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Materia: Difesa del suolo
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1372 del 04 novembre 2025
Approvazione dello schema di Accordo, ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell'art. 4 del Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n.1 tra la Regione del Veneto e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova, ai fini della prosecuzione nella realizzazione di ricerche e studi inerenti il rischio idraulico nel territorio veneto e delega alla sottoscrizione. Triennio 2025-2027.
Si approva lo Schema di Accordo da sottoscrivere con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova per la prosecuzione del rapporto di collaborazione tecnico-scientifica, ai fini dello sviluppo, in sinergia tra le parti, di ricerche e studi nel settore idraulico, idrologico e dell’adattamento al cambiamento climatico che consentano di intraprendere future strategie di controllo e mitigazione del rischio.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie competenze rivolte alla salvaguardia ambientale e alla tutela del suolo e della costa, ha l’obiettivo primario di promuovere le attività di prevenzione e pianificazione rivolte alla mitigazione del rischio idraulico, analizzando in dettaglio e con la massima competenza tecnico scientifica le criticità e i vari aspetti ad essi connessi.
Tali attività vengono svolte nel contesto del Centro Funzionale Decentrato regionale per i rischi idrogeologico e idraulico (CFD) attivato a decorrere dal 2009 e organizzato in tre aree:
Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova (DICEA) promuove e svolge attività di ricerca, e offre servizi nel campo della gestione del territorio con particolare riguardo ai temi idraulici, idrologici e del cambiamento climatico.
Regione del Veneto e DICEA hanno un consolidato rapporto di collaborazione, avviato con Deliberazione della Giunta regionale n. 329 del 6/03/2012, per lo sviluppo, l’aggiornamento e l’applicazione di modelli numerici idrologici e idrodinamici per la mitigazione del rischio di alluvioni nel territorio veneto. Con successiva D.G.R. n. 1565 del 3/09/2013 è stato approvato il programma per la messa a punto dei modelli idrologici e idraulici già sviluppati e loro applicazione ai sistemi Brenta-Bacchiglione e Piave, in attuazione a quanto disposto con D.G.R. n. 329/2012.
La collaborazione ha previsto attività finalizzate alla realizzazione di ricerche e studi inerenti al rischio idraulico nel territorio veneto, attraverso lo sviluppo di innovativi modelli numerici idrologici e idrodinamici, e l’applicazione dei suddetti modelli ai bacini idrografici del territorio veneto, al fine di mitigare e ridurre il rischio di alluvioni nel territorio medesimo e fornire strumenti di previsione in tempo reale, anche con approccio di tipo probabilistico.
Tale collaborazione ha portato allo sviluppo della modellistica numerica idrologico-idraulica inerente il sistema Brenta-Bacchiglione e Muson dei Sassi, adottata all'interno delle procedure del CFD con D.G.R. n.1875/2019 e della modellistica del fiume Piave, introdotta nel CFD con D.G.R. n.1408/2024, con sviluppo del sistema integrato IMAGe (Interfaccia e Modello per l'Allerta e la Gestione delle piene), piattaforma software in tempo reale in grado di garantire l’operatività in continuo degli strumenti modellistici finalizzati alla previsione delle piene nei bacini idrografici afferenti al territorio regionale veneto, e più di recente del sistema aperto per la gestione dati e processi di previsione sviluppato su piatttaforma FEWS (Flood forecasting and Early Warning System) e denominato IMAGeOnFEWS.
Il rapporto di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova è poi proseguito ed è stato rinnovato secondo quanto disposto con Deliberazione della Giunta regionale n. 951 del 2/08/2022.
Per quanto premesso è interesse della Regione del Veneto la continuazione della collaborazione con DICEA, rinnovando il rapporto di cooperazione e partnership per il triennio 2025-2027, per lo sviluppo di attività di studio e ricerca riferite al tema del rischio idraulico, da perseguire nell’ambito delle rispettive finalità istituzionali, per l’analisi degli aspetti idraulici e l’utilizzo di apposita modellistica per definire le conseguenti azioni per la valutazione e mitigazione del rischio e gestione delle criticità anche ai fini di protezione civile.
A tal fine, la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici ha redatto lo schema di Accordo tra Regione del Veneto e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova, ai fini della prosecuzione nella realizzazione di ricerche e studi inerenti il rischio idraulico nel territorio veneto per il triennio 2025-2027 (Allegato A).
In continuità con quanto operato finora, per il triennio 2025-2027 è previsto lo sviluppo del modello numerico del fiume Livenza per la sua successiva adozione da parte del CFD e la raccolta dati per lo sviluppo della modellistica del sistema Agno-Guà-Fratta-Gorzone e del fiume Adige. Le attività oggetto del citato Accordo proseguiranno con l'adeguamento e aggiornamento dei modelli previsionali già in uso, avvalendosi anche dell’esperienza maturata nel corso dei recenti eventi di piena e delle informazioni relative alla manutenzione e modificazioni morfologiche dei corsi d’acqua conseguenti ad interventi antropici e ad evoluzioni naturali, oltre all'aggiornamento e ulteriore sviluppo della piattaforma di gestione previsionale.
Da ultimo, dato che l’Università degli Studi di Padova, nel corso del 2023, ha avviato le attività del Centro Studi sugli Impatti dei Cambiamenti Climatici, con sede a Rovigo e amministrato dal Dipartimento ICEA, la cui missione è di produrre metodologie di quantificazione degli impatti degli attesi cambiamenti climatici per sostenere le attività di adattamento, si prevede l'avvio di un’attività di approfondimento in relazione alle variazioni attese negli eventi di precipitazione estrema sul territorio regionale.
La Regione del Veneto corrisponderà a DICEA, per la realizzazione delle attività descritte, un importo annuo valevole per l’annualità 2025 pari ad € 150.000,00, comprensivo di ogni onere, che verrà erogato in un’unica soluzione alla sottoscrizione dell' Accordo, su richiesta del beneficiario.
Per l’anno 2025 l’importo verrà finanziato a valere sulle risorse allocate capitolo n.103296 "Azioni regionali per l'applicazione di modelli idrologici per la mitigazione del rischio alluvionale – trasferimenti correnti (art. 76, l.r. 30/12/2016, n.30)" capitolo n.103296 del bilancio di previsione 2025-2027, che presenta la necessaria disponibilità.
Gli impegni finanziari per le annualità 2026 e 2027 saranno subordinati all’effettiva disponibilità delle risorse presenti nei bilanci annuali dei soggetti firmatari e concordati in forma scritta mediante atti aggiuntivi approvati con decreto della Direzione Difesa del Suolo e della costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici.
Si propone di approvare lo schema di Accordo tra la Regione del Veneto e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università degli Studi di Padova, ai fini della prosecuzione nella realizzazione di ricerche e studi inerenti il rischio idraulico nel territorio veneto per il triennio 2025-2027, come da Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone altresì di incaricare il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici della sottoscrizione dell'Accordo autorizzandolo ad apportare in sede di sottoscrizione eventuali modifiche non sostanziali, qualora si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Si propone infine di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell'esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art.15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990;
VISTI gli artt. 4 e 24, comma 1 del D. Lgs n.1 del 2 gennaio 2018;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. g) della Legge regionale n.54 del 31 dicembre 2012;
VISTI l'art. 26, comma 2 e l'art. 27 del D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
delibera
(seguono allegati)
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