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Materia: Viabilità e trasporti
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1351 del 28 ottobre 2025
Approvazione dello schema di Protocollo d'Intesa tra Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona e Società Infrastrutture Venete S.r.l. per la definizione di uno strumento ricognitivo finalizzato alla realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile e intermodale nel territorio veronese.
Con il presente atto si approva lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona e Società Infrastrutture Venete S.r.l. per la definizione di uno strumento ricognitivo finalizzato alla realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile e intermodale nel territorio veronese, sulla base del quale delineare le esigenze a cui si intende dare risposta e le strategie più opportune di intervento.
Il Vicepresidente Elisa De Berti riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto con Deliberazione del Consiglio regionale n. 75 del 14 luglio 2020 ha approvato il nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT) 2020 – 2030 che si fonda, per il sistema dei trasporti del Veneto, in una visione futura volta a garantire una mobilità sostenibile per le persone e le cose, annullando le disparità tra i territori della Regione, facendo dell’accessibilità un elemento centrale di sviluppo economico, di equità e inclusione sociale.
L'approccio integrato che caratterizza il PRT lo rende strumento sensibile alle relazioni esistenti tra mobilità e territorio, ambiente e sistema economico che, da un lato, punta ad ammodernare l'assetto infrastrutturale regionale e, dall'altro, ad assicurare una più efficiente gestione delle risorse ed un maggior coordinamento dei soggetti pubblici interessati.
Detto strumento individua otto obiettivi prioritari, che trovano applicazione attraverso otto strategie di intervento, costituenti la componente strutturale, ovvero l’insieme delle risposte che il PRT intende fornire per far fronte ai limiti strutturali e funzionali del sistema della mobilità veneta, alle trasformazioni in atto nella società e nell’economia regionale, nonché agli orientamenti ed alla programmazione derivanti sia dalle politiche dell’Unione Europea che nazionali.
In particolare, tra le diverse strategie individuate dal Piano, che si compongono a loro volta di singole azioni, risultano contemplate:
Nel loro complesso, le sopramenzionate strategie mirano ad efficientare ed implementare il sistema di infrastrutture e servizi, mediante l’ampliamento ed il completamento della rete delle infrastrutture esistenti, il rilancio del Trasporto Pubblico Locale, la promozione ed il miglioramento della connessione intermodale, procedendo attraverso un’attenta ed estesa analisi delle opere che già insistono sulla medesima area di interesse, nonché attraverso il riesame delle proposte progettuali concepite nei decenni precedenti, affinché fattibilità e sostenibilità di ciascuna scelta siano verificate in relazione a costi, tempi e possibili futuri impatti.
In forza della Legge regionale n. 25 del 30 ottobre 1998 recante “Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale”, come modificata dalla recente Legge regionale n. 8 del 27 giugno 2025 recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25 “Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale” e successive modificazioni e relative disposizioni transitorie e finali”, la Regione del Veneto persegue lo sviluppo ed il miglioramento del sistema del trasporto pubblico regionale e locale nell'ambito del proprio territorio, promuovendo, con il concorso degli Enti locali, interventi volti al coordinamento delle modalità di trasporto ed alla realizzazione di un sistema integrato della mobilità e delle relative infrastrutture.
A tal fine la Giunta regionale, ai sensi dell'art. 7, comma 2 della L.R. n. 25/1998 come modificato dall'art. 5, comma 2 della L.R. n. 8/2025, provvede allo svolgimento delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale, se non espressamente attribuite ad altri organi della Regione, anche avvalendosi della società Infrastrutture Venete S.r.l..
Tra i compiti assegnati la Regione del Veneto, con il supporto di Infrastrutture Venete S.r.l., ha tra gli altri quello di determinare, con il concorso degli Enti locali, il livello dei servizi quantitativamente e qualitativamente sufficienti a garantire la domanda di mobilità dei cittadini, a partire da studi dei dati di mobilità, e favorendo lo scambio di informazioni tra gli stessi Enti locali e le aziende di trasporto, necessari alla programmazione e valutazione di futuri scenari di mobilità.
Inoltre, la stessa Società Infrastrutture Venete S.r.l., nell’ambito dei compiti assegnati alla medesima in forza della Legge regionale. n. 40 del 14 novembre 2018 recante “Società regionale 'Infrastrutture Venete s.r.l.' per la gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna”, provvede, tra l’altro, al monitoraggio della qualità dei servizi attraverso l’utilizzo di strumenti che favoriscano l’acquisizione dei dati e delle informazioni utili.
Nel corso del 2024, al fine di monitorare la qualità dei servizi ferroviari interregionali in forza del "Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario dei servizi già denominati indivisi sulla direttrice Bologna-Brennero", Infrastrutture Venete S.r.l., a seguito di incarico conferito e confermato con Decreti del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti n. 539 del 23 novembre 2023 e n. 562 del 23 ottobre 2024, ha dato avvio al progetto denominato “Azioni di supporto, mantenimento e miglioramento dell’offerta ferroviaria e dei livelli di esercizio relativi ai servizi “Indivisi” sulla direttrice Bologna/Verona/Brennero”.
Nell’ambito del progetto, sono state elaborate, dallo studio incaricato da Infrastrutture Venete S.r.l., delle analisi, in particolare, sull’origine e destinazione degli spostamenti al fine di individuare le criticità del nodo ferroviario di Verona, a partire dall’approfondimento dell’attuale configurazione della rete ferroviaria e con riferimento alle altre relazioni di mobilità del territorio veronese.
Dagli esiti delle analisi dello studio, la Società Infrastrutture Venete S.r.l. ha potuto, nel corso del 2025, dare avvio all’elaborazione di un modello di simulazione del traffico passeggeri sulla rete ferroviaria afferente il nodo di Verona e di simulazione trasportistica del traffico veicolare dell’area veronese afferente al nodo di Verona.
Nel corso del 2025 anche la Provincia di Verona, Ente di governo dell'ambito territoriale ottimale ed omogeneo del TPL veronese per la pianificazione e la gestione dei servizi di TPL, ha provveduto ad affidare, ad un operatore economico specializzato l’indagine e l’analisi della domanda effettiva e potenziale, da eseguire nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani del bacino di Verona, al fine di supportare al meglio le complesse procedure di gara attivate per l’individuazione dei concessionari dei servizi TPL e, in particolare, per fornire ai concorrenti dati attendibili e completi sulla domanda di trasporto passeggeri effettiva e potenziale.
Dal confronto con il Comune di Verona sugli esiti dell’indagine e dell’analisi della domanda effettiva e potenziale, rinvenibile nella relazione predisposta dall’operatore incaricato dalla Provincia di Verona, è emersa la necessità di svolgere ulteriori analisi sulla domanda di mobilità, anche mediante l’acquisizione del modello di simulazione predisposto da Infrastrutture Venete S.r.l., al fine di integrare la relazione con i dati ferroviari e con quelli della viabilità ordinaria per aggiornare il quadro conoscitivo e, se del caso, per migliorare la programmazione del TPL attuale.
Per quanto sopra, al fine di approfondire e coordinare le strategie e le azioni individuate dal Piano Regionale dei Trasporti 2020-2030 e dalla L.R. n. 25/1998, come modificata dalla L.R. n. 8/2025, con le proposte e le iniziative elaborate dalla Regione del Veneto, dalla Società Infrastrutture Venete S.r.l., dalla Provincia di Verona e dal Comune di Verona, si ritiene utile addivenire alla stipula di un Protocollo d’Intesa contenuto nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, quale istituto giuridico adeguato per esprimere una convergenza di interessi ed indicare una comune linea d’azione prestabilita, anche attraverso il confronto con tutti i soggetti interessati.
In sintesi, con lo schema di Protocollo d’Intesa qui proposto le Parti concordano di avviare una collaborazione per la definizione di uno strumento ricognitivo finalizzato all’individuazione delle strategie di intervento per la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile ed intermodale del territorio veronese.
Allo scopo, verrà istituito un Gruppo di Lavoro congiunto che, ad esito delle analisi sul sistema della mobilità del territorio veronese, elaborerà un Documento programmatico atto a delineare l’insieme delle esigenze a cui si intende dare risposta e le strategie d’intervento più opportune.
Nello specifico, a seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, le Parti, ciascuna per quanto di propria competenza, svilupperanno in sinergia e d’intesa con Regione del Veneto, un unico quadro ricognitivo al fine di arrivare ad evidenziare, mediante specifiche valutazioni dello stato di fatto - con focus sulle attuali infrastrutture e sui sistemi di trasporto - le attuali criticità e le prospettive di miglioramento, attraverso l’approfondimento di specifici tematismi ritenuti prioritari.
Dal canto suo, Regione del Veneto presiederà il Gruppo di Lavoro all’uopo istituito e coordinerà le previste attività, tenuto conto delle osservazioni e delle richieste pervenute da Amministrazioni ed Enti coinvolti. Inoltre, mediante specifici incontri tematici si potrà procedere all’illustrazione del Documento Programmatico agli Enti territoriali o alle Associazioni di categoria come nel frattempo predisposto ad esito delle attività del Gruppo di Lavoro.
Visti i contenuti del Protocollo d’Intesa e la natura delle correlate attività tecnico-amministrative, si conviene di individuare, sin da ora, nel Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti il rappresentante regionale nel Gruppo di Lavoro, di cui sarà anche il coordinatore delle attività. La costituzione del Gruppo di Lavoro avverrà con atto dello stesso Direttore a seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa.
Per quanto sopra, si propone di approvare lo schema di Protocollo d'Intesa tra Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona e Società Infrastrutture Venete S.r.l., così come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, nonché di provvedere all'individuazione del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, quale rappresentante regionale facente parte del Gruppo di Lavoro, di cui sarà anche il coordinatore delle attività.
Inoltre, si autorizza il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ad apportare allo schema di Protocollo d’Intesa di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Con il presente provvedimento si incarica, altresì, il Presidente, o un suo delegato, alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. n. 25 del 30 ottobre 1998;
VISTA la L.R. n. 40 del 14 novembre 2018;
VISTA la L.R. n. 8 del 27 giugno 2025;
VISTO il Piano Regionale dei Trasporti, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 75 del 14/07/2020;
VISTO l'art. 2, comma 2, lettera o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
delibera
(seguono allegati)
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