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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1410 del 11 novembre 2025
Attuazione dell'azione T.4.a dell'Appendice I al vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera. Bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 e motoveicoli di categoria L3e, L4e, L5e, L7e con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione della medesima categoria, rivolto a soggetti privati residenti in Veneto. Approvazione del bando e dello schema di convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando. Anno 2025.
La proposta riguarda l'approvazione di un bando che assegna un contributo ai privati cittadini residenti in Veneto che ne facciano richiesta, per la rottamazione di autoveicoli e motoveicoli a più elevate emissioni acquistando veicoli a basse o nulle emissioni di nuova immatricolazione. La misura si pone in continuità con altre analoghe adottate a decorrere dal 2017 per il miglioramento della qualità dell’aria e rientra tra le misure prioritariamente individuate dal recente aggiornamento del Piano Regionale per la Tutela ed il Risanamento dell'Atmosfera. Si prevede inoltre l'approvazione dello schema di convenzione per l'affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. della gestione operativa dell'iniziativa.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria, in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale, già in applicazione del Piano previgente approvato nel 2016, aveva finanziato specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo poi con misure inerenti alla mobilità, all'utilizzo delle biomasse, all'efficientamento energetico degli edifici, al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, a seguito della condanna dello Stato italiano per i superamenti dei valori limite di PM10 e NOx da parte della Corte di Giustizia europea, l’Amministrazione regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 sono state assorbite e potenziate nell’aggiornamento del P.R.T.R.A. approvato nel corso dell’anno corrente con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025, divenendo, di fatto, misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-2027 approvato con DACR n. 100 dell’11 dicembre 2024; i progetti che si intendono realizzare con i finanziamenti di cui al sopracitato Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
Con riguardo all’ambito della mobilità, che costituisce una delle fonti più critiche per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto, a loro volta responsabili della formazione in atmosfera della frazione secondaria di particolato sottile, il P.R.T.R.A. ha posto notevole attenzione allo sviluppo di misure atte a contrastare i contributi emissivi dei veicoli maggiormente inquinanti del parco automobilistico regionale al fine di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione.
In tale ambito, risulta di preminente interesse l’attuazione della misura identificata nella scheda T.4 dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente, la quale prevede la “incentivazione al rinnovo del parco veicolare (escluso il TPL)” mediante la programmazione pluriennale di bandi di finanziamento per la concessione di contributi per la sostituzione dei veicoli circolanti più inquinanti con veicoli più performanti a emissioni basse o nulle. La misura si articola in azioni operative relative all’emanazione di bandi in funzione della categoria (come definita dal Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile del 1992 – cosiddetto “Codice della Strada”) dei veicoli oggetto della sostituzione.
Per quanto attiene al bando oggetto della presente deliberazione, l’azione operativa di riferimento nel P.R.T.R.A. è quella riguardante l’incentivazione al rinnovo dei veicoli privati adibiti al trasporto di persone. Si richiamano, a proposito di tale fattispecie, le numerose iniziative specifiche a favore della mobilità a basso impatto ambientale con cui la Giunta regionale, fin dal 2017 ed in ultimo con le Deliberazioni n. 1226 del 10 ottobre 2022 (Bando auto 2022), n. 1189 del 5 ottobre 2023 (Bando auto 2023) e n.1156 del 15 ottobre 2024 (Bando auto 2024), ha approvato specifici programmi a favore dei soggetti residenti nel Veneto per la concessione di contributi destinati alla sostituzione di veicoli inquinanti per trasporto di passeggeri con l’acquisto di vetture di nuova immatricolazione appartenenti alla categoria M1 ed in linea con gli standard europei.
In continuità con gli interventi finora realizzati e in coerenza con gli ulteriori interventi individuati nel recente aggiornamento del P.R.T.R.A., la Giunta regionale ritiene opportuno attivare anche per l’anno 2025, con i fondi del suddetto programma ministeriale, la misura finalizzata ad incentivare la rottamazione dei veicoli inquinanti che, come detto, costituisce una delle misure più efficaci per conseguire rapidi risultati nella riduzione delle emissioni derivanti dal settore dei trasporti (CO2, NOx e PM10). Inoltre, al fine di mitigare i cambiamenti climatici attraverso la riduzione di emissioni di gas ad effetto serra, l'Amministrazione regionale reputa opportuno indirizzare gli incentivi di competenza regionale a tipologie di veicoli che presentino livelli di emissioni di anidride carbonica sempre più contenuti.
Per tale iniziativa si ritiene di stanziare un importo di euro 9.000.000,00 (nove milioni) per l'anno 2025 a valere sul capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019)” del bilancio regionale 2025-2027, al fine di finanziare interventi rivolti a soggetti privati residenti nel territorio della Regione del Veneto, che presentino una situazione economica familiare con ISEE ordinario 2025 non superiore a € 60.000,00.
Con nota dell’08.07.2025, prot. reg. n. 335910 e, da ultimo, con nota del 30.10.2025, prot. reg. n. 599334, è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica un progetto a valere sul programma di finanziamento di cui al già richiamato Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020, comprendente azioni volte a promuovere interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico in Veneto, tra cui il “Bando auto 2025”.
In continuità con la precedente iniziativa di cui alla DGR n. 1156/2024, denominata “Bando auto 2024”, nel presente bando sono confermati i seguenti criteri generali:
Allo scopo di potenziare ulteriormente l’efficacia di tale iniziativa rispetto alla precedente, il presente bando prevede:
Le condizioni per la partecipazione al bando, nonché le caratteristiche tecniche dei veicoli da rottamare e quelli da acquistare, sono riportate nell'Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. In sintesi il nuovo bando 2025 prevede le seguenti fasi:
Il contributo base è determinato in funzione della tipologia di alimentazione del nuovo veicolo e delle sue emissioni di CO2 (calcolate secondo il metodo WLTP). Questo valore sarà moltiplicato per un coefficiente che tiene conto della classe ambientale “EURO” del veicolo da rottamare e di predeterminate fasce ISEE all’interno delle quali si colloca il richiedente, così da ottenere il valore finale effettivo del contributo da erogare che non potrà comunque superare il 60% del costo del veicolo comprensivo di IVA, tasse e imposte.
Inoltre, in analogia con il precedente bando, si propone di consentire la partecipazione alla presente iniziativa anche a quei soggetti che, già ammessi nella graduatoria delle domande di contributo del “Bando auto 2024”, approvata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 26 del 30.01.2025, hanno un contratto di acquisto antecedente o pari al 30.04.2025 e non hanno potuto finalizzare entro il termine di chiusura del bando (30.05.2025) il completamento della domanda per cause di forza maggiore legate alle forniture di autoveicoli. Tali soggetti, pertanto, fermo restando l’importo del contributo stabilito secondo i criteri del “Bando auto 2024”, potranno presentare una nuova istanza, nel rispetto di quanto previsto al punto 3.10 del presente Bando di cui all’Allegato A.
Per il bando in parola sarà utilizzata la piattaforma telematica predisposta dalla Direzione ICT, Agenda digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT per attuare le iniziative finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, a seguito della nota della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del 22 ottobre 2024 prot. reg. n. 542548.
È opportuno evidenziare che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi in parola. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il rispetto dei valori limite previsti dalla Direttiva 2008/50/CE oltre che decisive per attenuare gli effetti negativi della possibile sanzione della Corte di Giustizia europea in esito alla procedura d'infrazione.
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020 non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in regime di “in house providing” della Regione Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l’affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A. Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile e importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente Deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. in quanto società in house providing della Regione del Veneto, istituita con Legge regionale del 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l’esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un’attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione competente ha valutato che per l’attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota del 6 ottobre 2025 prot. reg. n. 535093 e successiva del 28 ottobre 2025 prot. reg. n. 593414, è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di una proposta operativa e relativa valutazione economica per la gestione dell’iniziativa. Da ultimo con nota acquisita al protocollo regionale n. 600254 del 31 ottobre 2025 Veneto Innovazione S.p.a. ha presentato la relativa proposta economica massima pari ad € 130.507,60 (costituita da € 85.918,50 riferita a tipologie di spesa invariabili rispetto al numero di domande presentate e da € 44.589,10 riferita a tipologie di spese variabili in funzione del numero di domande presentate fino a concorrenza del budget disponibile) per lo svolgimento delle attività riportate in via esemplificativa quali:
Con riguardo al costo dell’attività di gestione e assistenza tecnica, si precisa che l’importo massimo di € 130.507,60 è stato quantificato sulla base delle tariffe standard – per attività capo progetto coordinatore, addetto senior e addetto junior – definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con provvedimento della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica i costi relativi all’attività di gestione e assistenza tecnica di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori ai prezzi medi/giornata rilevati nel mercato e conseguentemente l’affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si propone, pertanto, di affidare a Veneto Innovazione S.p.A. la gestione operativa delle attività di supporto tecnico/organizzativo e di tutte le attività connesse alla gestione del bando, secondo quanto stabilito nello schema di convenzione di cui all’Allegato C, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si prevede quindi il riconoscimento a Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo massimo di € 130.507,60 comprensivo di ogni onere fiscale, a titolo di compenso per le attività previste e commisurate al raggiungimento dell’importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa 104579 “Azioni per il disinquinamento delle regioni del Bacino Padano – acquisto di beni e servizi (art. 30, c. 14-ter, D.L. 30/04/2019, n. 34 – D.M. 28/12/2020, N. 412)” del bilancio regionale pluriennale 2025-2027, per l’attività di gestione e assistenza tecnica del bando.
Si precisa che l'Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l'importo dovuto in tre tranche, l'ultima delle quali potrà essere suscettibile di riduzione in proporzione delle eventuali minori spese sostenute in relazione all'effettiva adesione degli utenti dell'iniziativa.
Si prevede inoltre il trasferimento a Veneto Innovazione S.p.A. dell’importo massimo di € 9.000.000,00 per le obbligazioni di spesa per l'attuazione del bando la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n. 34 del 30 aprile 2019)” del bilancio regionale pluriennale 2025-2027, con riferimento agli esercizi 2025 e 2026.
Tale somma sarà trasferita alla Società con le seguenti modalità:
Qualora dalla rendicontazione trasmessa dalla Società risultasse che gli importi corrisposti ai beneficiari del bando fossero inferiori alla somma liquidata dalla Regione, la differenza dovrà essere riaccreditata alla Regione stessa.
Si fa presente che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi-forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente sugli appalti di servizi e forniture di cui al Nuovo Codice degli Appalti - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si propone, infine di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa del procedimento derivante dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione della Convenzione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A., di cui all’Allegato C, nonché le modifiche degli Allegati A, B, C per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni, nonché per la modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell’iniziativa e l’eventuale emanazione di atti di contenuto operativo correlati al funzionamento della piattaforma.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 57 dell’11.11.2004 e i successivi aggiornamenti del P.R.T.R.A., approvati con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016 e con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 06 giugno 2017 n. 836;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 15 ottobre 2024 n.1156;
VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTO il Decreto Legislativo del 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici;
VISTA la legge regionale del 6 settembre 1988 n. 45, istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTA la Legge regionale del 24 dicembre 2013, n. 39;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 19 settembre 2023 n. 1141 avente ad oggetto l’approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Vento Innovazione S.p.A in qualità di organismo in house ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto;
VISTA la Legge regionale del 31 dicembre 2012 n. 54;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 27 gennaio 2025 n. 61, recante l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2025-2027;
VISTO il Regolamento regionale del 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;
delibera
(seguono allegati)
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