01/06/2022, n. 13)” del Bilancio di Previsione 2025 - 2027, quali economie resesi nel frattempo disponibili a seguito della definizione delle liquidazioni a privati per i danni subiti nel corso del 2024 ai beni mobili registrati ai sensi della DGR n. 1045/2025;
6. di stabilire che i danni derivanti dalle situazioni emergenziali causati dal dissesto idrogeologico e da allagamenti sono i più rilevanti e frequenti e pertanto si ritiene di destinare le risorse a disposizione alla messa in sicurezza di edifici pubblici strategici, servizi essenziali, infrastrutture a rete, trasporti e infrastrutture viarie, ovvero al concorso delle spese sostenute dai Comuni in favore del patrimonio pubblico trasversalmente a disposizione della collettività e danneggiato dagli eventi considerati nei provvedimenti di cui al punto 2;
7. di sostenere i territori colpiti nel corso dell’anno 2025 da eccezionali avversità atmosferiche non riconosciute con la dichiarazione di Stato di emergenza di rilievo nazionale, utilizzando i fondi regionali stanziati dal Bilancio di Previsione 2025 - 2027;
8. di destinare le risorse di cui ai punti 4 e 5 al ripristino del patrimonio pubblico danneggiato, prevedendo che, con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, l’importo venga ripartito tra gli interventi segnalati dai Comuni in sede di censimento speditivo, ma rimasti esclusi dai provvedimenti di dichiarazione di Stato di emergenza di rilievo nazionale alla data del provvedimento di riparto;
9. di ripartire i finanziamenti di cui ai punti 4 e 5 dando priorità ad almeno un intervento per ciascuna delle Province e la Città metropolitana di Venezia, relativamente ai Comuni esclusi dagli Stati di emergenza nazionale, nel limite dello stanziamento del capitolo n. 104550 in una percentuale il più favorevole possibile all'avvio e alla conclusione dell'opera segnalata;
10. di determinare in euro 610.300,40 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104550 del bilancio di previsione 2025 – 2027 “Interventi regionali a favore della popolazione per il superamento dell’emergenza e il ripristino in condizioni di sicurezza delle strutture o infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico danneggiate – contributi agli investimenti (art. 25, c.1, L.R. 01/06/2022, n. 13)”;
11. di dare atto che il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia locale, a cui è stato assegnato il capitolo indicato al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
12. di incaricare il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
13. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
14. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
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