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Deliberazione della Giunta Regionale n. 1342 del 28 ottobre 2025
Istituzione del percorso formativo 2026 per l'abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci, disciplina sci alpino. Legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2.
La Giunta regionale istituisce corsi di formazione per l’abilitazione all’insegnamento dello sci, avvalendosi della collaborazione del Consiglio direttivo del Collegio Regionale Veneto Maestri di Sci, nonché della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). Con il presente provvedimento si intende disporre l’istituzione del percorso formativo 2026 per la disciplina sci alpino e la definizione delle relative modalità di accesso, nonché l’approvazione del programma.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2 “Nuovo ordinamento della professione di maestro di sci” e successive modifiche e integrazioni, disciplina l'ordinamento della professione di maestro di sci nelle discipline alpino, fondo e snowboard.
In particolare l'art. 6 della L.R. n. 2/2005 prevede che l'abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci si consegua mediante la frequenza di corsi di formazione tecnico-pratica, didattica e teorico-culturale della durata minima di novanta giorni e previo superamento dei relativi esami. A tal fine lo stesso articolo stabilisce altresì che la Giunta regionale istituisca corsi di formazione, distinti per le discipline alpino, fondo e snowboard, propedeutici all'esame di abilitazione all’insegnamento dello sci, avvalendosi per la loro organizzazione della collaborazione del Consiglio direttivo del Collegio Regionale dei Maestri di Sci (nel seguito denominato “Collegio”), nonché della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) per le competenze di cui all’art. 8 della Legge 8 marzo 1991, n. 81 "Legge-quadro per la professione di maestro di sci e ulteriori disposizioni in materia di ordinamento della professione di guida alpina".
L'ammissione ai corsi è subordinata al superamento di una prova dimostrativa attitudinale pratica da sostenersi avanti le sottocommissioni competenti per disciplina, come stabilito al comma 8 dell'art. 7 della L.R. n. 2/2005. Il superamento di questa prova, comunemente chiamata “di preselezione”, dà la facoltà di partecipare al corso di formazione entro cinque anni dal suo espletamento.
Ai sensi dell’art. 6, comma 9 della L.R. n. 2/2005 sono esonerati dal superamento della prova dimostrativa attitudinale pratica gli atleti appartenenti alle squadre nazionali italiane di sci alpino, alla data della prova o nei tre anni precedenti, nonché gli atleti iscritti nelle liste della Federazione Internazionale Sci (FIS) con meno di 50 punti, alla data di iscrizione alla preselezione, esclusivamente per lo sci alpino e di fondo.
Ai sensi dell’art. 6, comma 10 della stessa Legge regionale, sono altresì esonerati dalla prova di preselezione e dalla frequenza dei corsi di formazione tecnico-pratica gli atleti che hanno conseguito medaglie di Coppa del mondo, delle Olimpiadi e dei Campionati mondiali di sci alpino, con effetto limitato ai cinque anni successivi alla data di conseguimento della medaglia.
Il programma della prova dimostrativa attitudinale pratica e del corso di formazione è determinato dalla Giunta regionale, sentito il Consiglio direttivo del Collegio, in armonia con gli artt. 6 e 7 della Legge n. 81/1991, tenendo conto dei criteri e dei livelli delle tecniche sciistiche definiti dalla FISI.
Con nota n. 489 del 25/9/2025, acquisita al protocollo regionale in pari data al n. 492083, e successiva integrazione n. 541 del 7/10/2025, acquisita al protocollo regionale in pari data al n. 538236, il Collegio ha presentato alla Regione del Veneto la richiesta di istituire il corso di formazione professionale per maestri di sci alpino da svolgersi nell’anno formativo 2026 e, contestualmente, di indire la prova dimostrativa attitudinale pratica di preselezione al fine di regolamentare l’ammissione al corso. Con la stessa nota il Collegio ha trasmesso il programma della prova di preselezione, il programma del corso di formazione e il preventivo di spesa di massima per il suo svolgimento.
In base al programma proposto dal Collegio, il percorso formativo 2026 per lo sci alpino si avvierà con le prove di preselezione, da tenersi nelle giornate 24-25-26 febbraio 2026, con il giorno successivo riservato ad eventuale recupero qualora avverse condizioni meteo non consentissero di completare le prove in tre giornate.
A conclusione delle preselezioni avrà inizio il corso vero e proprio, il cui svolgimento è previsto entro l’anno 2026, da marzo a dicembre, per un numero complessivo di 90 giornate di formazione, suddivise in 12 moduli tecnico-pratici e didattici e 2 moduli teorico-culturali.
Il percorso formativo include anche le prove previste dal Regolamento (UE) n. 2019/907 denominate PFCT (Prova Formativa Comune Tecnica, ex Eurotest) e PFCS (Prova Formativa Comune di Sicurezza, ex Eurosecuritè), la cui organizzazione è demandata al Collegio, che le attua in accordo con il Collegio Nazionale Maestri di Sci e con la FISI, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 2019/907. La PFCT potrà essere organizzata dal Collegio anche in più sessioni, nell’arco temporale del percorso formativo 2025. Il superamento di queste due prove e delle tre sessioni in cui si articola l’esame finale di abilitazione, è condizione necessaria per l’iscrizione all’albo professionale dei Maestri di sci e per il successivo esercizio della professione.
Gli esami della sessione teorico-culturale sono programmati nel mese di settembre 2026, mentre gli esami tecnico-pratici e didattici si terranno nel mese di dicembre 2026, a conclusione del corso.
Con il presente provvedimento pertanto si intende istituire il percorso formativo 2026 per l’abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci della disciplina alpino, mediante:
Relativamente alla prova preselettiva, come da proposta del Collegio si stabilisce una quota di partecipazione pro capite di Euro 350,00 che i candidati dovranno versare al Collegio stesso al fine di contribuire alle spese per l'effettuazione delle prove tecniche di preselezione. Non è previsto alcun onere per la Regione.
I candidati che, superata la prova pratica di preselezione, conseguiranno l’ammissione al corso formativo 2026, saranno tenuti a concorrere alle spese di svolgimento dello stesso, nella misura che verrà stabilita in via definitiva dal Collegio in base al numero complessivo degli allievi partecipanti. Il preventivo dei costi del corso di formazione 2026 presentato dal Collegio, comprensivo delle competenze per istruttori e docenti e delle spese di gestione e di organizzazione, è parametrato su un numero indicativo di n. 55 allievi e potrà quindi subire variazioni in relazione al numero effettivo degli iscritti al corso.
Al corso potranno accedere, senza ulteriori domande di iscrizione, tutti gli allievi che hanno appena superato la prova di preselezione, salvo espressa comunicazione scritta di avvalersi della facoltà di posticipo della frequenza al corso, consentita dal comma 5 dell’art. 6 della L.R. n. 2/2005, che l’allievo dovrà fornire al Collegio al termine della preselezione stessa e comunque prima dell’avvio del corso formativo 2026.
Al corso potranno inoltre iscriversi direttamente sia gli allievi che hanno superato la preselezione nei cinque anni precedenti, sia i candidati esentati dalla prova preselettiva come da art. 6, commi 9 e 10 della L.R. n. 2/2005; per costoro la domanda di iscrizione, da inoltrare direttamente al Collegio a mezzo PEC, dovrà essere presentata utilizzando l’apposito modello predisposto dal Collegio e reso disponibile nel sito istituzionale: www.maestrisci.com.
Il Collegio, in qualità di garante del regolare svolgimento del percorso formativo, approva e trasmette alla Regione un Regolamento del corso e si impegna a tenere adeguatamente informata la Regione stessa in merito all’attività formativa svolta. Il Collegio deve inoltre provvedere alla stipula, a favore dei partecipanti al corso di formazione, di apposita e adeguata polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi e infortuni, con esclusione della copertura assicurativa dei partecipanti alle prove di preselezione, già inclusa nella tessera FISI che i medesimi sono tenuti a esibire prima delle prove.
In attuazione di quanto previsto dall’art. 7 della L.R. n. 2/2005 e dalla DGR n. 2955 del 14/10/2008, ai componenti esterni all’Amministrazione regionale nominati nella Commissione d’esame Maestri di Sci è riconosciuto il gettone di presenza nella misura di Euro 100,00 per ogni giornata di partecipazione, oltre a oneri se dovuti, nonché il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni della Commissione ai sensi dell’art. 187 della L.R. n. 12/1991 “Organizzazione amministrativa e ordinamento del personale della Regione” e successive modificazioni.
Il presente provvedimento comporta spesa a carico del bilancio regionale, in fase di preselezione e di esami finali di abilitazione alla professione, limitatamente alle spese per il funzionamento della Commissione d’esame. L’importo di spesa verrà determinato a posteriori al termine dei lavori della Commissione d'esame ed è stimato in una somma non superiore a Euro 10.000,00.
I percorsi formativi destinati ai maestri di sci rientrano nel DEFR 2025-2027 con l’obiettivo di programmare e organizzare attività di formazione, aggiornamento, specializzazione e qualifica legate alle professioni della montagna.
Si incarica il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport dell'esecuzione del presente atto e dell'adozione di ogni ulteriore conseguente atto che si renda necessario in relazione alle attività del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. n. 39/2001, “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. n. 2/2005;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54/2012 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011, modificato e integrato dal D.Lgs. n. 126/2014;
VISTE la L.R. n. 32 del 27/12/2024 "Legge di stabilità regionale 2025", la L.R. n. 33 del 27/12/2024 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2025" e la L.R. n. 34 del 27/12/2024 "Bilancio di previsione 2025-2027";
VISTE le note del Collegio Regionale Veneto Maestri di Sci n. 489 del 25/9/2025, acquisita al protocollo regionale in pari data al n. 492083, e successiva integrazione n. 541 del 7/10/2025, acquisita al protocollo regionale in pari data al n. 538236, conservate agli atti della Direzione Beni Attività Culturali e Sport;
delibera
(Il modello di domanda per la partecipazione alla prova pratica di preselezione è approvato con decreto del Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport n. 12139 del 3 novembre 2025, pubblicato in parte seconda - sezione prima del Bollettino n. 149 del 7 novembre 2025, ndr)
(seguono allegati)
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