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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1331 del 28 ottobre 2025
Ripristino opere pubbliche di bonifica danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 9 e 10 settembre 2025 nel Comune di San Michele al Tagliamento (VE) e il 23 e 24 settembre 2025 in alcuni territori comunali delle Province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché nei Comuni di Lugo di Vicenza (VI) e Fara Vicentino (VI). Richiesta di declaratoria e delle assegnazioni contributive del Fondo di solidarietà nazionale. (Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102).
Si chiede al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che il 9 e 10 settembre 2025 hanno interessato il Comune di San Michele al Tagliamento (VE), in particolar modo la frazione di Bibione, e il 23 e 24 settembre 2025 hanno interessato alcuni territori comunali delle Province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché i Comuni di Lugo di Vicenza (VI) e Fara Vicentino (VI), dove si sono verificati danni alle opere pubbliche di bonifica.
L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.
Il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 recante “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i) della Legge 7 marzo 2003, n. 38”, nel definire la disciplina del Fondo di solidarietà nazionale, ha confermato all’art. 5, comma 6 la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie del Fondo medesimo per il ripristino dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche. L’art. 6 del medesimo Decreto Legislativo prevede che le Regioni competenti, attuata la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni conseguenti, deliberino entro il termine perentorio di 60 giorni dalla cessazione dell’evento dannoso. In presenza di eccezionali e motivate difficoltà nella delimitazione dei territori e nella individuazione delle provvidenze, il suddetto termine è prorogato di ulteriori 30 giorni.
Sulla base della proposta deliberata dalle Regioni, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali, individuando i territori danneggiati e le provvidenze.
Nelle giornate del 9 e 10 settembre 2025 il territorio comunale di San Michele al Tagliamento (VE), in particolare la frazione di Bibione, è stato interessato da ripetuti rovesci con quantitativi molto abbondanti e significative precipitazioni sulle brevi scadenze temporali.
Al riguardo, il Centro Funzionale Decentrato (C.F.D.) della Regione del Veneto in data 9 settembre 2025 alle ore 14:00 ha emesso l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 54/2025, valido da martedì 9 settembre 2025, ore 20:00 a mercoledì 10 settembre 2025, ore 20:00.
La relazione post evento, pubblicata dal C.F.D. della Regione del Veneto in data 1 ottobre 2025, ha rilevato l’arrivo di una saccatura dal Nord-Atlantico con richiamo sulla regione di correnti umide sud-occidentali in quota che ha determinato una fase instabile/perturbata tra martedì 9 settembre 2025 e mercoledì 10 settembre 2025, con precipitazioni diffuse e frequenti rovesci e temporali, localmente ripetuti sulla costa nord-orientale nelle prime ore di mercoledì 10 settembre 2025.
In particolare, il 10 settembre 2025 la costa veneta nord-orientale è stata caratterizzata da rovesci e temporali ripetuti per più ore (fino alla tarda mattinata), alimentati da un flusso sciroccale proveniente dal mare. In questa fase si sono registrati rovesci e temporali che hanno raggiunto intensità orarie di circa 30-40 mm/h ed anche di 50 mm/h al primo mattino e a metà mattina. Tra la notte e il primo mattino del 10 settembre 2025 a Bibione, frazione del Comune di San Michele al Tagliamento (VE), si sono registrati circa 95 mm alle ore 6:00 (quantitativo dalle ore 00:00 di mercoledì 10 settembre 2025), mentre alle ore 7:00 i quantitativi sono saliti a 139 mm.
Nelle 24 ore a Bibione (VE) sono caduti ben 264.4 mm (di cui più della metà concentrati tra la notte e le prime ore del mattino del 10 settembre 2025), a Eraclea-Torre di Fine 102 mm. Nell’entroterra i quantitativi più significativi sono stati registrati nella stazione di Lugugnana di Portogruaro (VE) con 93.8 mm/24h.
Complessivamente nelle giornate del 9 e 10 settembre 2025 i quantitativi sono risultati molto abbondanti in tutto il Veneto nordorientale, con quantitativi che hanno superato anche i 250 mm/48h con un massimo di 277.2 mm /48h a Bibione (VE).
Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 53 del 10 settembre 2025 è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio comunale di San Michele al Tagliamento (VE) nei giorni 9 e 10 settembre 2025.
Data l’eccezionalità degli eventi atmosferici sopra descritti, il Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione con nota prot. n. 476491 del 19 settembre 2025 ha chiesto al Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE), nel cui comprensorio ricade il Comune di San Michele al Tagliamento (VE) interessato dal sopra citato Decreto del Presidente della Giunta regionale, di comunicare gli esiti delle verifiche compiute sulla presenza di danni alle opere idrauliche di competenza.
Al riguardo, con nota prot. n. 13056 del 3 ottobre 2025 il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE) ha comunicato che le eccezionali precipitazioni hanno causato in breve tempo un aumento repentino dei livelli dei collettori di bonifica, in particolare la quota raggiunta al 6° bacino è stata pari a + 43 cm slm, livello mai raggiunto in questa località. Tali livelli hanno provocato tracimazioni diffuse su tutta la zona agricola del bacino, con allagamenti delle colture, strade e in parte anche alle apparecchiature per la sgrigliatura delle erbe che sono state sommerse per 30/50 cm.
I danni segnalati alle opere di bonifica riguardano cedimenti spondali su arginature e canali di bonifica, danni strutturali a tubazioni di scarico del 6° bacino (pompe centrifughe) e importanti infiltrazioni tra l’argine del canale Terreni Medi e il canale Brigolo di sotto nel 2° bacino (Cesarolo), sempre nel Comune di San Michele al Tagliamento (VE).
La stima del danno segnalato per i necessari ripristini è quantificata in euro 1.200.000,00.
Inoltre, nelle giornate del 23 e 24 settembre 2025 alcuni territori comunali delle Province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché i Comuni di Lugo di Vicenza (VI) e Fara Vicentino (VI) sono stati interessati da tempo instabile e perturbato con rovesci e temporali localmente intensi.
Al riguardo, il Centro Funzionale Decentrato (C.F.D.) della Regione del Veneto in data 22 settembre 2025 alle ore 13:00 ha emesso la segnalazione di condizioni meteo avverse (con validità dal 23 settembre 2025 ore 9:00 al 24 settembre 2025 ore 18:00), nonché gli avvisi di criticità idrogeologica:
La relazione post evento, pubblicata dal C.F.D. della Regione del Veneto in data 2 ottobre 2025, ha rilevato dalla tarda mattinata del 23 settembre 2025 un aumento dell’instabilità con primi rovesci e temporali a tratti intensi tra le Province di Padova e Venezia in spostamento verso nord-est. A Mogliano Veneto (TV) si sono registrate intensità orarie anche di 41 mm/h e altri rovesci e temporali nella zona del Garda, Prealpi e Pedemontana veronese e vicentina.
Nel primo pomeriggio su costa e pianura nord-orientale sono stati registrati rovesci e temporali intensi con nubifragi di intensità orarie anche di 65.6 mm/h a Eraclea-Torre di Fine (VE).
Nel pomeriggio altri rovesci e temporali hanno interessato in maniera sparsa la pianura centro-meridionale e nord-orientale dove si sono verificati locali temporali intensi con nubifragi, in particolare sono stati registrati 102.4 mm/3h a Trebaseleghe (PD) tra le ore 19:00 e le ore 22:00, 54.8 mm/30min a Trecenta (RO) e 84.6 mm/3h a Masi nella Bassa Padovana.
A fine giornata un intenso sistema temporalesco in lento spostamento verso il mare ha interessato il Basso Rodigino verso il Delta del Po dove si sono registrati 56.6 mm/h.
A fine giornata la cumulata maggiore è stata registrata dalla stazione di Trebaseleghe (PD) con 122.6 mm/24h, seguiti dai 97.8 mm di Eraclea-Torre di Fine (VE) e dalla stazione di Castana (VI) con 162.6 mm/24h, a Brustolè (Velo d’Astico - VI) con circa 103.2 mm/24h, a Molini (Laghi - VI) con 102.2 mm/24h.
Complessivamente nelle giornate del 23 e 24 settembre 2025 i quantitativi registrati dalla rete di stazioni ARPAV sono risultati localmente abbondanti sulla pianura meridionale e da abbondanti a localmente molto abbondanti tra Prealpi centro-occidentali, pianura settentrionale e nord-orientale, con massimi di 203.4 mm/48h a Castana (VI), 134.6 mm/48h a Molini (Laghi - VI), 131.2 mm a Eraclea-Torre di Fine (VE), 125 mm a Trebaseleghe (PD).
Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 57 del 24 settembre 2025 è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito alcuni territori comunali delle Province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché i Comuni di Lugo di Vicenza (VI) e Fara Vicentino (VI).
Data l’eccezionalità degli eventi atmosferici sopra descritti, il Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione con nota prot. n. 556261 del 13 ottobre 2025 ha chiesto ai Consorzi di bonifica nei cui comprensori ricadono i Comuni interessati dal sopra citato Decreto del Presidente della Giunta regionale, di comunicare gli esiti delle verifiche compiute sulla presenza di danni alle opere idrauliche di competenza.
Al riguardo, con nota prot. n. 98143 del 20 ottobre 2025 il Dirigente dell’Area Agraria, Ambientale e Manutenzione del Consorzio di bonifica Bacchiglione di Padova ha comunicato che le eccezionali precipitazioni hanno compromesso localmente la stabilità delle sponde dei canali per le rapide variazioni di livello al loro interno, con franamenti lungo gli scoli demaniali in gestione al Consorzio nel Comune di Padova.
Inoltre, l’eccezionalità dell’evento e la correlata necessaria intensità di funzionamento dell’Impianto Idrovoro S. Lazzaro, situato nel territorio comunale di Padova, ha determinato un’avaria della pompa n. 4 che necessita di una revisione al fine di ripristinarne il regolare funzionamento e garantire, in caso di un ulteriore evento atmosferico, le originarie condizioni di esercizio dell’Impianto Idrovoro.
La stima del danno segnalato per i necessari ripristini è quantificata in euro 58.000,00.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Delta del Po di Taglio di Po (RO) con nota prot. n. 6523 del 20 ottobre 2025 ha comunicato che nell’area del delta del Po e nelle zone limitrofe settentrionali, nelle giornate del 23 e 24 settembre 2025, le piogge intense hanno impegnato la rete di scolo consorziale e gli impianti di sollevamento e scarico nei ricettori finali causando franamenti ed erosioni di sponda lungo i canali consorziali nei Comuni di Rosolina (RO), Porto Viro (RO), Porto Tolle (RO) e nel territorio Rodigino di S. Anna e Isola di Ariano.
La stima del danno segnalato per i necessari ripristini è quantificata in euro 500.000,00.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia con nota prot. n. 15379 del 20 ottobre 2025 ha evidenziato che le abbondanti piogge hanno messo in crisi le reti urbane e successivamente hanno rapidamente innalzato i livelli dei collettori consortili, in particolare il fiume Dese, il rio Draganziolo e il rio Roviego. I Comuni maggiormente interessati dall’evento sono stati Piombino Dese (PD), Trebaselghe (PD), Noale (VE), Martellago (VE) e Scorzè (VE). Il rapido innalzamento dei livelli idrometrici, il loro valore elevato e, almeno per il fiume Dese, anche la loro notevole persistenza, assieme all’energia della piena, hanno provocato diffusi e importanti fenomeni franosi negli argini e sulle sponde di molti collettori consortili.
La stima dei danni segnalati per i necessari ripristini è quantificata in euro 1.800.000,00 per la Città metropolitana di Venezia ed euro 4.000.000,00 per la Provincia di Padova.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE) con nota prot. n. 13946 del 21 ottobre 2025 ha comunicato che l’evento atmosferico, vista la sua particolare intensità, ha fin da subito determinato la crisi dei sistemi di drenaggio urbano dei Comuni di Caorle (VE), Jesolo (VE) ed Eraclea (VE) con generazione di sovrapressioni nelle linee fognarie comunali e conseguenti allagamenti diffusi in quasi tutte le principali piattaforme stradali della località.
L’evento ha inoltre rapidamente determinato l’innalzamento dei livelli nei canali consorziali che scorrono a cielo aperto nella zona orientale e che convogliano i deflussi sia agricoli sia urbani verso le idrovore consortili dedicate, determinando un aumento repentino dei livelli dei collettori di bonifica, ricettori finali dei sistemi idraulici di Caorle (VE), Jesolo (VE) ed Eraclea (VE) che sono soggetti a prosciugamento meccanico. Il rapido innalzamento dei livelli idrometrici ha provocato diffusi e importanti cedimenti spondali di alcuni collettori consortili e reso necessari interventi straordinari sulle opere idrauliche al fine di garantirne la loro affidabilità e piena funzionalità durante l’emergenza.
La stima del danno segnalato per i necessari ripristini è quantificata in euro 2.000.000,00.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo con nota prot. n. 13124 del 21 ottobre 2025 ha evidenziato che l’evento meteorico è stato caratterizzato da precipitazioni di eccezionale intensità e breve durata, con cumulate superiori alla media stagionale e picchi localizzati che hanno superato i 150 mm in poche ore. Gli eventi precipitativi intensi hanno causato danni rilevanti alle opere di bonifica, in particolare alle sponde dei canali, generando dissesti spondali in più punti dei corsi d’acqua. Le piogge concentrate hanno indotto fenomeni erosivi lungo le sponde, provocando cedimenti laterali e franamenti di materiale verso l'alveo, con perdita di continuità della sponda. Le zone maggiormente colpite includono i bacini idraulici presenti nei Comuni di Badia Polesine (RO), Giacciano con Baruchella (RO), Papozze (RO), Adria (RO), Gavello (RO).
Il Direttore dell’Area Tecnica, Gestione e Manutenzione del Consorzio di bonifica Piave di Montebelluna (TV) con nota prot. n. 29849 del 16 ottobre 2025 ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento non hanno causato danni significativi alle opere idrauliche di competenza.
Il Commissario Straordinario del Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (PD) con nota prot. n. 18115 del 20 ottobre 2025 ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento non hanno causato danni significativi alle opere idrauliche di competenza.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (PD) con nota prot. n. 12224 del 21 ottobre 2025 ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento non hanno causato danni significativi alle opere idrauliche di competenza.
Il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (VR) con nota prot. n. 8326 del 21 ottobre 2025 ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento non hanno causato danni alle opere idrauliche di competenza.
Sulla base delle segnalazioni dei Consorzi di bonifica Bacchiglione di Padova, Acque Risorgive di Venezia, Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE), Delta del Po di Taglio di Po (RO) e Adige Po di Rovigo sopra descritte, si determina pertanto in complessivi euro 11.558.000,00 l’ammontare dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica in occasione degli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato il 9 e 10 settembre 2025 il Comune di San Michele al Tagliamento (VE) e il 23 e 24 settembre 2025 alcuni territori comunali delle Province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché nei Comuni di Lugo di Vicenza (VI) e Fara Vicentino (VI).
Per far fronte ai danni sopradescritti è attivo presso la Tesoreria centrale dello Stato un conto corrente denominato “Fondo di solidarietà nazionale”, che consente il prelievo di somme occorrenti alle Regioni per fronteggiare i danni prodotti da calamità naturali o eventi eccezionali previsti dal punto 11.2 degli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C28/02), nonché dalle avverse condizioni atmosferiche previste al punto 11.3 dei predetti Orientamenti comunitari.
In conformità a quanto disposto dal citato Decreto Legislativo n. 102/2004, la Regione deve attuare la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni al fine di inoltrare al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la richiesta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento calamitoso e di individuazione delle provvidenze da concedere per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica, con intervento del Fondo di solidarietà nazionale.
A tal fine gli Uffici regionali competenti hanno redatto, per i territori interessati dagli eventi, gli appositi modelli ministeriali per l’accertamento degli eventi calamitosi e la stima dei danni alle opere pubbliche di bonifica, che costituiscono l'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si incarica la Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la nota n. 13056 del 3 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE);
VISTA la nota n. 98143 del 20 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Bacchiglione di Padova;
VISTA la nota n. 6523 del 20 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Delta del Po di Taglio di Po (RO);
VISTA la nota n. 15379 del 20 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia;
VISTA la nota n. 13124 del 21 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo;
VISTA la nota n. 13946 del 21 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE);
VISTA la nota n. 29849 del 16 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Piave di Montebelluna (TV);
VISTA la nota n. 18115 del 20 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (PD);
VISTA la nota n. 8326 del 21 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (VR);
VISTA la nota n. 12224 del 21 ottobre 2025 del Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (PD);
VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle Imprese agricole”;
VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n. 82 “Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i), della legge 7 marzo 2003, n. 38”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
Allegato (omissis)
(seguono allegati)
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