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Materia: Informatica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1320 del 28 ottobre 2025
Approvazione delle istruzioni operative relative all'accesso di Regione del Veneto ai dati dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Circolare n. 61 del 23 giugno 2025 del Ministero dell'Interno.
Con il presente provvedimento si approvano le istruzioni operative relative all’accesso di Regione del Veneto ai dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), in attuazione della Circolare n. 61 del 23 giugno 2025 del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’Interno.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
I dati pubblici sono un bene comune e una risorsa per il Paese, in grado di produrre valore migliorando i servizi esistenti, creandone di innovativi e contribuendo a creare nuove opportunità di sviluppo, competenze e posti di lavoro. Se strutturate in modo standard e rese interoperabili, le informazioni gestite dagli Enti pubblici possono incrementare l’efficienza amministrativa e semplificare la vita di cittadini e imprese.
La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è, infatti, un processo di rinnovamento profondo che punta a migliorare i servizi offerti a cittadini e imprese, rendendoli più semplici, veloci e accessibili tramite l'adozione di tecnologie digitali, l'automazione dei processi, l'interconnessione delle banche dati, la migrazione al cloud e lo sviluppo di servizi digitali.
A tal fine, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha messo a disposizione di tutte le Pubbliche Amministrazioni la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) che abilita l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici.
Lo scambio di informazioni e di servizi tra enti, permesso dall’interoperabilità, consente alle amministrazioni di realizzare in modo più efficiente e veloce procedimenti complessi, migliorando costi e tempi di gestione e riducendo i margini di errore. Adeguare i processi amministrativi all’interoperabilità, infatti, permette alle amministrazioni di interrogare, attraverso la piattaforma PDND, le basi dati di altri enti in modo automatizzato, senza interventi manuali da parte di operatori.
L'art. 50 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’Amministrazione digitale” CAD dispone che i dati delle Pubbliche Amministrazioni debbano essere resi disponibili e accessibili con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, salvi i limiti alla conoscibilità del dato previsti da leggi e regolamenti, le norme in materia di protezione dei dati personali ed il rispetto della normativa comunitaria in materia di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.
In coerenza con tale obiettivo, l'art. 60, comma 3-bis, lett. b) del CAD individua tra le basi dati di interesse nazionale l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (di seguito “ANPR”). L'istituzione di quest'ultima presso il Ministero dell'Interno, prevista dall’art. 62 del CAD, è avvenuta formalmente con DPCM n. 109 del 23 agosto 2013.
Con nota del Ministero dell'Interno prot. n. 0003817 del 04/06/2021 (agli atti della Direzione ICT e Agenda Digitale al prot. n. 256224 in data 07/06/2021) è stato rappresentato all'Amministrazione regionale la possibilità di aderire all'avvio della sperimentazione della Piattaforma informatica per l'accesso da parte delle Pubbliche Amministrazioni all'ANPR.
Conseguentemente con DGR n. 1769 del 15 dicembre 2021 è stato approvato l'avvio della sperimentazione dell'utilizzo da parte di Regione del Veneto della piattaforma informatica ANPR fornita dal Ministero dell'Interno, approvando contestualmente il relativo schema di accordo di fruizione.
La sperimentazione è servita a verificare i requisiti tecnici e organizzativi necessari per usufruire delle informazioni anagrafiche della popolazione residente disponibili nella banca dati ANPR. L’obiettivo finale che si proponeva era quello di offrire servizi digitali avanzati ai cittadini, di applicare il principio “once only”, di evitare duplicazioni di comunicazioni con le P.A., di garantire maggiore certezza e qualità dei dati anagrafici e di attuare l’interoperabilità e la cooperazione applicativa tra le amministrazioni. I casi d'uso individuati in questa prima fase di sperimentazione riguardavano nello specifico i servizi di verifica delle dichiarazioni sostitutive e i servizi di accertamento amministrativo, prevedendo per il futuro lo sviluppo di altri servizi in base a nuove esigenze.
In seguito con Decreto del 5 dicembre 2023 del Sottosegretario di Stato con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale è stata emanata la Direttiva concernente “Misure per l’attuazione dell’articolo 50-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82”.
L'art. 50-ter del CAD prevede la realizzazione di una Piattaforma Digitale Nazionale Dati Residente (di seguito “PDND”), ossia di una infrastruttura tecnologica, gestita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che consenta l'interoperabilità e la condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti interessati, ai fini di semplificare gli adempimenti amministrativi per cittadini e imprese e per promuovere la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio informativo pubblico.
L’obiettivo perciò era quello di rendere possibile l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati dei soggetti interessati mediante l’accreditamento, l’identificazione e la gestione dei livelli di autorizzazione dei soggetti abilitati a operare sulla stessa, nonché attraverso la raccolta e la conservazione delle informazioni relative agli accessi e alle transazioni effettuati sulla piattaforma.
L’attuazione di tale meccanismo avviene mediante l’instaurazione di un rapporto tra ente erogatore ed ente fruitore dei dati, nel quale la PDND riveste esclusivamente il ruolo di tramite.
La summenzionata Direttiva ha quindi fornito gli indirizzi operativi per l’utilizzo della PDND individuando come obiettivi quelli di semplificare l’azione amministrativa, aumentarne l’efficacia e rafforzare la cultura del dato all’interno delle pubbliche amministrazioni.
Con nota del 23 giugno 2025, agli atti al protocollo regionale al n. 305187/2025, il Ministero dell’Interno ha comunicato che in relazione alle previsioni contenute nell’art. 62, comma 5 del D.Lgs. n. 82/2005, ANPR ha reso disponibile l’accesso ai dati anagrafici, in modalità automatica, tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati – PDND agli uffici delle Regioni e delle Province autonome, per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. Contestualmente è stata trasmessa la Circolare n. 61 del 23 giugno 2025 “Accesso delle Regioni e delle Province autonome ai dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)”.
Il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’Interno ha quindi definito le modalità di accesso delle Regioni e delle Province autonome ai dati di “Anagrafe nazionale della popolazione residente” (“ANPR”) tramite la “Piattaforma digitale nazionale dati” (“PDND”), in attuazione dell’art. 62, comma 5 del “Codice dell’Amministrazione digitale”.
L’accesso automatizzato ai dati anagrafici è finalizzato allo svolgimento delle funzioni istituzionali da parte degli Enti territoriali.
Il Documento è frutto di un lavoro congiunto tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il Dipartimento per la Trasformazione digitale e il Ministero dell’Interno, ed è stato condiviso il 23 maggio 2025 con la Segreteria tecnico-amministrativa del Comitato interministeriale per la Transizione digitale, istituito ai sensi dell’art. 8, comma 2 del D.L. n. 22/2021, convertito con modificazioni dalla L. n. 55/2021, per coordinare e monitorare l’attuazione delle iniziative di innovazione tecnologica e di trasformazione, crescita e transizione digitale della P.A.
Per quanto concerne le modalità operative, gli Enti interessati devono:
La Circolare richiama l’attenzione sul rispetto delle normative in materia di protezione dei dati personali, sottolineando il principio di accountability, specificando che gli Enti, in particolare, dovranno:
L’accesso ad ANPR, tramite la PDND, permette alle Pubbliche Amministrazioni di controllare i dati anagrafici contenuti nelle autocertificazioni, consentendo così la verifica in tempo reale delle informazioni fornite dal cittadino, in attuazione della normativa vigente.
Un’importante occasione, quindi, che consente alle Pubbliche Amministrazioni di proseguire nel processo di trasformazione, nella duplice ottica della semplificazione e della digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.
La Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT ha già effettuato tutte le operazioni preliminari richieste dai provvedimenti succitati (stipula convenzioni, ecc.).
Pertanto sorge quindi la necessità di provvedere all'elaborazione di un documento contenente le istruzioni operative per le strutture regionali relativi alle modalità di accesso ai dati di “Anagrafe nazionale della popolazione residente” (“ANPR”) tramite la “Piattaforma digitale nazionale dati” (“PDND”).
La stessa Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT ha altresì sviluppato e implementato una web application dedicata all'interrogazione dei dati presenti nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), denominata "Portale ANPR". Questa iniziativa rientra nel più ampio contesto di digitalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi.
Il "Portale ANPR" è stato concepito per consentire alle Direzioni regionali di accedere e consultare i dati ANPR in piena autonomia. Questo accesso diretto mira a ottimizzare i tempi di risposta e a migliorare l'efficacia delle operazioni che richiedono la verifica o l'utilizzo di informazioni anagrafiche certificate.
Per garantire la sicurezza e la corretta gestione dei dati, ogni struttura regionale interessata a usufruire del servizio è tenuta a formulare un richiesta alla Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT, conformemente alla procedura indicata all'Allegato A, individuando i nominativi del personale che sarà incaricato di effettuare le interrogazioni. Questa procedura è fondamentale per assicurare che solo il personale autorizzato e formato possa accedere alle informazioni sensibili contenute nell'ANPR.
Sarà cura della Direzione ICT provvedere al censimento e alla profilazione di ciascun utente designato. Questo processo include la creazione di account personalizzati e l'assegnazione dei necessari permessi di accesso, in conformità con le normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica. La profilazione garantisce che ogni utente abbia un livello di accesso appropriato alle proprie funzioni, limitando il rischio di accessi non autorizzati o utilizzi impropri dei dati.
Al fine di attuare tale processo di trasformazione digitale con il presente provvedimento si propone di approvare:
Si incarica il Direttore della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT dell'esecuzione del presente atto ivi compreso, in considerazione delle continue modifiche normative e delle indicazioni interpretative delle competenti autorità che caratterizzano il processo di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, l’incarico di provvedere, con propri atti, ai conseguenti aggiornamenti degli approvandi documenti che rendessero necessari sotto forma di recepimento di indicazioni ministeriali.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005 (CAD);
VISTO il DPCM n. 109 del 23 agosto 2013;
VISTO il Piano triennale per la transizione digitale 2024-2026;
VISTA la DGR n. 1769 del 15 dicembre 2021
VISTA la DGR n. 880/2021 che autorizza l'avvio del percorso per l'aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida per l'Agenda Digitale del Veneto 2025";
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31/12/2012;
VISTO il D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013;
VISTA la Circolare n. 61 del 23 giugno 2025 del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’Interno;
delibera
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